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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: La funzione della fede

Un Maestro spirituale è un essere che possiede grandi poteri psichici, ma quei poteri non gli permettono di agire in ogni tempo, in ogni luogo, in qualunque condizione e con chiunque.
In un passaggio dei Vangeli si racconta che, passando per Nazareth, Gesù non vi compì molti miracoli a causa dell'incredulità degli abitanti. Dunque, anche se Gesù possedeva immensi poteri, non li manifestava davanti a esseri che non erano aperti e non mostravano fiducia. E a chi gli chiedeva la guarigione per sé o per suo figlio, egli rispondeva: «Ti sia fatto secondo la tua fede» o anche «La tua fede ti ha salvato». Certo, gli ignoranti spiegheranno questi fatti dicendo che Gesù era suscettibile, vanitoso, e perciò accettava di aiutare solo quelli che avevano cieca fiducia in lui. No, la vera spiegazione è che la fede e il dubbio sono paragonabili a elementi chimici: la fede è fatta di elementi sottili che favoriscono la manifestazione e la realizzazione, mentre il dubbio è fatto di elementi che vi si oppongono

Mikhael Omraam Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: La risonanza degli opposti

La legge di risonanza è la conseguenza, in un certo senso, dell'attuazione della legge di polarità quando, essa legge è portata ad un livello superiore. La legge di polarità recita che due poli uguali e contrari si attraggono producendo un campo magnetico. Essa parla di due poli, il positivo e il negativo, che hanno cariche opposte; come l’uomo e la donna. Gli opposti, quindi, si attraggono e respingono in un movimento alternato che comporta dapprima uno scontro per poi giungere all’armonia.

Questo gioco della polarità è bene espresso nella dualità tra nemici che si attraggono talmente da farsi guerra per poi giungere, magari dopo molti anni, a divenire talmente amici da cooperare insieme come è accaduto in Europa tra Francia e Inghilterra o Italia e Germania e, dopo la seconda guerra mondiale, tra Stati Uniti e Giappone. Pensiamo anche alla conflittualità nel rapporto di coppia, laddove i due poli si attraggono per scoprire, riconoscere e poi elaborare i propri attriti al fine di risolverli nell’amore.
E qui avviene la conversione della polarità in risonanza.

È indispensabile, infatti, che la coppia di opposti riconosca una finalità di intenti che l’accomuni. Finalità che è trasmutata in affinità (avere lo stesso fine) e, quindi, in risonanza. La legge di risonanza recita che un'entità vibra, seppur ad ottave differenti, rispetto alla stessa nota base emessa da un centro o nota radiante (vedi la risonanza tra diapason). In altri termini, significa che, dato un centro emanante un’onda vibrante ad una specifica nota, i punti disposti sui cerchi concentrici di quell’onda vibreranno alla stessa nota, pur su orbite o ottave differenti.  Da questa definizione apparirà evidente la similitudine della disposizione degli elettroni (carica negativa) rotanti intorno al nucleo protonico (carica positiva) di un atomo; come a dire che nell’atomo avviene la realizzazione contemporanea delle leggi di polarità e risonanza. Per analogia si possono suggerire tanti altri esempi di risonanza a vari livelli di scala e in differenti categorie di attività, dall'economia al sociale, tutti accomunati da una raggiunta affinità di propositi e motivazioni.

Possiamo, alla fine, comprendere che la risonanza è ottenuta dall’affinità di intenti di due entità polarizzate, o coppia di opposti, che si riconoscono complementari. Tale realizzazione conduce inevitabilmente alla fusione degli opposti in unità di sintesi.

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Pensiero del giorno: Dalla illusione alla realtà

Noi, Anime incarnate, siamo immersi nell'illusione delle forme; il ché significa che le forme ci appaiono imperfette poiché illusorie.

Quando trasmutiamo una forma illusoria per renderla coerente al Piano Divino, stiamo, in realtà, adeguando la nostra visione alla Verità. La forma è redenta entro di noi, ossia, liberata dalla distorsione d'apparenza, poiché colta nella sua perfezione archetipica. Quella redenzione, espressione del nuovo modo di guardare alle cose, immessa dal nostro cuore nella rete eterica, che è la rete di comunione di tutte le creature, è colta da altre coscienze che così, possono redimere altre forme in modo da ottenere una reazione a catena. La reazione innalza, via via, la vibrazione di tutte le forme fino a farle coincidere con la realtà, così dissolvendo tutta l'illusione dei piani d'apparenza.

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Pensiero del giorno: Il potenziale energetico

L’energia è potenza allo stato latente. Il potenziale energetico non ha qualità o caratteristiche. Con esso si può creare qualsiasi cosa da un pensiero a un sentimento a un’azione. Chi qualifica il potenziale dandogli direzione è il pensatore, ossia, chiunque abbia una vera capacità pensante: dai grandi Esseri spirituali all’uomo.

