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High Seroconversion Rates in Trypanosoma Cruzi Chronic Infection Treated with Benznidazole in People Under 16 Years in Guatemala

Medici Senza Frontiere - feed -

Title: High Seroconversion Rates in Trypanosoma Cruzi Chronic Infection Treated with Benznidazole in People Under 16 Years in Guatemala Authors: Brum-Soares, L; Cubides, JC; Burgos, I; Monroy, C; Castillo, L; González, S; Viñas, PA; Urrutia, PP Abstract: Geographical, epidemiological, and environmental differences associated with therapeutic response to Chagas etiological treatment have been previously discussed. This study describes high seroconversion rates 72 months after benznidazole treatment in patients under 16 years from a project implemented by Doctors without Borders in Guatemala.

Pasta fredda allo zafferano con zucchine e melanzane

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Published in: Ricette

Il formato di pasta è ovviamente a vostra scelta, è consigliabile però utilizzare ortaggi freschi, a km zero e possibilmente biologici; ovviamente le zucchine e le melanzane sono verdure di stagione e questo è garanzia di gusto e risparmio economico.
La pasta fredda allo zafferano con zucchine e melanzane si prepara in poco tempo, può essere servita subito o anche dopo un riposo in frigorifero che la renderà fresca e ancora più appetitosa.

Ingredienti
  • 250 gr di zucchine
  • 350 gr di melanzane
  • 1 cipolla dorata
  • 0,1 gr di zafferano in polvere
  • 500 gr di pasta
  • 1 bicchiere di acqua
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
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  • Tempo Preparazione:
    10 minuti
  • Tempo Cottura:
    40 minuti
  • Tempo Riposo:
    -
  • Dosi:
    per 4 persone
  • Difficoltà:
    bassa
  Procedimento per la pasta fredda allo zafferano con zucchine e melanzane:
  • Lavare accuratamente gli ortaggi e pulire la cipolla, quindi affettare tutto grossolanamente e porre gli ortaggi in una padella capiente insieme all'olio.
  • Iniziare a cuocere a fuoco vivo mescolando spesso per circa cinque minuti, regolare di sale ed aggiungere l'acqua, e portare a cottura cuocendo per altri dieci minuti circa e mescolando di sovente, quindi spegnere e lasciar raffreddare.
  • Portare a bollore abbondante acqua bollente salata, sciogliere al suo interno lo zafferano, quindi cuocere in essa la pasta, scolarla al dente e raffreddarla sotto il getto d'acqua corrente.
  • Amalgamare la pasta nel condimento ormai tiepido, aggiungere un filo d'olio evo qualora fosse necessario, quindi impiattarla o riporla in frigorifero fino al momento di servirla.

 

Come conservare la pasta fredda allo zafferano con zucchine e melanzane:

La pasta fredda allo zafferano con zucchine e melanzane potrà essere conservata in frigorifero per un paio di giorni purché riposta in appositi contenitori ermetici.

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Ilaria Zizza

La psicologia del tradimento in estate

GreenMe -

Published in: Mente & emozioni

Insomma l'estate è un tempo bellissimo o tremendo, per l'amore. Scopre i corpi in giornate dilatate e lunghissime di luce, in notti accaldate che possono accendere i sensi oppure smorzarli in un annoiato “fa caldo!”. Le temperature smollano le resistenze, fanno aprire le finestre delle case e anche i corpi, si "confrontano" con gli ormoni - in circolo sin dalla primavera - sollecitandoli ulteriormente. La pausa dal lavoro fa diminuire i livelli di stress. Tutto porta al movimento, alla leggerezza, alla ricerca di quella fresca brezza portata le novità.

Naturalmente tutto questo può diventare un momento in cui l'amore, nella coppia, si rinsalda: c'è più spazio per giocare, per guardarsi in modo non scontato, per trascorrere insieme del tempo, recuperando anche quello rubato dagli impegni professionali lungo tutto l'anno. L'estate amplia i tempi: nella mollezza delle temperature che si alzano, l'angolo più buio della casa è uno spazio protetto per scherzare, parlare, confrontarsi, fare nuovi progetti. Stare insieme come coppia.

