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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: L'Amor che move (seconda parte)

Continuando la riflessione sull’Amore, dopo aver considerato le sette differenti qualità infusive dell’Amore dei sette tipi di Anime, spostiamo l’attenzione sulla qualità diffusiva dell’Amore delle sette tipologie di personalità, in quanto l’Amore che è infuso dall’Anima deve necessariamente defluire e diffondersi tramite la Sua incarnazione nella persona. Premesso che la modalità in cui l’Amore personale è diffuso non centra niente con il sentimento passionale, né tantomeno con quello possessivo, anche le personalità esprimono l’Amore in sette modi qualificati dai sette Raggi.

 

Così vediamo che la personalità di 1° raggio diffonde l’Amore attraverso una caratteristica direttiva e impulsiva della volontà; mentre quella di 2° raggio lo diffonde in modo inclusivo e circolare; così la persona di 3° raggio ama attraverso l’attività e la progettualità, mentre la persona di 4° raggio esprime l’Amore attraverso la mediazione tra gli opposti, tendente all’armonia. La personalità di 5° raggio concepisce e diffonde l’Amore in modo preciso, pesato e ponderato; invece quella di 6° è ardente e devota, e tende all’idealizzazione. Infine la personalità di 7° raggio diffonde il proprio amore con la sacralità del rito ponendo ordine nella propria vita.

Queste sette modalità non sono riferite al sentimento d’amore, anche se quello ne è un riflesso, bensì alla caratteristica peculiare attraverso cui l’energia animica dell’Amore trova corpo ed espressione nella nota personale. Va detto che tali caratteristiche hanno la loro massima espressione in personalità con un certo grado evolutivo anche se sono latenti in tutte le persone, sotto forma di tendenze caratteriali. Da ciò si arguisce che il modo di intendere ed agire l'Amore è vario e diverso; onde per cui, è bene conoscere la nota caratteriale della persona per non cadere in giudizi affrettati o, peggio ancora, fraintendimenti irreparabili.

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Pensiero del giorno: L'insegnamento della sofferenza

Tutte le Anime che si incarnano su questo pianeta hanno il compito di ritrovare il sentiero perduto e percorrerlo fino a sintonizzarsi di nuovo con il Piano Divino di Verità, Amore e Bellezza. La Terra è, dunque, un pianeta educativo che ha la funzione di riabilitare i suoi abitanti e conformarli al modello di perfezione originale. Essa utilizza uno strumento efficacissimo per tale scopo: la Sofferenza. Tutti gli individui sono indistintamente sottoposti alla stessa rieducazione anche se percorrono vicissitudini apparentemente molto diverse: dal ricco al povero, dal colto all’ignorante. Tutti sono sottoposti alla stessa cura e prendono la stessa medicina in dosi proporzionate al livello di imperfezione.

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Pensiero del giorno: L'impegno

Il bisogno di cambiamento di per sé non è un male, ma in certi ambiti è nocivo al vostro corretto sviluppo. In un rapporto di amicizia o di amore, è meglio che iniziate con una certa esitazione per avere il tempo di soppesare a fondo i pro e i contro, ma una volta che vi siete impegnati, sforzatevi di non tornare indietro. Allo stesso modo, prima di impegnarvi in un insegnamento spirituale e di seguire un Maestro, iniziate a studiare a fondo la questione: chiedetevi se quel Maestro corrisponde alla vostra mentalità, alle vostre aspirazioni, al vostro ideale, se il suo insegnamento si addice alla vostra natura profonda. Se vi impegnate, è preferibile che rimaniate fedeli a quell’impegno. Interiormente, cosa volete costruire di solido e stabile andando prima da una parte e poi dall’altra, a seconda dei vostri capricci o della vostra curiosità?
L’esperienza spirituale non consiste in una serie di incontri che si fanno una volta con un Maestro induista, un’altra volta con un Maestro sufi, un’altra volta con un Maestro zen ecc. L’esperienza spirituale è un solco che si scava in se stessi e che non si deve mai smettere di approfondire.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Il fattore "K"

Prima di incarnarsi l'Anima formula un progetto di crescita che, attraverso le esperienze che andrà ad acquisire, costituisce la linea retta del destino o "rotta" da seguire per arrivare alla meta di perfezionamento stabilita. Quando si incarna nella persona cerca di dirigerla in quella direzione mentre la persona, attuando il "libero arbitrio" fa di tutto per deviare il cammino verso il proprio tornaconto personale perdendo di vista la rotta o via maestra.