Il potenziale energetico è, dunque, neutro ma si colora della motivazione della coscienza che consapevolmente o no se ne impossessa e lo utilizza per il suo scopo. Quel che una persona sensibile coglie non è la qualità energetica bensì la qualità magnetica della sostanza astrale che utilizza il potenziale traducendolo in forza. Ciascun essere umano è in grado di percepire, se vi pone ascolto e attenzione, la forza qualitativa della sostanza astrale in forma di un sentimento o stato emotivo. In questo modo “sente” gli altri e l’ambiente in cui è immerso. Esiste, quindi, l’energia primaria o, psichica, che è colta attraverso la sua manifestazione astrale.

Ogni persona modifica la qualità astrale dell’ambiente, così come lo recepisce, secondo l’intenzione che la muove. Capita, allora, che l’energia focalizzata in una specifica direzione da un pensatore qualificato che abbia l’intenzione di manifestare il Proposito evolutivo, sia colta nella sostanza emotiva in modo differente o addirittura contrario da chi la riceve, secondo la propria motivazione recondita. L’energia espressa nell’Amore può, difatti, essere percepita, da chi non è sintonizzato su quella nota, come forza contro la quale scontrarsi per far prevalere il proprio io. Così la stessa energia dà forza a differenti qualità e stati d’animo che trasformano il Proposito puro, emanante dalla vibrazione di un Archetipo, in manifestazioni sempre più degradate e distanti dall’intento originario. Sta a noi cogliere tale differenza o, flessione d’onda, e riportarla alla frequenza e velocità d’origine per ristabilirne scopo, qualità e ordine. 

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Pensiero del giorno: L'atto d'Amore

L'atto d'Amore è la "Giusta azione" poiché annulla la distanza tra l'intenzione e l'azione o la causa e l'effetto, in quanto l'Amore unisce e fonde la polarizzazione formata da azione e reazione. Non c'è più distanza tra l'io e il tu, la vittima e il carnefice. Il bene e il male non hanno più ragione di esistere come coppie di opposti. La pace è raggiunta nella sintesi suprema. L'atto d'Amore scioglie il karma spezzando la catena di eventi che si ripetono in un corto circuito incarnazione dopo incarnazione, e ridona la creatività all'Anima. 

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Pensiero del giorno: Mettersi alla prova

Cresciamo quando la vita ci mette alla prova attraverso un avvenimento, un ostacolo o una persona. Possiamo ascoltare parole intense e profonde, ma, se non ci mettono alla prova non ci aiuteranno a crescere. Possiamo frequentare seminari, applicare tecniche, seguire corsi, ma se non ci mettono alla prova, se non ci chiedono un impegno costante per ottenere un risultato, non serviranno a farci crescere. Ci lasceranno soltanto un bel ricordo e nulla più. La crescita è sperimentazione consolidata nel tempo in esperienza mediante un proposito che dirige a una meta. Accettare una prova auto-imposta o sollecitata dagli eventi o da altri è il modo migliore per crescere.

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Pensiero del giorno: Azione e reazione

Ad ogni azione corrisponde una reazione di uguale intensità energetica e contraria per direzione. Questo recita la Legge del Karma, da cui deriva quella della Fisica, che riequilibra la comunicazione di andata con quella di ritorno. Occorre considerare che quando si parla di azione, si intende quella emessa nel momento in cui un determinato proposito, buono o cattivo, è indirizzato in manifestazione, ossia, è pensato. Quello è il momento in cui l’azione è realmente originata come causa, al contrario di quanto normalmente si crede. Ciò che generalmente è considerato azione è invece, l’effetto che l’azione originaria del pensiero ha sul e nel piano di apparenza; cioè, la sua reazione. In altri termini, la vera azione è compiuta nell’istante in cui è pensata e non nel momento in cui il suo riflesso concreto si palesa.

Il Karma, positivo o negativo, è prodotto quando la comunicazione di ritorno, ossia la reazione, ha un ritardo nel tornare alla causa che l’ha originata.

L’insegnamento del Maestro Gesù: “Amate il vostro nemico”, intendeva essere l’istruzione per equilibrare il Karma, o il ritardo nella risposta di ritorno. 

Facciamo un esempio. Se si pensa di maledire una persona ella riceverà la maledizione; dopodichè, l’onda di ritorno, o reazione, colpirà, prima o poi, colui che l’ha originata con l’intenzione e agita col pensiero. A sua volta chi riceve la maledizione, in qualche modo l’ha originata tempo o vite addietro, poiché tutto ciò che capita è causato da se stessi. In tal modo, seguendo il precetto di Gesù, anziché maledire a sua volta, il ricevente emetterà una risposta di vero Amore che, spezzando il legame karmico, scioglierà i nodi pregressi ristabilendo la Legge e l’Ordine Divini. Da ciò se ne deduce che la giusta azione si realizza con l’atto d’Amore.