Oppure no. Ed allora, ecco che i mesi estivi – allo stesso modo esasperano le condizioni che facilitano il tradimento. Ad esempio: un (una) partner narcisista o nevrotico tenderà a guardarsi intorno più facilmente (nel primo caso per sentirsi sempre al centro del mondo di qualcun altro, nel secondo per compensare le sue insoddisfazioni e ansie). Statisticamente può essere meno fedele chi, prima della relazione duratura in corso, ha già abbondantemente tradito; chi non si sente impegnato, chi è insoddisfatto della relazione o ha un attaccamento insicuro (non si fida veramente mai, a prescindere e quindi non si impegnerà mai veramente a fondo); chi viaggia molto per lavoro o, sempre per ragioni professionali, è sempre a contatto con persone con un certo fascino. In tutti questi casi, l'estate sollecita – più del solito - a lasciarsi andare, a concedersi situazioni “calde”, in sintonia con la stagione (ps: occhio che siano sempre adeguatamente “protette”: sesso sicuro, da un lato, e attenzione agli sconosciuti dall'altro).

Il "rischio tradimento" è maggiore, va da sé, se si sceglie di fare vacanze separate o se, per ragioni anche lavorative, ci si trova lontani. Le tentazioni possono bussare in modo più insistente, là dove il terreno è già pronto.

Ascoltare, riconoscere la propria voglia di tradire è importante: ci dice dove siamo nella coppia. E' un segnale fondamentale. Cosa vogliamo farne, poi (agirlo, tradire, oppure no, trattenerci nell'ottica di un bene più grande, e differito) è un altro passo ancora.

Come sempre, in ogni relazione, la consapevolezza di se stessi, di dove si è, di cosa si vuole nella propria vita e dalla propria relazione è la base fondante. Il secondo aspetto, certo molte volte faticoso ma indispensabile, è il dialogo con la persona che si ha accanto: i problemi, le difficoltà, possono essere da stimolo per incontrarsi su livelli più profondi di intimità e vicinanza, condivisione, complicità oppure possono segnare solchi profondi.

Tradire, diciamolo, non è un atto di gran rispetto; spesso lascia ferite importanti: da cui si può guarire oppure no. Nel primo caso, come alcuni studi riconoscono, può essere utile persino alla vita di coppia: richiede una buona capacità di metabolizzazione e uno sguardo, di nuovo volitivamente unito, verso il futuro. Diversamente apre le porte alla fine della relazione, spesso con strascichi dolorosi. Pensarci prima, se ne vale la pena, può avere senso; perfino d'estate.

Anna Maria Cebrelli

Illustrazione

Gli 11 luoghi più caldi della Terra (FOTO)

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Published in: Ambiente

Ci sono angoli della Terra soggetti a uragani, temporali tropicali incessanti, nonché particolarmente freddi, nei quali l’uomo ha dovuto inventare dure strategie di sopravvivenza, e non sempre rispettose del Pianeta.

Esistono poi zone dove fa talmente caldo che le temperature di questi giorni, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, ci sembrerebbero primaverili. Ecco gli 11 luoghi più caldi della Terra.

Dallol, Ethiopia, oltre 70 gradi

Image credits: Hervé Sthioul

Tirat Zvi, Israel, record di 100 gradi

Image credits: Govrin

Kebili, Tunisia, record di 130 gradi

Image credits: Dennis Jarvis

Timbuktu, Mali, record oltre 100 gradi

Image credits: Emilio Labrador

Rub’ al Khali, Arabia Saudita, record a 133 gradi

Image credits: Nepenthes

Badlands, Australia, record a 135 gradi

Image credits:  Fred/Shutterstock

Death Valley, Usa, record oltre 100 gradi

Image credits: Gunther Hagleitner

Flaming Mountains, Cina, record oltre 120 gradi

Image credits: Clemson

Dasht-e Lut, Iran, record oltre 130 gradi

Image credits: Marcin Szymczak/Shutterstock

El Azizia, Libya, record oltre 130 gradi

Image credits: David Stanley

Bangkok, Thailand, record oltre 50 gradi (in città!)

