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Costruiamo insieme una società armonica
L’Amore è Energia, Forza e Sostanza che attrae le parti per dare Vita alla Totalità

Argomenti

Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Il condizionamento emotivo

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Fino a quando l’Umanità vive e indirizza la propria vita e le proprie vicende dall'interno delle proprie emozioni, non potrà conoscere l'Amore vero, che è espressione dell'energia di Dio. Le persone che vivono nelle emozioni sono vittime dei loro desideri, delle paure e dei risentimenti. Sono vittime delle risposte automatiche interiorizzate nel loro corpo emotivo dal modello prefigurato dal loro ambiente e dall'educazione ricevuta. Non è possibile che si sollevino al di sopra di quel condizionamento, più di quanto sia possibile che modifichino qualche trauma che sia avvenuto nella loro infanzia, poiché sono prigioniere nel recinto dell'emozione che non conosce ragione.
Soltanto da una polarizzazione all'interno della mente possono cominciare ad esercitare un controllo sulle proprie risposte e trasformare le reazioni emotive in pensieri consapevoli atti a produrre azioni coerenti.

Pensiero della sera: L'insegnamento del cuore

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339 - Surya-Vidya: così fu talora chiamato l’Insegnamento del Cuore. Con tale termine si indicava la solarità, la centralità, il fuoco del cuore. In verità, chiunque voglia conoscerlo non può considerarlo come una semplice parte dell’organismo. Per prima cosa bisogna riconoscerne l’aspetto centrifugo e studiarlo a partire dall’interno verso l’esterno, e non nel modo contrario. Il plesso solare è come l’anticamera del Tempio del Cuore, Kundalini ne è il laboratorio. Il cervello e gli altri centri sono sue tenute, poiché nulla può esistere senza il cuore. Anche certe funzioni cerebrali possono essere sostituite in parte. Persino Kundalini può essere alimentato in un certo modo con una manifestazione elettrica, e il plesso solare può essere rafforzato dalla luce azzurra. Ma il cuore si erge come tempio dell’umanità. Con il cervello o mediante Kundalini non si può unificare il genere umano, ma la radianza del cuore è capace di tenere assieme anche gli organismi in apparenza più diversi, e anche a grandissime distanze. Quest’ultima impresa, di unificare i cuori a distanza, attende di essere compiuta. È del tutto legittimo voler dare l’avvio a esperimenti di lunga durata, poiché in tal modo si concatenano meglio le generazioni.

Tratto da "Cuore" Agni yoga

 

 

Enunciati operativi

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Illuminato governo dei Popoli
Equa distribuzione delle risorse
Saggio impiego delle tecnologie

Questi i tre enunciati su cui fonda FRATERNITY, il movimento che ha come scopo il progresso armonico della società. L'impegno è rivolto al graduale sviluppo delle coscienze verso la creazione della Fratellanza umana animata dalla Buona Volontà e ispirata al Maggior Bene Comune.

Per raggiungere questo ambìto traguardo occorre fondere l'intento sociale con quello spirituale poichè non vi può essere sviluppo armonico dell'Umanità senza crescita interiore degli individui.

FRATERNITY riunisce sotto un unico intento coloro che sentono il bisogno di attivarsi per infondere "Amore" nell'organizzazione sociale, al di là della razza, ideologia o religione di appartenenza, mediante il retto movente, l'esatta parola e l'abile azione.

È compito del Movimento offrire strumenti che accrescano consapevolezza e senso civico e facilitino la cooperazione e l'equo scambio. Per questo scopo sono presenti, nel sito, Servizi gratuiti di pubblica utilità come: Corsi e Laboratori di crescita, Links utili per la qualità del vivere; attività come Campagne di impegno civile, Eventi, Segnalazioni di utilità sociale, strumenti di informazione come la Videoteca, l'Audioteca e la Biblioteca, oltre ad Articoli, Documenti e Newsletters nei vari campi di attività.
 

Strumenti

Gli strumenti che indichiamo per esercitare la capacità di scelta sono:

Petizione: cioè la formulazione di proprie petizioni o l'adesione alle petizioni che noi proponiamo assieme ad altri Movimenti d'opinione e Organizzazioni internazionali. Petizioni atte a promuovere il ribilanciamento di squilibri sociali.

Ripetizione focalizzata: cioè la diffusione focalizzata di pensieri "seme" atti a promuovere nell'opinione pubblica le scelte e i cambiamenti necessari alla creazione di una società armonica.

Utilizzo responsabile: cioè la scelta e l'uso di quei prodotti e servizi che non sono frutto di speculazioni commerciali e tendono alla qualità della vita.
 

