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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Le funzioni del Cuore

Il cuore è il primo organo a formarsi nel feto; esso inizia a battere ritmando la vita e distribuendo l’informazione vitale a tutte le cellule attraverso il sangue. Eppure il cuore non è che l’organo fatto di carne di un Cuore più complesso che ha differenti funzioni. Il Cuore in primis è il Centro del nostro essere. Gli anglosassoni usano il termine “Core” per indicare il centro di un sistema; così facciamo noi Italiani quando esprimiamo il voler entrare all’interno delle cose, nel loro punto di origine. Stare nel Centro ci consente di avere uno sguardo a 360 gradi intorno a noi e così cogliere tutto ciò che succede; ma anche di sintonizzarci con ogni persona, accadimento o frequenza che incontriamo tra il centro e la circonferenza periferica, così come accade osservando un radar che spazzola il cielo con il suo raggio per individuare aerei in volo. La prima funzione del Cuore-Centro è, dunque, quella di conoscere tutte le frequenze possibili all’interno del campo magnetico universale e decodificarle per sintonizzarsi. È una funzione indispensabile alla coscienza che così si relaziona con il mondo manifesto e può comunicare a tutti i livelli. La sintonia cardiaca è quell’aspetto dell’essere che gli permette di sentirsi Uno nell’insieme della molteplicità ai vari stadi di esistenza; dall’atomo alla Galassia, riconoscendo la coesione cosmica frutto della nota d’Amore universale. 

Il secondo aspetto del Cuore è quello di governare le emozioni superiori o la sfera dei sentimenti più alti quali l’accoglienza, la comprensione, l’amicizia, la solidarietà, la fratellanza. Tale funzione è assolta dal chakra del Cuore che vorticando assimila dal prana eterico l’energia d’Amore e la distribuisce entro il corpo emotivo superiore qualificandone l’attività. Vi è poi il cuore fisico; l’organo che pompa il sangue a tutto il sistema che consente alla Coscienza Universale di identificarsi in un essere umano con mente, emozioni e azioni materiali. Ciò non di meno il cuore fisico è sincronizzato al Cuore-Centro e batte al ritmo della Vita Una.

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Pensiero del giorno: La legge dell'Amore

L’Amore attrae in una relazione ordinata tutto ciò che è necessario a formare una totalità armonica. Ciò significa che l’Anima incarnata nella persona attrae a sé tutto ciò che le serve per sperimentare e fare l’esperienza su cui è focalizzata. Nello stesso tempo, sempre mediante la Legge di attrazione magnetica dell’Amore, Essa respinge dall’attività di costruzione tutti i pensieri e le emozioni che non sono in armonia col Suo proposito, rendendo coese tutte le parti integrate nell’unità.

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Pensiero del giorno: La sintonia del cuore

Il cuore è lo strumento fisico della sintonia. Con le sue pulsazioni distribuisce l’informazione vitale, mediante il sangue, a tutte le cellule in modo che interagiscano armonicamente. Il battito scandisce il tempo dando ritmo all’aggregato corporeo di pensieri, sentimenti e azioni. Il cuore fisico è in stretto contatto col chakra cardiaco che lo governa e gli imprime il ritmo mediante la legge animica di attrazione e repulsione. Così il cuore si espande e contrae pompando il liquido vitale nell’organismo. Espansione e contrazione sono i due poli o fasi magnetiche del respiro della Vita Una che determinano la ciclicità della manifestazione. Ma il magnetismo è l’effetto della relazione d’Amore tra Spirito e Materia. Il cuore, dunque, è il messaggero d’Amore che unisce l’Anima alla persona stabilendo una risonanza armonica. Il cuore sintonizza ed irradia ciò che la mente crea.

