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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Beati gli ultimi

Quando educhiamo un bambino che sta imparando a parlare e gli chiediamo di ripetere una parola ci accorgiamo che il più delle volte la dice al contrario storpiandola in modo buffo. Perché succede?

Perché il bimbo ricorda prima gli ultimi suoni, ossia, le ultime lettere che compongono quella parola poiché sono più prossime nella sua memoria.

Così imparano i corpi della persona quando ricevono l’istruzione dal proprio sé cosciente. Per questa ragione occorre costruire la forma di comando dalla fine al principio in modo che il principio, o proposito, posto per ultimo, sia il primo ad essere memorizzato immediatamente e imprima la direzione dell’attività creativa. In termini operativi, significa iniziare a creare nella mente pensando, dapprima, all’effetto che la forma manifesterà condizionando l’ambiente in cui verrà diffusa, per poi proseguire la costruzione focalizzando il significato che andrà ad imprimere nelle menti, e solo alla fine, collegarla al proposito o intenzione e causa che darà l’impulso a dirigerla in concreto.

Se gli “ultimi” sono i puri di Spirito allora saranno essi a indirizzare il mondo verso la salvazione.

 

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Pensiero del giorno: I pensieri

I pensieri non hanno alcuna consistenza materiale, ma non per questo sono astrazioni: i pensieri sono entità viventi. Ecco perché ci si deve mostrare coscienti e sorvegliare i propri pensieri.
I pensieri sono come bambini che occorre nutrire, lavare e istruire. Alcuni di essi, senza che lo sappiate, si aggrappano a voi, vi prendono le forze e vi esauriscono. Inoltre, a volte quei bambini vi sfuggono per girare il mondo, e lungo il cammino fanno razzie, saccheggiano. Ma dato che nel mondo invisibile esiste anche una polizia, questa viene a cercarvi per farvi capire che siete responsabili dei danni che quei bambini hanno commesso. Venite allora trascinati davanti a dei tribunali che vi condannano a pagare per risarcire i danni; quei pagamenti sono certi dispiaceri, sono tristezze, scoraggiamenti, amarezze. Dunque attenzione ai vostri pensieri: non siate negligenti, lavorate per formare dei bambini angelici, divini, che vi circonderanno e vi porteranno solo benedizioni.

Omraam Mickael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Che cos'è la realtà

La realtà è la dimensione causale che produce l’apparizione della forma. In quel Piano fuori dallo spazio-tempo esistono punti focali di realtà che sono le cause prime (Archetipi) determinanti gli effetti o forme nel piano della manifestazione apparente.

Ciò che è reale, quindi, è causa di ciò che definiamo effetto o forma. Dall’interazione tra la causa e il suo corrispondente effetto cogliamo il significato, il segno e la funzione evolutiva. Ogni effetto, che è il risultato emissivo del proposito causale, realtà del Piano Divino, deve necessariamente ritornare al suo punto di origine, per compiere il processo creativo. L’effetto, in definitiva, non è altro che il pacchetto di informazione o l’onda causale che dal punto d’origine si espande e propaga nell’area della coscienza fino al limite della sua capacità trasmissiva o circonferenza (il piano di apparenza). Raggiunta la manifestazione concreta, inverte il movimento per ritornare, prima o poi, al suo centro. Il “tempo” di percorrenza di andata e ritorno è denominato “karma” e indica la distanza che separa, pur legandoli indissolubilmente, il punto dalla circonferenza o l'effetto dalla sua causa. Quando tutti i punti sulla circonferenza sono tornati al centro causale il Piano è compiuto, l'equilibrio è ristabilito e la realtà è stata esperita in tutte le sue forme.

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Pensiero del giorno: L'invidia non ha senso

Quando siamo assaliti dall’invidia verso qualcuno che sa fare qualche cosa meglio di noi, o come la vorremmo fare, è di aiuto pensare e sentire che ognuno dei 7 miliardi di individui o meglio, anime incarnate su questo pianeta ha caratteristiche particolari che lo rendono unico e che indicano il settore di competenza in cui apportare il proprio contributo secondo la nota qualitativa personale.

Liberiamoci dall’incubo di dover sapere fare bene tutto. Non è necessario!

Scopriamo, al contrario, quali sono le nostre qualità ed utilizziamole per il Bene comune.

L’invidia si supera sapendo che, se l’altro è bravo in un'attività, noi lo siamo in un’altra; e gioiamo del fatto che insieme, secondo i singoli talenti, riusciamo a svolgere al meglio tutte le incombenze che ci impegnano su questo pianeta. Siamo cellule dello stesso organismo e, come tali,  abbiamo specializzazioni e funzioni differenti; ma senza ognuno di noi, l’organismo non funzionerebbe.

