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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: La connessione sentimentale

La connessione sentimentale, diceva Gramsci, è il collante che fonda il rapporto politico e partitico sull’intensità di passione e sentimento che, a sua volta, si trasforma in ragione e comprensione da parte del popolo. Il partito è una interpretazione della realtà, una comunità che si riconosce in una lettura del Paese e del mondo; senza il sentimento del cuore che lo lega al pensiero, non c’è guida e neppure rappresentanza, quindi, non ci può essere condivisione.

Il sentimento condiviso conduce, dunque, al pensiero condiviso. Questa conclusione ha la sua parte di verità nell’applicazione pratica della trasmutazione dell’energia in forza e, in fine, in sostanza.

Il respiro della creazione ha due movimenti: espirazione e inspirazione. L’espirazione è la fase in cui il Pensatore emette il pensiero che si avvolge di sentimento per raggiungere i cuori e, quindi, le menti delle coscienze che vengono da lui attratte per risonanza. L’inspirazione è il movimento di ritorno. La coscienza, attraverso l’emozione, accoglie in sé il pensiero facendolo proprio, così esprimendo il consenso verso il Pensatore.

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Pensiero del giorno: Partecipare alla vita cosmica

È naturale che ognuno sia attaccato alla sua famiglia, alla sua regione, al suo paese, e che lavori per loro, ma ciò non deve impedire a nessuno di ampliare il campo della propria coscienza e di dirigere il pensiero molto più lontano e molto più in alto. Nel proprio cuore e nella propria anima, non si devono accettare limiti. Allo stesso modo in cui si partecipa alla vita della propria famiglia, della propria città e della propria nazione, si può imparare a partecipare alla vita cosmica.
Perché credere che si debba essere astronauti e avere un missile per poter viaggiare e lavorare nell'universo? Guidata dal sole, la terra percorre lo spazio, e gli esseri umani sono dunque sulla terra come su un'astronave che segue la sua rotta fra le stelle. È questo ciò che fa di loro dei cittadini cosmici in grado di partecipare coscientemente e luminosamente alla vita universale. Ecco la loro vera appartenenza, la loro vera dimensione.
 
Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Pensiero del giorno: Simmetria e Vita

Quella della Simmetria è una grande Legge che regola la creazione dell’Universo, in tutte le variazioni di scala dal Macrocosmo al microcosmo. È a causa della simmetria che esiste l’effetto della dualità delle coppie di opposti. “Come sopra così sotto” sentenziava Ermete Trismegisto ad affermare la Realtà e Verità di questa Legge. La simmetria è anche equilibrio dinamico; come se un’entità non possa esistere senza il suo contrario che la bilanci affinché sia realizzato il movimento. Questo è un concetto che ha bisogno di ulteriore chiarimento. Il movimento nasce dalla simmetria della coppia. Senza dualità non vi è campo magnetico, ossia relazione tra due poli: Positivo e Negativo. E senza relazione non è possibile il movimento. Esso scaturisce, infatti, dalla relazione dei due poli. Così la Legge ciclica del Karma ha il suo divenire che pone Causa ed effetto in movimento reciproco e sancisce l’andata verso la “Casa della Madre” e il ritorno alla “Casa del Padre”, determinando da un lato l'incarnazione e dall'altro l’Evoluzione. Come se l’Assoluto, manifestandosi contemporaneamente nella triade di Osservatore, Osservato e Osservazione, abbia avuto necessità di mettere in moto l’energia causale affinché prendesse forma nella materia. La triplicità in se stessa è il Perfetto equilibrio; inizio e fine dell’esistenza. Ma la legge di simmetria spinge la triplicità iniziale a scindersi in un’apparente coppia di opposti che nel reciproco specchiarsi crea un movimento oscillatorio, una vibrazione. Su e giù, avanti e indietro. Così la vita è manifesta. Così il Maschile e il Femminile danno alla luce il Figlio, frutto della loro relazione d’Amore.

L’oscillazione magnetica esprime in sé una funzione determinante in quanto produce l’incontro delle forze contrapposte dei due poli in un punto di mezzo. Essa promuove la giusta tensione che dapprima è motivo di scontro, cosicché il punto di mezzo divenga campo di battaglia… poi, con il prolungarsi della lotta, l’energia si colora di una tinta più morbida: il rosso si stempera nel rosa e il punto di mezzo si trasforma in "Talamo". Così lo Spirito feconda la Materia e l’Anima infonde la sua Luce nella persona. Le correnti di forza confluiscono al centro; l’una discende dall’alto e richiama l’altra che risale dal basso. L’Anima chiama la personalità e quando essa risponde inizia la risalita e la costruzione del ponte che ricongiunge le sponde sulla via del ritorno. Così funziona la meditazione che è attività di mediazione tra il Divino e l'umano. Il centro è punto di simmetria, equilibrio e fusione. È il Cuore di tutte le creature del Macro e micro cosmo. In esso la simmetria regna sovrana, e nella duplicità del battito, tra sistole verticale e diastole orizzontale, regola il ritmo della Vita Una.

