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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: La gelosia è una piovra

La gelosia è una piovra che divora lentamente la sua vittima. Chi cade nella morsa dei suoi tentacoli non ha scampo se non attraverso un processo di purificazione.

La gelosia nasce dalla paura di perdere e perdersi. Ha come alleati il desiderio di possedere, da un lato, e la disistima di sé dall’altro. Le due componenti unite insieme, danno alla gelosia un effetto esplosivo altamente distruttivo per sé e per gli altri.

Come liberarsene?

La via della liberazione passa, come sempre, attraverso il riconoscimento dell’Anima e la sua intercessione. Chi ne va soggetto deve, innanzi tutto, sapere che è impossessato da una entità devica, ossia, un aggregato di sostanza eterica, che agisce in modo autonomo secondo una memoria emotiva distorta, imprigionando la coscienza della persona stessa in una reazione compulsiva automatica.

Il primo passo per liberarsene consiste nell’osservare il proprio bisogno di possedere cose e persone per sentirsi sicuri. Si procede poi nel distaccarsene recuperando la fiducia in se stessi man mano che la Luce dell’Anima penetra nei corpi della persona e trasmuta la sub-personalità della gelosia, ossia, il deva ribelle — come è definito dalla psicosintesi assagioliana — in un collaboratore mansueto. Fiducia che deriva dal sapere di essere un'Anima incarnata dotata delle giuste qualità per progredire; cosicché il deva, inondato dalla Luce animica, sia disposto a collaborare con gli altri invece che sentirsene minacciato. In questo modo gli altri non sono più visti come attentatori al patrimonio affettivo personale ma come Anime in cammino che cooperano per il bene comune. In definitiva, la gelosia è sconfitta quando la coscienza riprende possesso del proprio corpo emotivo e lo conduce a vedere l’altro come amico e fratello piuttosto che come rivale e nemico.

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Pensiero del giorno: Come il caos diviene ordine

Il caos originale è l'espressione della forza primordiale della materia indifferenziata, cioè senza forma alcuna. Con il procedere del tempo, sospinte dalla legge di economia che sfrutta la direzione di minor resistenza, le unità atomiche di coscienza si scontrano senza tregua fino a trovare dei punti di aggancio attraverso i quali comunicare le proprie caratteristiche qualitative.

Si formano i primi agglomerati molecolari che rispondono alla legge di attrazione secondo le polarità vibratorie. Così si perpetra la interrelazione armonica, cioè l'esatto rapporto vibratorio tra entità che esprimono differenti capacità e caratteristiche, sino a formare un più complesso organismo superiore (atomo, molecola, cellula, organo, essere umano e così via) che esprime il prodotto di una coscienza più ampia e inclusiva delle singole unità.

In tal modo la creazione procede e dal "caòs" (disordine) iniziale si trasforma in "cosmòs" : l'ordine armonico dell'Universo, e la vita di vite entro vite, procede.

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Pensiero del giorno: Lo spazio interiore

Se ognuno di noi curasse il proprio spazio interiore nutrendolo di gioia, amore e libertà il pianeta sarebbe un luogo meraviglioso e le nostre relazioni con gli altri sarebbero perfette. Tutte le problematiche che ci colpiscono non dipendono da fattori esterni per quanto faccia comodo crederlo. Esse sono il precipitato di interpretazioni erronee del Piano Divino che causano attrito tra Anima e personalità e si palesano entro il nostro spazio interiore spalancando la porta alle forze oscure della separatività.

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Pensiero del giorno: Speranza, fede, amore

Spesso si sente dire che la speranza fa vivere. E infatti chi è insoddisfatto della propria sorte o deluso dagli avvenimenti tende a proiettarsi nel futuro: presto… fra qualche giorno… fra qualche mese… tutto andrà meglio. Indubbiamente l’ultima cosa che si abbandona è la speranza, ma aspettando la realizzazione di ciò in cui si spera, si ha bisogno di trovare qualcosa cui appoggiarsi per continuare a resistere. Per poter resistere occorre anzitutto avere la fede. Ora, la fede poggia sulla convinzione che l’universo è governato da leggi e, in particolare, la legge secondo la quale ogni semente finisce per dare frutto: se si sono seminati buoni semi, un giorno si raccoglieranno frutti magnifici. Tuttavia occorre anche alimentare la vita dentro di sé, ricevere uno slancio grazie all’amore; altrimenti la speranza rimane solo una fuga dalla realtà, e un giorno anch’essa ci abbandonerà.
Per non perdere mai la speranza è necessario alimentare in sé la fede e l’amore e, davanti a ogni difficoltà che si presenta, chiamarle in aiuto. Ed è questo che ci permette di conservare la speranza fino in fondo.