Pensieri seme

  • La diversità è l'essenza della vita
  • Cinque sono le razze ma Una è l'Umanità
  • La pace è una realizzazione interiore
  • La buona volontà è la base dei rapporti umani
  • Il dono è energia d'Amore che dà valore allo scambio
  • L'ingegno umano è la misura di scambio fra i Popoli
  • Il potere è la forza del servire il Bene comune
  • Le risorse del Pianeta appartengono all'Umanità intera
  • La tecnologia deve servire l'Uomo rispettando la natura
  • L'energia solare è la migliore risorsa
     

Approfondisci il significato dei Pensieri seme
 

Se condividi questi principi puoi contribuire alla loro attuazione diffondendoli nella maniera più opportuna, in modo che si crei una rete di comunicazione fra tutti coloro che oggi, nel rispetto delle diversità, sono pronti ad operare responsabilmente per la realizzazione del Maggior Bene Comune.

Pensiero del giorno: Magia cerimoniale

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La Magia cerimoniale è un atto consapevole che conduce il discepolo a costruire forme eteriche che riflettono il Piano Divino entro la Vita Una. Le forme eteriche sono vitali poiché non risentono della cristallizzazione delle forme concrete. Esse costituiscono lo stampo dinamico delle forme materiali; stampo che traccia le traiettorie delle relazioni energetiche nella sostanza vitale. È di esempio il giocatore di biliardo che crea le forme delle traiettorie intelligenti per mandare in buca tutte le palle sul piano di gioco. Egli non si occupa di dare forma alle sfere ma di intrecciare le linee guida che daranno vita alla danza delle sfere. Così procede il novello creatore servendo il Proposito Divino.

Pensiero del giorno: Meditazione e geometria

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La meditazione come è concepita dal discepolo moderno che unisce spiritualità e scienza, è un processo di contatto con l’essenza animica per cogliere il Proposito Divino e manifestarlo costruendo una forma appropriata. Ciò definisce la meditazione come “Scienza dell’Impressione” mediante l’immaginazione creativa che in sé è un procedimento di allineamento matematico-geometrico tra il Divino e l’umano.

Vien detto dalla Saggezza antica che “Dio geometrizza”. Ebbene, se è vero che Dio geometrizza, applicare l’immaginazione creativa attraverso la visualizzazione di punti e linee di luce, che connettendosi, precipitano il Proposito Divino in forme organizzate e coerenti, significa agire quali cocreatori e partecipare al progetto della creazione di Dio.

D’altro canto sappiamo che le strutture energetiche delle forme materiali sono geometriche. La Cimatica palesa il potere del Suono che crea geometrie secondo l’emissione di specifiche frequenze. Basti pensare alla struttura dell’atomo, delle molecole, di un fiocco di neve o della disposizione dei semi in frutta e ortaggi. In tutti i regni di natura, dai minerali alle piante fino all’essere umano, la geometria della vita ripropone i suoi schemi perfetti. Stelle, pentagoni, esagoni e poliedri regolari, e ancora, spirali logaritmiche, proporzioni auree, frattali e toroidi che danzano gioiosamente la sinfonia della manifestazione universale.

Pensiero del giorno: Disturbi evolutivi

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Nei disturbi evolutivi c’è il mantenimento del collegamento dell’Io col Sé; l’asse Io-Sé è stabile ed integro; è presente una calda sensazione di vicinanza o di avvicinamento al proprio Sé superiore.
I disturbi evolutivi accompagnano la fatica del processo di crescita e maturazione.
I sintomi non hanno un significato veramente patologico: possono essere definiti simil-patologici e sono legati alla fisiologia del processo evolutivo.
Il soggetto sta evolvendo verso un’immagine di sé più matura rispetto alla precedente, verso una identità più piena e più corrispondente a quella che potrebbe essere chiamata l’età interiore (o età dell’anima).
I sintomi sono dovuti all’attrito tra le forze evolutive e le energie involutive, che si oppongono al processo maturativo in corso.
Essi in realtà non hanno un significato veramente oppositivo: costituiscono una giusta resistenza che scandisce il ritmo evolutivo, regolandolo ed evitando di renderlo troppo lento o troppo accelerato.
Tali sintomi fanno parte della maturazione stessa, per cui non vanno combattuti, ma integrati nello stesso processo evolutivo.
 
Roberto Assagioli Psicosintesi

Pensiero del giorno: Eternità e presente

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Un’esistenza è un atto, un corpo è una veste, un secolo un giorno e la morte, la morte è il soffio rinnovatore.

