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High Burden of Malaria and Anemia Among Tribal Pregnant Women in a Chronic Conflict Corridor in India

Medici Senza Frontiere - feed -

Title: High Burden of Malaria and Anemia Among Tribal Pregnant Women in a Chronic Conflict Corridor in India Authors: Corrêa, G; Das, M; Kovelamudi, R; Jaladi, N; Pignon, C; Vysyaraju, K; Yedla, U; Laxmi, V; Vemula, P; Gowthami, V; Sharma, H; Remartinez, D; Kalon, S; de Polnay, K; De Smet, M; Isaakidis, P Abstract: With more than 200 million cases a year, malaria is an important global health concern, especially among pregnant women. The forested tribal areas of Andhra Pradesh, Telangana and Chhattisgarh in India are affected by malaria and by an on-going chronic conflict which seriously limits access to health care. The burden of malaria and anemia among pregnant women in these areas is unknown; moreover there are no specific recommendations for pregnant women in the Indian national malaria policy. The aim of this study is to measure the burden of malaria and anemia among pregnant women presenting in mobile clinics for antenatal care in a conflict-affected corridor in India.

Le 20 regole dei nativi d'America per ritrovare la pace e l'armonia interiore

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Published in: Mente & emozioni

Dalla preghiera alla tolleranza, dall'ospitalità fino al rispetto dell'altro, pillole racchiuse in 20 punti che vanno a comporre il cosiddetto Codice etico dei nativi americani che da tempo, viene preso come esempio anche dalla cultura occidentale. 

Una sorta di vademecum da tenere sempre in mente per stare bene e per attuare un processo di cambiamento interiore.

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Ecco i 20 punti del codice etico di questo meraviglioso popolo:

1. Prega con il sole, prega da solo. Prega spesso. Il Grande Spirito ti ascolterà, se ci parli da solo.

2. Sii tollerante con le persone che si sono perse nel loro percorso. Ignoranza, presunzione, rabbia, gelosia e avidità sono lo stelo di un’anima perduta. Prega che essi trovino una guida.

3. Cerca per te, da solo. Non permettere ad altri di fare il tuo percorso al posto tuo. E’ la tua strada. Altri possono camminare con te, ma nessuno può camminare per te.

4. Tratta gli ospiti nella tua casa con molta considerazione. Servi loro il cibo migliore, dai loro il miglior letto e trattali con rispetto e onore.

5. Non prendere ciò che non è tuo: da una persona, una comunità, dal deserto o da una cultura se non l’hai guadagnato o ti è stato dato non è tuo.

6. Rispetta tutte le cose che sono su questa terra – che si tratti di persone o altri esseri viventi.

7. Onora i pensieri degli altri, i desideri e le parole della gente. Non interrompere mai un’altra persona, non limitarla mai. Consenti ad ogni individuo il diritto di espressione personale.

8. Non parlare male degli altri. L’energia negativa che si mette fuori nell’universo moltiplicherà quando ritorna a te.

9. Tutte le persone commettono errori. E tutti gli errori possono essere perdonati.

10. I cattivi pensieri causano malattie della mente, del corpo e dello spirito. Pratica l’ottimismo.

11. La natura non è per te, è una parte di te. Fa parte della tua famiglia terrena.

12. I bambini sono i semi del nostro futuro. Pianta l’amore nei loro cuori e le loro acque, con saggezza, ti impartiranno le lezioni della vita. Quando sono cresciuti, dai loro spazio per crescere.

13. Evita di danneggiare il cuore degli altri. Il veleno del tuo dolore tornerà a te.

14. Sii sincero in ogni momento. L’onestà è la prova di quelle volontà che sono all’interno di questo universo.

15. Tieni l’equilibrio. Il tuo sé mentale, sé spirituale, sé emotivo, e fisico, tutti hanno bisogno di essere forti, puri e sani. Elaborare il corpo per rafforzare la mente. Arricchirsi di spirito per curare la tua parte emotiva.

16. Prendi decisioni consapevoli su chi sarai e come reagirai. Sii responsabile delle tue azioni.

17. Rispetta la privacy e lo spazio personale degli altri. Non toccare i beni personali di altri, soprattutto oggetti sacri e religiosi. Questo è vietato.

18. Prima di tutto sii fedele a te stesso. Non si può nutrire e aiutare gli altri, se non nutriamo e aiutiamo noi stessi per primi.

19. Rispetta gli altri credi religiosi. Non forzare la tua fede negli altri.

20. Condividi la tua fortuna con gli altri. Partecipa nella carità.

Dominella Trunfio

Le 7 spiagge più belle di Tropea

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Published in: Spiagge

Tropea è una delle mete più ambite nel periodo estivo, tutto merito di un mare cristallino e di distese di sabbia bianca, anche se negli ultimi anni, la zona è a tratti vittima dell'erosione costiera. 

La bella stagione è il momento migliore per fare una vacanza in Calabria, soprattutto perché già dai primi di giugno, le temperature permettono qualche ora di tintarella in spiaggia. Ci sono ben 700 chilometri che si affacciano sul mare e tanti luoghi affascinanti da scoprire.

Le spiagge di Tropea sono tra questi, ecco quelle da non perdere: Spiaggia del Cannone

La spiaggia del Cannone è un angolo di paradiso tranquillo perché tra le spiagge di Tropea è certamente una delle meno frequentate. Si trova nascosta tra il porto turistico e lo scoglio di San Lorenzo. 

Foto Spiaggia della Rotonda Tra le spiagge di Tropea, la spiaggia della Rotonda offre un panorama mozzafiato perché si apre a ridosso di una rupe a strapiombo sul mare. Secondo la maggior parte dei turisti è una delle più belle della zona.   Foto   Spiaggia 'A Linguata

La spiaggia 'A Linguata è la spiaggia più grande di Tropea con una sabbia bianchissima e il mare turchese della Calabria. E' molto amata dai giovani perché ospita un campo di beach volley, un lido molto animato, la possibilità di fare snorkeling e di noleggiare canoe e pedalò. 

 

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Spiaggia Marina dell'Isola

La spiaggia Marina dell'Isola si trova vicino all'isola Bella e a destra rispetto alla spiaggia della Rotonda. E' una piccola porzione di litorale molto frequentato, per questo conviene arrivare non troppo tardi. 