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: Il risveglio di un popolo

In questi giorni di contestazione della lobby dei vaccini si sta sperimentando in Italia una presa di responsabilità civica mai vista negli ultimi tempi. Al di la di torti e ragioni; vaccini si e vaccini no, l’attenzione va posta sul risveglio delle coscienze. Un popolo di milioni di individui non accetta il potere imposto e vuole chiarezza sulle decisioni governative. Le tante manifestazioni nelle piazze ci raccontano che l’informazione ufficiale, pretenziosa e occultatrice, non può essere un dogma che condiziona passivamente l’individuo ma uno strumento dialettico le cui sfaccettature sono svelate alla discriminazione del singolo. 
Il tema della salute è senz’altro uno dei più importanti ed è anche sintomatico della capacità di partecipazione al Bene comune. Non è qui solo in ballo la salute dei cittadini ma la libera e consapevole scelta. Ora in Italia, nazione che ha lo scopo evolutivo di incidere i sentieri, si sta tracciando il solco per una visione più ampia dei diritti e dei doveri che non può passare per leggi e decreti ma attraverso un dialogo fra istituzioni e popolo che tenga conto dell’accresciuto senso di consapevolezza e responsabilità.

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Pensiero del giorno: Indice di libertà

Possiamo ricavare il livello evolutivo di una persona dal suo indice di libertà. Essere liberi non significa avere tanto tempo libero ma impiegare il tempo in quelle attività che maggiormente interessano. Se una persona impiega il tempo in ciò che vuole, allora ha un buon livello evolutivo. Se poi, svolge attività rivolte al bene comune, è certamente sulla via della realizzazione spirituale. Se, al contrario, svolge attività che non le piacciono e vorrebbe fare attività per le quali non trova il tempo, allora non è libera. È prigioniera di fattori esterni alla sua volontà.

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Pensiero del giorno: "Guerriero Sacerdote Muratore"

Ognuno deve portare alla luce il Guerriero, il Sacerdote e il Muratore che albergano latenti entro il proprio essere.

Il Guerriero affronta le battaglie della vita e col coraggio le vince.
Il Sacerdote mantiene il contatto col Divino e sacralizza la vita in ogni atto quotidiano.
Il Muratore edifica il tempio del Signore affinché diventi la dimora degli Uomini.

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Pensiero del giorno: Il senso dell'armonia

Non è sufficiente conoscere i metodi che permettono di diventare medium, mago, alchimista ecc. Occorre prima domandarsi a quale scopo si lavora, e sapere che ci sono delle leggi da rispettare. Sì, perché chi pratica i metodi dell'occultismo solo nel proprio interesse, infrange le leggi dell'armonia cosmica, e alla fine è il cosmo stesso che mette un veto, ed egli fallisce miseramente.
Molti occultisti o sedicenti spiritualisti hanno cercato di ottenere dei risultati senza preoccuparsi di sapere se agivano in armonia con i progetti dell'Intelligenza cosmica, e sono finiti malissimo. I testi di scienze occulte propongono un gran numero di metodi, di formule e rituali; ma, oltre al fatto che molti di essi comportano dei rischi, nessuno di quei metodi vale quanto quello che consiste nell'armonizzarsi con l'ordine cosmico. E ciò va anche molto più lontano: per chi non cerca quell'armonia e permette alle tendenze anarchiche in lui di prendere il sopravvento, anche le pratiche più inoffensive diventano pericolose e si ritorcono contro di lui.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: La Rete Eterica o il Tutt'Uno

Si parla spesso della Rete Eterica come dell'intreccio inestricabile di Vita, Coscienza e Apparenza, senza, tuttavia, comprenderne appieno il significato. È di immediata comprensione utilizzare una similitudine che è anche metafora del sentirsi separati pur essendo Uno.
Immaginiamo un grande oceano fatto di un gel viscoso (la rete eterica) in cui pratichiamo dei vortici muovendo in tondo un bastoncino. Ogni vortice formerà una specie di vuoto... un buco entro il gel, così da farlo sembrare una forma di formaggio groviera. I buchi sono, in realtà, unità di Coscienza che dal punto di vista dell'Anima Una fanno parte dell'"Unicum" (il gel sostanziale).
Se, però, infiliamo un bastoncino (corpo di apparenza) in ogni buco (vortice coscienziale), dal punto di vista della personalità vedremo soltanto bastoncini l'uno separato dall'altro, senza più cogliere il gel in cui sono conficcati; gel che in realtà è la vera sostanza vitale che nutre e unifica le unità di Coscienza. Da ciò si comprende come dipenda esclusivamente dal punto di vista di chi osserva, cogliere l'unità o vedere la separazione. L'apparenza, in definitiva, è uno stato illusorio che ci fa credere di essere separati gli uni dagli altri. Quando siamo connessi all'Anima abbiamo la corretta visione di quello che siamo: vortici di energia vibrante che "volteggiano", come danzatori sufi, nello stesso mare.

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