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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Essere produttivi o creativi?

Il dictat del Sistema socio-economico-finanziario è: "Essere produttivi".

La produzione di beni è senz'altro indispensabile per la sopravvivenza e il vivere ma non può essere l'unica direzione di sviluppo dell'Umanità.

Chi sostiene questo Sistema confonde, deliberatamente, la produttività con la creatività ponendo gli interessi di mercato sopra ogni cosa. Se è vero che il mercato è stato creato per soddisfare i nostri bisogni, non dobbiamo soccombere ai bisogni del mercato.

 

Noi esseri umani abbiamo il dono della creatività, poiché siamo fatti a immagine di Dio, il Creatore.

Dobbiamo, quindi, espletare il nostro compito divino che è co-creare, ossia, creare quelle forme socio-economiche coerenti con il Proposito del Piano Divino che è quello di portare in manifestazione la Verità, il Bene di tutti e la Bellezza.

Creare forme esprimendo ognuno il proprio talento e le proprie capacità in ogni genere di attività  volta al benessere collettivo.

 

Ma le forze del condizionamento mondiale, che traggono vantaggio dal mantenere l'Umanità soggiogata ai vincoli produttivi, si guardano bene dall'incoraggiare la creatività, poiché sanno che essa libera l'Uomo verso il compimento del suo destino.

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Pensiero del giorno: Il tesoro oltre l'apparenza

Fate la conoscenza di una persona che vi sembra magnifica, provate un’attrazione, vorreste avvicinarvi a lei… È naturale, ma non abbiate fretta; anziché cercare a ogni costo di diminuire la distanza sul piano fisico, imparate ad ascoltare le vibrazioni della sua voce, a captare la luce del suo sguardo, a gioire dell’armonia dei suoi gesti. È così che a poco a poco riuscirete a entrare in relazione con quanto vi è di più sottile e spirituale in lei, e assaporerete sensazioni sconosciute, inesprimibili.
Se adotterete questo atteggiamento, finirete anche per scoprire che alcuni uomini e donne che tendete a ignorare o a disprezzare a causa del loro aspetto modesto e insignificante, in realtà sono esseri di grande valore. Allora, frequentateli ed essi vi daranno molto più di quanto non potrebbero fare altre persone, in apparenza più interessanti o seducenti.

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: Plasmare la materia

L’aspirante sul sentiero del perfezionamento spirituale è alle prese con la manipolazione della materia. Deve imparare a renderla duttile per poter meglio manifestare lo Spirito Divino che la anima. L’impresa non è facile poiché deve iniziare dai propri corpi della personalità che sono fatti, per l’appunto, di materia grezza in gran parte disarmonica. Ci sono due modi per gestire la materia; il primo è dall’alto e compete alla Magia bianca; il secondo è dal basso e compete alla magia nera. Diciamo subito che il secondo è molto più utilizzato del primo, poiché è più facile da perseguire, anche se produce risultati effimeri ed illusori. È senz’altro più facile plasmare la materia dal basso, ossia, reimpastando una forma o spezzettandola e ricucendola per farle cambiare aspetto. È il metodo, ad esempio, utilizzato dalla chirurgia che ripara gli organi del corpo umano come un meccanico ripara un’automobile. È la modalità del mago nero che, non allineandosi alla Volontà di Dio, forza la forma per servire il proprio potere personale, invece che porla al servizio dell’Umanità.

Ben altra cosa è riplasmare la materia dall’alto, cioè, ricollegandosi al Codice Originario Divino e con esso ristabilire il giusto aspetto che la forma deve avere per manifestare coerentemente il significato evolutivo che ha il compito di raffigurare. È come se il chirurgo accedesse al codice del DNA e da lì riprogrammasse l’organo malato restituendogli l’originaria funzione, così guarendolo. Per ristabilire l’ordine armonico occorre, quindi, collegarsi con quell’aspetto superiore dell’essere umano che conosce il Codice e il Progetto originale. L’Anima è il vero conoscitore che, sintonizzato sul Proposito Divino, allinea il proprio intento personale a quella Volontà superiore, tanto da poter “guarire” le forme con un atto di vera Magia. L’Anima è il vero e unico mago che può trasmutare ogni forma, da pallido e oscuro riflesso in splendente testimonianza del Vero, del Bene e del Bello.

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Pensiero del giorno: Chi è pronto al cambiamento?

Oggi si fa un gran parlare riguardo al cambiamento epocale e coscienziale; ma chi è realmente pronto a cambiare le proprie abitudini negative, le convinzioni cristallizzate, i sentimenti di separatività, gli odii e i rancori?

