Argomenti

Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Stare nel Cuore

L’essere umano è, normalmente, identificato nel corpo emotivo, cioè nel centro del plesso solare. Così conduce la vita attraverso quel centro, preda delle proprie emozioni. Il tipo mentale invece è identificato nel corpo mentale che nella Gola ha il suo centro. Anch’egli vive e vede attraverso quel corpo ed è asettico e rigido. Entrambi vivono una identità separata poiché non si identificano con l’Anima che realmente sono, e che ha nel Cuore il proprio centro di sintonia. Quando facciamo risuonare il Cuore non siamo succubi delle emozioni e nemmeno inscatolati nei nostri pensieri. Siamo tutt’uno con il centro del mondo e gioiamo nel Centro dei Centri. Stare nel Cuore significa integrare emozioni e pensieri nella direzione evolutiva senza tanto prestare attenzione alle diversità ma solo a ciò che le unisce.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Ci cibiamo di immagini

La nostra civiltà è detta “delle immagini” non a torto. Viviamo, infatti, immersi in un ambiente bombardato da immagini di tutti i tipi. Da un canto le seducenti metafore pubblicitarie e le icone di personaggi famosi che inculcano il mito dell’opulenza e del successo; dall’altro le orribili raffigurazioni della violenza e del dolore. Non importa dove cada il nostro sguardo; esso coglie ineludibilmente immagini che condizionano l’esistenza nel bene e nel male. Se riflettiamo su che cosa crea un pensiero non possiamo non riconoscere che esso nasce da una emozione che, a sua volta, stimola nel nostro ricordo, ovvero, nell’immaginario collettivo, un’immagine corrispondente. Possiamo, dunque, a ben ragione affermare che i pensieri originano da immagini consce, inconsce e subliminali.

Prestiamo ora, attenzione al linguaggio. Esso porta in espressione i nostri pensieri che sono immagini rivestite di sostanza mentale. Quando ci esprimiamo, anche nelle affermazioni più banali, come ad esempio, ordinare un caffè al bar, entro il cervello si formano sinapsi che collegano la voglia di caffè ad una immagine di benessere e conforto. La voglia stessa è stimolata da un'immagine del nostro ricordo affettivo che ci fa sentire il bisogno di corroborarci, ad esempio, con un caffè. Così fanno tutti i nostri cinque sensi che raccolgono informazioni dall’ambiente, per sottoporle all’elaborazione del cervello e, quindi, dar vita a immagini emotivo-cerebrali. Quando la mamma ci diceva di "fare i buoni" noi associavamo immediatamente la nostra immagine di essere buoni; quell’immagine, secondo l’educazione ricevuta, costituiva il modello a cui tendere. Così abbiamo risposto e continuiamo a rispondere alle sollecitazioni del vivere, ricollegandoci continuamente al patrimonio di immagini del nostro vissuto che è parte dell'archivio di immagini dell’intera Umanità. Non sono le parole che ci muovono; o meglio, il suono delle parole ha il potere di evocare in noi quelle immagini che andranno a muoverci poiché ogni immagine ha in sé una proprietà motoria che ci spinge a realizzarla in concreto. Da tutto ciò si arguisce come sia importante più che il cibo vero e proprio, cibarsi di immagini che ci facciano muovere verso la perfezione della Bellezza e del Bene comune e, quindi, ci conducano a pensieri e sentimenti di cooperazione, accoglienza e fratellanza.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Uso della parola

La parola è magica poiché ha in sé il potere di manifestazione. Una parola è la forma sonora di un sentimento espresso in sostanza. Sentimento che, a sua volta, veicola un pensiero. Il tono, il timbro e il volume sono i tre aspetti mediante i quali la parola colora il sentimento che corrisponde a un pensiero.
Il discepolo/pensatore usa la parola in modo molto diverso dalla gente comune. Sa che attraverso la parola e lo scritto permetterà ai suoi pensieri di lasciare la mente e trovare la via per diffondere semi di luce per il bene dell’Umanità.
La gente comune si serve delle parole per rivestire le proprie emozioni e, molto spesso, le utilizza per chiacchierare e produrre maldicenza, svilendo così la loro funzione magica. Il discepolo conosce la sacralità della parola e la usa quale strumento di creazione, nello sforzo di manifestare il Piano Divino.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: La voce umana

"Nonostante tutte le tecnologie di comunicazione nessuna è efficace come la voce umana. Quando sentiamo una voce umana istintivamente vogliamo ascoltare e cerchiamo di capire anche quando chi parla sta cercando le parole giuste; anche quando sentiamo solo gridare o cantare. Perché la voce umana ha un suono diverso da qualsiasi altro al mondo; per questo sentiamo la voce di un cantante anche quando l’accompagna una orchestra; sentiamo la voce qualsiasi altro suono la circondi".