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Pensiero del giorno: Il codice matematico

Forse è possibile riprodurre una carezza risolvendo l’equazione di terzo grado che traccia il movimento della mano nello spazio tridimensionale, ma certamente non possiamo riprodurre il sentimento che l’accompagna né tantomeno il movente sottostante. Non possiamo calcolare nemmeno la sensazione sulla pelle di chi la riceve.
Anche se è vero che tutta la manifestazione ha una matrice matematica e che Dio geometrizza nel plasmare i mondi, nulla potrà mai sostituire l’esperienza umana nel progredire dal fango alle stelle. Non vi è tecnica, farmaco, elisir, e tantomeno equazione, che possa guarire o evitare la sofferenza, poiché la sofferenza è figlia delle azioni imperfette della personalità entro la materia. È possibile rallentarla o anestetizzarla per qualche attimo, finché lo squilibrio che l’alimenta non riprende il suo moto asincrono. Solo l’Anima, che è l’artefice e il Mago, può guarire la sofferenza attraverso l’Amore irradiato su tutte le forme corrotte. Solo l’Anima conosce il codice di guarigione che, pur se fatto di numeri, è espressione del Cuore.

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Pensiero del giorno: Stare nel Cuore

L’essere umano è, normalmente, identificato nel corpo emotivo, cioè nel centro del plesso solare. Così conduce la vita attraverso quel centro, preda delle proprie emozioni. Il tipo mentale invece è identificato nel corpo mentale che nella Gola ha il suo centro. Anch’egli vive e vede attraverso quel corpo ed è asettico e rigido. Entrambi vivono una identità separata poiché non si identificano con l’Anima che realmente sono, e che ha nel Cuore il proprio centro di sintonia. Quando facciamo risuonare il Cuore non siamo succubi delle emozioni e nemmeno inscatolati nei nostri pensieri. Siamo tutt’uno con il centro del mondo e gioiamo nel Centro dei Centri. Stare nel Cuore significa integrare emozioni e pensieri nella direzione evolutiva senza tanto prestare attenzione alle diversità ma solo a ciò che le unisce.

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Pensiero del giorno: Ci cibiamo di immagini

La nostra civiltà è detta “delle immagini” non a torto. Viviamo, infatti, immersi in un ambiente bombardato da immagini di tutti i tipi. Da un canto le seducenti metafore pubblicitarie e le icone di personaggi famosi che inculcano il mito dell’opulenza e del successo; dall’altro le orribili raffigurazioni della violenza e del dolore. Non importa dove cada il nostro sguardo; esso coglie ineludibilmente immagini che condizionano l’esistenza nel bene e nel male. Se riflettiamo su che cosa crea un pensiero non possiamo non riconoscere che esso nasce da una emozione che, a sua volta, stimola nel nostro ricordo, ovvero, nell’immaginario collettivo, un’immagine corrispondente. Possiamo, dunque, a ben ragione affermare che i pensieri originano da immagini consce, inconsce e subliminali.

Prestiamo ora, attenzione al linguaggio. Esso porta in espressione i nostri pensieri che sono immagini rivestite di sostanza mentale. Quando ci esprimiamo, anche nelle affermazioni più banali, come ad esempio, ordinare un caffè al bar, entro il cervello si formano sinapsi che collegano la voglia di caffè ad una immagine di benessere e conforto. La voglia stessa è stimolata da un'immagine del nostro ricordo affettivo che ci fa sentire il bisogno di corroborarci, ad esempio, con un caffè. Così fanno tutti i nostri cinque sensi che raccolgono informazioni dall’ambiente, per sottoporle all’elaborazione del cervello e, quindi, dar vita a immagini emotivo-cerebrali. Quando la mamma ci diceva di "fare i buoni" noi associavamo immediatamente la nostra immagine di essere buoni; quell’immagine, secondo l’educazione ricevuta, costituiva il modello a cui tendere. Così abbiamo risposto e continuiamo a rispondere alle sollecitazioni del vivere, ricollegandoci continuamente al patrimonio di immagini del nostro vissuto che è parte dell'archivio di immagini dell’intera Umanità. Non sono le parole che ci muovono; o meglio, il suono delle parole ha il potere di evocare in noi quelle immagini che andranno a muoverci poiché ogni immagine ha in sé una proprietà motoria che ci spinge a realizzarla in concreto. Da tutto ciò si arguisce come sia importante più che il cibo vero e proprio, cibarsi di immagini che ci facciano muovere verso la perfezione della Bellezza e del Bene comune e, quindi, ci conducano a pensieri e sentimenti di cooperazione, accoglienza e fratellanza.

