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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Proposito e forma

Proposito e forma o Spirito e Materia sono la coppia di opposti fondamentale. L'una il riflesso dell'altro. Il Proposito è l'impulso direttivo sintesi della Volontà Divina. La forma esprime il Proposito mediante una caratteristica o qualità particolare. Ogni forma è unica poiché manifestazione differenziata della potenzialità creativa dell'Uno. Così l'Uno è reso manifesto nei molti e i molti riflettono l'Uno.

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Pensiero del giorno: L'immaginario collettivo

L’Essere umano è ciò che immagina, quindi pensa. Questo assioma è antico quanto l’uomo stesso; infatti, occorre andare all’alba dei tempi per scoprirne il vero significato. Innanzi tutto dobbiamo sapere che la mente, o l’ambiente mentale è un grande spazio infinito come il mare in cui peschiamo le immagini che ci servono per dare vita ai nostri pensieri. Gli psicologi lo chiamano “immaginario collettivo”; ossia, il contenitore di tutto ciò che è stato immaginato e quindi concretizzato dal genere umano fin dal principio. Il nostro cervello traduce quelle immagini in pensieri proiettandole nell’ambiente circostante in modo da agire come mezzo di relazione coadiuvato dal corpo emotivo che le sostiene rivestendole di emozioni. Infine i sensi le captano facendo vibrare il corpo fisico.

Che i pensieri siano originati dalle immagini dell’immaginario collettivo è provato anche dal fatto che le antiche scritture erano ideografiche, cioè rappresentavano idee mediante immagini stilizzate. L’avvento dell’alfabeto è di epoca recente e, ancora oggi, un miliardo e mezzo di Cinesi si esprimono attraverso ideogrammi proprio come gli antichi Egizi. Una seconda prova è tratta dal sonno. Quando la coscienza si distacca dal corpo e vaga nelle dimensioni astrali che noi chiamiamo “sogni” riporta gli incontri di quei luoghi in immagini a volte oniriche, ma pur sempre immagini. Anche la Bibbia rammenta che l’Uomo è stato fatto a immagine di Dio proprio a dimostrare che anche la Mente del Creatore immagina quando crea. L’attuale Civiltà è definita “delle immagini” a dimostrare ulteriormente come le immagini siano determinanti per lo sviluppo umano. Basti pensare al potere evocativo della pubblicità e alle immagini seduttive che, attraverso essa, condizionano le masse.

Noi siamo ciò che immaginiamo e, dunque, ciò che pensiamo. Per questo motivo è estremamente importante poter immettere nell’immaginario collettivo ed attingervi, tutte quelle immagini che sostengono in Bellezza, Bontà e Verità il Disegno Divino.

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Pensiero del giorno: Pace Fusione e Sintesi

La Pace è uno stato di perfetta sintesi dell’essere. Si manifesta solo dopo che i due poli opposti si sono riconosciuti complementari ed hanno completato il processo di fusione.

Occorre dire che ogni entità è triplice nell’essenza costitutiva ma duplice in manifestazione. Ne è di esempio l’essere umano che è costituito da Spirito, Anima e corpo, e tuttavia manifesta solo due aspetti: interiore ed esteriore.

Luce ed ombra sono opposti polari che trovano Pace nella loro Sintesi. Sembrerebbe la metafora del cane che si morde la coda, invece è la realizzazione del compimento. Il viaggio dall’origine Una alla manifestazione della dualità ha il suo termine quando la coppia di opposti Osservatore e Osservato fondono i rispettivi fuochi in un’unica fiamma dando vita alla "Osservazione" che è il frutto della loro relazione d'Amore. Tale fiamma è la sintesi delle qualità intrinseche ai due soggetti ed afferma il ritorno alla Pace ad una voluta superiore della spirale evolutiva. Non è, quindi, il mero ritorno allo stato di quiete, bensì, il prodotto di un nuovo stato coscienziale, a sua volta punto causale per una rinnovata manifestazione.

