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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Firmato... la Morte

"Io ho visto molte grandi cose, ho assistito ai peggiori disastri del mondo, e ho lavorato per i peggiori dei mali, e ho visto le più grandi meraviglie… ma, come ho sempre detto, nessuno vive per sempre.

Quando sono finalmente arrivata per Liesel ho provato un pensiero egoistico a credere che aveva vissuto i suoi novant’anni con tale saggezza. Nei suoi ultimi pensieri lei ha ricordato le tante vite che si erano intrecciate alla sua: i tre figli, i nipotini, suo marito. Tra di loro brillavano come lanterne il fratellino e l’amico con i capelli color di limone. Volevo dirle che era una delle poche anime per le quali mi domandavo cosa significasse vivere, ma alla fine non c’erano parole… solo pace.

L’unica verità che so veramente è che io sono stregata dagli essere umani".

Firmato... la morte.

 

Tratto dalle ultime parole della voce fuori campo del film: “Storia di una ladra di libri”.

 

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Pensiero del giorno: La metafora dell'acqua 3

La Vita Una si manifesta in tre stati: Energia, Forza e Sostanza. L’Energia è lo stato di potenzialità a cui è data forma dal Pensiero. La Forza è lo stato di attrazione dinamica a cui è data forma dal Sentimento. La Sostanza è lo stato di attività vitale a cui è data forma dalla e nella dimensione eterico-fisica.

Possiamo paragonarli ai tre stati in cui si manifesta la molecola H2O volgarmente detta Acqua.

L’Energia è assimilabile allo stato Gassoso (vapore); la Forza allo stato Liquido (acqua) e la Sostanza allo stato Solido (ghiaccio). È altrettanto ovvio l’accostamento ai 4 elementi di Aria, Acqua e Terra, essendo il fuoco presente in tutti allo stato latente. Dato che l’acqua, come abbiamo visto nelle precedenti riflessioni, è il figlio e il mediatore d’amore o Anima cosciente che contiene in sé la volontà del padre Spirito e l’intelligenza della madre Materia, possiamo riassumere le qualità e caratteristiche nel seguente schema:

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Pensiero del giorno: La metafora dell'acqua 1

L’acqua è fonte di vita, tutti lo sanno, ma non tutti sanno l’etimologia di Idrogeno e Ossigeno che sono la madre e il padre dell’acqua. H2O recita la formula, ma procediamo con ordine.

Idrogeno è una vocabolo composto da ydra e genos che, in greco, significano acqua e generatore, quindi: generatore di acqua. La radice sanscrita è “Uda” che significa onda o vibrazione, espansione. Dunque Idrogeno è generatore di vibrazione, ma la  vibrazione spazio-temporale è Materia, ossia, “la Madre” che accoglie la vita e la propaga.

Ossigeno è un vocabolo composto da oxsys e genos che in greco significano acido e generatore, quindi: generatore di acido. La radice sanscrita “Ake” ci rivela il significato di acuto, punta, penetrazione. Dunque Ossigeno è generatore di impulso, direzione, spinta, che è proprio la funzione dello Spirito, ossia, “il Padre” che infonde la vita e la ritira.

Ecco che va delineandosi il vero significato di “Acqua” come prodotto d’amore dell’unione tra il Padre Ossigeno e la Madre Idrogeno. Il Padre è una ottava sopra la Madre poiché lo Spirito è una ottava al di sopra della Materia, dunque, la Madre si eleva al quadrato (H2) per raggiungere il Padre.

Così l’acqua è quel messaggero d’amore che unisce il Tutto in un vortice vitale memorizzando e comunicando l’informazione per mantenere "in forma" il Creato.

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Pensiero del giorno: I freni inibitori

Vi è mai capitato, mentre guidate in discesa, di accorgervi che improvvisamente i freni non tengono più?
Avete guidato in piano per tanto tempo senza alcun problema, eppure, appena iniziato il declivio, l’effetto del freno è scemato. Date la colpa alla troppa pendenza, all’asfalto liscio e alla persona che vi ha attraversato la strada proprio in quell’istante; ma, in realtà, la pendenza, l’asfalto e la persona non sono che il fattore scatenante. Il problema ai freni è senz’altro pregresso. 
Allo stesso modo, accade che un difetto rimanga latente per molti anni finché un bel giorno si palesa. Il freno inibitorio lascia la presa, a causa di una necessità karmica che viene attivata, magari, dopo aver incontrato una nuova persona sulla strada in discesa della propria vita. Inutile prendersela con i fattori esterni incolpando l'asfalto liscio, o la vetustà dell'auto. Resta il fatto che, proprio a quel punto dell’esistenza, il freno ha ceduto per fare emergere un aspetto del carattere che è pronto ad essere trattato e risolto. Non lamentatevi per la cattiva sorte. Il destino è forgiato dall’Anima che vi conduce sempre al posto giusto!