Foto   Spiaggia del Convento

La spiaggia del Convento ha un paesaggio unico dato dai fondali limpidi, un vero e proprio paradiso per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni subacquee. L'acqua è profonda quindi non troppo consigliata per i bambini.

 

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Grotta del Palombaro

La grotta del Palombaro è raggiungibile solo costeggiando l'isolotto, ma è una delle spiagge più romantiche di Tropea. Fatevi una bella nuotata o noleggiate un pedalò, ne vale la pena!

   Foto Spiaggia Passo Cavalieri La spiaggia Passo dei Cavalieri è un esempio di rara bellezza, il mare è azzurro e i rilievi cadono a picco nell'acqua, davvero molto suggestiva.   Foto   Per scoprire qualcosa in più sulla Calabria leggete qui: E per perdervi tra le meraviglie di Tropea guardate questo video:

Dominella Trunfio

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Museum Week: la settimana social dedicata a 'Donne e cultura'

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Published in: Arte e Cultura

Giunta alla sua quarta edizione, la Museum Week è ormai un evento consolidato al quale partecipano gli istituti culturali di tutto il mondo, non solo musei, ma anche biblioteche, gallerie e archivi.

Come funziona? Tema di quest’anno è “Donne e cultura”, richiamato dall’hashtag #WomenMW. Un omaggio, quindi, ad artiste e in generale alle donne che si sono distinte nella musica, nella letteratura e nello sport.

Dal 19 al 25 giugno tutti i luoghi della cultura diventano social, promuovendo le loro collezioni, immagini e contenuti, sul web. Ogni giorno, accanto all’hashtag principale c’è il tema del giorno: cibo, sport, musica, storie, libri, viaggi e patrimonio culturale, così divisi:

Lunedì 19 giugno #foodM

La domanda è: fra le mostre o le opere d’arte che attualmente nel museo sono dedicate al cibo, c’è qualcosa che vi piace in particolare? Oppure la torta al cioccolato nel caffè del museo è già di per sé un capolavoro? Condividete con #FoodMW

Martedì 20 giugno #sportsMW

La domanda è: c’è qualcosa che ha a che fare con lo sport nelle nostre collezioni? Avete qualcosa di iconico, di importante a livello locale o di singolare riguardo al tema dello sport ? Condividete con #SportsMW

Mercoledì 21 giugno #musicMW

Lo sapevate che il 21 giugno è ufficialmente il #MusicDay2017? Quale musica o canzone vi ricorda un’opera della vostra collezione? Avete in mostra o in archivio qualcosa che abbia a che fare con un famoso musicista o con degli strumenti? Condividete con #MusicMW

Giovedì 22 giugno #storiesMW

A chi non piacciono le storie? Condividete storie sulla vostra istituzione, sulle vostre collezioni e opere d’arte o altro ancora! O forse avete qualcosa che sia legato a favole o a una famosa storia che è o non è ancora stata raccontata? Ricordate che anche i visitatori hanno storie da condividere, perciò coinvolgeteli il più possibile! Condividete con #StoriesMW

Venerdì 23 giugno #booksMW

Che libri avete nella vostra collezione? Perché sono importanti o interessanti? Quali libri hanno ispirato degli elementi della vostra collezione? Conservate oggetti appartenuti a scrittori? Il negozio del museo vende libri? Se sì, qual è il libro più venduto? #BooksMW! 

Sabato 24 giugno #travelsMW

Molti musei e collezioni sono nati da viaggi: quali oggetti della vostra collezione sono arrivati al museo da un viaggiatore? Come è cambiato il modo di viaggiare? Dalle prime navi alle prime biciclette, condividete queste collezioni oggi con #TravelsMW.

Domenica 25 giugno #heritageMW

Cosa fate per renderne più fruibile l’accesso ai visitatori e per sostenere le collezioni del patrimonio? Avete preziose collezioni anche in archivio o online? In tutte le sue forme, il patrimonio definisce il nostro passato e stimola la creatività. Per questo abbiamo il dovere di proteggerlo e di trasmetterlo alla generazioni future #HeritageMW.

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L’uguaglianza di genere, quindi, al centro del cinguettio tra i vari istituti grazie anche al sostegno dell’Unesco che sottolinea l’importanza dell’evento sotto il profilo della tolleranza e della dignità.

Dominella Trunfio

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Venere bacia la luna sfiorata dalle stelle cadenti

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Published in: Universo

Ai nostri occhi sembreranno quasi sfiorarsi, un romantico bacio che darà l'arrivederci alla primavera. Sarà infatti l'ultima notte di questa stagione. La prossima darà il benvenuto all'estate. I due pianeti saranno accompagnati anche da una pioggia di meteore.

La luna si troverà quasi nella fase di novilunio. Il 24 giugno avremo la luna nuova, quindi quello che vedremo in cielo in queste notti sarà una falce sempre più sottile.

Ad accompagnarla nel cuore della notte e fino alle prime luci dell'alba sarà il pianeta Venere. I due corpi saranno visibili a est poco dopo le 3 nella notte tra il 19 e il 20 giugno.

La mappa che segue mostra il cielo orientale alle 3.15 del mattino del 20 giugno.

A festeggiare il romantico incontro saranno le meteore Sagittaridi. Si tratta di “stelle cadenti” molto luminose, note anche come lambda Sagittaridi. Spiega l'Uai che le meteore saranno osservabili per tutta la notte sempre basse sull'orizzonte meridionale.

La notte in cui raggiungeranno il picco di visibilità sarà proprio quella tra il 19 e il 20 giugno. Quest'anno saremo fortunati visto che la luna sarà assente perché sorgerà dopo le 3.

Nel corso di queste notti sarà ancora possibile ammirare altre meteore, le Liridi, le xi Draconidi e le Aquilidi.

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Un doppio spettacolo assolutamente da non perdere.

