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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Energia Forza Sostanza

Energia Forza e Sostanza sono i tre stati attraverso i quali la Vita Una si manifesta.

L’Energia è lo stato di potenzialità a cui è data forma col Pensiero nella dimensione mentale.

La Forza è lo stato di attrazione dinamica a cui è data forma col Sentimento nella dimensione astrale o emotiva.

La Sostanza è lo stato di attività vitale a cui è data forma con la Relazione nella dimensione eterica.

Il riflesso finale dei tre stati d’essere della Vita Una è la forma apparente o fisico/densa che svolge l’attività di condizionare le coscienze con cui viene in contatto nella graduale cristallizzazione del Pensiero iniziale espresso dal Sentimento a sua volta espresso dalla Relazione eterica. In questo modo la Vita Una perpetua la manifestazione del Proposito Divino ciclo dopo ciclo.

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Pensiero del giorno: Due modi di amare

Ci sono due modi di manifestare l’Amore. Il più comune agli esseri umani è quello del sentimento attraverso il corpo emotivo. Sentimenti ed emozioni d’accoglienza, comprensione, inclusività esprimono l’amore alle frequenze più alte facendo vibrare i corpi all’unisono. Passione, attaccamento e gelosia lo esprimono alle vibrazioni più basse.

Eppure c’è una seconda via che manifesta l’Amore senza utilizzare sentimenti ed emozioni; è la via dell’Anima. Per comprendere meglio occorre conoscere che il corpo emotivo è solo un riflesso di uno stato di coscienza superiore che la sapienza antica chiama Angelo solare o Sè superiore. Quell’Angelo risuona ad una frequenza molto più vibrante di quella emotiva; una frequenza così alta da essere denominata Buddhica o della Buddhità. L’Amore irradiato a quella frequenza è tutt’altra cosa. È musica sublime che muove in danza armonica Soli e pianeti, Umanità e regni di Natura in passi ritmati dal battito di un unico grande Cuore. Quando è raggiunto quel livello vibratorio l’Amore è Guarigione da tutti i mali; è visione chiara del Piano Divino e delle azioni da compiere per unire il Cielo alla terra, è dono sacro di ogni singola parte alla Vita Una.

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Pensiero del giorno: Disturbi evolutivi

Nei disturbi evolutivi c’è il mantenimento del collegamento dell’Io col Sé; l’asse Io-Sé è stabile ed integro; è presente una calda sensazione di vicinanza o di avvicinamento al proprio Sé superiore.
I disturbi evolutivi accompagnano la fatica del processo di crescita e maturazione.
I sintomi non hanno un significato veramente patologico: possono essere definiti simil-patologici e sono legati alla fisiologia del processo evolutivo.
Il soggetto sta evolvendo verso un’immagine di sé più matura rispetto alla precedente, verso una identità più piena e più corrispondente a quella che potrebbe essere chiamata l’età interiore (o età dell’Anima).
I sintomi sono dovuti all’attrito tra le forze evolutive e le energie involutive, che si oppongono al processo maturativo in corso.
Essi in realtà non hanno un significato veramente oppositivo: costituiscono una giusta resistenza che scandisce il ritmo evolutivo, regolandolo ed evitando di renderlo troppo lento o troppo accelerato.
Tali sintomi fanno parte della maturazione stessa, per cui non vanno combattuti, ma integrati nello stesso processo evolutivo.
 
Roberto Assagioli Psicosintesi

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Pensiero del giorno: Il parto creativo del discepolo

Costruire forme che rispecchino il Progetto Divino è compito del Discepolo divenuto consapevole della propria responsabilità sui fatti del mondo. Egli cerca la connessione diretta con i Piani Spirituali per captare frammenti di quel Progetto e, intuendone il significato, che è la qualità energetica con la quale saturare l’ambiente, forgia una forma/immagine coerente. 

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Pensiero del giorno: Magia cerimoniale

La Magia cerimoniale è un atto consapevole che conduce il discepolo a costruire forme eteriche che riflettono il Piano Divino entro la Vita Una. Le forme eteriche sono vitali poiché non risentono della cristallizzazione delle forme concrete. Esse costituiscono lo stampo dinamico delle forme materiali; stampo che traccia le traiettorie delle relazioni energetiche nella sostanza vitale. È di esempio il giocatore di biliardo che crea le forme delle traiettorie intelligenti per mandare in buca tutte le palle sul piano di gioco. Egli non si occupa di dare forma alle sfere ma di intrecciare le linee guida che daranno vita alla danza delle sfere. Così procede il novello creatore servendo il Proposito Divino.

