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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Sobrietà e Bene comune

La sobrietà non è austerità; è consumare il necessario per vivere senza accettare di vivere per consumare. Quando compriamo qualcosa non lo compriamo con il denaro, lo acquistiamo con il tempo della nostra vita. Non dobbiamo spendere la vita per fare quello che possiamo, ma nelle attività che veramente ci motivano.

Anche chi contesta la società è prigioniero dello stesso male; la ribellione che è in lui deriva molto spesso dalla frustrazione di non poter consumare quanto gli altri. Non c’è la capacità né la volontà di non comperare più il superfluo o ciò che alimenta la disparità della distribuzione della ricchezza. In definitiva sono atteggiamenti distruttivi. La costruzione di una società sana richiede uno sforzo collettivo per ripristinare i valori etici che sono il meglio che l’Umanità abbia saputo distillare dalla sua natura per esprimere il Bene comune. 

 

(liberamente tratto da un discorso di José Mujica ex presidente dell'Uruguay)

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Pensiero del giorno: Dare significato alla vita

Dare significato alla vita vuol dire scegliere coscientemente una qualità da esprimere negli atti quotidiani. Vediamo da dove nasce e come si manifesta. Innanzi tutto per dare significato alla nostra vita dobbiamo avere un proposito o una intenzione che dia direzione al nostro pensiero. L’energia segue il pensiero, recita un assioma della scienza dello Spirito, ad affermare che l’energia convogliata in un pensiero prende direzione. Il proposito, dunque, dà una direzione precisa ai nostri pensieri. Possiamo anche dire che è causa delle nostre azioni poiché i pensieri formulano affermazioni operative attraverso i verbi, ed i verbi esprimono azioni da compiere. 
Dirigere il pensiero, tuttavia, non basta a dare significato alla vita. Occorre che il pensiero si arricchisca di una qualità che, a sua volta, faccia risuonare una nota distinta e risplendere un preciso colore. Quella nota e quel colore si trovano nel sentire del Cuore che percepisce l'armonia dell'Anima, vera fonte della Qualità. Così il Cuore arricchisce di una corrispondente qualità il pensiero diretto dal proposito, donando un particolare significato al nostro agire; significato e qualità che pervaderanno l’ambiente circostante e andranno a produrre l’effetto voluto. La qualità esprime la nota e il colore in cui la forza del Cuore manifesta il pensiero propositivo. Tutte le qualità danno forza ai significati poiché rendono percettibili agli altri le nostre intenzioni. Senza la forza cardiaca dei significati le motivazioni sarebbero aride prese di posizione dettate dal desiderio personale. 
Ogni volta che vogliamo relazionarci con gli altri mediante una motivazione di lavoro o di piacere, scegliamo nel Cuore la qualità con cui esprimerla, dandole il significato più consono per diffondere la nota dell’armonia. Lo possiamo fare per tutte le attività, anche le più umili e banali come, ad esempio, lavare i piatti. Soffermiamoci un attimo a sentire che la qualità del nostro lavare può produrre in noi e nell’ambiente una pulizia, se non una vera purificazione, che renda più bella e luminosa l’atmosfera interiore ed esterna. Questo è dare significato alla vita in modo che la vita ridoni il suo effetto benefico a noi e tutt'intorno.

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Pensiero del giorno: Salto in quarta e quinta dimensione

Si parla spesso, in questi giorni di grande sconquasso per l’Umanità, del salto in quarta dimensione, se non addirittura in quinta. Quarta e quinta dimensione hanno la suggestione di dimensioni spirituali liberatorie in cui essere proiettati da un fantasmagorico Demiurgo con un colpo di bacchetta magica per evitare i mali del mondo. Le cose non stanno proprio così.
La quarta dimensione è quella Buddhica, ossia, la dimensione della Coscienza animica. La quinta è quella Atmica o degli Archetipi, i principi primi, di cui tutte le forme non sono che riflessi più o meno imperfetti. Noi siamo abituati a sperimentare lo spazio tridimensionale in cui siamo immersi con i nostri corpi. Larghezza, lunghezza ed altezza sono i movimenti che possiamo compiere misurando ciò che ci circonda. In queste tre dimensioni accadono gli avvenimenti che ci fanno sprofondare nel dolore o ci danno piacere. Eppure abbiamo un modo per saltare d’un balzo nella quarta dimensione senza aspettare il Demiurgo. È quello dell’Osservatore distaccato.

