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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Il debole è cibo per il forte

“Esiste una sola regola che unisce tutte le persone; un solo principio dominante che definisce ogni rapporto sulla verde terra di Dio: il debole è cibo per il forte”. Con queste parole si esprime il perfido dottore che tenta di avvelenare il giovane nobile per impadronirsi delle sue ricchezze nel magistrale film Cloud Atlas, ovvero: "l’Atlante delle nuvole”.

Quella regola è chiamata dagli uomini la “legge della giungla”, ma è solo una definizione che è parte della verità; la parte colta dalla personalità condizionata dall’aspetto materiale dell’esistenza.

L’altra parte, quella celata alla mente umana, quella illuminata dallo Spirito, può essere colta solo dal cuore che comprende l’enorme sacrificio di ogni creatura nel donare se stessa affinché la Vita Una perpetui il suo respiro. Allora il debole scatena la sua forza e il presunto forte è smascherato nella sua piccolezza. I Regni di Natura vivono nel rispetto di questa Legge ma l’essere umano la interpreta nell’aspetto più brutale travisandone il senso. Spetta a noi, dunque, ridare al sacrificio il giusto significato di partecipazione totale all’organismo vivente di cui facciamo parte senza più distinzioni di razza, religione, pensiero o censo.

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Pensiero del giorno: Divina indifferenza

La Divina Indifferenza consente di accogliere, nutrire e far crescere senza distinzioni tutte le creature che si affidano alla Sua Luce ed al Suo calore. Si impara a poco a poco a lavorare dal Centro, che è il sito della Maestria, anzichè da incerte posizioni periferiche. Gradualmente l'uomo si riconosce quale entità solare integrante ed intelligente della coscienza universale.

St. Germain

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Pensiero del giorno: Affinità Polarità e Coppia

Il rapporto di amicizia è una relazione per affinità di carattere, interessi, passioni o intenti. Tutti gli amici sono risonanti fra loro ed attratti da uno stesso centro di interesse che è il polo positivo di attrazione. Sono come tanti elettroni con la stessa carica negativa tutti attratti dall'unico polo positivo: il loro protone.
Il rapporto di polarità o complementarietà è costituito da due entità di segno contrario + - (più e meno) che si attraggono. Due nemici si attraggono così fortemente da non poter evitare di scontrarsi. Solo dopo aver esaurito la conflittualità attrattiva scopriranno la loro complementarietà e sapranno collaborare.
Il rapporto di coppia è costituito dal rapporto di affinità più quello di complementarietà. I due, infatti, sono polarizzati tra loro e contemporaneamente risonanti poiché attratti da uno stesso centro che rappresenta il proposito o ideale condiviso. Quando nella coppia vi è solo attrazione polare i due si contrappongono come nemici fino ad esaurire l'energia propulsiva. Nel rapporto di coppia la complementarietà e l'affinità elettiva devono coniugarsi perfettamente.

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Solstizio d'estate 2017

Il Solstizio d'estate 2017 cade mercoledì 21 giugno alle ore locali 05:24 in concomitanza con l'ingresso nel segno del Cancro.
Il proposito del Cancro è: "Costruisco una casa illuminata e vi risiedo".
Il segno del Cancro segna la fine dell’espansione della luce solare che aveva preso la massima spinta durante il segno precedente dei Gemelli.
Il Solstizio d’estate (la Porta degli uomini ) si trova proprio all’inizio dell’entrata del sole in questo segno e corrisponde al giorno più lungo contrapposto alla notte più corta dell’anno. Simbolicamente questo significa “limitazione” non si può andare oltre un dato punto. Ogni traiettoria ha il limite datogli dalla spinta dinamica che ha ricevuto. Nel sistema solare tutto sottostà alla legge del ciclo e del ritmo.

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Pensiero del giorno: Gli ancoraggi dell'Anima

L’Anima spirituale si ancora entro l’anima incarnata, ovvero, la persona, in due punti che costituiscono l’aspetto Coscienza e l’aspetto Vita. Il primo è individuato nella ghiandola Pineale o epifisi, terminale fisico del chakra della Corona all’interno del cervello; il secondo nella ghiandola del Timo, terminale fisico del chakra del Cuore, collegato all’organo cardiaco. Da ciò deduciamo che il cervello ha la funzione di coordinamento delle attività intellettive della coscienza tra cui recepire il proposito divino per manifestarlo in forme coerenti; mentre il cuore ha quella di gestire la relazione tra noi e le creature di tutti i Regni di natura che costituiscono la Vita Una dal minerale all'umano e al Regno delle Monadi.

Cuore e intelletto, dunque, devono agire sempre insieme per produrre il movimento armonico che chiamiamo evoluzione.

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Pensiero del giorno: Buona Volontà

La Buona Volontà è amore in azione; cioè un moto dell'animo che parte dal cuore e poi coinvolge l'aspetto volitivo della mente. Applicare la Buona Volontà nel pensiero, nelle parole e nelle azioni quotidiane costituisce la base dei retti rapporti umani che inducono alla cooperazione fraterna.

Laddove si pratica la buona volontà avviene un incontro, si arriva ad un accordo, nonostante la distanza iniziale che separa due punti di vista. Quando vogliamo rapportarci agli altri dobbiamo trovare un punto in comune dal quale sviluppare strategie di consolidamento della relazione, necessarie ad ogni collettività.
Occorre procedere come su binari paralleli, la cui vicinanza è determinata dalla nostra volontà di essere complementari, di condividere l'esperienza, di individuare obiettivi comuni.

Con la volontà di costruire punti di unione, si realizza quella rete di legami sinergici che vien detta: "Fratellanza".