Francesca Mancuso

Le mosche stanno per invadere l'antartico per colpa dei cambiamenti climatici

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Published in: Ambiente Larve e semi, i nuovi invasori 

Nelle aree costiere del Polo Sud la temperatura si è alzata di oltre 3 gradi centigradi e ha consentito agli invasori - larve e semi – di sopravvivere. I ghiacciai si sono ritirati e c’è più terra esposta, colonizzata da muschi cresciuti più rapidamente che mai, ideale "casa" per i nuovi arrivati. Tutto ciò si nota particolarmente nella Penisola Antartica, area del continente più vulnerabile al global warming.

Le mosche, simbolo del pericolo

A parlare sono gli scienziati:

“La mosca comune è il perfetto esempio del problema: arriva sulle navi, dove prospera nelle cucine, poi si stabilizza sulla terraferma. E ora ha più possibilità di sopravvivenza visto che l’Antartide è più caldo. E’ un pericolo. Insetti come le mosche portano con sé agenti patogeni che hanno un impatto devastante sulle forme di vita indigene”, spiega Dominic Hodgson della British Antarctic Survey.

LEGGI anche:

Tutti i pericoli per le forme di vita dell’Antartide

Nell’Antartide vivono oggi moltissime specie di insetti, che insieme a muschi e licheni sono sotto attacco. I maggiori rischi derivano da: turismo crescente, riscaldamento globale, spedizioni scientifiche. Tra il 2015 e il 2016, 38 mila turisti hanno visitato l’Antartide e se ne aspettano 43 mila nella prossima stagione. Spesso i turisti sono molto scrupolosi e non lasciano spazzatura né trascinano fango con gli stivali, sapendo che potrebbero lasciare poi nella zona semi o larve alterandola. Nonostante tutto però è difficile evitare le contaminazioni.

“Le custodie delle macchine fotografiche sono un problema particolare, le persone non le puliscono mai e vengono trasportate da continente a continente, poi appoggiate a terra”, spiegano ancora gli scienziati, facendo notare la semplicità con cui un seme possa viaggiare.

Ma a rendere verde e vulnerabile l’Antartide è soprattutto il global warming. Le temperature sono salite costantemente dal 1950, cioè da quando gli scienziati hanno iniziato a raccogliere i dati. E, appunto, negli ultimi 60 anni la temperatura si è alzata di circa mezzo grado a decennio.

Come risultato, la flora, che cresce soltanto nello 0,3% del continente, è cresciuta esponenzialmente. Uno studio condotto da Dan Charman della Exeter University si è concentrato sui muschi e ha evidenziato che la loro crescita è di 4-5 volte più rapida rispetto agli anni precedenti al 1950.

E’ facile quindi dedurre che nel prossimo futuro la regione sarà interessata da cambiamenti molto incisivi e che troveremo in queste aree molte piante non native senza che questa invasione al momento sia in qualche modo controllata .

Anna Tita Gallo

  

Cambiamenti climatici, l'Antartide è sempre più verde: invasione di larve e semi

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Published in: Ambiente Larve e semi, i nuovi invasori 

Nelle aree costiere del Polo Sud la temperatura si è alzata di oltre 3 gradi centigradi e ha consentito agli invasori - larve e semi – di sopravvivere. I ghiacciai si sono ritirati e c’è più terra esposta, colonizzata da muschi cresciuti più rapidamente che mai, ideale "casa" per i nuovi arrivati. Tutto ciò si nota particolarmente nella Penisola Antartica, area del continente più vulnerabile al global warming.

Le mosche, simbolo del pericolo

A parlare sono gli scienziati:

“La mosca comune è il perfetto esempio del problema: arriva sulle navi, dove prospera nelle cucine, poi si stabilizza sulla terraferma. E ora ha più possibilità di sopravvivenza visto che l’Antartide è più caldo. E’ un pericolo. Insetti come le mosche portano con sé agenti patogeni che hanno un impatto devastante sulle forme di vita indigene”, spiega Dominic Hodgson della British Antarctic Survey.

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Tutti i pericoli per le forme di vita dell’Antartide

Nell’Antartide vivono oggi moltissime specie di insetti, che insieme a muschi e licheni sono sotto attacco. I maggiori rischi derivano da: turismo crescente, riscaldamento globale, spedizioni scientifiche. Tra il 2015 e il 2016, 38 mila turisti hanno visitato l’Antartide e se ne aspettano 43 mila nella prossima stagione. Spesso i turisti sono molto scrupolosi e non lasciano spazzatura né trascinano fango con gli stivali, sapendo che potrebbero lasciare poi nella zona semi o larve alterandola. Nonostante tutto però è difficile evitare le contaminazioni.

“Le custodie delle macchine fotografiche sono un problema particolare, le persone non le puliscono mai e vengono trasportate da continente a continente, poi appoggiate a terra”, spiegano ancora gli scienziati, facendo notare la semplicità con cui un seme possa viaggiare.

Ma a rendere verde e vulnerabile l’Antartide è soprattutto il global warming. Le temperature sono salite costantemente dal 1950, cioè da quando gli scienziati hanno iniziato a raccogliere i dati. E, appunto, negli ultimi 60 anni la temperatura si è alzata di circa mezzo grado a decennio.

Come risultato, la flora, che cresce soltanto nello 0,3% del continente, è cresciuta esponenzialmente. Uno studio condotto da Dan Charman della Exeter University si è concentrato sui muschi e ha evidenziato che la loro crescita è di 4-5 volte più rapida rispetto agli anni precedenti al 1950.

E’ facile quindi dedurre che nel prossimo futuro la regione sarà interessata da cambiamenti molto incisivi e che troveremo in queste aree molte piante non native senza che questa invasione al momento sia in qualche modo controllata .

Anna Tita Gallo

  

Botulino: due studenti intossicati, ecco come conservare i cibi e non correre rischi

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Published in: Alimentazione & Salute

Il Clostridium botulinum conosciuto comunemente come Botulino, è un batterio molto pericoloso che può contaminare alcuni cibi producendo una tossina che, se ingerita e non individuata e trattata in tempo, può risultare addirittura mortale. A rischio sono in particolare le conserve alimentari casalinghe dato che gli alimenti industriali sono trattati in modo tale da azzerare la possibilità di proliferazione botulinica (anche se alla ribalta della cronaca ogni tanto esce qualche caso).