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Pensiero del giorno: I disturbi involutivi

Nei disturbi involutivi c’è scollegamento se non addirittura rottura del filo di collegamento tra l’Io e il Sé; l’asse Io-Se è alterato; è presente un sensazione dolorosa di lontananza o di allontanamento dal proprio Sé spirituale.
I disturbi involutivi accompagnano la sofferenza del processo regressivo e di involuzione. I sintomi hanno in questo caso un significato veramente patologico.
Il soggetto, per paura di affrontare il passo maturativo da compiere, regredisce verso un’immagine di sé più povera rispetto alla precedente.
Di fronte all’ansia del conflitto tra tendenze regressive e progressive, il soggetto rimuove il polo maturativo e cerca di lenire l’ansia, indietreggiando e cercando di organizzarsi in un punto regressivo rispetto al livello evolutivo potenzialmente raggiungibile (e probabilmente interiormente già raggiunto).
La malattia si configura allora come una forma di organizzazione patologica della sofferenza: una strutturazione statica priva di dinamismo al suo interno, un progetto patologico che permette di mantenere un certo grado di coesione interna (sintesi ristretta e parziale), un meccanismo di difesa dal rischio di una destrutturazione e disorganizzazione psichica (rischio che il soggetto pare intravedere nei momenti di sfasamento-assestamento del suo procedere evolutivo).
 
Roberto Assagioli Psicosintesi

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Pensiero del giorno: Come attaccano le forze oscure

Le forze oscure esistono e sono attive. Il loro compito è quello di stimolarci a percorrere il sentiero della consapevolezza per riconoscere Luce e Bene mediante i loro contrari: oscurità e male. Esse ci attaccano nel nostro lato in ombra, colpendoci nel punto più debole o di minor resistenza. Può essere nel fisico o nell’emotivo, oppure nel mentale; ovunque sia, lo sanno individuare con precisione e così, portare sempre a segno il loro attacco quando meno ce lo aspettiamo. Facciamoci caso.

Siamo, ad esempio, in uno stato di relativa calma, discreta salute; abbiamo buoni rapporti con i vicini, i nostri figli, i colleghi di lavoro; la vita, tutto sommato, scorre liscia, ma improvvisamente… accade l’imprevedibile. L’effetto è simile a quello di un’esplosione o di un terremoto; un evento catastrofico che accade, apparentemente, senza preavviso. Rimaniamo attoniti, sconcertati dal repentino cambiamento e ci domandiamo come sia potuto succedere. Quando ciò avviene, possiamo essere certi che si tratta di un attacco delle forze oscure e non di un caso. In realtà tutto è iniziato molto tempo prima, con tenui segnali che non hanno attirato la nostra attenzione. Piccoli sintomi a cui non abbiamo dato importanza, ma che a ben vedere, sottolineavano una incrinatura nel nostro sistema immunitario, o nel nostro comportamento; oppure, nelle motivazioni che ci hanno condotto in una determinata direzione: lievi spinte per buttarci, infine, fuori strada. Le forze avverse lo sanno e contano sul fatto che non sappiamo ancora restare saldi nella Luce dell’Anima. Esse sanno che ci scoraggiamo facilmente; che siamo subito pronti ad incolpare il malcapitato di turno, sia esso il coniuge o il figlio, il lavoro, lo stress e non ultimo il Governo! Come salvarci?

Prima di tutto, riconoscendo che la causa di ogni nostro disagio, problema o malanno risiede dentro di noi, nel lato in ombra; l’io nascosto nei meandri del subconscio che vuole essere ascoltato, accolto, svelato e sublimato. In secondo luogo, comprendendo la lezione che inevitabilmente segue l’attacco e ne esprime l’essenza. Terzo, ritrovando il centro di Pace nel Cuore, rifugio sicuro per ritemprare lo Spirito. Via via che sapremo compiere questi tre passi le forze oscure non troveranno più appigli e ci lasceranno procedere più spediti sul cammino verso il benessere e la salvezza.

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Un saluto all'anno vecchio

Un anno ha termine e un altro sta per iniziare... È il periodo in cui si formulano auguri per se stessi, per la propria famiglia, per gli amici, per tutti. È usanza incontrarsi, scambiarsi baci e inviti, sperando che il nuovo anno porti a ciascuno molte buone cose. 
Ma prima di pensare al nuovo anno, soffermatevi un momento sull'anno che se ne va e rivolgetevi a lui... Siete stupiti. Come? Parlare all'anno?… Sì. La Kabbalah dice che un anno è un essere vivente, e dunque gli si può parlare. Allora rivolgetevi all'anno che si allontana, e chiedetegli di ricordarsi di voi. Essendo vivo, l'anno non rimarrà inattivo; ha registrato non solo le vostre azioni, ma anche i vostri desideri, i vostri sentimenti e i vostri pensieri. L'ultimo giorno farà un rapporto ai Signori dei destini e vi collegherà all'anno nuovo. Prima di lasciarlo, sappiatelo salutare. 

Omraam Mikael Aivanhov

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