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Pensiero del giorno: Uso della parola

La parola è magica poiché ha in sé il potere di manifestazione. Una parola è la forma sonora di un sentimento espresso in sostanza. Sentimento che, a sua volta, veicola un pensiero. Il tono, il timbro e il volume sono i tre aspetti mediante i quali la parola colora il sentimento che corrisponde a un pensiero.
Il discepolo/pensatore usa la parola in modo molto diverso dalla gente comune. Sa che attraverso la parola e lo scritto permetterà ai suoi pensieri di lasciare la mente e trovare la via per diffondere semi di luce per il bene dell’Umanità.
La gente comune si serve delle parole per rivestire le proprie emozioni e, molto spesso, le utilizza per chiacchierare e produrre maldicenza, svilendo così la loro funzione magica. Il discepolo conosce la sacralità della parola e la usa quale strumento di creazione, nello sforzo di manifestare il Piano Divino.

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Pensiero del giorno: La voce umana

"Nonostante tutte le tecnologie di comunicazione nessuna è efficace come la voce umana. Quando sentiamo una voce umana istintivamente vogliamo ascoltare e cerchiamo di capire anche quando chi parla sta cercando le parole giuste; anche quando sentiamo solo gridare o cantare. Perché la voce umana ha un suono diverso da qualsiasi altro al mondo; per questo sentiamo la voce di un cantante anche quando l’accompagna una orchestra; sentiamo la voce qualsiasi altro suono la circondi".

Tratto dalle parole di Jacob nel quarto episodio della Serie TV Netflix: Touch.

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Pensiero del giorno: L'occhio del vortice

Passeggiando sulla spiaggia, come spesso mi accade in quel momento di meditazione dinamica, l’occhio dell’Anima si è soffermato sui cavalloni che rimbalzavano fragorosi verso la riva. Il cavallone non è altro che un vortice che si avvolge in senso orizzontale con moto a spirale. Il suo vorticare mi ha portato alla mente il surfista che lo cavalca cercando di sfuggire all’attrazione fatale seguendo la via di fuga verso l’esterno.

Ma in realtà, se il cavallone fosse la metafora del vortice della vita che avvolge l’Umanità con i suoi accadimenti, e noi fossimo i surfisti impegnati nel cavalcarlo, la via migliore, quella di minor resistenza, non sarebbe verso il bordo del cono ma in direzione del centro. È noto a tutti che nell’occhio del vortice ciclonico, il suo centro d’origine, vi è la perfetta quiete; il perfetto equilibrio. Non serve, dunque, sfuggire ai vortici della vita; bensì, lasciarsi prendere dal loro flusso vitale e, nella gioia come nella sofferenza, penetrarli e percorrerli fino al cuore centrale. Solo così i vortici diverranno nostri alleati riconoscendoci esperti cavalieri.

 

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Pensiero del giorno: Vero o falso

Vero o falso sono le due possibilità attraverso cui il Divino si esprime o meno entro la forma.

Realizziamo il “Vero” quando portiamo in manifestazione il Piano Divino di Verità, Bene e Bellezza per l’intera Umanità. Produciamo il “Falso” quando portiamo in manifestazione un proposito personale che va ad alimentare il nostro singolo potere. È Vero ciò che esprime Dio e Falso ciò che lo nega. Su questa dualità è basato il sistema binario con cui è sviluppato il linguaggio o codice informatico. 0 e 1 sono i due poli del sistema. L’1 esprime il passaggio dell’impulso elettrico all’interno del processore e 0 il non passaggio. Con l’1 avviene il contatto (vero) e con lo 0 non avviene (falso). In questo modo sono sviluppati i programmi per realizzare le applicazioni che ci consentono di utilizzare i computers nella comunicazione globale. Allo stesso modo possiamo considerare che la Verità è sempre espressa mediante il contatto con l’UNO, o l’allineamento della coscienza al Piano Divino, e che il non contatto con quel Piano produce falsità, distorsione e sofferenza nel mondo manifesto.

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