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Pensiero del giorno: La metafora dell'acqua 2

L’Anima si incarna in un corpo per evolvere in coscienza e contemporaneamente elevare la vibrazione della materia fino a farle manifestare pienamente il proposito dello Spirito nella sua perfezione.

Per svolgere il compito si serve del Karma che attrae quelle forme che ancora necessitano di un trattamento per correggere il degrado vibratorio in cui si trovano. Così l’Anima si incarna vita dopo vita prendendo respiro in un nuovo corpo. Il primo vagito ne è il segnale che la immette nel mondo delle forme la cui aria deve respirare per poterle plasmare di nuovo consapevolmente. L’aria è indispensabile agli esseri viventi poiché contiene Ossigeno, lo Spirito vitale, il Padre che infonde ma anche ritira il suo impulso al termine di ogni ciclo. In questo consiste il paradosso dell’Ossigeno che ci illumina sulla sua funzione. Indispensabile per la vita, produce tuttavia, l’ossidazione, provocando l’invecchiamento di tutte le forme vitali tra cui l’essere umano.

Ma l’Ossigeno esiste anche nell’acqua che è fonte di vita. Nell’acqua si combina con l’Idrogeno, Madre materia, elemento fondamentale dell’Universo. Se nell’aria l’Anima cosciente respira la vita, entro l’acqua, che è l’unione tra il padre Ossigeno e la madre Idrogeno, ossia, Spirito e Materia, scioglie i legami karmici lavando le ferite e purificando il desiderio in amore. L’acqua purifica dissetando l’Anima che ha sete di servire il Piano divino. Così il discepolo diventa servitore dell’Umanità dissetando con l’acqua di Vita chi incontra sul proprio cammino.

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Pensiero del giorno: Il flusso vitale

Il fiume è simbolo di vitalità poiché trasporta il flusso d’acqua dalla sorgente al mare in un continuo processo di adattamento e superamento degli ostacoli lungo il percorso. Metafora della vita stessa e del nostro percorrerla per giungere al mare della Fratellanza che unifica tutti gli sforzi compenetrando ogni singola goccia di personalità in un unico organismo vivente d’Amore. Tuttavia, per giungere al mare, il fiume deve, se non mantenere, aumentare la portata del flusso d’acqua in modo da resistere alle insidie degli eventi atmosferici e tracciare una via sempre più retta per non impantanarsi in paludi maleodoranti. Che cosa mantiene ed aumenta la portata dell’acqua? L’alimentazione della fonte originaria e l’afflusso degli affluenti. Svelando il significato della metafora, comprendiamo che occorre mantenere sempre il contatto con la fonte animica, vera sorgente del fiume/persona e che Fede nel Progetto Divino, Amore impersonale e Servizio ai fratelli sono gli affluenti/virtù che ne aumentano la portata. Con un tal flusso il fiume della nostra esistenza personale arriverà senza rischio alcuno al mare nostrum della Fratellanza.

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Pensiero del giorno: A che serve meditare

La meditazione è un’attività della mente che ancora non è stata compresa nella sua vera funzione. A che serve?

Serve a mettere in contatto la persona che medita con il Progetto Divino in modo che possa parteciparvi costruendo le forme necessarie a manifestarlo. Si, il Progetto Divino è reso manifesto dall’Umanità nel suo insieme. Questo è il compito per cui essa esiste.

La meditazione, quindi, è lo strumento per costruire forme secondo quel Progetto che è il Modello perfetto delle relazioni umane possibili su questo Pianeta in modo da esprimere la Bellezza del creato, il Bene di tutti e la Verità della Vita Una.

Quando entriamo in meditazione cercando di collegare la mente con i Piani Divini superiori tramite il contatto con l’Anima, non dobbiamo porci alcun limite, né avere alcun pregiudizio o tantomeno preoccuparci di ciò che avverrà; e soprattutto non dobbiamo avere l’aspettativa che ci parli Dio in persona, ma nemmeno pensare che quello che ci arriverà sarà frutto di allucinazione o indigestione.

Dobbiamo comprendere che l’Anima è sempre in trasmissione; ossia, irradia costantemente la Sua Luce per illuminare le nostre menti della chiarezza necessaria a cogliere il Progetto Divino. Siamo noi umani a non essere sempre in ricezione del Suo messaggio che, come un dono d’Amore, chiede di essere ascoltato ed accolto. L’Anima trasmette mediante il linguaggio simbolico, per il semplice fatto che è universale. Nel simbolo è sempre celato un significato concreto che ognuno di noi può tradurre in un concetto che lo aiuti ad attuare una forma di relazione per armonizzare rapporti e attività. Dobbiamo solo accogliere il simbolo, o i simboli che ci arrivano, come accade nei sogni. Per quanto complesso, irreale, od onirico possa sembrare un sogno, nasconde sempre in sé un insegnamento o una guida per la nostra vita. Non vi è sogno che sia inutile per quanto bislacco e incomprensibile; così come non vi è meditazione che, pur nella sua cripticità, non sveli, all’attento osservatore, il messaggio evolutivo contenuto. La meditazione è, in un certo senso, come un sogno fatto in consapevolezza in cui, anziché accedere all’inconscio, si varca la soglia del Superconscio, ossia della dimensione reale, ancorché impalpabile, della Sapienza e Saggezza Divine.