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Pensiero del giorno: Fuoco e sensibilità

Dei quattro elementi, il fuoco è certamente quello che esercita sugli esseri umani il più grande fascino. Essi guardano le fiamme danzare e, istintivamente, tendono le mani verso di esse, come se sentissero di poter captare qualcosa. Perché? Direte che è la natura che li spinge ad agire così. Sì, certo, ma questo impulso ha una ragione profonda.
All’estremità delle nostre dita possediamo dei centri molto sensibili, poiché provvisti di un gran numero di cellule sensoriali. Si è anche potuto constatare che la sensibilità di un essere si misura, fra l’altro, dal rigonfiamento che presenta all’estremità delle dita. Dunque, quando tendiamo le mani verso il fuoco, i centri sensibili sulla punta delle dita cominciano a funzionare: captano il calore come pure altri elementi sottili, e li trasmettono al nostro organismo. Così, non solo il nostro corpo viene riscaldato, ma il nostro plesso solare viene favorevolmente influenzato.

Mikhael Omraam Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Tecnica e creatività

Quando si inizia un percorso di conoscenza, qualsiasi percorso, occorre attenersi scrupolosamente ad una tecnica per acquisire l’abilità necessaria a divenire esperti nel maneggiare la forma, il tempo e lo spazio. Dopo l’apprendistato è possibile liberarsene ed agire automaticamente, come l’autista che guida l’auto senza più accorgersene, poiché la tecnica acquisita consente di porre tutta l’attenzione sull’attività creativa ed attuare pienamente l’ispirazione.

Ciò fuga il dubbio di chi ritiene le tecniche troppo legate alla forma.

Il compito, attraverso l’insegnamento iniziatico, è quello di saper costruire una forma sempre più precisa e aderente al modello divino, cosicché essa riveli in modo perfetto l’impronta del Proposito spirituale che la vivifica. In altri termini saper: "Materializzare lo Spirito”.

Il discepolo adempie al compito, plasmando la forma delle proprie relazioni con gli altri per renderla perfetta, proprio perché sa di non essere identificato in essa. Se non se ne fosse distaccato non potrebbe maneggiarla a piacimento attraverso una tecnica, poiché ne subirebbe l’effetto condizionante.

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Pensiero del giorno: L'Anima e il ciclo lunare

La Luna è per il nostro pianeta un "orologio" comodo da consultare. La sua influenza determina i cicli della crescita di tutte le creature, dai semi agli esseri umani. Dunque, se la Coscienza planetaria vuole comunicare con il corpo dell’Umanità deve adeguarsi ad un mezzo semplice ed idoneo, per quanto, dal Suo punto di vista, potrebbe sembrare limitato.

La Coscienza è l’Anima che, nella Sua dimensione originaria, è fuori dallo spazio-tempo. Essa risiede la dove il Piano divino è visto e colto nella sua potente Verità; ma per comunicarlo alla persona, entro lo spazio-tempo, deve necessariamente trovare un mezzo di sintonia adeguato alla mente e alle forme materiali. La Luna, o meglio, il ciclo lunare, è lo strumento più a lungo usato dal genere umano, quindi, il più familiare per ricevere, in meditazione, tutta la saggezza dell'Anima.

È come se la mamma dicesse al proprio piccolo di andare a tavola appena finito il cartone animato che sta vedendo. Per il bambino è molto più semplice e immediato da comprendere piuttosto che calcolare il tempo in modo astratto. Così fa l’Anima coordinando i Suoi cicli creativi con un appuntamento meditativo a cui gli umani possono presentarsi puntuali.

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Pensiero del giorno: Dall'istinto all'intuizione

L’essere umano è un aggregato dei regni di natura minerale, vegetale, animale, coordinati da una coscienza unica. All’inizio del suo percorso evolutivo è poco più che un animale che risponde alle leggi istintive di Natura percependo il grande spirito del pianeta.

Col progredire della coscienza, egli si eleva dagli istinti e cerca un contatto superiore, così distaccandosi e perdendo la connessione con il mondo naturale, senza ancora avere acquisito la percezione del mondo spirituale. Ora è preso dalle emozioni ed agisce con grande sofferenza attraverso il corpo emotivo che condiziona i pensieri insorgenti. È dominato da Kama-Manas, ossia da un misto di desiderio e pensiero. Vede le coppie di opposti in opposizione tra loro ed è agitato oscillando tra il bene e il male. L’ottenimento di ciò che gli appare come il proprio bene lo separa dagli altri in una dimensione egoistica. Via via che sperimenta il bene personale agognato, si accorge che dopo una breve felicità ricade in un nuovo desiderio che lo induce a soffrire nuovamente.