Bisogna aprire i cuori, lasciare da parte le personalità individuali, le invidie, l'orgoglio e le superiorità illusorie; i piccoli interessi e le differenze di metodo; le molteplici ideologie, le sfumature intellettuali e le diversità culturali; le distinzioni filosofiche e religiose, di rito e di tradizione; ma soprattutto le diverse parole con cui ognuno cerca di esprime lo stesso identico universale principio: l'Amore impersonale, che si esplica attraverso il non giudizio, l'innocuità e la comprensione fraterna.

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Pensiero del giorno: Allargare il cerchio

Con il pretesto dell'indipendenza e della libertà, molte persone rifiutano di partecipare alla vita collettiva. Ebbene, queste persone non sanno fino a che punto, invece, si limitano. Come bambini, esse si muovono nel piccolo cerchio dei loro sentimenti, dei loro desideri e delle loro bramosie. Che povertà, che miseria! Questo stato di limitazione è normale per il bambino, ma non lo è per l'adulto.
L'adulto deve essere in grado di pensare ad altri esseri: certo, per prima cosa alla famiglia, ma anche ai vicini, agli amici, ai colleghi di lavoro, ai concittadini... E anche così, è ancora molto poco. Il cerchio deve allargarsi sempre più e, oltre alla patria e alla razza, deve estendersi all'umanità intera, fino ad abbracciare l'universo, l'infinito... Sono rari gli esseri che sono andati al di là di tutte le limitazioni, coloro i cui pensieri e desideri tendono all'universalità, ma è proprio in questo senso che occorre sforzarsi di lavorare.

Omraam Mickael Aivahov

 

 

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Pensiero del giorno: La diversità di pensiero

Capita spesso di assistere a divergenze di opinioni che sfociano in alterchi e vere e proprie battaglie verbali, quando alle parole non seguono addirittura i fatti. Se riflettiamo sul perché ciò accada, scopriamo che la diversità di pensiero, in sé per sé positiva poiché promuove la diversità, nel momento in cui condiziona il corpo emotivo, crea immediatamente conflitto. Il perché è subito svelato. Il corpo emotivo, se non pazientemente istruito ed educato, reagisce immediatamente secondo la dualità degli opposti e, proteggendo il pensiero a cui appartiene, attacca il pensiero altrui con tutte le proprie forze. Se le persone sapessero mantenere i pensieri indipendenti dalle emozioni oppositive, riuscirebbero a dialogare pacificamente arricchendosi ognuna del pensiero dell’altra. Ma così non è, nella maggior parte dei casi, finché non si impara a gestire le proprie emozioni in senso inclusivo.

Le emozioni sono molto utili per diffondere un pensiero, dato che costituiscono il veicolo di forza attrattiva del pensiero stesso; occorre, tuttavia, saperle indirizzare fin dal loro insorgere, affinché arrechino beneficio alla relazione. Impariamo, dunque, a mantenere uno spirito di fratellanza con il nostro interlocutore, senza sottolineare la distanza del nostro pensiero, individuando, al contrario, i punti di incontro che vanno ad intrecciare la luminosa rete dei retti rapporti. Lo spirito di fratellanza ci aiuterà a convogliare le emozioni verso la direzione auspicata, cosicché le parole non risuoneranno più come incomprensibili o nemiche ma saranno in simbiosi riconoscendosi complementari.

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Pensiero del giorno: Il daimon dentro di noi

Il daimon è dentro di noi da quando nasciamo e non ci lascia mai. Per Socrate e Platone è una figura a metà strada tra l’umano e il divino. Un intermediario geniale che favorisce il contatto col sublime. Non così per la cultura cristiana che dà al daimon l’accezione di ombra della coscienza, di lato oscuro, o natura animale, che sta lì, il più delle volte nascosta, quasi in letargo nella sua tana; pronta a risvegliarsi, però, quando le condizioni diventato favorevoli.

La luna piena è una di quelle, ma anche tutto ciò che risveglia il lato istintivo, laddove la nostra incolumità fisica e psicologica è messa in pericolo. Il demone, in questo senso, agisce in nostra difesa. Difende il retaggio animale, la personalità e l’Io. Vaga nei meandri del subconscio e di tanto in tanto affiora e colpisce, furtivo e implacabile come un killer professionista. È quel demone che è capace di uccidere se e quando l’incolumità dell’io è messa in pericolo. A volte è scambiato per coraggio o esaltazione, e certamente qualche cosa del demone agisce anche in quegli aspetti dell’essere umano che, a volte, fanno la differenza tra il bene e il male. Comunque sia, il demone è sempre in agguato pronto a colpire appena la coscienza lascia la presa o si fa cogliere distratta, impreparata ad elaborare il dramma della vita. Attacca, ovviamente nel punto debole, laddove l’integrità dell’essere lascia un varco. Spesso la debolezza sta proprio nella presunta forza o inossidabilità. La sicurezza della coscienza, quando è spavalda, cela fessure, se non ferite, che cedono al primo assalto del demone aprendo varchi insospettabili.

Dobbiamo esserne consapevoli di ciò e umilmente ritrovare il centro del Cuore da cui rimarginare le ferite e chiudere i varchi con la comprensione e l’Amore. Non dobbiamo mai sentirci troppo sicuri della nostra nobiltà d’animo poiché il demone vive in noi ed ha la sua funzione di guardiano finché non ci arrendiamo completamente alla Vita. Allora tutte le resistenze cadono e il guardiano non ha più scopo di esistere per proteggerle. La resa incondizionata dell’io al Cuore dell’Anima Una è la via per dissolvere definitivamente il daimon e lasciare che l’angelo della presenza governi l’esistenza nella Pace.

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