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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Cavalcare l'onda

Ogni Principio si presenta nella manifestazione duale sotto forma di una coppia di opposti inseparabili; coppia costituita dalla sua emanazione illuminata e dalla sua ombra. Non c'è Spirito senza materia, o Bene senza male, o Luce senza oscurità. Ciò è ben raffigurato dal simbolo dello "Yin e Yang".
 

I Principi, dunque, si manifestano, assieme alla loro ombra, mediante un campo d'energia vibrante a differenti frequenze. La frequenza del Principio dei Principi, ossia, quella dell'Amore è la più veloce di tutte le onde manifeste.

Quando si sostiene un Principio, ossia, si cavalca un'onda veloce, i cui picchi sono l'uno vicino all'altro, si produce un effetto di risonanza che fa surfare la coscienza sulla cresta dell'onda; cioè, la fa restare sempre in alto, salda nella Luce del Principio. Ciò infonde stabilità, amorevolezza, fiducia, visione e comprensione.

Quando, al contrario, si cavalca il rovescio del Principio (la sua ombra) che è espresso come rallentamento della vibrazione originaria, si percorrono tutti i punti del sinusoide, dall'apice all'inferiore. Un su e giù che induce instabilità e alternanza di stati d'animo, che oscillano dall'euforia alla depressione; dalla tranquillità all'irrequietezza.
         

Inoltre, per effetto della Legge di Attrazione e risonanza, ogni creatura, stato d'animo o condizione, attrae e risuona con il suo simile. Quando si vibra ad alta velocità, si risuona con tutto ciò che esprime Luce, Amore e Unione. Quando, invece, si rallenta la vibrazione, si entra nella risonanza della paura, del conflitto e della separatività. Lo stesso vale per il suono. Quando la frequenza è bassa si odono suoni gravi come ruggiti; quando la frequenza è alta si odono i trilli degli angeli. Sta a noi scegliere dove sintonizzarci.


 

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Pensiero del giorno: In cordata sul sentiero

Sul sentiero che conduce alla vetta della crescita interiore si procede in cordata, l'un discepolo aiutando l'altro. La scalata è impervia ed a tratti si ha l'impressione di essere isolati dal resto del mondo. Ciò non è vero. Anche se la gente comune non volge lo sguardo verso la vetta, l'opera del discepolo in cammino è sempre legata al destino dei fratelli e sorelle dell'Umanità.

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Pensiero del giorno: E le stelle stanno a guardare

La scienza esoterica pone le vicende umane in relazione a quelle cosmiche stabilendo una simmetria speculare per cui l'uomo, il microcosmo, è il riflesso del Cielo o Macrocosmo. L'Astrologia avvalora questa dipendenza svelandone aspetti e qualità per cui la sfera dei comportamenti e delle aspirazioni umane è strettamente influenzata dai moti e dalle relazioni planetarie. Ciò è facilmente individuabile mediante il proprio tema Natale e la conoscenza dei transiti dei pianeti attraverso le case astrologiche che ci riguardano. Eppure questa stretta relazione, che a volte è chiamata destino, non è l'unica e nemmeno la sola a tracciare il cammino evolutivo. Se è vero che gli astri punteggiano il nostro sentiero determinando le opportunità di crescita secondo trigoni, quadrature e sestili, è altrettanto vero che man mano espandiamo la coscienza, via via prendiamo possesso del nostro destino tracciando la rotta con le nostre mani.

Le stelle, infatti, ci guidano da lassù come fa il pastore conducendo le pecore ignare del domani; ma quando la scintilla divina diviene un fuoco ardente, e tutto l’essere è illuminato da quella fiamma, allora la luce irrompe nella mente e chiara diventa la meta; l’intuizione si fa strada e unisce la mente al Cuore. Così la visione del Piano Divino si fa nitida e il pellegrino diviene discepolo sul sentiero della verità. A quel punto il Cielo è portato in terra; il manto stellato diventa il tappeto d'erba che il viandante, non più solo, può calpestare. È diventato egli stesso una stella che brilla di luce propria, uomo tra gli uomini, libero di tracciare il proprio cammino e di indicarlo agli altri per ritrovare la Casa da cui tutti partirono e alla quale tutti dobbiamo tornare. Allora e solo allora le Stelle potranno finalmente stare a guardare.