Così disilluso dal desiderio cerca una condizione più stabile e scopre che, al di sopra del desiderio, sta l’Aspirazione spirituale, ossia, il riconoscimento di appartenere ad una Umanità che è coesa poiché è Una nello Spirito. Così incomincia a volere il Bene non più per sé ma per un più grande numero di persone intorno a lui. Ora ha accesso al piano dell’Anima che precipita entro la sua mente le intuizioni che svelano la Verità del Piano Divino e lo elevano sopra le nebbie dell’illusione. Tale dimensione è: Buddhi-Manas, ossia, la Saggezza dell’Anima che adombra l’intelletto.

È un Uomo nuovo, molto diverso da quello primitivo agito esclusivamente dalle Leggi di Natura. Egli è libero di pensare secondo le Leggi evolutive e percepisce non più lo spirito del pianeta bensì il Logos Planetario, il Grande Essere Pensante, di cui egli è parte, e che dirige l’evoluzione.

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Pensiero del giorno: Verso l'Economia Divina

Tutto il vostro avvenire sta nella vita che conducete oggi, nella direzione che date ai vostri pensieri e ai vostri sentimenti, nelle attività in cui impiegate le vostre energie. Sì, perché a seconda che siate attenti e vigili oppure no, voi sgomberate il terreno, o al contrario lo ingombrate con ogni genere di cose inutili e persino nocive che impediscono il vostro corretto sviluppo.
Tutta la giornata di ieri ha preparato quella di oggi, e quella di oggi prepara quella di domani. Ecco dunque il segreto: diverse volte nel corso della giornata, fermatevi un momento per osservarvi. Dite a voi stessi: «Vediamo, come sto utilizzando le mie energie?... In quale direzione le proietto?...», e date finalmente prova di un po' di discernimento, di saggezza, di un po' di senso dell'economia. In questo modo potrete affrontare il giorno successivo nelle migliori condizioni.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Codice e frequenza

La Vita è un intreccio di vibrazioni originate da codici numerici, o matematica di Dio, che pulsano a velocità variabili. La fisica le chiama frequenze e le misura in Hertz. Gli Hz, tuttavia, non indicano il codice numerico di una determinata forma d’onda, bensì la sua velocità, ossia, quante oscillazioni di quella forma avvengono in un secondo. Come dire che la velocità vibratoria è l’esecuzione nel tempo e nello spazio del codice matematico originale che dà forma a quell’onda. In altri termini, il codice originale di una determinata forma resta invariato, poiché è fuori dalla manifestazione formale. Esso non subisce il logorio del tempo, essendo oltre il tempo, in quella eternità infinita che è l’Assoluto. È l’energia potenziale che comprende tutti i codici in una sola serie numerica entro l’oceano sconfinato da cui scaturisce la Creazione. È la sequenza basata sul “PHI” o 1,618, misura aurea degli antichi Saggi, da cui emergono come per magia tutte le combinazioni creative.

Il codice è, dunque immutabile. Ciò che muta o rallenta è la sua velocità d’esecuzione. Rallentamento che nella forma prende il nome di degrado; una corruzione che può deteriorarla fino a renderla irriconoscibile. È ciò che accade quando osserviamo gli accadimenti del mondo in cui è impossibile intravvedere il codice di perfezione originale nel degrado della forma d’onda che lo manifesta. Il codice, tuttavia, resta integro, intatto e incorruttibile. Dovremmo, quindi, ristabilire la velocità originaria dell’onda per ripristinarne la funzione e bellezza archetipica. Ciò vale per tutte le frequenze, siano esse pensieri, emozioni, azioni, accadimenti o stati di salute.

Per intenderci, la malattia è un abbassamento in frequenza di uno stato di benessere originario che investe l’intera persona riflettendosi nei corpi sottili fino ai sistemi e organi del corpo fisico. Ciò non significa che il codice originale sia mutato; significa che la velocità della frequenza, che è la forma di quel codice, è rallentata e si è corrotta per via di una perdita di sintonia con le dimensioni dell’Anima e di ritmo con la sinfonia della Vita Una. Tra l’altro, vi è una sola forma d’onda riferita ad un codice univoco. Vi sono, invece, diverse velocità di esecuzione dello stesso codice a seconda del Piano di manifestazione: dal Mentale superiore a quello di Apparenza. In definitiva cerchiamo di restare in sintonia con la Vita senza complicarcela cercando di decifrare i codici segreti. La nostra evoluzione è dentro le forme e con esse ci è dato di lavorare per migliorarle. Se svolgeremo il compito tutto sarà in sincrono e danzeremo a tempo di valzer senza accorgerci di eseguire il codice nel ritmo universale.

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