Per volere cambiare veramente occorre non piacersi più così come si appare allo specchio dell’Anima.

Se i nostri attaccamenti alle cose materiali, al potere, alla fama, al denaro, continuano a piacerci, difficilmente li cambieremo. E questo vale anche per i difetti. Quante volte siamo compiaciuti della nostra furbizia nell’ottenere un risultato, o siamo soddisfatti della nostra cupidigia; o ancora, siamo convinti di aver fatto giustamente pagare un torto ricevuto?

Per ogni affermazione del piccolo ego vi è un disconoscimento dell’Anima Una a cui ogni singola unità di coscienza appartiene indissolubilmente.

Quando riconosceremo che i nostri difetti e i nostri personali appagamenti non ci sedurranno più, allora saremo nudamente pronti per il cambiamento e diverremo il Cambiamento stesso che tramuterà il Mondo da una “valle di lacrime” al “paradiso in terra”.

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Pensiero del giorno: Cambiare lo sguardo

Cambiare il mondo significa cambiare la nostra visione interiore del mondo. Una volta compreso ed accettato questo concetto, può iniziare il processo di trasmutazione di tutte le forme distorte entro la nostra coscienza. Noi siamo ciò che pensiamo e possiamo influire sull'ambiente intorno a noi in base alla conformazione dei nostri pensieri.  Se diamo forma alla negatività creeremo un ambiente tetro ed oscuro; se, al contrario ci focalizziamo sulla luce vedremo un mondo luminoso. Se diamo ascolto alla separatività tutto ci sembrerà diviso e in conflitto; se saremo sintonizzati sull'onda dell'Amore, tutte le forme lo rispecchieranno ai nostri occhi.

Quando lo Spirito è libero nessuna cella lo imprigionerà e per quanto angusta potrà essere, lo sguardo dell'Anima spazierà oltre ogni limite. D'altro canto il sole brilla sempre sopra le nuvole. Se cambiamo il nostro sguardo, anziché le nuvole, vedremo risplendere il sole.

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Pensiero del giorno: Risanare le emozioni

Noi siamo in gran parte il frutto delle nostre emozioni che condizionano i nostri pensieri. Per cambiare una emozione negativa occorre trasmutare il pensiero che sottostà a quella emozione. Ma per poterlo trasmutare in un pensiero positivo bisogna che diventiamo coscienti dell'emozione che l'ha provocato. Quell'emozione è sepolta nel nostro subconscio come un nodo da sciogliere. Facendo emergere il subconscio emergono i nodi che ci legano alla sofferenza. Solo quando emergono possiamo scioglierli alla luce dell'Anima formulando il nuovo pensiero risanante.

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Pensiero del giorno: I sette giorni della Creazione

I 7 giorni della Creazione rispecchiano le qualità energetiche coinvolte in sequenza secondo l'impressione e il sostenimento che i fratelli Pianeti apportano al nostro. Diverso, ma complementare, è l'allineamento e la concatenazione dell'energia dei raggi creativi entro la sfera del Creatore nella costruzione della forma.

 

Domenica la Creazione mediante il 1° raggio solare emette il Proposito Divino dandogli impulso e direzione affinché si manifesti nella materia.

Lunedì il 7° raggio lunare allinea il Piano eterico alla Volontà divina preparando la rete che accoglierà la forma nella Legge e nell’Ordine.

Martedì il 6° raggio marziale imprime l’ideale attivando la sostanza del Piano astrale per rafforzare il Progetto entro la materia.

Mercoledì il 4° raggio mercuriale produce il Suono che attirerà gli atomi di materia in quella sfumatura di tono o colore.

Giovedì il 2° raggio gioviale infonde la forza coesiva e costruttiva dell’Amore in modo che gli atomi di materia si dispongano secondo relazioni armoniche.

Venerdì il 5° raggio venereo allinea nella giusta proporzione Volontà, Amore e Intelligenza affinché la futura forma possa riflettere e manifestare in Bellezza il Piano Divino.

Sabato il 3° raggio saturnino illumina il Piano mentale e condensa la forma-pensiero nella sequenza stabilita.

Infine, la domenica successiva, la Creazione rilascia l’attenzione poiché l’opera è compiuta e la forma precipita nell’apparenza.