Image credits: Jan Schneckenhaus/Shutterstock

Accontentiamoci…

Roberta De Carolis

 

Game of Thrones: le immagini dei luoghi reali dei sette regni

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Published in: Viaggiare

Le vicende si svolgono in luoghi immaginari, ma le scene sono girate in meravigliosi luoghi reali, fantastici nel vero senso della parola. Dall’Islanda a Malta, passando per la Croazia e l’Irlanda del Nord, ecco alcune immagini dei luoghi dove si sono snodate le affascinanti avventure ideate da David Benioff and D. B. Weiss. Da prendere come spunto per un'eventuale viaggio "nei sette regni".

Bardenas Reales, Navarre, Spagna Peñiscola, Valencia, Spagna Pechina, Alhamila Mountains, Almería, Spagna   Alcázar de Sevilla, Siviglia, Spagna Grjótagjá, Islanda Vatnajökull, Islanda Dubrovnik, Croazia

Image credits: Dubrovnik Tourism Board

Lokrum, Croazia Krka, Croazia Tollymore, Irlanda del Nord The Dark Hedges, Irlanda del Nord Larrybane, Irlanda del Nord Azure Window, Malta

Image credits: Giovanni Maroni / Viewingmalta.com

Mdina Gate, Malta

Image credits: Mario Galea / Viewingmalta.com

Forte Ricasoli, Malta

La realtà può essere più fantastica della stessa fantasia.

Roberta De Carolis

Mozzarella in carrozza

GreenMe -

Published in: Ricette

La mozzarella in carrozza è una ricetta che deve essere preparata e mangiata sul momento, la mozzarella che fila ad ogni boccone è infatti il suo punto di forza. Una croccante crosticina a base di uova e farina fa da scrigno ad un soffice ripieno che, sicuramente, non disdegnerà anche ai palati più esigenti. Sebbene la ricetta originale della mozzarella in carrozza preveda l'utilizzo di alici, farina 00 e pan carré, noi abbiamo modificato questo piatto e senza perderne in sapore, lo abbiamo reso vegetariano e abbiamo cercato di utilizzare ingredienti poco raffinati.
La mozzarella in carrozza, nonostante le nostre modifiche, resta comunque un piatto davvero sfizioso e ricco di sapore.

Ingredienti
  • 24 fette di pane in cassetta integrale
  • 500 gr di mozzarella
  • 8 uova
  • farina di semola rimacinata q.b.
  • 1 L di olio di semi di girasole
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  • Tempo Preparazione:
    30 minuti circa
  • Tempo Cottura:
    10 minuti circa
  • Tempo Riposo:
    -
  • Dosi:
    per 4 persone
  • Difficoltà:
    bassa
  Come preparare la mozzarella in carrozza: procedimento
  • Tostare il pane in una padella antiaderente per pochi minuti per lato, senza però farlo eccessivamente ambrare e metterlo a raffreddare.
  • Tagliare la mozzarella a pezzetti e sgocciolarla.
  • Sgusciare le uova in una terrina, sbatterle con una forchetta e mettere in una ciotola abbondante farina, passare la mozzarella nelle uova e poi nella farina, quindi tenerla da parte.
  • Porre la mozzarella appena preparata fra due fette di pane tostato, passare il panino nell'uovo e successivamente nella farina, avendo cura di ricoprirlo interamente con entrambi gli ingredienti, in modo così da sigillare la mozzarella posta all'interno.
  • Friggere quindi i panini nell'olio bollente, girandoli spesso, fino a doratura, e a cottura ultimata porli su carta da cucina per assorbire eventuale olio in eccesso.
  • Servire la mozzarella in carrozza ancora calda.