Per risolvere il problema l'Anima si serve di uno strumento efficace che consiste nel "Karma". Il Karma, ossia, il ritorno di ogni effetto alla causa che lo ha generato, fa in modo, infatti, che la personalità non si discosti troppo dalla rotta animica e, nel suo procedere evolutivo, tracci una linea spezzata a zig zag incrociando la linea del destino ad ogni zigzagare. In questo modo la persona, pur facendo molta più fatica e percorrendo molta più strada, segue comunque la direzione dell'Anima. Via via che il Karma scioglie i nodi lo zigzagare si fa meno accentuato fino a sovrapporsi alla rotta ottimale.

Il fattore "K", ossia, il fattore Karma, è, dunque, determinante per comprendere ogni situazione, accadimento, evento che incrocia l'esistenza di ciascuna persona, poiché ha un riflesso su tutte le attività consce o inconsce e coinvolge tutti gli aspetti della vita di relazione. Esso è e fa la differenza per cui la stessa cura, ad esempio, non ha lo stesso effetto sui pazienti a cui viene somministrata, pur avendo i pazienti gli stessi sintomi ed uguale diagnosi. Il fattore "K" fa in modo che ognuno sia unico ed abbia un'unico percorso di vita che lo porti ad esperire unicamente ciò che per compito e destino costituisce la propria parte di collaborazione alla manifestazione del Piano della Vita Una.

A nulla vale cercare di sottrarsi  al fattore "K" poiché è ineludibile. E stolto sarebbe non tenerne conto ogni volta che si affermano verità assolute o presunte tali. Il Karma è al di sopra delle vicissitudini del mondo; a monte delle possibili scelte. Esso viene prima della motivazione che spinge la persona a pensare, sentire ed agire in una data direzione. Si potrebbe dire che qualifica lo stesso impulso motivante che sta dietro ogni decisione. Teniamolo nel giusto conto quando non riusciamo a darci una spiegazione plausubile di ciò che ci accade.

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Pensiero del giorno: Calma o stanchezza?

Generalmente per togliere lo stress fisico e quello emotivo viene indicato di fare attività fisica, palestra, corsa, danza, ecc… fino ad esaurire l'energia. Lo stato d'essere che ne consegue è un'apparente calma che, in realtà, è solo stanchezza. I corpi hanno, quindi, bisogno di riposo per recuperare energia, ma, dopo aver riposato, riprenderanno a stressarsi come prima, poiché la causa dello stress non sarà stata rimossa. La calma, al contrario, è la centratura interiore che adduce la quiescenza dei corpi mantenendo  tutta l'energia disponibile.

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Pensiero del giorno: Essere d'esempio

A chi si trova su un percorso di crescita coscienziale vien detto che, al di là dello studio teorico, occorre divenire un modello di perfezione per gli altri; in altre parole, essere d’esempio. Non v’è dubbio che l’esempio valga più di mille parole, ma è anche vero che essere d’esempio significa porsi in una disciplina di pensiero, sentimento e azione.

Essere d’esempio è doveroso ancor più per chi occupa incarichi pubblici e gestisce il bene comune, o dovrebbe gestirlo per il bene della Nazione e dei suoi concittadini.

Come far rispettare le leggi e le convenzioni del buon vivere se chi è preposto a farlo non le rispetta?