Tratto dalle parole di Jacob nel quarto episodio della Serie TV Netflix: Touch.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: L'occhio del vortice

Passeggiando sulla spiaggia, come spesso mi accade in quel momento di meditazione dinamica, l’occhio dell’Anima si è soffermato sui cavalloni che rimbalzavano fragorosi verso la riva. Il cavallone non è altro che un vortice che si avvolge in senso orizzontale con moto a spirale. Il suo vorticare mi ha portato alla mente il surfista che lo cavalca cercando di sfuggire all’attrazione fatale seguendo la via di fuga verso l’esterno.

Ma in realtà, se il cavallone fosse la metafora del vortice della vita che avvolge l’Umanità con i suoi accadimenti, e noi fossimo i surfisti impegnati nel cavalcarlo, la via migliore, quella di minor resistenza, non sarebbe verso il bordo del cono ma in direzione del centro. È noto a tutti che nell’occhio del vortice ciclonico, il suo centro d’origine, vi è la perfetta quiete; il perfetto equilibrio. Non serve, dunque, sfuggire ai vortici della vita; bensì, lasciarsi prendere dal loro flusso vitale e, nella gioia come nella sofferenza, penetrarli e percorrerli fino al cuore centrale. Solo così i vortici diverranno nostri alleati riconoscendoci esperti cavalieri.

 

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Vero o falso

Vero o falso sono le due possibilità attraverso cui il Divino si esprime o meno entro la forma.

Realizziamo il “Vero” quando portiamo in manifestazione il Piano Divino di Verità, Bene e Bellezza per l’intera Umanità. Produciamo il “Falso” quando portiamo in manifestazione un proposito personale che va ad alimentare il nostro singolo potere. È Vero ciò che esprime Dio e Falso ciò che lo nega. Su questa dualità è basato il sistema binario con cui è sviluppato il linguaggio o codice informatico. 0 e 1 sono i due poli del sistema. L’1 esprime il passaggio dell’impulso elettrico all’interno del processore e 0 il non passaggio. Con l’1 avviene il contatto (vero) e con lo 0 non avviene (falso). In questo modo sono sviluppati i programmi per realizzare le applicazioni che ci consentono di utilizzare i computers nella comunicazione globale. Allo stesso modo possiamo considerare che la Verità è sempre espressa mediante il contatto con l’UNO, o l’allineamento della coscienza al Piano Divino, e che il non contatto con quel Piano produce falsità, distorsione e sofferenza nel mondo manifesto.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Critica o sostegno?

Nel percorso di perfezionamento spirituale si presta molta attenzione a non emettere critiche e giudizi poiché ritenuti aspetti della personalità che ne impediscono l’avanzamento. In effetti criticare il comportamento o le idee di una persona nega la possibilità di scorgere un fine evolutivo per cui quella persona pensa e agisce. Dietro ai nostri comportamenti vi è sempre una lezione da apprendere tanto più sono negativi e creano conflittualità. Scorgere l’insegnamento che sottostà ad un comportamento ritenuto scorretto, fa sì che riusciamo a comprendere la persona senza criticarla. Il sostegno è il polo opposto della critica, infatti, produce un'onda cardiaca che impedisce alla mente di cogliere la dualità e, quindi, diventare separativa; onde per cui, se vogliamo eliminare la critica dal nostro repertorio personale dobbiamo addestrarci a trasmutarla in sostegno senza se e senza ma. Sosteniamo, dunque, le altre persone anche e soprattutto quando dal nostro punto di vista mostrano fragilità o agiscono in malo modo. Otterremo, così, due risultati in uno. In primo luogo aiuteremo energeticamente gli altri a comprendere la propria situazione e, in second’ordine, sgombreremo i nostri pensieri e sentimenti dalla bassa vibrazione del giudizio negativo.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: La Scoperta

“C’è molta differenza tra ciò che una cosa è e ciò che una cosa significa ed io non so cosa sia tutto questo… ma se c’è un significato ha a che fare con il non premere il bottone di riavvio anche se le cose si fanno davvero difficili. Siamo un mucchio di persone che corre in tondo a fare gli stessi errori in continuazione. E non so perché pensiamo che sarà diverso da qualche altra parte… se non impariamo il necessario quando siamo qui (in questa vita)”.

Parole dette da Will a Isla nel film: The Discovery - la Scoperta.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Generare il futuro

Essere significa essere percepiti. Pertanto conoscere se stessi è possibile solo attraverso gli occhi degli altri. La natura della nostra vita immortale è nelle conseguenze delle nostre parole e azioni che continuano a suddividersi nell’arco di tutto il tempo. La nostra vita non è la nostra, dal grembo alla tomba siamo legati agli altri, passati e presenti… e da ogni crimine e da ogni gentilezza generiamo il nostro futuro.

Tratto dalle parole conclusive del film: “Cloud Atlas”.

Contenuti: 

Pagine

Abbonamento a RSS - Argomenti