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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Stelle e libero arbitrio

Le stelle, i pianeti e le relazioni cosmiche tra loro, hanno dato vita alla scienza che gli antichi hanno da sempre considerato la primaria fonte di interpretazione della realtà manifesta per quanto riguarda il destino degli uomini e del pianeta: l’Astrologia. Essa è la scienza delle possibilità analogiche della verità che, attraversando i piani dell’esistenza prende forma in differenti sfaccettature. Così le indicazioni tratte dalle stelle guidano il cammino e propongono campi di esperienza che individualmente possiamo esplorare.

Eppure, le stelle e i pianeti in intimo rapporto non vogliono costringerci entro imperativi dogmatici; bensì indicarci una direzione verso la quale focalizzare la nostra attenzione. Siamo, nonostante tutto, sulla via della liberazione dalle costrizioni della forma mediante la sperimentazione entro la forma stessa. Non ci sembri un controsenso; semmai un paradosso esistenziale che ci dà il diritto di esercitare lo strumento di scelta che abbiamo conquistato in eoni di evoluzione: il libero arbitrio. Possiamo, dunque, scegliere anche di fare il contrario di quanto indicato dagli astri o di seguire il loro invito senza chiederci come e perché. Tuttavia, sfidare il loro responso o, magari, interpretarlo secondo l’intuito del momento, ci consente di divenire liberamente creativi e, anche attraverso l’errore, esplorare le infinite vie che conducono all’unica meta.
Io sono, io posso, io voglio”, recita un antico mantra iniziatico ad affermare che a noi esseri umani è dato il compito di Osare, e così essere liberi di cavalcare o addirittura scavalcare il verdetto dell’oracolo celeste. A noi l'arduo compito di sfatare anche le stelle per compiere il nostro unico e irripetibile destino.

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Pensiero del giorno: Idea azione e forma

Affinché avvenga l’Azione creativa occorre che si stabilisca una polarizzazione tra due soggetti: Spirito e Materia, maschile e femminile, Anima e persona, Idea e mente. Questa è la Legge di Attrazione magnetica della Vita Una. Il campo elettro-magnetico attrae e, quindi, crea il movimento (azione) nello spazio tempo. Il Suono ne è l’esecutore e anche l’espressione. L’Archetipo divino (idea) è ricevuto dalla Coscienza entro la mente superiore (mente astratta) che lo trasmette, per attrazione magnetica, all’inferiore (mente concreta). L’Idea è recepita dalla mente inferiore come ideale, e ponendo l’ideale come meta, essa unisce, per attrazione magnetica, la mente al cuore in sinergia creativa. La mente proietta l’immagine che è la Meta ideale, e il suono, espressione della Gola e del Cuore, costruisce il Ponte per raggiungerla. Così inizia l’Azione che conduce l’Idea a prendere nuova forma nella Vita.

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Pensiero del giorno: Semplicità, folgore dell'eterno

Nel percorso di perfezionamento spirituale che altro non è che la realizzazione perfetta della giusta proporzione di Spirito, Coscienza e materia nella manifestazione delle forme, si dà grande importanza alla semplicità. Semplicità è sinonimo di comprensione, poiché ciò che è complesso diviene semplice nel momento in cui, dopo averlo sperimentato, è assimilato, dunque, compreso entro la Coscienza. Semplicità è, quindi, sinonimo di realizzazione. Ciò che è realizzato è reso manifesto chiaramente, ossia, rifulge della propria luce divina.

L’intera creazione è una equazione risolta in modo tanto elegante da apparire semplice agli occhi dell’Osservatore che coglie subitamente la nota, il colore e la fragranza dell’intreccio d’Amore. Si, perché la semplicità ha molto a che vedere con l’Amore che la sostiene. Tutto ciò che non è semplice nell'immediatezza della rivelazione è ancora confuso e velato, complicato dalle involuzioni labirintiche della mente poichè sostenuto artificiosamente da una intelligenza priva d'Amore. Ciò che è semplice è immediato nella sua intrinseca, disarmante e sorprendente Verità. Come la folgore che squarcia il buio e manifesta, nell’attimo di splendore, la luce dell’eterno infinito. Accogliamo, dunque, la semplicità come dono del Divino che si palesa all’umano e lo rende partecipe co-creatore del Grande Disegno Evolutivo.