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Pensiero del giorno: Elevare la frequenza

La forma, qualsiasi forma in manifestazione, è il riflesso più o meno imperfetto di uno dei 22 Archetipi principianti. Il grado di distorsione dipende dalla frequenza della materia che compone strutturalmente quella determinata forma. È, tuttavia, una distorsione necessaria al processo di evoluzione poiché riflette il grado o livello della coscienza planetaria nel suo insieme; vale a dire che più la coscienza umana è evoluta, più le forme da essa espresse sono vicine alla perfezione archetipica.
L'attuale imperfezione o distorsione delle forme prodotte dall'Umanità nelle varie attività umane che altro non sono che forme di relazione, è, dunque, direttamente proporzionale all'errata interpretazione del Piano Divino così come è recepito dalle moltitudini.
Ciò comporta, ad esempio, che l'Archetipo della Pace sia attualmente manifestato mediante forme più o meno degradate di conflitto fino a raggiungere le basse frequenze della guerra. Sembra un paradosso ed invece è proprio così.
Per comprenderne il perchè faremo riferimento ad un esempio inerente il campo della musica. Se prendiamo lo spartito di un brano musicale, esso rappresenta il codice strutturale o matrice matematica che appartiene alla dimensione astratta; là dove la realtà non è ancora manifesta e pulsa alla frequenza dell'Archetipo.
L'esecuzione sonora attraverso l'interpretazione strumentale ne manifesta la forma in modo unico e sempre diverso, tuttavia, inferiore in frequenza al codice originale. Ciò costituisce già un certo degrado o l'ineludibile distorsione interpretativa dell'idea originaria che diventa un ideale da perseguire. È, di fatto, una degradazione naturale nel passaggio dalla dimensione astratta e reale a quella concreta e illusoria.  Se, tuttavia, il brano musicale subisce un ulteriore abbassamento di vibrazione, dovuto ad una errata interpretazione o ad un movente fortemente personale ed arbitrario, pur restando inalterata la forma d'onda, si abbassa la frequenza dei picchi, ossia, il numero espresso in Hertz di oscillazzioni al secondo. In questo modo il brano diventa irriconoscibile all'orecchio trasformandosi in una sequenza di rantoli e ruggiti, come avviene quando si rallenta di molto la riproduzione sonora di una voce.
Rantoli e ruggiti sono la trasposizione in campo sonoro delle atrocità della guerra il cui senso è smarrito poichè la vibrazione originaria della pace è andata persa a causa dell'abbassamento della sua frequenza originaria entro la forma.
Impariamo, dunque, a mantenere elevata la vibrazione dei nostri pensieri, sentimenti e azioni in modo che riflettano il più possibile l'Archetipo dell'Amore e facciano risuonare note melodiose anzichè suoni lugubri.

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Pensiero del giorno: Da Manipura ad Anahata

L’essere umano è un condensatore di energia mediante il sistema dei centri energetici o “Chakra” che, come vortici, assorbono l’energia solare o “Prana” affinché nutra l’organismo eterico sottile e, quindi, il corpo fisico.

I centri sono distinti in inferiori, al di sotto del diaframma, e superiori, al di sopra di esso. I centri inferiori sono di origine animale mentre quelli superiori vanno a determinare le qualità e caratteristiche umane. Il diaframma è, dunque, lo spartiacque tra l’animale e l’umano. Per lunghe ere il centro animale, che trova nel plesso solare o Manipura il suo apice, ha costituito il fulcro dell’essere divenendo dispensatore dell’energia egoica o dell’Io personale. Rammentando che il significato del termine sanscrito Manipura è: “Gioiello luminoso” si comprende come nel passato remoto il centro del plesso Solare abbia costituito e rappresentato il riflesso del Dio Sole entro la persona umana. Tuttora Manipura è il centro emotivo del desiderio a significare che per lungo tempo la potenza creativa solare è stata mossa, entro l’uomo, proprio dal desiderio.

Qualcosa, tuttavia, sta cambiando dai tempi di Atlantide ad oggi. L’evoluzione pretende un salto quantico; un cambio di paradigma dall’Io al NOI. Questo cambio di velocità che consente all’Umanità intera di conseguire il Battesimo Divino è in atto attraverso l’innalzamento del centro coordinatore da Manipura al chakra del Cuore o Anahata. Il significato del termine sanscrito è: “Suono non percosso” ad evidenziare che il Cuore è cassa di risonanza di tutti i Suoni non originati dallo scontrarsi delle forme bensì direttamente dall’incontro interiore delle Coscienze. La comunione dei Cuori è, dunque, il cambio di paradigma che trasmuta il desiderio personale in aspirazione corale verso la Fratellanza umana. Dobbiamo compiere questo passaggio che rappresenta il vero cambiamento epocale; e dobbiamo compierlo nella nostra interiorità affinché produca effetti benefici nell’ambiente. Trovare il Cuore è raggiungere il vero centro d’Amore di tutto il Cosmo poiché trovato il Centro siamo al Centro di tutto. Dal centro del Cuore, che è il riflesso entro la persona del Centro Animico Superiore, possiamo irradiare quell’Amore in tutte le Sue sfumature, dall’accoglienza al perdono e costruire le fondamenta di una nuova Società coesa e fraterna.

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