A mettere seriamente a rischio la salute degli studenti sembra sia stata una passata di pomodoro probabilmente mal conservata. Dopo aver consumato la cena insieme i due ragazzi  (uno di Viterbo e l’altro della provincia di Lecce), hanno iniziato ad accusare vomito, dolori addominali, vertigini e sembra che uno dei due abbia anche avuto un arresto cardiaco.

I casi di botulino sono fortunatamente rari (si registrano in media 20 casi all’anno, solo 5 dei quali con esito mortale) ma cosa possiamo fare per evitare il rischio?

Come evitare il rischio botulino

Innanzitutto bisogna sapere quali sono le conserve maggiormente a rischio botulino. Attenzione in particolare a carciofini, melanzane, olive e tutti gli altri prodotti sott’olio o in salamoia. Più sicure invece le marmellate a patto che contengano buoni livelli di zucchero.

Se si sceglie di realizzare le conserve in casa bisogna stare attenti a mantenere l'igiene in tutta la fase di preparazione ma poi anche a conservarle nel modo corretto per evitare proliferazioni batteriche.

Secondo il ministero della Sanità per evitare il rischio botulino e preparare delle conserve come si deve occorre:

  • Prestare attenzione all’igiene personale, della cucina e degli attrezzi che si utilizzano
  • Scegliere ingredienti di stagione, meglio se biologici
  • Utilizzare aceto di vino bianco (far bollire le verdure in una soluzione al 50% acqua e al 50% aceto al 5% in acido acetico) e olio extravergine di buona qualità
  • Lavare sempre bene gli ingredienti con cui si intende fare una conserva (meglio se a mollo con acqua e bicarbonato)
  • Sterilizzare sempre tappi e barattoli prima di utilizzarli (bollirli a 100° anche per molte ore)
  • Riempire i contenitori lasciando uno spazio in alto utile a far generare il sottovuoto
  • Pastorizzare, ovvero immergere i contenitori con le conserve in acqua facendoli bollire per un tempo sufficiente.I contenitori una volta pastorizzati non devono fare il suono “click clack” se si spinge sul coperchio ma garantire invece il corretto sottovuoto

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Un modo per scongiurare il rischio botulino è quello di mettere in freezer le conserve, a tali basse temperature infatti le spore di botulino non possono più produrre la tossina per noi tanto pericolosa.

Ricordate dopo aver realizzato le vostre conserve di mantenerle in luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore o luce. Per maggiori informazioni leggete la guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari.

Francesca Biagioli

Dieta vegetariana: fa dimagrire due volte in più rispetto ad una classica dieta

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Published in: Dieta

Ad arrivare a questa conclusione è stata una ricerca condotta da un team del Physicians Committee for Responsible Medicine che ha preso a campione 74 pazienti con diabete di tipo 2. Un gruppo seguiva una dieta vegetariana che comprendeva verdura, cereali, frutta e noci con l'utilizzo di prodotti di origine animale limitati ad un massimo di una porzione di yogurt magro al giorno; un secondo gruppo seguiva invece la classica dieta ipocalorica adatta ai pazienti diabetici ma che includeva ogni tipo di alimento. Tutti e due i gruppi avevano un uguale quantitativo calorico.

I risultati

Si è visto dopo 6 mesi che le persone vegetariane avevano perso 6,2 chilogrammi mentre quelli che appartenevano all'altro gruppo solo 3,2 chilogrammi. Tutte e due le diete, dunque, si erano mostrate efficaci nel favorire il dimagrimento ma quella vegetariana aveva consentito di ottenere risultati doppi in quanto a perdita di peso. Ma c’è di più: grazie alla risonanza magnetica gli scienziati hanno potuto notare che, con una dieta prevalentemente su base vegetale, le persone avevano diminuito soprattutto la massa grassa. 

Così ha commentato Hana Kahleova’, autrice principale dello studio:

"La dieta vegetariana ha dimostrato non solo di aiutare a perdere peso ma anche di essere più efficace a ridurre la massa grassa e migliorare il metabolismo. Questo dato è significativo per le persone che cercano di perdere peso, incluse quelle che soffrono di sindrome metabolica o diabete di tipo 2. Ma il risultato è rilevante anche per le persone che vogliono tenere sotto controllo il peso mantenendosi sane e magre”.

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In realtà non è la prima volta che uno studio conferma le potenzialità della dieta vegetariana nei confronti della perdita di peso. Sempre gli esperti del Physicians Committee for Responsible Medicine l’anno scorso avevano pubblicato una revisione di 15 studi condotti un po’ in tutta Europa e Stati Uniti, arrivando alla stessa conclusione: la dieta vegetariana consente di dimagrire più facilmente con una perdita di peso media di 10 chili in 44 settimane.

Francesca Biagioli

Liberati 84 alani rinchiusi in condizioni terribili negli USA

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Published in: Cani, Gatti & co.

Alcuni alani stavano letteralmente morendo di fame, le ossa quasi a vista. Altri presentavano gravi infezioni agli occhi e alla pelle. Molti erano spaventati e non avevano accesso al cibo e all'acqua.

La proprietaria, Christina Fay, 60 anni, è stata accusata di maltrattamento dopo che i poliziotti e il personale della Conway Humane Society degli Stati Uniti hanno liberato i cani rinchiusi nelle gabbie. Altri nove cuccioli sono stati trovati in un'altra abitazione.

La polizia ha detto che la donna aveva un traffico di cuccioli e li vendeva a 2.500 dollari. Il suo sito web presentava foto di cani in posa, al di fuori di quello che sembrava un elegante palazzo ma che invece era un vero e proprio lager, una prigione.

Ovunque in casa erano presenti escrementi dei cani. I soccorritori hanno definito inquietanti le condizioni degli animali.

“Il mio cuore è a pezzi per questi cani” ha detto uno degli uomini che ha salvato i cani.

Il ritrovamento è avvenuto a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che, preoccupati dai continui latrati e lamenti, hanno avvisato la polizia.

I cani erano di varie età, dai cuccioli ai più anziani. Alcuni femmine erano anche incinta.

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Lindsay Hamrick, direttoredi HSUS per lo stato del New Hampshire ha detto:

“È sorprendente che possa verificarsi una tale crudeltà e sono così sollevata del fatto che questi animali siano ora al sicuro e nelle mani di persone che forniranno loro la cura adeguata”.

