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Il percorso della Fratellanza

Pensiero de giorno: Togliere per cambiare

Nel togliere ciò che non serve più, c'è un senso di liberazione piuttosto che di perdita. Ogni giorno dovremmo togliere quel sedimento che ci impedisce di svelare la realtà. Svuotare la testa da quei pensieri che da anni stanno lì immobili e i pregiudizi fossilizzati; svuotare la pancia dalle preoccupazioni continue e i desideri irrealizzabili. Potremmo scoprire di stare molto meglio di quanto pensiamo, sentendoci leggeri e liberi

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Pensiero del giorno: Aspirazione e vigilanza

Il mondo superiore e il mondo inferiore non sono separati; nell’universo e nell’uomo essi sono in comunicazione tra loro. Perciò, quando l'essere umano è mosso da aspirazioni molto elevate, è possibile che provochi in se stesso la natura inferiore, e questa suscita immediatamente forze avverse: ciò che di magnifico egli desidera in alto, risveglia forze e desideri contrari nelle radici del suo essere. Nel discepolo istruito, illuminato, le macchinazioni della natura inferiore hanno successo molto più difficilmente, poiché egli sa di dover prendere delle precauzioni, e mentre costruisce il suo tempio interiore, prega per avere accanto a sé degli esseri che lo sorveglino e lo proteggano.
Nella framassoneria delle origini, la cui filosofia era fondata su una scienza veritiera, il massone veniva rappresentato mentre lavorava tenendo in una mano una cazzuola, e nell’altra una spada per difendersi. Dunque, mentre il massone è intento a costruire, è anche vigile; si assicura che con il favore dell’oscurità certi nemici non si stiano intrufolando nell’edificio; e se cercano di entrare, li respinge grazie alla sua spada.

Mikhael Omraam Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Silenzio

Il silenzio è lo strumento dell'ascolto interiore. Tramite il silenzio la voce dell'Anima sussurra il suo Amore. Nelle antiche scuole misteriche il neofita doveva stare in silenzio e non gli era permesso di camminare o parlare; doveva “essere”, lavorare ed osservare. Il silenzio distoglie l’attenzione dall’apparire e disvela il potere dell’Anima.

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Pensiero del giorno: Teseo e il filo di Arianna

Il mito del Minotauro ci aiuta a comprendere, nell’intricata vicissitudine umana, come sortire dal labirinto delle nostre elucubrazioni mentali che impediscono la visione della Verità. Labirinto la cui uscita non è raggiungibile per mezzo della razionalità ma attraverso l’intuizione. Teseo, l’anima incarnata, deve uccidere il Minotauro, simbolo dell'imperfezione della personalità che utilizza la forza bruta per mantenere il potere. Arianna, l’Anima Spirituale, ma anche la Sofia o Sapienza Divina, aiuta Teseo nell’impresa, ancorando il filo dell’Amore-Saggezza al suo Cuore.
Sarà quel legame che permetterà a Teseo di ritrovare la via del ritorno per uscire dal labirinto e riabbracciare Arianna dopo aver sconfitto la Bestia. 
Ciò che ha salvato Teseo è stato l’Amore che l’ha guidato con lo sguardo del Cuore. Senza quella visione, che spazia oltre i muri e squarcia i veli della stoltezza umana, non avrebbe mai ritrovato l'uscita liberandosi dal giogo della materia. Restiamo sempre ancorati a quel filo rosso che unisce il Divino all’umano per trovare la retta via sul sentiero impervio dell’esistenza e… saremo salvi.

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Pensiero del giorno: Aspirazione e Armonia

La sincera Aspirazione che dal cuore anela al contatto con il Proposito Divino produce una unione con i Piani spirituali così totale da sbarrare la porta ad ogni dubbio. È la Fede suprema che non conosce ragioni e non vacilla. Solo questo stato d’essere consente, nella fase della meditazione, il contatto tra la mente e l’Anima, in modo tale che la mente si allinei al Proposito dello Spirito mediante l'amore e saggezza animici, e così, produca pensieri armonici che manifestino in forme coerenti il Progetto Evolutivo. Tale armonia è portata in manifestazione attraverso un'azione disinteressata. Più l’intento è impersonale e più è in grado di diffondere armonia nell’ambiente.

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Pensiero del giorno: Rete eterica

La rete eterica è la connessione universale di tutte le creature. Mediante il cuore, che è l'apparato ricevente e trasmittente dell'essere umano, riceviamo e trasmettiamo pensieri ed emozioni che diventano azioni.
L'antenna focalizza il punto di ricezione dell'informazione che viaggia costantemente attraverso la rete eterica. Così come succede all'antenna di una radio che, in un preciso punto spaziale, riceve il segnale dell'onda. L'onda eterica si propaga in ogni direzione cosicché è presente dappertutto. Sta all'antenna cogliere l'onda in un punto di ricezione nello spazio. Il segnale così ricevuto viene, quindi, decodificato dal cuore ed inviato immediatamente al cervello per l'elaborazione dei dati. Il cervello vaglia il segnale decodificato mediante la sua azione discriminante e, conseguentemente, costruisce una forma-pensiero adeguata che re-invia al cuore affinché prenda forza di manifestazione. Il cuore, a sua volta, la irradia nella rete eterica trasmettendo l'onda magnetica.

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Pensiero del giorno: Fra Cielo e Terra

L’Agni Yoga in uno dei suoi passi essenziali afferma: “Ti domanderanno come si attraversa la vita. Rispondi: Come un abisso, su una corda tesa, In bellezza, con cautela e oscillando". Mentre l’immagine della corda tesa sull’abisso dell’esistenza è di immediata comprensione, e spiega da un lato, l’atteggiamento della cautela e dall’altro, quello della Bellezza; non è altrettanto immediato capire a quale oscillazione il pensiero faccia riferimento.