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Pensiero del giorno: Meditazione e geometria

La meditazione come è concepita dal discepolo moderno che unisce spiritualità a scienza, è un processo di contatto con l’essenza animica per cogliere il Proposito Divino e manifestarlo costruendo una forma appropriata. Ciò definisce la meditazione come “Scienza dell’Impressione” mediante l’immaginazione creativa che in sé è un procedimento di allineamento matematico-geometrico tra il Divino e l’umano.

Vien detto dalla Saggezza antica che “Dio geometrizza”. Ebbene, se è vero che Dio geometrizza, applicare l’immaginazione creativa attraverso la visualizzazione di punti e linee di luce, che connettendosi, precipitano il Proposito Divino in forme organizzate e coerenti, significa agire quali cocreatori e partecipare al progetto della creazione di Dio.

D’altro canto sappiamo che le strutture energetiche delle forme materiali sono geometriche. La Cimatica palesa il potere del Suono che crea geometrie secondo l’emissione di specifiche frequenze. Basti pensare alla struttura dell’atomo, delle molecole, di un fiocco di neve o della disposizione dei semi in frutta e ortaggi. In tutti i regni di natura, dai minerali alle piante fino all’essere umano, la geometria della vita ripropone i suoi schemi perfetti. Stelle, pentagoni, esagoni e poliedri regolari, e ancora, spirali logaritmiche, proporzioni auree, frattali e toroidi che danzano gioiosamente la sinfonia della manifestazione universale.

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Pensiero del giorno: Coltivare la vibrazione interiore

Gli esseri umani sono sempre pronti a lanciarsi in attività che li esauriscono, e trascurano invece quelle che potrebbero rafforzarli e abbellire la loro vita: il raccoglimento, la meditazione, la contemplazione, la preghiera. Eppure sono queste le attività che attivano, in chi le pratica, energie capaci di neutralizzare e trasformare tutto ciò che di negativo si è ricevuto nel corso della giornata. Spesso la stanchezza, così come la malattia, non ha altre cause.
Sì, le attività spirituali hanno un’influenza benefica anche sulla salute. Naturalmente ci si può sempre astenere, e si continuerà a mangiare, a bere, a dormire, a viaggiare, a lavorare; ma senza quell'intensa vibrazione interiore che stimola e vivifica, a poco a poco anche le funzioni fisiologiche cominciano a rallentare, e quel rallentamento produce depositi che ingombrano l’organismo di rifiuti. Quindi, fosse anche solo per rimanere in buona salute, è consigliabile coltivare un’attività spirituale.

Omraam Milhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: L'illusione degli opposti

Viviamo in una realtà illusoria definita come materiale dove le coppie di opposti Spirito e materia, Bene e male, Luce e tenebra, trovano una loro necessità di esistere.
Ma a ben osservare tale realtà con lo sguardo dell'osservatore interiore ci si accorge che essa non è costituita da coppie di opposti, bensì da Principi o Archetipi unici e immutabili.
Ciò che appare in contrapposizione duale è il riflesso speculare del Principio stesso; riflesso che, come nell'immagine specchiata, ribalta la qualità del Principio mostrando il suo rovescio. Così lo Spirito impalpabile diventa materia solida e il Bene si riflette nel male o la Luce diviene tenebra. Il riflesso è l'ombra che segue il Principio senza sosta e, quale polo negativo/ricettivo, funge da contrappeso, mantenendo il Principio sempre in piedi, positivo, emissivo e irradiante. Spesso mostra la sua faccia oscura come mancanza o degrado del Principio stesso dovuto alla precipitazione negli strati più densi di materia. Si pensi alla tenebra come mancanza di Luce o alla paura come assenza di Amore. Una carenza e un degrado necessari, tuttavia, a creare un'alternanza ritmica nella manifestazione. Come tendere all'Amore e sapere che c'è, se non attraverso la paura che negandolo l'agogna? Solo la mancanza di Luce fa sentire, nel profondo dell'animo, il desiderio di trovarla, poiché l'assenza di un Principio è percepita dall'essere umano come un bisogno ancestrale, una tensione inconscia e irresistibile verso di esso. Così, perpetrando il male, prima o poi si aspira al Bene.
In realtà esiste solo Spirito, così come esiste solo Amore, Bene e Luce. Non esiste un quanto di odio che geli l'Amore. L'odio è un effetto tangibile della paura di esistere ma nulla può contro un pur flebile anelito d'Amore;  così come nulla può l'oscurità contro la fiammella di un lume. Solo il Principio è una realtà; tutto il resto è apparenza più o meno illusoria.

