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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Quante forme ha l'Amore

L’Amore è la forza che più di ogni altra governa gli esseri umani nel bene e nel male. Ciascun essere umano è immerso in essa ma vibra a differenti frequenze secondo il suo personale modo di amare. Così ogni uomo sulla Terra ama a suo modo, anche in quelli più degradati e perversi; tanto corrotti da non poter riconoscervi, se non con grande amore, il seme dell’Amore stesso. Quanti modi d’amare su questo pianeta che della sofferenza ha fatto il suo più efficace strumento di redenzione! Quante forme si intrecciano e convivono nei meandri della psiche e nelle viscere dei sentimenti. Eppur ciascun modo, sublime o infimo, ha la sua propria ragione d’essere. Per quanto vogliamo indagare e per quanto vogliamo analizzare le motivazioni o gli istinti che ci spingono a cercare l’Amore, non potremo mai trovare una regola uguale per tutti. Non si può regolare l’Amore come si fa per tutte le altre attività umane. L’Amore non sottostà alle regole poiché è rivoluzionario. Non si può imbrigliare l’Amore né tantomeno rinchiuderlo in schemi intellettuali. Possiamo solo essere invasi dall’Amore in tutte le miriadi di forme in cui si palesa.

Ma che cosa è l’Amore per noi umani?
Ci sono molte definizioni dell’Amore ma ognuna è un mondo a sé. C’è l’Amore che unisce e l’Amore che separa; l’Amore che imprigiona e l’Amore che libera. L’Amore che dà gioia e quello che porta alla disperazione. Tutte le forme in cui si palesa non sono altro che interpretazioni più o meno riuscite del disperato bisogno di averlo. Siamo noi a definire l'Amore secondo le nostre necessità di protezione, riconoscimento, aggregazione o dominio. Utilizziamo l’Amore come un metallo duttile a cui dar la forma che più ci aggrada; momento per momento, bisogno dopo bisogno.
Eppur l’Amore è sempre Uno.

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Pensiero del giorno: La Disciploterapia

Si parla tanto di terapie di guarigione per curare i nostri malanni e farci stare meglio. Quelle olistiche sono le più richieste poiché trattano la totalità della persona. Dai fiori di Bach all’Aromaterapia che fanno parte della Fitoterapia; dalla Musico alla Cromo-terapia che a differenza, curano con il suono e il colore, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Per non citare le tante altre dai nomi suggestivi e dalle proprietà mirabolanti.
Tutte le terapie del mondo vanno bene per il solo fatto che esistono. Ognuno potrà scegliere quella che farà al caso proprio oppure vi incapperà per karma o destino, a seconda dei casi; pur tuttavia, non si può non sottolineare che tutte le terapie del mondo, che agiscono sulla persona per alleviare il malessere fisico e interiore, non sono che panacee a volte anche molto efficaci per un limitato periodo.
Il fatto è che ci ostiniamo a cercare fuori di noi il rimedio dei nostri mali senza volerci guardare dentro! Tutto legittimo, per carità. Ci mancherebbe che non esistessero dottori e terapeuti. Li ringraziamo per esserci e per il compito e, a volte, la missione che svolgono!

Esiste, però, una terapia: la Disciploterapia, che non può essere venduta e nemmeno acquistata. Può essere solo applicata in proprio e senza controindicazioni. È la terapia della auto-disciplina personale che mira a farci conoscere i nostri lati oscuri, origine di tutti i mali, e a farci lavorare su di essi fino a trasformarli in qualità evolutive. Non è molto pubblicizzata perché nessuno o pochi la vogliono applicare; meglio e più facile pagare gli altri affinché si occupino di ciò che in noi non va. Ma per quanto vogliamo scappare dalla Disciploterapia è l’unica che può farci guarire o perlomeno migliorare la nostra salute... olistica.
Diventare comprensivi delle avversità e del perché accadono; accogliere la diversità dell'altro e saperla intrecciare con la nostra, in ascolto dei bisogni di entrambi; e poi ancora, divenire onesti con noi stessi e il nostro prossimo, responsabili del bene comune, ligi ad osservare le regole della pacifica convivenza e del reciproco aiuto; curare i nostri difetti, vizi e complessi affinché non ci corrodano più dal di dentro, e infine, sciogliere i nodi karmici affrontando le prove che ci spettano.

Questa è la sola, vera e unica terapia risolutiva.
Buona vita a tutti!