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Pensiero del giorno: Sconfiggere l'ombra

L’essere umano è composto di due parti: una in luce e l’altra in ombra. Esse sono il riflesso della dualità dei Principi primi. Come i Principi, l’individuo può esaltare la propria parte in luce, prodigandosi per il Bene, la Pace e la Fratellanza dei Popoli; ma allo stesso modo può enfatizzare l’ombra, e allora partecipa al male, nelle forme dell’oppressione, violenza e razzismo. Le due parti sono sempre presenti allo stato latente e basta poco per risvegliarne una affinché prevalga sull’altra. 

Quel che le risveglia è la mentalità corrente, o meglio, chi la manovra in un senso o nell’altro. Le propensioni omofobe e razziste di questi ultimi tempi, sono appunto il frutto di un condizionamento mediatico, politico e sociale che preme nella direzione della separatività. Così può succedere che un Popolo pacifico covi man mano la predisposizione al conflitto e alla xenofobia. Basta ricordare cosa accadde nella vicina Yugoslavia venti anni fa quando scoppio una guerra etnica atroce.

La responsabilità di svegliare il “demon che dorme”, parafrasando un vecchio adagio, è di chi coscientemente vuole fomentare i Popoli per aumentare il potere personale esaltato dall'oscuro piano di controllo sul mondo. È sempre stato così e lo sarà finché non verrà percepito dalle menti delle persone di buona volontà che si coalizzeranno per irradiare sulle masse pensieri e sentimenti d’Amore. Chi è pronto a prendersi questa responsabilità lo faccia subito e colleghi il suo Cuore al grande Cuore del gruppo di Servitori del Piano Divino affinché la luce del Bene, che dimora in ogni essere umano, prevalga e sconfigga l’ombra.

A questo proposito ogni giorno all'ora dei telegiornali principali delle 13 e delle 20 (ore in cui vengono diffuse le brutte notizie) noi di Fraternity faremo una visualizzazione di 3 minuti con auto-proiezione del video "Perfection" per infondere Armonia, Pace e Fratellanza all'Umanità e al Pianeta. Chi vorrà potrà unirsi, collegandosi a questo sito anche con smartphone e tablet, per formare un grande NOI energetico mentre scorreranno le immagini della perfezione della VITA.

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Pensiero del giorno: Amatevi gli uni gli altri

Quando ci chiediamo cosa facciamo su questa terra immersi nel vivere quotidiano e nelle traversie della vita, dovremmo ricordarci che qualcheduno, molto tempo fa, ce lo ha detto in modo semplice e preciso: “Amatevi gli uni gli altri”.
Ebbene si, questo è proprio lo scopo per cui ci incarniamo, viviamo e moriamo. In fin dei conti sembrerebbe facile. Un solo intento, chiaro, senza possibilità di equivoci. Eppure pensiamo un momento alla nostra vita. Pensiamo alle motivazioni che ci spingono ad agire, lavorare, soffrire e aver piacere. Riflettiamo solo un attimo se in tutto ciò vi è o vi è stato spazio per amarci gli uni gli altri. In ogni attività che ci vede protagonisti o gregari, là dove diamo il nostro meglio per carattere o talento, chiediamoci se stiamo ottemperando al nostro compito principale. Da politici, economisti, educatori o artisti, scienziati, religiosi od organizzatori, chiediamoci se facciamo ciò per cui siamo destinati.

Basterebbe questo scopo a delineare ed incidere qualsiasi percorso esistenziale, compreso quello di una crescita spirituale consapevole. Eppure quanti sentieri si dipartono ai piedi del Calvario per giungere chissà dove. Ce n’è per tutti i gusti, lo sappiamo… tracciati apposta per gli occidentali razionali o gli orientali più mistici; tuttavia, per quanti ne esistano, tutti hanno in sé lo stesso seme che contiene un unico proposito: “Amatevi gli uni gli altri”. Perché allora tutte queste differenziazioni che molto spesso inducono il pellegrino a perdersi entro labirinti tortuosi? Perché nell’infinità di forme che danno vita alla molteplicità dell’esistenza ognuno sperimenti la sua strada anche a rischio di smarrirla. E infatti quante volte lo si smarrisce il sentiero per mancanza di indicazioni e, a volte, per eccesso di informazioni. A quel punto che fare? La conoscenza non è bastevole per ritrovare il cammino e neppure, d’altro canto, un misticismo fatto di aneliti devozionali. Vi è una sola via d’uscita, sbarazzarsi di tutte le sovrastrutture mentali ed emotive ed affidarsi al Cuore che non conosce ma sa, che non ode ma ascolta, che non scorge ma vede; che non complica ma rende semplici tutte le cose.