Per fortuna la storia ha avuto un lieto fine. Tutti i cani saranno esaminati accuratamente dai veterinari e riceveranno i trattamenti medici necessari. Poi potranno essere adottati.

Francesca Mancuso

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Obesità: nel mondo sono 2 miliardi le persone obese

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Published in: Alimentazione & Salute

Tra il 2005 e il 2015, infatti, i tassi di obesità sono triplicati in Brasile e in Indonesia, così come anche in Turchia, in Bhutan e in Venezuela. È la fotografia scattata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Washington e pubblicata sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine. 

Dallo studio emergono che ben 600 milioni di adulti e oltre 100 milioni di bambini sono obesi. Gli adulti, ovvio, per una questione anagrafica, sono più esposti alle conseguenze dell’eccesso ponderale, come malattie cardiovascolari, disturbi metabolici e tumori (tiroide, esofago, stomaco, pancreas, fegato, colon-retto, seno, ovaie, utero, rene). Ma l’attenzione deve necessariamente rivolgersi anche ai bimbi potenziali obesi di domani e a una loro corretta educazione alimentare.

Dalla ricerca emerge inoltre come non occorra essere obesi per rischiare di mettere a repentaglio la propria salute, ma basta già essere in sovrappeso, riconoscibile con un indice di massa corporea compreso tra 25 e 30.

Tra i venti Paesi più popolosi, il massimo livello di obesità tra i bambini e i giovani adulti si registra negli Stati Uniti, l’Egitto è il Paese che ha il primato di adulti obesi, mentre Cina e India hanno il maggior numero di bambini obesi. In Africa, nel Burkina Faso, in Mali e nella Guinea Bissau risulta obeso in media il 7% della popolazione. In Italia si contano ben sei milioni di obesi.

Le cause? Secondo gli esperti vanno ricercate nell’aumento dei consumi di cibi pronti e i crescenti tassi di sedentarietà.

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Non si diventa obesi nel giro di un giorno o di una settimana. È fondamentale imparare a mangiare e, soprattutto, insegnarlo ai nostri bimbi. Fate capire loro sin da bebè che frutta e verdura fanno parte dell’alimentazione quotidiana, come un fatto naturale e imprescindibile.

Insegnate loro a riconoscere le cose “buone” da quelle più dannose, senza demonizzare alcun cibo ma insegnando loro a scindere e a fare le giuste differenze nel momento preciso. Non è difficile come sembra, le buone abitudini – compresa una sana attività fisica – partono da lontano e i bimbi hanno tutte le basi per assimilarle nel migliore dei modi. Quanto a noi, se siamo in sovrappeso o obesi, siamo ancora in tempo per riprendere in mano la nostra vita e farci aiutare. L’importante è capire cosa andiamo incontro.

Germana Carillo

#PensaPulito: 7 regole per essere green (anche) in spiaggia

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Published in: Sport & Tempo Libero

Occhio! A luglio e ad agosto le nostre spiagge sono messe davvero a dura prova. Ma c’è qualcosa che possiamo fare per rendere il nostro passaggio su questi luoghi “presi in prestito” il più sostenibile possibile. Quali accorgimenti dobbiamo adottare perché le vacanze e le nostre lunghe soste in spiaggia non rechino danni al Pianeta?

Ecco 7 consigli per un agosto green, perché le nostre siano davvero buone vacanze:

1. Scegliete la spiaggia giusta

In Italia di spiagge c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Quello che preme all’ambiente, però, è che voi scegliate il luogo più vicino, ossia quello che non debba necessariamente essere raggiunto con l’auto. Non vi farà male un po’ di movimento, anche perché comunque per buona prassi e per la salute vostra e dei vostri cuccioli, dovrete evitare le ore più calde della giornata.

2. Creme non inquinanti

Spalmo che ti rispalmo, le creme solari non devono mai mancare. Dal primo all’ultimo componente della famiglia, tutti ma proprio tutti – anche quelli con la pelle più scura – devono ricevere la propria dose di cremetta giornaliera. Ricordate di leggere sempre l’INCI al momento dell’acquisto e di scegliere prodotti eco e bio, che utilizzano filtri solari fisici al posto dei filtri chimici di sintesi, in modo da proteggere la pelle senza ricorrere a sostanze indesiderate. Inoltre, nei prodotti bio è al minimo l'utilizzo dei coloranti, dei conservanti e delle profumazioni sintetiche e si limitano così i rischi di allergie.

3. Borse per gli asciugamani, borse per i giochi, borse per i ricambi, borselli e borsellini…

Non è possibile acquistare una borsa per ogni necessità, anche perché molte di quelle che si trovano in commercio per l’uso in spiaggia sono fatte di plastica. E allora via libera con la fantasia, qualche vecchia t-shirt, un jeans che non usate più o qualche pezzo di stoffa e ago e cotone e inventatevi una borsa tutta vostra! Sul web si trovano davvero tanti tutorial per borse fai-da-te da cui prendere spunto.

4. Smartphone in spiaggia? Anche no

Il modo migliore per godersi le vacanze con i propri cuccioli? Dire addio ai cellulari e vietarli categoricamente anche a loro. Vedrete che si adegueranno facilmente a quanto di bello si può fare in spiaggia. Dai castelli di sabbia ai racchettoni, dalla pista di biglie a una caccia al tesoro, di giochi da fare in spiaggia a costo zero cui tutti possono partecipare ce ne sono a iosa, basta tornare almeno un po’ bambini insieme ai nostri figli e divertirci con loro.

5. Non si raccolgono animali marini!

Spesso sulle spiagge si vedono bambini (e adulti!) che raccolgono pesciolini, granchietti e altri animali marini come le povere meduse per metterli in un secchiello o lasciarli agonizzare al sole. Scene che non hanno proprio nulla di green né di divertente. Educhiamo piuttosto i nostri figli il rispetto degli animali e insegniamo loro che la casa di queste creature non può essere che il mare e che non vanno assolutamente catturate.