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Pensiero del giorno: Aspirazione e Grazia

Due soli poteri possono, mediante la loro congiunzione, compiere la grande e difficile opera scopo del nostro sforzo: un’aspirazione costante, ineluttabile, che chiama dal basso ed una grazia suprema che risponde dall’alto. Ma, la grazia suprema non potrà agire che nella luce e nella verità; non potrà farlo nelle condizioni imposte dalla menzogna e dall’ignoranza. Se dovesse sottomettersi a queste esigenze, incorrerebbe nel fallimento dei suoi stessi piani. Ecco le condizioni di luce e di verità, le sole accettabili dalla più alta forza per la propria discesa; ed è soltanto la più alta forza supermentale discendente dall’alto ed aprentesi il passaggio dal basso che può dirigere vittoriosamente la natura fisica ed annichilire le sue difficoltà. Occorre un dono di sé totale e sincero, un’apertura di sé rivolta esclusivamente verso il potere divino, un’ammissione costante ed integrale della verità che discende, un costante ed integrale rifiuto della menzogna, dei poteri e delle apparenze della mente, del vitale e del fisico che governano ancora la natura terrestre. Il dono di sé deve essere totale ed estendersi a tutte le parti dell’essere.
 
Sri Aurobindo

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Pensiero del giorno: Equità e proporzione

Distribuire equamente le risorse non significa elargirle in modo paritario ma secondo la necessità vitale degli organismi e creature. Il sangue, ad esempio, è distribuito all’intero organismo in base al bisogno energetico proporzionale ai sistemi, organi e cellule. Allo stesso modo un filo d’erba richiede un assorbimento d'acqua minore rispetto a un albero. In Natura ogni creatura trattiene il nutrimento secondo la propria misura di crescita. Così non accade per quanto concerne il genere umano.

Educare all’equità significa inculcare nell’individuo il concetto della Rete vitale a cui ogni creatura, e quindi ogni essere umano, è collegata e attraverso la quale condivide il nutrimento energetico attingendone quanto basta per la propria crescita in rapporto armonico con la crescita dell’intero organismo vivente.

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Pensiero del giorno: Ventimila leghe sotto il mare

La maggior parte degli scritti e degli autori che oggi vanno per la maggiore nel mondo della NewAge sono prodighi di tecniche e corsi di ogni genere per addestrare il neofita nel mondo dell'Energia, o come vien detto, per il risveglio delle coscienze.
L'opera di divulgazione è sicuramente utile alle masse desiderose di conoscere come guarire dalla carenza di valori spirituali e lenire le sofferenze della materialità ad essa collegate.
Ma occorre sapere che tale divulgazione tratta di ciò che succede cavalcando l'onda dell'apparenza; ossia, cercando un equilibrio precario sulla tavola del surf mentre il vortice avanza inesorabilmente!
A questo valgono le tecniche di equilibrismo impartite da più parti e a suon di dollari. Ciò che accade sulla cresta dell'onda è, pur nella realtà apparente, un pallido riflesso, un effetto, una macroscopica illusione che distorce i parametri della realtà e focalizza gli sforzi verso un falso bersaglio.
Non sono gli equilibrismi a dirigerci verso l'illuminazione, bensì la visione chiara e salda di ciò che accade al di sotto dell'onda. La realtà è sommersa nel profondo degli abissi dove non valgono le proporzioni e le misure di superficie ma le intuizioni e le ispirazioni. Esplorando il mondo sommerso ventimila leghe sotto il mare si ha la diretta visione dei mostri dell'inconscio e si impara a navigare con il sonar del Cuore.
Ma dove trovare il manuale per esplorare gli infiniti abissi?
Da sempre esiste una tradizione di conoscenza che insegna a navigare nel profondo senza dar attenzione ai sensi o agli accadimenti effimeri. Tale è l'insegnamento esoterico che tramanda da "labbra a orecchio" la Saggezza dei Maestri Spirituali. Sottovoce, senza enfasi, come dono fraterno, l'Insegnamento si espande, quale corrente sottomarina, per unire Anima e corpo, discepolo e Maestro, individui e Umanità in un unico abbraccio d'Amore.