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Pensiero del giorno: Divenire saggio

La Saggezza è l'Amore divino in azione entro le relazioni umane. Il Saggio ne è portatore poiché trova il giusto senso per ogni accadimento della vita; la giusta direzione per manifestare la Verità attraverso il Bene che dona Bellezza e armonia all'intreccio dell'Umanità. È il frutto di un equilibrio ritrovato tra l'Essere dentro e l'agire fuori in perfetta sintonia con il Piano divino. Egli non si scompone più nel mare della Vita perché ha trovato il suo posto nel grande "mosaico", e diventa punto di luce radiante che, come faro, illumina il cammino.

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Pensiero del giorno: Risposta reattiva o consapevole?

Quando ci relazioniamo con un’altra persona stiamo ponendo in essere una comunicazione a due sensi, cioè, di andata e ritorno. Esistono due modi di condurla: reattivo o consapevole.

Analizziamo il percorso sequenziale del flusso comunicativo in uscita dalla persona A verso la persona B. La persona A emette un impulso cerebrale che stimola una connessione sinaptica che a sua volta attiva il corpo mentale in una immagine/pensiero che induce il corpo emotivo in una attività di sentimento che attiva il corpo eterico in una vibrazione vitale che, infine, produce nel corpo fisico, attraverso l’apparato vocale, un’onda sonora che definiamo “parola”. La parola, dunque, e una forma a più strati che contiene il pensiero contenuto nel sentimento, che sta dentro alla vibrazione vitale del corpo eterico. Più o meno come una bambola Matrioska.

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Questo pazzo... folle Spirito

Ci chiediamo quale sia la differenza tra ciò che chiamiamo Spirito e ciò che è materia. L’assioma per il quale lo Spirito sia la frequenza più alta della materia e la Materia la frequenza più bassa dello Spirito, pur nella sua paradossale verità ci lascia insoddisfatti. Tutte le tradizioni filosofiche e metafisiche attribuiscono allo Spirito la peculiarità di essere il principio motivante di tutta la creazione dalle Galassie ai Soli, dai Pianeti alle creature che li abitano, comprese le azioni, le emozioni e i pensieri che si rincorrono durante la giornata. Principio che l’induismo racchiude nel termine “Purusha”. L’eterno Spirito Uno ed unico che imprime l’impulso volitivo e muove la manifestazione. Uno Spirito tanto impalpabile quanto vero; irresistibile nell’atto direttivo e invincibile nella Sua potenza. Impulso che dà il via alla pulsazione del cuore; il palpito vitale che ritma l’esistenza. Impulso che modula l’informazione creativa delle sinapsi che, a loro volta, muovono il pensiero. Impulso che origina l’onda vibrante a differenti frequenze con cui l’Amore permea la creazione e rende vive e coese tutte le creature.

Eppure quello Spirito non è la frequenza più alta della materia; o per lo meno, lo diventa quando la “voglia magica” della creazione prende a danzare. Ciò che chiamiamo Spirito, differenziato dalla Sostanza, è sì quell’impulso primigenio e ordinatore, ma anche la vibrazione da esso originata che produce la graduale materializzazione dell’energia del Proposito che liberata e indirizzata in un pensiero, precipita dal Piano creativo, verso la creazione. La coscienza umana ne sperimenta tutti i passaggi, dal puro distillato dell’intento causale alla più densa coagulazione dell’effetto nella sostanza, passando dall'ispirazione dell'Archetipo all'ideazione dell'Anima fino all'intuizione della persona illuminata che allinea causa, significato, effetto o energia, forza e sostanza e li plasma in: pensiero, sentimento e azione. Sono gli stati d’essere della coscienza che determinano le gamme di differenziazione della materia mediante la creazione di funzioni percettive extrasensoriali quali l’ispirazione, l’ideazione e l’intuizione, e sensoriali come l’udito, la vista e il tatto. Così ogni sfumatura è colta dall'essere umano, grande mediatore, e assaporata nella sua diversità per trarne esperienza e rivelare il movente d’Amore per cui tutto ciò che esiste arricchisce in Bellezza il creato.

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Pensiero del giorno: Suono Luce Colore e Vibrazione

Il Suono dell'Anima accende la Luce della coscienza che fonde il colore della Qualità Divina in modo che irradi la sua Vibrazione nello Spazio-Tempo... e la nuova forma è creata. Suono, Luce, Colore e Vibrazione i cui elementi corrispondenti sono Aria, Terra, Fuoco e Acqua, sono dunque gli ingredienti che la Vita Una utilizza per forgiare la materia grezza a somiglianza di Dio.

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