Ilaria Zizza

Muovere le idee per muovere le persone

Il Cambiamento - feed -

Si svolgerà a Pesaro il 15 e 16 settembre 2017 l’iniziativa "Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova" che si concentrerà sul tema “Muovere le idee per muovere le persone”. Promossa da diverse associazoni nazionali, ha l'obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare le amministrazioni perché adottino misure "vere" per cambiare paradigma.

l Libro dei Mutamenti o I Ching, Carl Gustav Jung e la teoria della sincronicità

GreenMe -

Published in: Mente & emozioni

Nel libro dei Mutamentiogni cosa è contenuta compiutamente: in esso è il Senso del Cielo, in esso è il Senso della Terra e in esso è il Senso dell'uomo. Esso riunisce queste tre potenze fondamentali” (Discorso sui Trigrammi), tant'è che appassionò persino Carl Gustav Jung. Il noto psicanalista studiò gli I Ching per più di trent'anni e, cosa non da poco per un personaggio di scienza del suo calibro, scrisse l'introduzione del libro pubblicato nel 1924 in Europa (e curato da Richard Wilhelm). Lì, Jung rivela il modo corretto di approcciarsi agli esagrammi. In primo luogo, “per capire in generale di che cosa tratti un simile libro è imperativo buttare a mare certi pregiudizi della mentalità occidentale”.

Il secondo passo da fare è saper uscire dalla “verità” così come definita dalla scienza attuale (“gli assiomi della causalità sono scossi nelle loro fondamenta: ora sappiamo che quello che noi chiamiamo leggi di natura non sono altro che verità statistiche, costrette perciò ad ammettere delle eccezioni”) per dare rilevanza anche gli aspetti “accidentali” degli eventi: “ciò che noi chiamiamo coincidenza sembra essere la cosa della quale questa peculiare mentalità s'interessa principalmente, mentre ciò che noi adoriamo come causalità passa quasi inosservato”.

Ed è proprio su questo tema, sull'importanza del “caso”, che si gioca – per Jung - la partita dell'I Ching. Secondo la saggezza cinese, il caso è più significativo della legge generale: “ Va benissimo dire che il cristallo di quarzo è un prisma esagonale; è proprio vero - fintanto che si immagina un cristallo ideale. Ma in natura non si trovano due cristalli esattamente uguali, benché tutti siano palesemente esagonali. La forma reale, tuttavia, sembra sollecitare il saggio cinese ben più di quella ideale. La confusa congerie di leggi naturali che costituisce la realtà empirica contiene per lui un significato ben più importante che non una spiegazione causale di eventi che poi devono di regola essere separati l'uno dall'altro prima che si possa discuterne in maniera appropriata”. Ogni evento racchiude in sé la totalità e anche – quindi – l'osservatore. L'I-Ching riesce ad unire tutti gli aspetti che formano la totalità dell'evento in un certo momento, incluse le condizioni soggettive, psichiche e inconsce, dell'osservatore.

In altri termini potremmo dire che le leggi di causalità descrivono le sequenze dei fatti, mentre I Ching considerano la coincidenza, il modo particolare e assolutamente soggettivo delle cose di presentarsi, di mettersi insieme per caratterizzare in modo unico ed irripetibile quel e solo quell'evento. Per Jung, I Ching parlano il linguaggio della sincronicità (la teoria della sincronicità fu elaborata da Jung grazie anche all'intenso confronto con W. E. Pauli, fisico e uno dei fondatori della meccanica quantistica): c'è una particolare interdipendenza, gli eventi sono legati tra di loro al di là di causa, spazio e tempo.