6. Pranzo in spiaggia

Sono molti coloro che preferiscono portare da casa il pranzo o uno spuntino, sia per risparmiare sia per avere qualcosa di sano e leggero da gustare sotto all’ombrellone. Ovvio che anche il pranzo in spiaggia può essere sostenibile se si usa qualche accorgimento.

Non sprecare e non abbandonare rifiuti non è complicato. Il vostro pranzo in potrebbe essere un piccolo pic-nic, ma con l’unica opzione di non esagerare con il numero delle portate. Potreste portare con voi un primo piatto freddo – insalata di riso o pasta da condire con gli ortaggi di stagione – oppure un panino con le verdure grigliate e tanta frutta. Come spuntino, anguria e melone già affettati, per esempio, ma anche gallette di riso con della confettura o yogurt biologici.

7. Zero rifiuti

Evitate posate, piatti e bicchieri monouso, usate borse e sacche riutilizzabili e suddividete le portate in vaschette monoporzione lavabili e riutilizzabili. Infine, portate con voi dei sacchetti per la spazzatura per raccogliere incarti e confezioni che non possono essere riutilizzati. Lasciate, insomma, il posto dove siete stati pulito come prima o più di prima!

Anche il nostro passaggio in spiaggia, quindi, può essere sostenibile e rispettoso dell’ambiente ed è una delle occasioni migliori per farlo capire e dimostrarlo ai bambini che portiamo con noi e gli spunti sono davvero tanti.

L’iniziativa #PensaPulito promossa da Folletto, per esempio, è un invito a pensare e agire secondo i principi dell’onestà, della correttezza e della solidarietà e promuovere gli obiettivi di chi pensa pulito e vive pulito.

Potete seguire le attività di Folletto Pensa Pulito su Instagram, Facebook e Twitter e sul sito.

Uomini e boschi divorati dalle fiamme: gli aggiornamenti dell'incendio in Portogallo (FOTO E VIDEO)

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Published in: Ambiente

Le fiamme sono divampate ieri nell'area di Pedrógão Grande, 50 km a sud-est di Coimbra, a circa 150 chilometri di Lisbona. Si tratta di uno dei più gravi incendi della storia.

Circa 60 incendi boschivi sono scoppiati in tutto il paese durante la notte di domenica, con quasi 1.700 pompieri impegnati a combattere le fiamme. Le cause sono ancora da accertare ma per il momento non sembra che l'origine possa essere dolosa. Più probabile l'ipotesi che siano stati i fulmini.

Per il primo ministro Antonio Costa si tratta della

“più grande tragedia che abbiamo visto negli ultimi anni in termini di incendi boschivi”.

Il numero di morti potrebbe aumentare ulteriormente, visto che molte persone mancano ancora all'appello. Il maggior numero di vittime sono persone rimaste bloccate in auto mentre tentavano di fuggire dalla zona di Pedrógão Grande.

Il segretario di Stato Jorge Gomes ha confermato che la maggioranza delle persone è morta per inalazione di fumo e per ustioni, mentre due persone sono morte in un incidente stradale dovuto agli incendi: 30 corpi sono stati trovati all'interno di automobili, altri 17 accanto ai veicoli, in una strada che porta all'autostrada IC8. Altri 11 persone sono morte in un villaggio nei pressi dell'autostrada.

Raging forest fire in my country, killed at least 62 people, 57 injured and 150 with no house
PrayForPortugal#pedrogaogrande#portugalfire pic.twitter.com/9kMvXrCj5r

— AnnaDra (@AnaFireFox76161) 18 giugno 2017

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Francesca Mancuso

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Treetop Experience: la straordinaria passeggiata sopra la foresta danese (FOTO)

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Published in: Bioedilizia e Bioarchitettura

L’azienda danese di design e architettura Effekt ha, infatti, intenzione di realizzare un progetto ecosostenibile e a basso impatto ambientale che permetterà di fare un’esperienza unica tra la natura. In pratica ad appena un’ora da Copenhagen, sorgerà Treetop Experience.

Nella foresta protetta di Gisselfeld Klosters Skove, vicino al paese di Haslev i visitatori avranno la possibilità di fare una passeggiata da un punto di osservazione davvero suggestivo. La foresta fa parte di un’area privata, ma è aperta al pubblico fino al tramonto.

Tra gli alberi fitti si spalanca un panorama fatto di colline, laghi e paludi che attraverso la futura torre, potranno essere osservati dall’alto. La passeggiata, pensata per essere accessibile a tutti, sarà lunga 600 metri.

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A forma di spirale, la Treetop Experience sarà alta 45 metri, altezza che permetterà di vedere interamente lo spettacolo boschivo e vedrà la luce entro l’estate del 2018. Il percorso inizierà dal ‘Camp Adventure’ e salirà sempre più in alto, durante il tragitto ci saranno piazzole di sosta, con tutto il materiale informativo sul bosco.

Il team ha pensato a questa soluzione per una questione di accessibilità: così facendo chiunque, indipendentemente dalla propria condizione fisica, potrà godere a pieno della bellezza della natura. Tutti materiali utilizzati, inutile dirlo, sono pensati in chiave di sostenibilità.

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Ci saranno poi diverse passerelle, quella più alta attraverserà la parte più antica della foresta, quella più bassa la più recente.

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Dominella Trunfio

Foto: EFFEKT

Adenoidi: sintomi e rimedi delle adenoidi ingrossate. Quando vanno tolte?

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Published in: Salute & Benessere

Le tonsille faringee, insieme alle tonsille comuni, alla tonsilla tubarica e alla tonsilla linguale, formano un sistema denominato “anello linfatico di Waldayer” e creano così una prima barriera difensiva contro i microrganismi provenienti dall'esterno.

Quello delle adenoidi ingrossate è un problema tipicamente infantile, perché queste tonsille difendono un organismo con un sistema immunitario ancora poco efficiente, ingrossandosi davanti a delle aggressioni esterne (il periodo di massima “espansione” si attesta dai 3 ai 5 anni). Dopo i 9-10 si verifica una regressione spontanea delle adenoidi e nella maggior parte degli adulti diventano inesistenti.

Cosa sono le adenoidi?