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Pensiero del giorno: Importanza delle parole

Addestrare i propri corpi ad eseguire l'attività programmata dalla coscienza e distoglierli dalle reazioni memorizzate in tanti anni di condizionamento non è impresa facile ma nemmeno impossibile.
È buona norma iniziare cambiando le parole che normalmente usiamo cosicché la frequenza emessa vada a sintonizzare i corpi mentale, emotivo e fisico sulla nota coerente. Ad esempio, dire: "impiegare il tempo" piuttosto che "perderlo" o "avere strumenti da utilizzare" piuttosto che "armi da mettere in campo"; e "mettere a frutto" piuttosto che sfruttare una situazione o una persona. E ancora, "è mia responsabilità" piuttosto che incolpare gli altri per ogni avversità e benedire le persone piuttosto che maledirle o lanciare epiteti sminuenti. L'energia indirizzata dalla parola emessa colpisce il soggetto in modo irrevocabile, quindi occorre fare molta attenzione a come viene gestita; inoltre, utilizzare parole inclusive e accoglienti abitua i nostri corpi ad agire di conseguenza.

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Pensiero del giorno: Cosa è bene e cosa è male?

Quando siamo legati alle forme pensiamo che esse siano buone o cattive, giuste o sbagliate e determinino i nostri stati mentali ed emotivi, i sentimenti e le convinzioni. Allora diveniamo intransigenti e dogmatici ritenendo che ciò che è giusto, vero e importante per noi lo debba essere obbligatoriamente per tutti gli altri.

La Verità, pur essendo Una, è come un diamante che proietta le sue sfaccettature verso ognuno di noi. Ciò che ci appare come verità non è che il riflesso di quella sfaccettatura che in quel momento e in quella incarnazione ci colpisce poiché riguarda la via di minor resistenza per risolvere il karma che ci compete. Se la riteniamo una verità incontestabile, allora siamo preda della più annebbiante illusione.

Non esiste forma che sia assolutamente buona o assolutamente cattiva. Le forme non hanno polarità così come non hanno colpe. Siamo noi coscienze, attraverso i nostri intenti e propositi ad indirizzarle od utilizzarle per un fine coerente al Piano Divino o in opposizione ad Esso. Rendiamoci conto che ciò che è buono, giusto e piacevole per noi può non esserlo per il nostro prossimo. Accogliamo la diversità di visione, opinione e sentimento, sapendo che essa risponde alle esigenze karmiche di ogni singolo individuo. Non assurgiamo al ruolo di giudici ritenendo di essere l’ago della bilancia.

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Pensiero del giorno: Le dimensioni della realtà

Siamo così abituati a considerare reale il mondo apparente che non possiamo immaginare come sarebbe vivere nella dimensione della realtà, quella vera, che non é fatta di corpi o cose, poichè è il mondo delle idee che sono causa degli effetti materiali. Quando pensiamo all'aldilà, pur credendo che l'Anima sia immortale, lo facciamo immaginando un'altro mondo dai contorni vaghi come i sogni, a volte, secondo il dettame religioso, fatto di inferno o paradiso, pur sempre eterei o incorporei. Non è così. In questa dimensione apparente e illusoria i sogni ci appaiono come irreali, anche se spesso, vissuti molto intensamente. Ebbene, se ci sforziamo di pensare che la dimensione incorporea sia la realtà, una realtà costituita principalmente di pensiero, allora, una volta entrati in quella realtà, ci apparirà reale quanto quella in cui siamo immersi con i nostri corpi di materia densa. In definitiva, ogni dimensione corporea o incorporea, costituita di materia densa oppure più impalpabile, appare la dimensione della realtà per chi in essa risiede. Abituiamoci, dunque, ad immaginare il mondo delle idee e del pensiero come una dimensione reale in cui possiamo vivere allo stesso modo e con la stessa intensità e consistenza reale che realizziamo vivendo nel mondo cosiddetto concreto. In questo modo ci avvicineremo maggiormente al Piano Divino e sapremo essere causa di effetti materiali migliori di quelli che ora riusciamo solo a subire.

 

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