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Pensiero del giorno: La forza di tutte le forze

Nella Tavola di Smeraldo, Hermes Trimegistus parla di una “forza forte di tutte le forze”. Questa forza è la forza sessuale. Nessun'altra forza nell'universo può paragonarsi a essa, poiché nessun'altra forza ha il potere di creare la vita.
Di questa forza, Hermes Trimegistus dice inoltre che “il sole è suo padre”; ciò significa che l'energia sessuale è della stessa natura dell'energia solare, e che è impregnata della vita, della luce e della santità del sole. Il suo utilizzo non si limita dunque alla procreazione: essa può anche essere consacrata a creazioni di ordine spirituale. Ma quanti sono pronti ad ammettere che l'atto attraverso il quale l'uomo feconda la donna può diventare un atto solare?

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: L'Amore è Proposito

Che l’Amore, quello con la “A” maiuscola, non sia un sentimento, è concetto ormai assodato; tuttavia, contrariamente a quanto sostenuto in ambienti filosofico-metafisici, l’Amore non è nemmeno energia, pur comprendendone tutte le frequenze. Non esiste, quindi, una specifica frequenza energetica dell’Amore anche se ogni particella di materia lo contiene a sua insaputa. L’Amore è il Proposito stesso che crea l’ordine cosmico dirigendo l’energia, magnetizzando la forza e rendendo vitale la sostanza.

L’Amore è il Movente, come ben sapeva il sommo poeta, che pone in ritmica danza le Stelle, la Natura e, non ultimi, gli Esseri umani; ma, su questo pianeta, deve essere liberato dalla dura scorza materiale che lo tiene prigioniero. Sta a noi, dunque, liberarlo cogliendone l’impulso volitivo, ed utilizzarlo come Agente Divino per dare senso alla nostra vita.

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Pensiero del giorno: La personalità che si crede Anima

Tra i tanti pericoli che insidiano il sentiero spirituale il più subdolo è quello corso dalla personalità che si crede di essere ed agire come Anima. Ciò comporta l'insorgere dell’orgoglio spirituale che è ritenuto il massimo annebbiamento di un aspirante. Egli si sente importante e superiore rispetto alle persone “profane” solo per aver studiato su testi che crede ispirati dai Maestri spirituali, o perché presume di conoscere il mondo occulto. Che fare? Non preoccuparsene e continuare a percorrere il sentiero in modo tale da transitare per, e completare quell’inevitabile fase illusoria! Peggio sarebbe abbandonare ogni disciplina presi dal dubbio amletico: “ci sono o ci faccio”?

Ci sono quelli che, per essere certi di non cadere in errore, si astengono dal fare. Ebbene, proprio a quelli sono precluse le porte del cielo, poiché non hanno osato… sbagliare. Si, proprio così, occorre avere il coraggio di sbagliare e dall’errore trarre l’insegnamento per quanto doloroso possa essere.

Esiste, al di sopra dei tranelli illusori della personalità, la Legge del Karma che, inesorabile, regola e dirige ogni incarnazione. Essa predispone la rotta entro la quale la persona può zizzagare a piacimento esercitando il suo libero arbitrio. Prima o poi, l’Anima incarnata in quella persona, giungerà al porto nonostante le opposizioni, camuffamenti, ammutinamenti e dirottamenti, trabocchetti e sgambetti che la personalità avrà messo in atto.

Tuttavia, per facilitare la scomparsa dell’orgoglio spirituale, è buona norma che l’aspirante porti la sua azione di servizio in modo impercettibile, dietro le quinte, senza cercare riconoscimenti e gratificazioni di sorta; prestando aiuto solo quando richiesto, fintantoché l’ego personale, non ricevendo onori e ricompense, ceda la presa e si arrenda all’Anima.

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Pensiero del giorno: Fratellanza

Fratellanza è sentire l’altro come fratello, non importa quale misfatto abbia commesso.
Non è una realizzazione facile, ma indispensabile per adempiere al nostro compito di Anime che hanno scelto di incarnarsi per aiutare l’Umanità e il Pianeta a redimersi. Sentire l’altro come fratello non significa condividere il suo comportamento né tantomeno i pensieri e i sentimenti. Significa poterlo benedire anche se nei suoi confronti esprimiamo critica, giudizio o dissenso. La Fratellanza non guarda in faccia alla personalità, con tutte le sue storture; essa riconosce l’Anima Una che si riflette in tutte le sfaccettature dell’Umanità. Possiamo scegliere di riconoscere l’altro poiché è nostro fratello e sorella nell’Anima e, pur non approvando il suo operato, avere per lui un sincero sentimento di comprensione, una pacifica accettazione della sua diversità senza nutrire alcun senso di separatività. Il nostro cuore deve restare aperto nell'ascolto profondo, anche se sconosciuto alla ragione, delle motivazioni karmiche che lo spingono ad agire.

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Pensiero del giorno: Stiamo costantemente imparando

Durante un'incarnazione stiamo costantemente imparando qualche cosa secondo la via di minor resistenza costituita dal karma ancora da risolvere. Dobbiamo tenerlo sempre presente quando non possiamo fare a meno di giudicare gli altri, criticando il loro comportamento. Dal criminale al Santo ognuno sta imparando la lezione che più gli necessita e, fino a che non l'ha fatta propria, continuerà su quella strada. Siamo tutte Anime in cammino appartenenti all'unica, inestricabile e inseparabile Coscienza Planetaria.

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