L’esagramma che risulta dalla consultazione illustra in modo simbolico ma preciso la condizione della persona nel presente e nel futuro: presenta una evoluzione non determinata da concatenazioni logiche ma, al contrario, dal legame che correla, in modo sottile ma onnipresente, tutti gli elementi dell'universo, tutte le dimensioni della persona, il microcosmo con il macrocosmo. In questa visione ogni condizione non è statica, definita per sempre, ma in continua evoluzione.

Riassumendo: gli eventi quotidiani ci mettono davanti ad un problema; se interpellati, I Ching riflettono non solo la situazione ma anche le vie di uscita, la strada migliore da prendere. L'avvertenza deve essere ben chiara: per quanto il responso possa essere anche molto preciso (per chi lo sa leggere), si tratta di indicazioni e suggerimenti non deterministici: l'interpretazione e l'accoglimento del consiglio, e quindi il buon esito, dipendono infatti anche dalla ricettività di chi pone la domanda e dalla sua comprensione “olistica”, del fatto cioè che quello che vive riflette, ed è stato co-costruito, anche dai suoi vissuti psicologici perlopiù inconsci. Per usare, di nuovo, le parole di Jung: “Se l'I Ching non è accettato dalla coscienza, almeno l'incoscio gli va incontro a metà strada e l'I Ching è più vicino all'incoscio che non all'atteggiamento razionale della coscienza”.

Gli I Ching permettono, per chi vuole dialogare con loro, di vivere un'avventura che mescola poesia e sapienza all'infinita possibilità di connessione di tutte le cose. In una danza in continua evoluzione. Ma possono dare anche indicazioni estremamente pratiche, precise fino al dettaglio, come spiega Paola Neglia, master di Feng Shui, consulente e insegnante di I Ching secondo il metodo della Chue Style: “si parte dal definire un esagramma che rivela la situazione attuale; questo poi si trasforma – l'andamento viene letto attraverso le mutazioni delle linee che compongono i trigrammi – e diventa l'esagramma finale. Si possono fare predizioni sulla giornata, su un fatto specifico, persino sul clima e le risposte, i consigli, vanno ad identificare anche persone, orari, situazioni coinvolte. I Ching sono straordinari, quando si riesce davvero ad entrare in relazione con loro”.

Un'avvertenza finale: I-Ching si indispettiscono se si propone più volte di seguito la stessa domanda. Non dovrebbe stupire: le risposte sono guidate - secondo l'antica tradizione – da "entità spirituali" che formano “l'anima vivente” del libro; se non si accoglie la prima risposta, perché dovrebbero darne altre? 

Anna Maria Cebrelli

Come realizzare un divano dai pallet (20 idee)

GreenMe -

Published in: Arredamento

Costruito e ottenuto in varie forme e dimensioni, può facilmente essere assemblato a piacimento. Pallet come sostegno, pallet divani da esterno e usato anche per gli accessori come cassetti, tavolini, isole. La sua versatilità è tale da poterlo usare veramente in mille modi diversi.

Qui di seguito 20 idee di divano sia da interni che da esterni ricavate dal pallet, ma la fantasia può scatenarsi.  

Image credits: 101palletfurniture


Image credits: Pallet ideas info

Image credits: The who ot

Image credits: Nicole Saksa

Image credits: Interieurinspiratie

Image credits: dmcginty1

 

Image credits: Idea Design Casa

Image credits: KregTool

Image credits: 14 Outdoor Pallet Furniture DIYs for Spring

Image credits: Livinglocurto

Image credits: 50 Wonderful Pallet Furniture Ideas and Tutorials

Image credits: Civicoquattro.it  

Image credits: Diyrustica

Image credits: Estiloydeco

Image credits: Anna Roccisano

Image credits: Pallet Furniture DIY  

Image credits: Alittlebitofthisthatandeverything.blogspot.com

Image credits: CafeMom Parenting

Image credits: Dengarden

Image credits: Bloglovin'    

Ed ecco qui anche un tutorial, per i più volenterosi, tenendo però sempre alcune accortezze di sicurezza per riutilizzare i bancali

Per altre informazioni sull’arredamento fai da te ecofriendly leggi anche:

Bellissime idee per personalizzare la casa e spendere poco (rispettando l'ambiente). 