Il messaggio colto in quella dimensione, una volta captato intuitivamente ed elaborato mediante una riflessione razionale, ci permetterà di costruire un concetto mentale capace di indirizzare il nostro sentimento, e il comportamento conseguente, in una forma più armonica di condivisione.

 

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Pensiero del giorno: Critica e benedizione

Chi sottolinea continuamente i difetti degli altri, non si rende conto che in tal modo entra in contatto con quei difetti, ed è dunque a se stesso che arreca danno. Quando criticate qualcuno, il Cielo vi dice: «Se vuoi correggerlo, significa che sei ricco: dagli dunque la metà della tua ricchezza!». Ma quando parlate bene di qualcuno, il Cielo dice a quella persona: «Parlando di te in questo modo, quell'essere ti arricchisce; allora dagli un po' dei tuoi tesori». È chiaro: se parlate male degli altri, saranno loro a trarne profitto; se invece parlate bene di loro, sarete voi a beneficiarne.
Ma supponiamo ora che siate costretti a criticare qualcuno; non fermatevi lì, aggiungete almeno una parola positiva nei suoi confronti. Quali che siano i suoi difetti, cercate di trovare in lui una buona qualità della quale parlerete, allo scopo di agire beneficamente su di lui... e su di voi! Non ci si deve mai fermare al lato negativo.

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: Tuoni e fulmini

Tuoni e fulmini sono la manifestazione eloquente di un'area ciclonica che si manifesta mediante un temporale. Sappiamo che alla saetta del fulmine segue il rombo del tuono. La scienza ci spiega che ciò accade poichè la luce ha velocita superiore al suono, e quindi si palesa prima; ma la scienza non ci dice il perchè. Occorre risalire alla creazione per come è riportata nel libro della Genesi: "In principio era il Verbo. Lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque... Dio disse: Sia la Luce, e la Luce fu". Il "Verbo", ovvero il Suono o Proposito creatore - la parola di Dio - è l'aspetto immanifesto del Divino che determina l'apparizione della Luce, ossia, il risvegliarsi della materia-pensiero. La Luce, dunque, è il tramite del Verbo, o veicolo dell'informazione creativa dell'Universo che si palesa nella manifestazione quale contenitore del Suono di Dio. Vi è, dunque, il Proposito/Verbo immanifesto che origina la Luce manifesta — il fulmine — la quale, a sua volta, conduce in seno l'onda sonora o il comando di Dio.
La luce del fulmine saetta a velocità elevata per distribuire sulla Terra il messaggio divino che viene, quindi, liberato attraverso la voce possente del tuono. L'effetto creativo si riversa nel terreno sotto forma di un cordone di minerali fertilizzanti aggregati dalla potenza del tuono mediante la scarica elettrica del fulmine. Il tuono/Verbo (proposito) è, dunque, trasportato a destinazione dal fulmine/Veicolo (pensiero). In ultima sintesi, palesando la metafora, il Proposito Divino si esprime dapprima mediante una vibrazione cosmica che si diffonde come Pensiero luminoso, che quale folgore, contiene in sé il Suono di quel Proposito e lo semina al momento giusto attraverso un vortice di precipitazione che si propaga, a sua volta, come onda sonora, in una meditazione, un discorso o uno scritto, affinchè l'Umanità, resa fertile, ne faccia buon uso.

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Maggior Bene Comune

Il Maggior Bene Comune è il benessere risultante dall'impegno e la coesione di tutte le entità costituenti un organismo superiore.
Si attua nel rispetto e nell'utilizzo prezioso della diversità, in qualunque modo essa sia espressa. Da ciò, se ne deduce che, nel governo di una nazione, le parti in gioco dovranno sviluppare una cooperazione sinergica, ribaltando l'attuale opposizione tra le forze di maggioranza e quelle di minoranza. 

In una società avanzata, Maggioranze e Minoranze non hanno più necessità di esistere. Ogni gruppo, sia esso politico, economico o religioso, deve agire in rapporto armonico rispetto agli altri, dando il proprio contributo, secondo la nota qualitativa, o la funzione che lo caratterizza e distingue.

In questo modo, si va a costituire un più complesso organismo (organizzazione sociale della nazione) che tende al maggior bene possibile per la comunità sociale, moltiplicando il valore e la forza delle singole realtà.

È di semplice esempio il corpo umano, costituito da vari organi con differenti funzioni, tutte finalizzate al mantenimento ottimale dell'intero organismo. In natura, ogni singola entità è utile al tutto!

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