No si può soffrire con l’idea dell’eternità. C’è sempre tempo per ricominciare. E l’eternità si propaga come un’onda nel presente riconducendo ogni Anima attraverso l’amore e il perdono a nuova vita.

Pensiero del giorno: Vero o falso

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Vero o falso sono le due possibilità attraverso cui il Divino si esprime o meno entro la forma.

Realizziamo il “Vero” quando portiamo in manifestazione il Piano Divino di Verità, Bene e Bellezza per l’intera Umanità. Produciamo il “Falso” quando portiamo in manifestazione un proposito personale che va ad alimentare il nostro singolo potere. È Vero ciò che esprime Dio e Falso ciò che lo nega.

Su questa dualità è basato il sistema binario con cui si è sviluppato il linguaggio o codice informatico. 0 e 1 sono i due poli del sistema. L’1 esprime il passaggio dell’impulso elettrico all’interno del processore e 0 il non passaggio. Con l’1 avviene il contatto (vero) e con lo 0 non avviene (falso). In questo modo sono sviluppati i programmi per realizzare le applicazioni che ci consentono di utilizzare i computers nella comunicazione globale. Allo stesso modo possiamo considerare che la Verità è sempre espressa mediante il contatto con l’UNO, o l’allineamento della coscienza al Piano Divino, e che il non contatto con quel Piano produce falsità, distorsione e sofferenza nel mondo manifesto.

Pensiero del giorno: I disturbi involutivi

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Nei disturbi involutivi c’è scollegamento se non addirittura rottura del filo di collegamento tra l’Io e il Sé; l’asse Io-Se è alterato; è presente un sensazione dolorosa di lontananza o di allontanamento dal proprio Sé spirituale.
I disturbi involutivi accompagnano la sofferenza del processo regressivo e di involuzione. I sintomi hanno in questo caso un significato veramente patologico.
Il soggetto, per paura di affrontare il passo maturativo da compiere, regredisce verso un’immagine di sé più povera rispetto alla precedente.
Di fronte all’ansia del conflitto tra tendenze regressive e progressive, il soggetto rimuove il polo maturativo e cerca di lenire l’ansia, indietreggiando e cercando di organizzarsi in un punto regressivo rispetto al livello evolutivo potenzialmente raggiungibile (e probabilmente interiormente già raggiunto).
La malattia si configura allora come una forma di organizzazione patologica della sofferenza: una strutturazione statica priva di dinamismo al suo interno, un progetto patologico che permette di mantenere un certo grado di coesione interna (sintesi ristretta e parziale), un meccanismo di difesa dal rischio di una destrutturazione e disorganizzazione psichica (rischio che il soggetto pare intravedere nei momenti di sfasamento-assestamento del suo procedere evolutivo).
 
Roberto Assagioli Psicosintesi

Pensiero del giorno: "Kama", il desiderio

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H. Blavatsky nel "Glossario Teosofico" cita: “Kama è il primo cosciente desiderio che tutto abbraccia per il bene universale; l’amore, ma per tutto ciò che vive e che sente, che ha bisogno di aiuto e di benevolenza; è il primo sentimento di tenera ed infinita compassione e di pietà che sorse nella coscienza della FORZA UNA creatrice, appena venne alla vita e all’essere quale raggio dall’ASSOLUTO. Il Rig-Veda dice:‘Per primo sorse in ESSO il desiderio, che fu il primitivo germe della mente e che i Saggi, cercando con il loro intelletto, hanno scoperto nel loro cuore quale legame che unisce l’Entità alla non-Entità’, o il Manas al puro Âtmâ̄-Buddhi”.
Appare evidente che nella citazione il desiderio non è tanto il frutto delle viscere dell’io quanto il fuoco del cuore cosmico, la Kundalini Cosmica che arde nel principio Manas  o della Mente entro la sfera Buddhica o dell'Anima.
È quel fuoco che riflette la Volontà di essere in “desiderio” di esistere. Meglio diremmo con la terminologia utilizzata dall’insegnamento di del Maestro R. Conte di Saint Germain, che è l’aspirazione del cuore che unisce l’unità di coscienza alla Volontà del Logos sia Esso Solare che Planetario.
Vale la pena di precisare quest’aspetto del desiderio per non fraintenderlo come spesso accade e, anziché invocare la risalita della Kundalini per effetto della Luce animica, provocarla pericolosamente per effetto della spinta dell’io personale dal basso.

Non nemici da combattere ma squilibri da sanare

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