Roberta De Carolis

 

Il saccheggio della Toscana

Il Cambiamento - feed -

La Regione Toscana lancia il suo affondo finale nei confronti della protezione ambientale e della tutela del paesaggio, e lo fa in grande stile. Dopo un crescendo di attacchi politici e legislativi che si protrae da anni, ora la giunta regionale sembra arrivata a una frenesia di distruzione.

Conserva di fagiolini piccanti

GreenMe -

Published in: Ricette

Profumata e speziata, la conserva piccante di fagiolini può essere servita come antipasto o come contorno. Ottima se accompagnata con del buon pane fatto in casa. La corretta sterilizzazione dei barattoli garantisce la massima sicurezza del prodotto fino all'anno successivo. Si consiglia di scegliere fagiolini biologici o comunque di certa provenienza, che siano freschi, di un bel verde brillante e privi di grinze.

Ingredienti
  • 500 gr di fagiolini lavati e spuntati
  • 500 ml di aceto di  bianco
  • 25 ml di olio evo
  • 25 gr di sale
  • 25 gr di zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaio di pepe rosa in grani
  • 1 peperoncino rosso
  • menta q.b.
  • basilico q.b.
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  • Tempo Preparazione:
    20 minuti
  • Tempo Cottura:
    15 minuti
  • Tempo Riposo:
    -
  • Dosi:
    per 4 persone
  • Difficoltà:
    bassa
  Come preparare la conserva piccante di fagiolini: procedimento
  • Mescolare insieme lo zucchero e il sale, eliminare il picciolo ed i semi interni del peperoncino e spezzettarlo, sbucciare l'aglio e tagliarlo in piccoli pezzi, infine lavare il basilico e la menta e spezzettarli con le mani.
  • Scottare i fagiolini già puliti in acqua bollente leggermente salata per cinque minuti.
  • Mettere ora in una pentola capiente l'olio, l'aceto, lo zucchero e il sale, il pepe, il peperoncino e gli altri ingredienti in precedenza preparati e lasciarli bollire per dieci minuti,
  • trascorsi i dieci minuti di bollitura dell'olio aggiungere i fagiolini ben scolati e far cuocere per altri dieci minuti.
  • A cottura terminata far raffreddare per qualche minuto e facendo attenzione a non scottarsi riempire con i fagiolini i vasetti sanificati avendo cura di non riempirli fino al bordo, comprimerli ben bene con un forchetta, quindi coprirli con l'olio di cottura, avvitare senza forzare eccessivamente e procedere alla pastorizzazione (Per i dettagli leggi l'articolo su come sterilizzare i barattoli per le conserve)
  • Riporre la conserva piccante di fagiolini in luogo non assolato, una volta aperta potrà essere conservata in frigorifero per circa quattro giorni.
  Ti potrebbero interessare altre ricette di conserve fai-da-te e la nostra guida su come conservare i cibi

Ilaria Zizza

Come sopravvivere all'estate in città: strategie per mente e corpo

GreenMe -

Published in: Mente & emozioni

D'accordo, fa caldo. Siamo in estate, ci sta. Vero, fa mooolto caldo (e questo sicuramente è indotto i parte dai cambiamenti climatici naturali e moltissimo da quelli provocati dall'uomo) ma dipende anche dalla nostra percezione che – a sua volta – è determinata da circuiti neuronali; al di là delle temperature reali misurate con la strumentazione, e delle reali conseguenze stressanti sul corpo, una parte dell'insopportabilità del caldo è data dalla nostra idea: del caldo e di quanto ci dà fastidio. Più ci pensiamo, più abbiamo caldo. Più siamo infastiditi, più pensieri spendiamo attorno a questo tema, maggiore è la sensazione opprimente e disturbante.