L’Osservatore, infatti, proprio perché è distaccato, può osservare ciò che gli accade intorno senza esserne condizionato e travolto, come invece succede quando è calato nelle tre dimensioni temporali. L’Osservatore è la Coscienza che si riconosce in se stessa e sa di poter utilizzare a piacimento i tre mondi spaziali per evolvere. Non sentendosi imprigionata in essi, è libera di stare nel presente atemporale e fare in esso l’esperienza della “Pace”. In quella dimensione dove tutto è armoniosamente in un’ordine d’Amore, la Coscienza vede gli Archetipi come modelli perfetti in cui modellare le forme sottostanti per svolgere il proprio compito di portare il Cielo in Terra, o la quinta dimensione dello Spirito, entro ogni forma.

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Pensiero de giorno: Cogliere il sorriso

Stiamo addestrando o abbiamo già addestrato la mente alla volontà e il corpo emotivo a rispondere alla mente attraverso il cuore e non mediante il desiderio. Ora dobbiamo togliere tutto ciò che alimenta l’apparente potenza raggiunta dalla personalità ed indirizzare la volontà al potenziale inespresso dell'Anima affinché possa manifestarsi in azioni "eroiche", poiché l'eroismo è il compimento del coraggio di essere Anime.

Le azioni eroiche sono quelle che compiamo ogni giorno nel nostro quotidiano quando scegliamo di non far prevalere il nostro tornaconto, ma di godere serenamente della rinuncia al nostro piacere e confort per assaporare la gioia di promuovere il bene di tutti coloro con cui entriamo in contatto e di cogliere la bellezza dei sorrisi sui loro volti.

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Pensiero del giorno: Libero arbitrio

Il libero arbitrio agisce da cerniera tra il Divino e l'umano o, tra l'Anima e la personalità. È uno strumento bivalente. Può aprire la porta all'aspirazione dello Spirito oppure ai desideri della persona. Per indirizzarlo verso lo Spirito occorre disciplinare la persona ad intuire i modelli a cui l'Anima spirituale si ispira poiché in permanente contatto con il Piano Divino.

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Pensiero del giorno: In alto i cuori

"In alto i cuori" (sursum corda) è il nuovo mantra che echeggia da più parti in questo momento. Lo ha adottato come slogan il movimento 5 stelle per galvanizzare i militanti, lo sta adottando il movimento dei cattolici per risvegliare la propria fede e ritrovare una carità coraggiosa; e ancor prima lo proclamava Mussolini nell’infiammare le masse di italico orgoglio.

In alto i cuori ha un significato preciso al di là degli usi propri o impropri. È il comando universale per innalzare la frequenza dell’Umanità e del Pianeta alla vibrazione del Cuore e della Mente Divina per sintonizzare le vicende umane con il Piano evolutivo affinché il Cielo e la Terra siano di nuovo Uno. Non è un caso che nella liturgia della Santa Messa all’esortazione del sacerdote: “Sursum corda” (in alto i cuori) i fedeli rispondano: “Habemus ad Dominum”, ossia, sono rivolti al Signore.

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Pensiero del giorno: L'opportunità ciclica

A volte ci chiediamo se basta una volta per imparare una lezione e la risposta è, ovviamente: NO! Per questo la vita ci ripropone le stesse prove, fino a quando non le ripercorriamo ed elaboriamo, così risolvendole. Vorremmo che il giorno fosse più lungo per riuscire ad espletare tutte le incombenze quotidiane, ma il giorno è sempre di 24 ore e non ci concede un minuto in più. Ciò che possiamo fare è riprendere la stessa lezione, ciclo dopo ciclo. Nulla vale pretendere che il tempo si fermi. I cicli si susseguono ininterrottamente riproponendoci ad ogni tornata una nuova opportunità di crescita. Sta a noi approfittarne ripetendo e stratificando la sperimentazione fino al momento in cui ne avremo fatto esperienza.

Non vale la pena, dunque, soffermarsi troppo a lungo su di una lezione. Se non l’apprendiamo significa che non siamo ancora pronti a riceverne l’insegnamento. La ruota della ciclicità gira, di segno in segno, e noi con essa finché ne cogliamo il senso.

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