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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: L'esercito del bene

La lotta contro il male riguarda le entità celesti, e non gli esseri umani: essi non ne sono all'altezza, non sono di grande levatura e non possiedono i metodi. Tutti coloro che hanno immaginato di essere abbastanza forti da poter andare in guerra contro il male, sono stati sconfitti, poiché il male è una forza cosmica estremamente potente; però è un errore credere che possieda tanto potere quanto il bene, e che il Diavolo sia un'entità così fenomenale da tener testa a Dio eternamente. Tuttavia non è dato agli esseri umani poter vincere questa entità. Quando certe persone audaci credono di aver ricevuto la missione di annientare il male nel mondo, ignorano a quali pericoli si espongono.
Questa, però, non è una buona ragione per non fare nulla, in attesa che le entità celesti vengano a sconfiggere quello che l'Apocalisse chiama “il drago”. Ogni giorno, avanzando sul cammino della luce, possiamo rafforzare l'esercito del bene, l'esercito dei figli e delle figlie di Dio, allo scopo di accelerarne la vittoria. Quando quell'armata sarà sufficientemente numerosa, le entità delle tenebre saranno vinte. Se esse continuano a esercitare la propria attività distruttrice, è perché sono ancora troppo alimentate dalle bramosie e dai desideri inferiori degli esseri umani.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

 

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Pensiero del giorno: Risolvere i problemi

Le soluzioni ai nostri problemi non vengono dal portare l'attenzione sugli effetti che il problema produce sulla forma fisica. Finché siamo focalizzati sulla forma continuiamo a girare intorno come criceti sulla giostra dentro la gabbia. La soluzione arriva quando innalziamo la coscienza fino a contattare l'Anima. In quel momento ci giunge la visione della problematica nella sua reale causa e troviamo la soluzione che quasi sempre consiste nel ritrovare la misura o il giusto valore della relazione tra noi e gli altri. La maggior parte delle nostre afflizioni dipende dalla nostra superbia, supponenza e ignoranza. Applicando la soluzione, che ci porta con umiltà a riconsiderare il giusto rapporto, il problema si dissolve e noi facciamo finalmente esperienza, ossia, innalziamo la frequenza della forma trasmutandola in una manifestazione più vicina alla realtà perfetta del Modello divino o Archetipo ideale.

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Pensiero del giorno: I risultati dell'Anima

Ci sono due tipologie di risultati, quelli che acquisisce la personalità e quelli dell’Anima.

I primi sono dovuti all’effetto dell’addestramento per potenziare i corpi della personalità stessa. Le tecniche che tendono all’affermazione personale mediante il rafforzamento della volontà e del desiderio ne sono un esempio eclatante. La PNL ne fa grande utilizzo, ma anche la maggior parte dei trainers e guru della Newage. Ottenere successo, salute, ricchezza e felicità sono gli slogan che proferiscono per attirare le masse. Potenziare un corpo della personalità significa renderlo egemone  rispetto agli altri corpi e all’Anima. Se, ad esempio, potenziamo il corpo Emotivo, le emozioni tenderanno a condizionare i pensieri e la nostra coscienza.

Altro sono i risultati dell’addestramento dell’Anima. Il lavoro è sempre svolto sui corpi Mentale ed Emotivo della personalità, ma lo scopo non è potenziarli singolarmente, bensì integrarli e sintonizzarli come strumenti a servizio dell’Anima stessa che, a Sua volta, tenderà a servire il Piano divino evolutivo. La differenza dei risultati è sostanziale. Essi non enfatizzano il potere personale, ma, al contrario, quello dello Spirito. Non la salute del corpo, ma quella della Coscienza che si riverserà nell’ambiente circostante attraverso una maggiore comprensione e ascolto dei bisogni degli altri per realizzare una cooperazione fraterna. Non la felicità dell’avere, ma la gioia dell'essere nel donare una parte di sé a beneficio della collettività. La domanda che dobbiamo porci, dunque, è la seguente: quali risultati vogliamo ottenere?

Dalla nostra risposta dipenderà la direzione che daremo al potenziale energetico. Sarà per la nostra soddisfazione personale o a servizio della Vita Una?

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Un saluto all'anno vecchio

Un anno ha termine e un altro sta per iniziare... È il periodo in cui si formulano auguri per se stessi, per la propria famiglia, per gli amici, per tutti. È usanza incontrarsi, scambiarsi baci e inviti, sperando che il nuovo anno porti a ciascuno molte buone cose. 
Ma prima di pensare al nuovo anno, soffermatevi un momento sull'anno che se ne va e rivolgetevi a lui... Siete stupiti. Come? Parlare all'anno?… Sì. La Kabbalah dice che un anno è un essere vivente, e dunque gli si può parlare. Allora rivolgetevi all'anno che si allontana, e chiedetegli di ricordarsi di voi. Essendo vivo, l'anno non rimarrà inattivo; ha registrato non solo le vostre azioni, ma anche i vostri desideri, i vostri sentimenti e i vostri pensieri. L'ultimo giorno farà un rapporto ai Signori dei destini e vi collegherà all'anno nuovo. Prima di lasciarlo, sappiatelo salutare. 

