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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: La libertà di creare

In che misura l'uomo è libero? Ecco un tema sul quale pensatori e teologi non smettono di discutere da secoli senza riuscire a mettersi d'accordo, e questo perché pongono male la questione. La libertà non è una condizione data o meno all'uomo una volta per tutte. Invece di chiedersi: «Io sono libero?», ciascuno deve capire che la sua vita presente è la conseguenza della sua vita passata, ed è impossibile tornare sul passato per modificarlo. Ognuno deve subire, digerire il passato, ed è ciò che fa nel presente. È per l'avvenire che si è liberi; il presente dà solamente le possibilità di creare il futuro che si desidera. 
Ecco come va posta la questione della libertà. Sapendo che sin da ora possiamo determinare il nostro avvenire, noi ci prepariamo a diventare sempre più padroni del nostro destino e già non subiamo più il presente: lo modelliamo.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Fanatismo o pazienza e amore?

In tutte le religioni si trovano dei fanatici che credono non solo di vedere ovunque minacciato il prestigio del Signore, ma anche di aver ricevuto la missione di difenderlo. Come se il Signore fosse così debole da aver bisogno di esser difeso! Ebbene, questo è ciò che credono. E allora condannano, perseguitano e massacrano persone che spesso sono molto migliori di loro.
Se fossero onesti, chiederebbero al Signore la sua opinione, e sentirebbero il Signore – che è Amore – rispondere: «Non occupartene, non è affar tuo. Se qualcuno volesse veramente attaccarmi, si distruggerebbe da solo, e questa è già una punizione sufficiente. Lascia tranquilli gli altri, altrimenti anche tu mi offendi». Quando si vuole veramente difendere il Signore, si deve manifestare, come Lui, la pazienza e l'amore.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Il potente alleato

Se qualche volta siete riusciti a riportare la vittoria sulla vostra natura inferiore, non significa che abbiate definitivamente trionfato su di essa. Quando un paese è in guerra, anche se riesce a respingere il nemico, non ha la certezza che questi non rinnovi i suoi attacchi. Perché mentre il vincitore dorme sugli allori, chi è stato vinto cercherà di prendersi la rivincita.
Avviene la stessa cosa con la vostra natura inferiore. Anche se in qualche circostanza siete riusciti a vincere alcune sue manifestazioni – cattivi pensieri, cattivi sentimenti – non potrete mai essere certi di aver trionfato definitivamente sulla vostra natura inferiore. Da un momento all'altro essa può nuovamente insorgere contro di voi, ed eccovi a terra. Se però rimanete sempre in contatto con la vostra natura superiore, invece di essere come un vincitore che non ha mai la certezza definitiva della propria vittoria, avrete un alleato potente sul quale potete sempre contare. E anche se talvolta siete un po' stanchi, lui, invece, continua a tenere in scacco la natura inferiore.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Liberarsi dalla ruota delle rinascite

Usciamo dalla ruota delle rinascite quando arriviamo a vedere che tutte le forme della molteplicità contengono e manifestano lo stesso ed unico Spirito. In quel momento il nostro girovagare di forma in forma, di conoscenza in conoscenza, incarnazione dopo incarnazione,  si compie, e poiché abbiamo realizzato la perfezione in noi, siamo riassorbiti nell'Uno da cui provenimmo, così trovando pace.

Lo sperimentare tante forme, come in un labirinto di specchi, ci fa giungere, alla fine, a sapere che tutte le forme, imperfette poiché colte con gli occhi dell'apparenza illusoria, sono in verità solo sfaccettature di un'unica forma: il Piano manifesto o Creazione. Quel Piano è perfetto e incarnare la sua perfezione ci trae fuori dall'illusione e ci rende perfettamente liberi.

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Pensiero del giorno: Ispirazione e aspirazione

L’ispirazione é parte del respiro della mente, cioè, della materia fondamentale. Nasce dalla Volontà dello Spirito che la indirizza verso la persona affinché entri in azione chiara e creativa. Mentre l'aspirazione é il respiro dell'Anima stessa riflesso nell'aspetto che la rappresenta. L’Anima chiama la persona con un sussurro dritto al cuore… e la persona risponde al richiamo con aspirazione.

Il sentimento dell’aspirazione è come una nostalgia del Divino, una brama disperata, molto profonda, che raccoglie l'eco della Scintilla d'amore universale. L’ispirazione non esiste senza l'aspirazione, perché l'aspirazione é come una chiave che mette in moto la mente verso l'alto e l’unisce al Proposito. Lo scienziato non è ispirato se non aspira, in cuor suo, a qualcosa di Vero, di Buono e di Bello. È la chiave che allinea il suo intento scientifico con il Piano evolutivo. La mente, quindi, non si apre senza l'aiuto del cuore. 