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Pensiero del giorno: La Scoperta

“C’è molta differenza tra ciò che una cosa è e ciò che una cosa significa ed io non so cosa sia tutto questo… ma se c’è un significato ha a che fare con il non premere il bottone di riavvio anche se le cose si fanno davvero difficili. Siamo un mucchio di persone che corre in tondo a fare gli stessi errori in continuazione. E non so perché pensiamo che sarà diverso da qualche altra parte… se non impariamo il necessario quando siamo qui (in questa vita)”.

Parole dette da Will a Isla nel film: The Discovery - la Scoperta.

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Pensiero del giorno: Generare il futuro

Essere significa essere percepiti. Pertanto conoscere se stessi è possibile solo attraverso gli occhi degli altri. La natura della nostra vita immortale è nelle conseguenze delle nostre parole e azioni che continuano a suddividersi nell’arco di tutto il tempo. La nostra vita non è la nostra, dal grembo alla tomba siamo legati agli altri, passati e presenti… e da ogni crimine e da ogni gentilezza generiamo il nostro futuro.

Tratto dalle parole conclusive del film: “Cloud Atlas”.

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Pensiero del giorno: A propria immagine

Creando l'uomo a propria immagine, il Creatore ha profondamente inciso nell'anima della Sua creatura un'impronta di Se stesso. Questa impronta indelebile è la causa di quel senso di mancanza e di insoddisfazione che tutti gli uomini e le donne provano continuamente, fino al giorno in cui non decideranno di cercare quell'immagine dentro di sé. Cercheranno, faranno delle esperienze più o meno felici, crederanno finalmente di poter assaporare la felicità e la pienezza, ma rimarranno sempre delusi, poiché sentiranno che ancora manca loro qualcosa di essenziale.
Questa delusione, ogni volta tanto dolorosa, è in realtà una benedizione perché spinge le anime umane ad andare sempre avanti, a cercare, a cercare senza tregua, per avvicinarsi all'Amato, allo Spirito cosmico, al Creatore, per unirsi a Lui.

MIkhael Omraam Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Rendere il mondo migliore

Rendere il mondo migliore di quanto lo abbiamo trovato è il nostro compito di Anime passeggere. Entriamo in punta di piedi o a gamba tesa, secondo il retaggio karmico, senza ricordare il motivo preciso e ci affanniamo a cercarlo per tutta la vita non riconoscendo che è davanti agli occhi negli sguardi degli altri. Gioiamo e ci disperiamo rincorrendo sogni impossibili e desideri effimeri per dare un senso al procedere a tentoni nella nebbia più fitta, finché un giorno togliamo l'incomodo senza lasciare traccia del nostro passaggio. Se potessimo vedere il film della nostra vita riflesso in uno specchio ci accorgeremmo del tempo sprecato a girare intorno senza una meta e avremmo forse un lampo di dignità per dare un segno della somiglianza a Dio. Un segno solo che valga tutta l'esistenza e ci faccia risorgere a "riveder le stelle".

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Pensiero del giorno: La forma perfetta

La forma è perfetta quando, tramite il concetto significante, esprime in modo trasparente il proposito causativo che la origina, e di cui essa stessa è effetto. Colei che plasma la forma è la Coscienza entro la persona. Più la Coscienza ha la visione chiara del movente causale interiore, ossia, della specifica funzione evolutiva che sottostà ad una determinata manifestazione, e più riesce a plasmare la forma affinché lo riveli all’esterno. Esiste una sola forma che manifesti perfettamente una specifica funzione. È la forma che più fedelmente riproduce l’Archetipo di riferimento a quel proposito e funzione. La forma che manifesta perfettamente il femminile, ad esempio, è quella del “Calice” o “V” nelle sue linee essenziali. Tutte le forme che derivano dal calice sono approssimazioni interpretative della forma archetipica. Così per la “Lama” “∆“ che è la forma perfetta del maschile.

Tuttavia, la molteplicità di forme che espletano una specifica funzione sono l’adattamento nel tempo e nello spazio della funzione stessa secondo l’interpretazione che la Coscienza, dal suo livello e regno di Natura, esprime mediante il condizionamento geografico, ambientale, climatico, tradizionale, culturale e, non ultimo, quello affettivo. Tutto ciò ha il senso evolutivo di dare letteralmente corpo a tutte le possibili variabili dell’unico impulso creativo dello Spirito.

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