Questo è il problema che induce tanti italiani a rifugiarsi nel “si salvi chi può” ed arrangiarsi applicando la legge del più forte o del più furbo o, ancor peggio, del più intrallazzato. Eppure lo sappiamo che, quando vige la “Legge della giungla” i più deboli, che in genere sono anche i più onesti, soccombono, e ai più forti vengono concesse, come premio, a beffa dei perdenti, immunità e impunità. Questo è lo scenario, o meglio, la scena in cui siamo, drammaticamente, impotenti attori. Tutto ciò non può durare a lungo, poiché le disparità, prima o poi, come i nodi, vengono al pettine e l’ordine delle cose deve essere ristabilito con “le buone o le cattive”, come recita l’adagio. Nella speranza che l’attrito prodotto dai tanti soprusi non sgorghi in azioni distruttive di massa, dobbiamo pretendere, a gran voce, che chi ci governa sia tenuto, per primo, ad essere un esempio di onestà e integrità sia nella vita pubblica che in quella privata; poiché ci si aspetta che, chi è integerrimo nel privato, lo sia, a buon ragione, nell’amministrazione del bene comune. Solo in questo modo per chi evade le tasse, lavora in nero, o, in vari modi, froda la società civile, non ci saranno più scuse o giustificazioni di sorta.

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Pensiero del giorno: Il Gruppo dei Servitori del Mondo

Sono nei più diversi paesi del mondo, eppure ogni giorno s’incontrano nel regno dell’Anima. Parlano lo stesso linguaggio; hanno gli stessi ideali; non conoscono barriere o divisioni; ignorano l’odio e le distinzioni di classe; non innalzano barriere di razza; vedono le cose come sono. Non sono degli idealisti sfrenati, ma si concentrano sul successivo passo che attende l’Umanità, e non sugli stadi finali del loro sviluppo. Operano con saggezza terrena, oltre che con visione spirituale. Soprattutto, lavorano uniti e giungono in mutuo contatto per il potere di una realizzazione unificata.

Questo gruppo di mistici e conoscitori che si sta integrando è la speranza del mondo e il Salvatore del Mondo. Sono sopra e oltre ogni credo e teologia; operano in ogni campo delle conquiste umane: scientifico, politico, religioso, educativo, filosofico. Non si perdono in questioni di terminologia, ne pensano di imporre ad altri le loro teorie predilette, i loro termini favoriti o il loro particolare modo di accostare la Verità. Riconoscono la Verità che si cela dietro ogni apparenza esteriore e s’interessano soltanto ai principi di Fratellanza, e mettere in rilievo ciò che è essenziale e vivere la vita dello spirito nel mondo di ogni giorno.

Conoscono il senso della meditazione e sono con noi ora. È nostro privilegio far parte delle loro schiere, sottoponendoci alla tecnica di meditazione, alla disciplina di una giusta vita quotidiana ed all’influsso del puro movente del SERVIZIO.

 

Tratto “Dall’intelletto all’intuizione” di A. Bailey

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Pensiero del giorno: Spirito Materia e Coscienza

Possiamo definire lo Spirito come il cuore centrale o Impulso Divino che dirige e muove tutta la manifestazione. Il principio motivante della Volontà Divina che indirizza il pensiero creativo affinché la creazione avvenga. Il Pensiero diretto in movimento dallo Spirito, nello stesso istante in cui è mosso, diviene Materia in espansione la cui vibrazione decresce, via via, in velocità o frequenza. Il Big Bang ne è un valido esempio. Lo Spirito è l'impulso che provoca la deflagrazione e l'onda di propagazione è il pensiero fatto materia, o il Verbo fattosi carne, che espandendosi produce l'Universo manifesto.
Ogni abbassamento in frequenza di ciò che chiamiamo Spirito è, dunque, materia sostanziale, o stato di coscienza incarnato. Si può affermare che tutta la sostanza è Spirito a differenti livelli di vibrazione, poichè ogni atomo ha in sé il Principio Motivante. L'Intelligenza, che è qualità della Materia, è, quindi, un abbassamento in frequenza della Volontà, che è qualità dello Spirito.
La Coscienza è la sperimentazione, da parte dell’Esseità o Esistenza, di tutto il "movimento" della Materia o vibrazioni della Sostanza. La qualità della Coscienza che coniuga la Volontà all'Intelligenza, o lo Spirito alla Materia, è Amore.

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