Esistono due modalità di oscillare: l’una in orizzontale e l’altra in verticale. La prima riguarda la personalità che oscilla tra il Bene e il Male o tra le forze contrastanti di Spirito e Materia che in modo alterno catturano l’attenzione e la fanno agire in modo instabile e contraddittorio. La seconda oscillazione, quella in verticale, suggerisce il movimento ciclico dell’onda evolutiva che unisce il Cielo alla Terra nel senso della discesa dell’Amore-Saggezza dai Piani dell’Anima entro la persona con la conseguente elaborazione, da parte di quest'ultima, delle forme di relazione coerenti e dell'ascesa al Cielo delle forme redente. Un’oscillazione positiva del flusso della Vita entro l'individuo che costantemente si rinnova creando un'onda di comunicazione costante, o un ciclo continuo, tra il Divino e l'umano, di cui quello dell’acqua ne riflette significato e proposito. Come il Cielo porta la Luce Divina sulla Terra per materializzare lo Spirito entro le forme e la Terra le ritorna al Cielo spiritualizzate, così l’acqua precipita l’informazione vitale, purificando la terra per ogni dove, quindi, risale al Cielo per rigenerare il succo vitale. È l'oscillazione tra Cielo e Terra che rende bello attraversare l'abisso sulla corda tesa, avanzando, passo dopo passo, verso l'infinito.

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Pensiero del giorno: L'energia è della Coscienza

L’energia, ossia il potenziale energetico, è prodotto da ogni punto focale o centro di identificazione dello Spirito ed è espressa, o meglio, irradiata, dall’Anima o Coscienza. Questo è un concetto da tenere presente quando si parla genericamente di energia.

L’energia dell’universo è il risultato dell’irraggiamento delle coscienze a partire da quella dell’atomo per arrivare a quella dei grandi esseri spirituali, passando da quella umana.

L’energia, quindi, non è appannaggio dei corpi. I corpi non producono energia, anzi, l’assorbono e utilizzano per trasformarla in forza e sostanza. Da questo assunto si ricava che se la coscienza non irradia energia nei corpi mentale, emotivo ed eterico della propria persona, quei corpi non riceveranno energia da impiegare nelle loro attività.

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Vita Qualità Apparenza

Vita, Qualità e Apparenza sono tre termini che specificano la totalità dell’esistenza. Si fa molta confusione tra Vita e Apparenza, per non parlare della Qualità; per cui vale la pena di approfondire il concetto. La Vita è l’Impulso a muovere o il Proposito divino che vuole essere manifesto. Che cosa vuole muovere? Muove la materia dandole forme mutevoli. La Vita è, dunque, quell’afflato o soffio che come il vento spinge le forme in dinamica espressione. È lo Spirito che a tutti i livelli imprime l’impulso vitale animando la materia inerte così rendendola viva. Da qui l’illusione di chi, come noi, immersi nelle forme materiali, sia la materia ad essere viva solo perché in perenne movimento. 

La materia è apparentemente vitale poiché mossa dalla Vita dello Spirito. È, quindi, la materia quell'apparenza che vela la verità per accentrare su di sé l’attenzione degli uomini affinché l’Umanità, plasmando forme, si accorga della Vita che le anima. La Vita si rivela nelle forme e le forme dovrebbero svelare l’autenticità della Vita. Ciò non accade spesso, poiché il degrado di frequenza della materia è notevole, rispetto alla vibrazione originaria dello Spirito, per via dell’attrito o resistenza della materia stessa. Eppure la Vita non può che esprimersi mediante la forma. A questo punto entra in scena la Qualità. Essa appartiene alla Coscienza o Anima che, essendo il mediatore tra Spirito e materia, ha il compito di plasmare le forme in modo da renderle qualitativamente coerenti col Proposito vitale. Quando la Coscienza svolge il proprio compito, risvegliata a se stessa, riesce a plasmare le forme in tutta la loro Bellezza che trasuda la vitalità originale e glorifica il Proposito dello Spirito.

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Pensiero del giorno: Via di Minor Resistenza

La via di Minor Resistenza è quella che segue la materia per progredire ed evolvere. Dipende dalla legge di Economia che persegue il fine con il minor sforzo, e dalla legge di Ciclicità che governa il permanere della manifestazione.

I Regni di Natura sono soggetti a queste Leggi Universali, ma l'Uomo, il Quarto Regno, disponendo del libero arbitrio, a volte devia dai dettami originali e si complica inevitabilmente la vita. Bisogna considerare che quella di Minor Resistenza è la via più semplice e naturale per conseguire qualsiasi scopo. Il fiume ne è un valido esempio: per quanto irto di ostacoli possa essere il suo percorso, si adatta con pazienza e perseveranza ad ogni circostanza, e infine arriva al mare.

La legge di Ciclicità collabora con quella di Economia e consente che la spinta evolutiva non perda di efficacia. Infatti essa governa il moto a spirale della evoluzione che, ad ogni voluta, si rinnova ritmicamente. Se dobbiamo mantenere una tensione costante per lungo tempo, ad un certo momento la nostra energia finirà. Al contrario, se agiremo per impulsi ciclici, cioè reiterando ritmicamente il nostro sforzo, riusciremo a ricaricare la energia cinetica e mantenerla molto più a lungo. In questo modo procede la Natura alternando lo sforzo al riposo, la spinta dinamica alla quiete, in un respiro vitale.

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