 

Le adenoidi sono organi immunitari che si trovano nella zona rinofaringea. Il loro è tessuto linfatico e ha il compito di produrre anticorpi per difendere dalle infezioni del tratto respiratorio. Proprio per assolvere a questo compito, in età pediatrica tendono ad aumentare di dimensioni raggiungendo la grandezza massima all'età di 3-5 anni circa. A circa 7 anni, cominciano ad involversi, riducendosi del tutto tra i 9 e i 10 anni. In età adulta diventano praticamente inattive.

Insieme alle altre tonsille, formano l'anello linfatico di Waldeyer, che svolge funzione di barriera difensiva: i globuli bianchi circolano attraverso le adenoidi e gli altri tessuti linfoidi e reagiscono contro potenziali patogeni. Si può dire, quindi, che le adenoidi aiutino l’organismo a difendersi dalle infezioni, intrappolando ed eliminando batteri e virus che possono invadere le cavità nasale e orale.

Se le adenoidi crescono in maniera eccessiva, però, possono portare a parecchie difficoltà di respirazione, tanto che spesso vengono rimosse chirurgicamente insieme alle tonsille palatine.

Nel caso di ingrossamento delle adenoidi si parla di ipertrofia delle adenoidi, che non necessariamente ha un’origine patologica. Se, invece, vi è in atto un’infezione virale o batterica si parla di adenoidite.

Ipertrofia delle adenoidi

L’ingrossamento delle adenoidi è generalmente una reazione a processi infettivi di lieve entità. Ci sono però casi un cui infezioni gravi o ricorrenti possano determinare un'ipertrofia adenoidea tale da ostruire completamente la parte posteriore del naso e della gola.

L’ipertrofia delle adenoidi può avere i seguenti sintomi:

  • respirazione difficoltosa
  • timbro nasale della voce 
  • respirazione a bocca aperta anche di notte
  • ostruzione delle fosse nasali, il muco quindi non viene drenato
  • calo di udito
  • ristagno di catarro
  • infezioni delle basse vie respiratorie (bronchiti)
  • tosse insistente
  • infiammazioni della gola da respirazione orale
  • russamento

L’ipertrofia delle adenoidi può provocare tra i disturbi più gravi:

  • sanguinamento nasale
  • apnea notturna
  • perdita di peso collegata e blocco della crescita
  • ipertensione polmonare
  • infezioni dell’orecchio (otite media)
  • sordità
  • disturbi del sonno
Adenoidite

Si tratta di un’infezione virale o batterica delle adenoidi che si manifesta principalmente durante l'infanzia, a volta a seguito di una tonsillite acuta o un'otite media.

Tra i principali sintomi di una adenoidite si annoverano:

  • febbre
  • russamento
  • ostruzione respiratoria nasale
  • apnee ostruttive del sonno
  • rinorrea con secrezione sierosa (in caso di virus) o muco-purulenta (nelle forme batteriche)

I sintomi dovuti ad un'infezione virale delle adenoidi nella maggior parte dei casi regrediscono nel giro di un paio di giorni e i virus che possono causare adenoiditi sono Adenovirus, Rinovirus e Paramyxovirus. Le adenoiditi batteriche possono invece durare anche una settimana e i batteri principalmente coinvolti sono: Streptococcus pyogenes, Streptococcus pneumoniae, Moraxella catarrhalis e Staphylococcus aureus.

Le infezioni delle adenoidi possono provocare una serie di complicazioni quali:

  • infezioni dell'orecchio medio (otite): sappiate che le infezioni possono riuscire ad arrivare dalla rinofaringe alle orecchie e causare otite sierosa o purulenta, generando effetti anche sull'udito. Anche se non sembrano di grave entità, consultate il medico
  • sinusite e infezioni delle vie respiratorie
Adenoidi rimedi

Prima di procedere con i rimedi contro le adenoidi ingrossate, è bene sottolineare che quanto scritto è pura e semplice informazione. L’ultima parola spetta sempre e in ogni caso al vostro pediatra che valuterà tutto il quadro clinico del vostro bambino e le cui terapie dovranno essere seguite alla lettera.

In genere, nel caso di una adenoidite virale, si somministrano analgesici e antipiretici. Le forme batteriche, invece, possono essere trattate con antibiotici.

È poi utile, in attesa di una terapia:

  • soffiare il naso di frequente
  • pulire l'interno del naso con soluzione fisiologica o praticare aerosol
  • di notte, assumere una posizione leggermente inclinata per favorire la respirazione
  • bere molto
  • utilizzare umidificatori notturni in ambienti secchi e usare oli essenziali balsamici come mentolo o eucaliptolo

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Possono essere di sollievo anche:

  • tisane a base di camomilla
  • tisane a base di echinacea, antivirale, immunostimolante, antibatterica e
  • tisane a base di propoli, dalle proprietà antimicrobiche, antimicotiche
  • tisane a base di spirea, antinfiammatoria e calmante (l'estratto contiene salicilati antipiretici e analgesici)
  • fare suffumigi o fumigazioni con menta, arancio amaro o eucalipto

Su infezioni o disturbi che possono riguardare i bambini potrebbero interessarti anche:

  Adenoidi: quando vanno tolte?

L’adenoidectomia, ossia la rimozione chirurgica delle adenoidi, è indicata per i bambini che soffrono di mal di gola ricorrenti e hanno serie difficoltà respirazione. Se, dunque, i sintomi sono gravi o persistenti, se l’adenoidite non risponde alle terapie farmacologiche oppure tende a cronicizzare, è possibile prendere in considerazione l’operazione.

Di concerto col proprio medico si ricorre alla adenoidectomia se si manifestano infezioni croniche dell'orecchio o della gola che:

  • non rispondono alle cure con antibiotici
  • ricorrono per più di cinque volte all'anno
  • si presentano tre volte o più in un periodo di due anni

E in più se:

  • l’allargamento delle adenoidi interferisce con la respirazione
  • si soffre di otite media ricorrente o persistente in bambini di età compresa tra 3-4 anni e più
  • si soffre di sinusite recidivante e/o cronica

Ma il ricorso all’adenoidectomia potrebbe rendersi necessario anche se le adenoidi si ingrossano a causa di:

  • infezione da batteri o virus
  • allergie
  • ipertrofia congenita, il feto può sviluppare le adenoidi nel grembo materno

Germana Carillo

Cosa dicono di te la forma e il colore delle tue labbra?