Certo, piccole strategie concrete, alimentari e comportamenti si possono adottare per stare un po' più al fresco, e dormire meglio (aspetti non da poco, perché riducono la possibile tendenza all'aggressività e l'impulsività che l'eccesso di caldo può indurre), persino senza ricorrere al condizionatore. Ma indubbiamente aiuta anche molto vedere bene i (propri) vantaggi del restare in città, magari anche lavorando.

Leggi anche:

Combattere il caldo senza aria condizionata 

Strategie contro il caldo in casa 

In primo luogo, ci sono meno persone in giro: al cinema, al supermercato come al mercato, per strada, nei musei. Il che significa – secondo aspetto positivo - meno tempo passato in code, più spazio personale, la spesa fatta più velocemente, facilità nel parcheggiare un po' ovunque. Terzo aspetto: ritmi un po' più leggeri e a misura d'uomo, anche sul lavoro. Non è cosa da poco (in più: spesso i responsabili sono in vacanza, quindi pure l'atmosfera è in generale più tranquilla; la maggioranza delle aziende è chiusa, quindi il carico lavorativo è meno impegnativo e stressante).

Il quarto elemento degno di nota è che (complici anche le giornate lunghe) ci si può prendere del tempo per ampie passeggiate negli spazi di verde cittadini: talvolta non si riuscirà comunque a respirare aria fresca ma non è un gran problema perchè, attenzione!, si può fare persino di meglio. Si tratta di sintonizzarsi con la Natura: con un filo d'erba o una pianta o magari un albero che si incontrano, che si trovano vicini alla panchina su cui siamo seduti, che incontriamo con lo sguardo mentre camminiamo. Come? Vedendo la loro realtà di esseri viventi e, perchè no, immaginandoli pieni di piccoli elfi e gnomi che lavorano e giocano con loro. Si può anche provare ad ascoltare il messaggio che ha per noi ogni cosa che in quel momento ci circonda (il fiore, il ramo sull'albero o persino quello spezzato caduto a terra, l'uccello che sta volando o il suo canto che si percepisce provenire da una folta massa di foglie): in una mente senza pensieri, senza aspettative, arriverà come un'intuizione, un messaggio, una considerazione.

Restare in questa bellezza e atmosfera “magica”, eppure reale, ci porta in una dimensione nuova e rigenerante, che rinfresca in modo non ordinario.

Non funziona? Niente problema. Mal che vada, basterà “entrare” nel colore verde: immaginare che il respiro porti dentro, nei polmoni e poi – con un irraggiamento dolce e spontaneo – nel resto del corpo, tutte le sfumature cromatiche del verde che lo sguardo incontra e quelle che gli occhi interiori possono creare. Questo respiro profondo aiuterà a centrare e rinfrescare, riequilibrando sia le emozioni che il pensiero.

E anche l'estate in città, persino in ufficio, sarà, alla fine, una piacevole passeggiata. Poi, vuoi mettere, pensare a chi si trova nella calca dei vacanzieri, strutture piene, servizio non al top, costi alti? Va bene, non è sempre così ma la verità, ultima, è che il segreto – sempre – consiste nell'apprezzare e godere le possibilità che offre quello che al momento c'è: alla faccia delle nostre aspettative, pregiudizi e desideri, sono sempre maggiori di quello che pensiamo. Insomma, altro che sopravvivenza: buona piena estate in città, in ufficio, a casa. O ovunque, naturalmente.

Anna Maria Cebrelli

 

 

Uccisa l'orsa Kj2: non è pensabile condannare a morte un animale perché... non è un peluche!

Il Cambiamento - feed -

Come molti si attendevano e come molti ambientalisti ormai intuivano, dopo qualche giorno di melina, l'orsa Kj2 è stata uccisa in Trentino. Il motivo? Aveva aggredito un uomo, almeno stando alla ricostruzione (unilaterale) dei fatti. Condannare a morte un animale perché non è un peluche ai nostri ordini è un gesto che chiede giustizia.

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