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Pensiero del giorno: Il Silenzio è d'oro

Il Silenzio è l’agente di trasmutazione che crea il vuoto necessario ad aspirare la sofferenza umana, in forma di immagine corrotta, in un vortice verso l’alto che la redime; e quindi, precipitare l’immagine corretta in un vortice discendente dai piani dell’Anima entro la psiche umana. Il Silenzio nasce nel Cuore quando si pone in ascolto dell’Anima così da svuotare la mente. Il Cuore aspira in silenzio all’Amore dell’Anima innescando il vortice che svuota la mente e libera l’immagine corrotta redimendola. L’elementale del fuoco per attrito, che vivifica l’immagine corrotta, è indirizzato dal Cuore verso l’alto, con volontà cosciente, in modo da fondersi con il Fuoco solare. Al tempo stesso, si produce una purificazione del canale che consente al Fuoco solare di discendere in vortice entro la Cavità della testa. La Cavità si illumina della nuova luce animica d’Amore intelligente e il riflesso dell’immagine archetipica si sostanzia in forma-pensiero salvifica. Il movimento di risalita della materia corrotta verso lo Spirito e la ridiscesa della materia risanata dallo Spirito è compiuto.

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Pensiero del giorno: La respirazione è trasmissione

La respirazione e i suoi meccanismi sono stati particolarmente studiati dagli yogi dell’India. Da millenni essi hanno compreso l’importanza di questo processo non solo per la vitalità, ma anche per il buon funzionamento del pensiero. Ed essendosi spinti molto lontano nelle loro ricerche, hanno anche scoperto che tutti i ritmi del nostro organismo sono in relazione con i ritmi cosmici; quindi, per poter entrare in contatto con una data entità o una data regione del mondo spirituale, occorre trovare un certo ritmo e appropriarsi di quel ritmo come di una chiave.
È esattamente come quando si cerca di captare una trasmissione alla radio su una certa frequenza. Per entrare in comunicazione con una stazione emittente, è necessario conoscerne la lunghezza d’onda. E lo stesso vale per la respirazione: per entrare in contatto con una determinata regione dell’universo, si deve sapere su quale ritmo respirare.

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: Smacchiare il vestito

Sull’onda della New age si sono sviluppate una infinità di tecniche di guarigione e di rigenerazione energetica da essere seriamente imbarazzati nella scelta. Per non farsi prendere dalla fantasmagorica molteplicità di forme, occorre avere ben chiaro un principio di base per cui la guarigione è realizzazione che non attiene al corpo bensì ad uno stato di perfetto equilibrio tra materia e Spirito o corpo e Anima ed è, comunque, un conseguimento finale. La forma può essere perfezionata e migliorata mediante strumenti che aiutano la coscienza ad interpretare in modo coerente le cause ed i significati che vanno a produrre gli effetti formali. Tuttavia, nessuno strumento o tecnica potrà mai guarire a prescindere dalla purezza di motivazione e sintonia di azione della coscienza rispetto al Proposito Divino, ossia, a prescindere dall’intenzione del guaritore che deve essere cristallina, cosciente di costituire  per il paziente un canale di contatto e allineamento alle dimensioni superiori dell’Esistenza, ed al paziente di sottoporsi ad un percorso di perfezionamento che lo conduca verso la verità e la realtà spirituale, nei tempi e nei modi determinati dal Karma di entrambi. Ciò che, purtroppo, avviene il più delle volte come effetto di una tecnica o trattamento energetico, è, invece, lo “smacchiare il vestito”, ossia, il ripulire i veicoli della personalità per un certo lasso di tempo, regalando al paziente una parvenza di guarigione o risoluzione delle problematiche personali. 

È indubbio che una ripulita ogni tanto possa giovare alla persona così come giova il riposo dopo una fatica. Ma è altrettanto scontato che per quanto si tenti di mantenere immacolato il vestito, prima o poi tornerà ad imbrattarsi. Basterà una macchia di pensiero separativo o uno schizzo di desiderio egoistico per sporcare di nuovo l’abito ed annullare l’effetto della pulizia. Fatta più volte l’esperienza della lavanderia e constatata la illusorietà del risultato, si è più disposti a non cercare scorciatoie, anche se di immediata applicazione, e dedicarsi ad un lavoro di purificazione costante indirizzato, più che al vestito personale, all’interiorità. Scavando dentro le proprie contraddizioni e portando la Luce salvifica dell’Anima ad illuminare le parti in ombra dell'inconscio si ottiene, nel tempo, con costanza, disciplina e sacrificio, quello che il lavaggio a secco promette ma non mantiene. Una graduale pacificazione della persona che, godendo di una salute interiore, collaborerà sempre più con il Piano evolutivo.

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