Omraam Mikael Aivanhov

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Pensiero del giorno: La forza di tutte le forze

Nella Tavola di Smeraldo, Hermes Trimegistus parla di una “forza forte di tutte le forze”. Questa forza è la forza sessuale. Nessun'altra forza nell'universo può paragonarsi a essa, poiché nessun'altra forza ha il potere di creare la vita.
Di questa forza, Hermes Trimegistus dice inoltre che “il sole è suo padre”; ciò significa che l'energia sessuale è della stessa natura dell'energia solare, e che è impregnata della vita, della luce e della santità del sole. Il suo utilizzo non si limita dunque alla procreazione: essa può anche essere consacrata a creazioni di ordine spirituale. Ma quanti sono pronti ad ammettere che l'atto attraverso il quale l'uomo feconda la donna può diventare un atto solare?

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: Conquistare la pace

Voi desiderate l’armonia, desiderate la pace, che in effetti sono i beni più preziosi. Tuttavia, non dimenticate mai che le otterrete solo dopo aver incontrato difficoltà e opposizioni. Chi crede di poter trovare l’armonia e la pace senza prima aver imparato a superare gli ostacoli, si prepara una vita di debolezze e disordini, poiché si lascerà andare alla comodità e alla pigrizia.
La vera armonia e la vera pace sono la ricompensa data solo a coloro che sono riusciti a conquistarle manifestando qualità di disinteresse, di bontà e pazienza; costoro hanno imparato a utilizzare tutto, a trasformare tutto, a migliorare tutto; e anche se devono subire delle prove e soffrono, non sono turbati e non disturbano gli altri. Grazie a un lavoro assiduo, entrano in relazione con le entità luminose del mondo invisibile, e a quel punto raggiungono la vera pace e la vera armonia.

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: Stiamo costantemente imparando

Durante un'incarnazione stiamo costantemente imparando qualche cosa secondo la via di minor resistenza costituita dal karma ancora da risolvere. Dobbiamo tenerlo sempre presente quando non possiamo fare a meno di giudicare gli altri, criticando il loro comportamento. Dal criminale al Santo ognuno sta imparando la lezione che più gli necessita e, fino a che non l'ha fatta propria, continuerà su quella strada. Siamo tutte Anime in cammino appartenenti all'unica, inestricabile e inseparabile Coscienza Planetaria.

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Pensiero del giorno: Lo sforzo

Non troverete molte persone che, senza esservi obbligate dalle condizioni e dalle circostanze, decidano di compiere degli sforzi. È una tendenza innata nelle creature quella di evitare gli sforzi e di cercare di sbarazzarsi dei propri compiti scaricandoli sugli altri: esseri umani, animali o macchine; certo, al giorno d'oggi, con il progresso tecnologico, li scaricano soprattutto sulle macchine. È così che lasciano attenuarsi certe loro facoltà, e in particolare la volontà.
Chi vuole essere in grado di affrontare tutte le situazioni, deve abituarsi a fare degli sforzi. Anche se attualmente si possono acquisire senza fatica moltissime cose, occorre resistere a questo clima di facilità. Altrimenti, quale sarà il risultato? Si sarà appagati esteriormente, ma interiormente si rimarrà poveri, nel vuoto. Sono gli sforzi a mantenere l’uomo sveglio e vivo.

 

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: La funzione dei simboli

Chiamato o non chiamato Dio aderisce nell’interiorità e attraverso i simboli può sostenere la coscienza in condizioni di portata illimitata. Dobbiamo sempre lasciare spazio a ciò che è inesprimibile. Il linguaggio simbolico è quello dell’Anima che, essendo Una, fa sentire la sua voce attraverso il codice universale. Come il codice matematico è il linguaggio che formula la struttura materica dell’Universo, parimenti a quello della musica che ne esprime il ritmo, così il codice dei simboli esprime, attraverso la mediazione dell’Anima, il rapporto tra Spirito e Materia. Esso traduce in segni tangibili la Volontà direttiva del Proposito Divino. Segni che danno alla persona sintonizzata con l’Anima la forma che l’Archetipo deve assumere nel tempo e nello spazio. Prendiamo ad esempio il simbolo del punto al centro della circonferenza. Esso è universale poiché esprime la relazione tra una volontà direttiva originaria (il punto) e l’espansione di tale volontà nell’area circostante delimitata dalla stessa forza espansiva (la circonferenza). La forma di una cellula incarna perfettamente la funzione ispirata da questo simbolo. Sta alla coscienza incarnata entro la persona, secondo la propria cultura, tradizione e attività, tradurre il simbolo universale vestendolo di una forma concreta particolare che si adatti ad una esigenza specifica nel qui e ora, così contribuendo alla spinta evolutiva.

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