L’aspirazione unisce la persona all’Anima e l’Anima alla Monade divina. Senza di essa il Piano evolutivo non potrebbe giungere alle menti sotto forma di ispirazione creatrice.

 

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Pensiero del giorno: Come attaccano le forze oscure

Le forze oscure esistono e sono attive. Il loro compito è quello di stimolarci a percorrere il sentiero della consapevolezza per riconoscere Luce e Bene mediante i loro contrari: oscurità e male. Esse ci attaccano nel nostro lato in ombra, colpendoci nel punto più debole o di minor resistenza. Può essere nel fisico o nell’emotivo, oppure nel mentale; ovunque sia, lo sanno individuare con precisione e così, portare sempre a segno il loro attacco quando meno ce lo aspettiamo. Facciamoci caso.

Siamo, ad esempio, in uno stato di relativa calma, discreta salute; abbiamo buoni rapporti con i vicini, i nostri figli, i colleghi di lavoro; la vita, tutto sommato, scorre liscia, ma improvvisamente… accade l’imprevedibile. L’effetto è simile a quello di un’esplosione o di un terremoto; un evento catastrofico che succede, apparentemente, senza preavviso. Rimaniamo attoniti, sconcertati dal repentino cambiamento e ci domandiamo come sia potuto accadere. Quando ciò avviene, possiamo essere certi che si tratta di un attacco delle forze oscure e non di un caso. In realtà tutto è iniziato molto tempo prima, con tenui segnali che non hanno attirato la nostra attenzione. Piccoli sintomi a cui non abbiamo dato importanza, ma che a ben vedere, sottolineavano una incrinatura nel nostro sistema immunitario, o nel nostro comportamento; oppure, nelle motivazioni che ci hanno condotto in una determinata direzione: lievi spinte per buttarci, infine, fuori strada. Le forze avverse lo sanno e contano sul fatto che non sappiamo ancora restare saldi nella Luce dell’Anima. Esse sanno che ci scoraggiamo facilmente; che siamo subito pronti ad incolpare il malcapitato di turno, sia esso il coniuge o il figlio, il lavoro, lo stress e non ultimo il Governo! Come salvarci?

Prima di tutto, riconoscendo che la causa di ogni nostro disagio, problema o malanno risiede dentro di noi, nel lato in ombra; l’io nascosto nei meandri del subconscio che vuole essere ascoltato, accolto, svelato e sublimato. In secondo luogo, comprendendo la lezione che inevitabilmente segue l’attacco e ne esprime l’essenza. Terzo, ritrovando il centro di Pace nel Cuore, rifugio sicuro per ritemprare lo Spirito. Via via che sapremo compiere questi tre passi le forze oscure non troveranno più appigli e ci lasceranno procedere più spediti sul cammino verso il benessere e la salvezza.

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Pensiero del giorno: Magia cerimoniale

La Magia cerimoniale è un atto consapevole che conduce il discepolo a costruire forme eteriche che riflettono il Piano Divino entro la Vita Una. Le forme eteriche sono vitali poiché non risentono della cristallizzazione delle forme concrete. Esse costituiscono lo stampo dinamico delle forme materiali; stampo che traccia le traiettorie delle relazioni energetiche nella sostanza vitale. È di esempio il giocatore di biliardo che crea le forme delle traiettorie intelligenti per mandare in buca tutte le palle sul piano di gioco. Egli non si occupa di dare forma alle sfere ma di intrecciare le linee guida che daranno vita alla danza delle sfere. Così procede il novello creatore servendo il Proposito Divino.

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Pensiero del giorno: Discernere tra i ricordi

Cercate di eliminare quella cattiva abitudine che consiste nel custodire gelosamente il ricordo di tutto ciò che vi ha fatto soffrire: lo portate con voi, fissate lo sguardo su quel ricordo, lo rimuginate, lo raccontate a destra e a manca… È pericoloso tornare sempre sugli avvenimenti dolorosi. Ovviamente non vi sto consigliando di cercare di dimenticarli all'istante, poiché se hanno avuto luogo significa che c'è una ragione. Bisogna cominciare studiandoli attentamente, in modo da trarne conclusioni utili per il futuro, e poi non pensarci più.
Perché mai aggravare e prolungare ancora il male che avete subito? Cercate piuttosto di ricordare i momenti luminosi della vostra esistenza, e studiate grazie a chi e a quali circostanze sono arrivati. Richiamateli spesso alla memoria, esattamente come spesso tornate a riascoltare una musica che amate, e rivivrete di nuovo le medesime sensazioni di purezza, di libertà e di luce!

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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