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Published in: Mente & emozioni

Jilly Eddy - esperta di lipsologia - suggerisce che i contorni complessivi mossi, come un'onda, rivelano una attitudine artistica. Se, nonostante il rossetto, il colore rimasto impresso sul foglio è un po' sbiadito: attenzione, la stanchezza in questo momento è importante. 

Chi ha labbra né troppo sottili né troppo carnose tende ad avere relazioni equilibrate; il labbro superiore artificiosamente voluttuoso (insomma, che ha ricevuto un aiutino) indica il bisogno di rassicurazione, di essere sostenuti, di ricevere consenso. Nelle relazioni può rivelarsi una persona che tende a buttare le cose sul drammatico, per avere attenzione. Al contrario se è naturalmente più pieno di quello inferiore indica una persona generosa nel dare agli altri.

Chi ha più morbido e abbondante il labbro inferiore vuole essere coccolato e ama godersi i piaceri della vita. Entrambe le labbra sottili sono proprie di persone un po' più solitarie, meno “caciarone”: stanno bene nelle relazioni ma con una modalità diversa da chi ha le labbra piene.

Chi invece ha il labbro superiore appena accennato e il labbro inferiore normale tende a considerare lavoro e carriera al primo posto e - in genere - ha una “personalità alfa” (secondo Jean Haner, esperta nella lettura delle labbra, questa configurazione sarebbe la più diffusa tra gli uomini: presente nel 60% dei casi).

E che dire dell'arco di cupido, la parte centrale del labbro superiore? Ben disegnato è quello dei buoni comunicatori, veloci anche nel dire (il che ogni tanto può far parlare troppo velocemente e in modo poco gentile). L'arco morbido, arrotondato, rivela una disposizione d'animo gentile, compassionevole. Quando, quasi, non c'è (avete presente le labbra di Julia Roberts?) la persona può essere fin troppo attenta agli altri, tanto da perdersi un po' la cura e l'attenzione a se stessa. Una sorta di arco di cupido (ma sull'impronta del labbro inferiore) è invece tipica di chi è romantico.

Per finire, una curiosità: secondo uno studio condotto a Manchester, le labbra sono la caratteristica più interessante del viso delle donne. E se sopra hanno un rossetto rosso, l'attrazione aumenta ancora di più: al momento dell'incontro, i primi 7,3 secondi dello sguardo di un uomo non riescono a staccarsi da lì. Da quel rosso, diciamo (una ragione c'è: imita la vasodilatazione tipica dell'eccitazione sessuale). Il rossetto fa la sua parte in ogni caso: se è rosa, è vero che trattiene solo “6,7” dei primi 10 secondi di un incontro. Ma se non c'è, l'attenzione maschile sulle labbra si riduce di quasi due secondi.

E che dire delle labbra maschili? Qui vale il ragionamento opposto. In altri termini: meno colorazione rossa c'è sul viso di un uomo, più è percepito virile. Giusto per precisarlo.

Quali che sia il colore, a prescindere dall'attenzione altrui che si vuole attirare, e al di là di quello che rivelano di attitudini e temperamento, le labbra mantengono un sottile fascino, a suggellare il detto e il non detto. Sono la porta del nutrimento materiale e di quello più spirituale della parola, che è suono e può diventare creazione oppure inferno. Cose così. Sulle labbra e nel pensiero. 

Anna Maria Cebrelli

 

Hamburger di zucchine (ricetta gluten free)

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Published in: Ricette

A base di verdure di stagione e farina di grano saraceno, gli hamburger di zucchine sono senza glutine e quindi sono perfetti per essere serviti anche a chi presenta intolleranze o è celiaco. La preparazione degli hamburger di zucchine è davvero molto semplice, dopo aver tritato finemente le zucchine si impastano con la farina di grano saraceno e l'olio; questo composto morbido si potrà poi cuocere in padella oppure potrà anche essere cotto in forno.

Servito con un buon contorno a base di verdure di stagione, questa ricetta estiva delizierà sicuramente tutta la famiglia e se dovete preparare dei pasti take away non esitate a mettere gli hamburger di zucchine in un panino, il risultato vi soddisferà sicuramente.

Ingredienti googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1492760964367-2'); });
  • Tempo Preparazione:
    30 minuti circa
  • Tempo Cottura:
    10 minuti circa
  • Tempo Riposo:
    -
  • Dosi:
    per 4 persone
  • Difficoltà:
    bassa
Come preparare gli hamburger di zucchine:
  • Lavare le zucchine e gli steli d'erba cipollina.
  • Recidere l'estremità delle zucchine e tagliarle in pezzi, quindi porle in un robot da cucina e frullarle insieme all'erba cipollina ottenendo così una morbida purea.
  • Mescolare in una ciotola la farina di grano saraceno con la purea di zucchine,
  • incorporare quindi anche l'olio e il sale.
  • In una padella antiaderente, unta eventualmente con po' d'olio, porre delle cucchiaiate d'impasto,
  • cuocere per qualche minuto quindi rigirare delicatamente gli hamburger e cuocere anche l'altro lato per pochi minuti.
  • Continuare in questo modo fino a terminare l'impasto oppure si potrà cuocere in forno caldo a 180° fino a doratura.
  • A cottura ultimata servire subito oppure far raffreddare e servire a temperatura ambiente.

 

Come conservare gli hamburger di zucchine:

Gli hamburger di zucchine potranno essere conservati in frigorifero per un paio di giorni purché riposti in appositi contenitori ermetici.

  Ilaria Zizza Per altre ricette di hamburger vegetali, guarda anche:  Per altre  ricette con zucchine, guarda anche:

 

 

 

&#39Sexual violence is a threat to every individual&#39s right to a life of dignity&#39 &#8211 UN chief

ONU - aiuti umanitari - feed -

Marking the International Day for the Elimination of Sexual Violence in Conflict, United Nations Secretary-General António Guterres today paid tribute to the women, girls, men and boys who have suffered the atrocity of sexual violence in conflict, and reaffirmed &#8220our global commitment to eliminate this scourge.&#8221

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