Alla luce di questa sconvolgente verità, dovremmo illuminare il nostro cammino e sperimentare la tanta teoria che abbiamo accumulato in anni di studio e riflessione, ed alla fine porci una domanda: “Ciò che stiamo sperimentando ci sta conducendo ad amarci gli uni gli altri”? Dalle indicazioni degli effetti del nostro operare potremmo ricavarne un quadro veritiero. Sono effetti che volgono al bene comune, alla pacifica convivenza, al reciproco sostegno o, al contrario, ci rivelano una scarsa accoglienza e comprensione? In conseguenza a queste considerazioni dovremmo aggiustare la rotta e indirizzare meglio il cammino, poiché gli effetti non mentono. Essi sono il condensato di cause e significati; il concreto precipitato di intenti e motivazioni. Quando l’effetto del nostro vivere manifesterà l’amore per l’altro, allora sapremo che staremo calcando la retta via.

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Pensiero del giorno: Che cos'è la Mente

La Mente è un piano di esistenza, una dimensione in cui ci sono molti ambienti che convivono. La Mente non è la Coscienza e neppure il corpo mentale, ma piuttosto il mondo in cui la Coscienza, viaggiando sul proprio veicolo mentale, vive, si muove ed ha il suo essere. La Coscienza attraverso questo strumento entra in contatto, mediante una selettività conscia o inconscia, con le forme-pensiero esistenti nella Mente Universale, accettandole, respingendole o interpretandole. In definitiva la Mente è l’habitat della Coscienza.

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Pensiero del giorno: Allenamento ad essere pronti

Le prove e i cambiamenti accadono quando siamo pronti a farli accadere. Sappiamo che nulla avviene per caso e, quindi, siamo noi a determinare gli avvenimenti della nostra vita, in modo cosciente o meno.

Ci sono due modalità per essere pronti. La prima è il graduale insegnamento a cui la vita ci sottopone, nolenti o volenti, incarnazione dopo incarnazione. La seconda è auto imposta e consiste nell’addestramento quotidiano a divenire pronti in modo consapevole.

Come l’atleta si allena ogni giorno per raggiungere il traguardo prefisso mediante la disciplina a lui più congeniale, così l’aspirante spirituale si addestra per divenire un campione di amore e saggezza applicati con intelligenza. Questa è la sua meta. Per raggiungerla si ispira al modello di riferimento che esprime il più alto ideale di perfezione: il Cristo.

Senza allenamento costante non si diviene pronti a recepire e promuovere il cambiamento verso la perfezione; e senza perfezionamento non si sprigiona l’attitudine creativa a servire il Piano Divino di Verità, Bene e Bellezza.

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Pensiero del giorno: Indicare sempre la cura

Le forze dell’ostacolo hanno un metodo molto efficace per condizionare gli umani: far parlare delle loro brutture senza indicarne i rimedi. Infatti la gente è sempre pronta a lamentarsi di questo e di quello senza, tuttavia, indicare le soluzioni possibili. Quando parliamo male di qualcosa o qualcuno stiamo sottilmente spingendo l’energia in quella direzione, cioè, nella direzione del male. In questo modo il “male” che è incarnato nel senso di separatività, si rafforza. 

Dobbiamo ricordarci, se vogliamo essere dalla parte della Luce, che occorre sempre indicare la soluzione possibile quando parliamo di un problema. È come se il medico diagnosticasse la malattia senza somministrarne la cura e non iniziare, così, il processo di guarigione. A quale pro?
In questo modo il “male” del mondo si alimenta senza sosta ed ardua diventa l’opera dei tessitori di Luce. Dobbiamo cercare di indicare un rimedio, o una possibile via di elaborazione, ogni qualvolta puntualizziamo una malattia, una stortura, un difetto o una calamità. Così facendo, diamo alle forze della Luce uno strumento riequilibrante che le fa tendere alla Vittoria.

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