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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Che cos'è l'aspirazione

L’aspirazione è il risultato di un impulso elettrico proiettato dall’Anima (focalizzato nella regione della ghiandola pineale) sull’aspetto emotivo (localizzato nella chakra del cuore) per mezzo dell’energia che sottostà a tutta la sostanza. Quindi viene accelerata l’attività vibratoria della natura emotiva, e questo aspetto viene letteralmente sollevato, dai livelli inferiori della sfera astrale in cui a caratterizzarlo è il desiderio, ai livelli superiori dell’aspirazione. C’è, quindi, prima l’impulso dall’Anima, che stimola nell’essere l’aspirazione. L’aspirante comincia con una specie di nostalgia, di brama per la Luce. Proprio come un fiore si protende verso la luce del sole, l’aspirante si protende verso la luce dell’Anima. Lo fa con il suo intero essere. L’aspirante, tramite l'aspirazione, è impegnato nell’invocazione dell’impulso di Volontà Divina.

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Pensiero del giorno: Che cos'è il desiderio

Il desiderio nasce dalla volontà egoistica del piccolo Io che agisce sul corpo emotivo come una frequenza vibratoria. È un impulso elettrico che dalla ghiandola pituitaria entro il cervello passa, mediante il sistema nervoso, nella natura emotiva collegata al chakra del plesso solare. L’attività vibratoria che ne risulta crea una spinta emotiva che comunemente è chiamata "desiderio". Esso è sempre separativo poiché soddisfa l'Io personale, ed è largamente responsabile della scarsità di fratellanza nel mondo.

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Pensiero del giorno: Libertà di pensiero

Avere la libertà di pensiero e tutte le libertà che da essa derivano, compreso quella di stampa, non significa avere il permesso di abusarla. Oggi si fa un gran parlare della libertà di satira. L’attentato a Charlie Hebdo ha reso ancor più tenace la sua difesa ma occorre riflettere su alcuni punti per non avere l’alibi della vittima proprio nel giorno della commemorazione. Vittime sono i poveri giornalisti morti? Certo, sono vittime della crudeltà di attentatori fanatici. Ma se guardiamo al fanatismo non è di meno quello che in nome della Libertà può essere sacrilego.

Chi l’ha detto che la satira può sparare a zero su tutto?

La funzione della satira è da sempre quella di mettere in risalto le malefatte di chi si serve del potere per il proprio tornaconto. I giullari prendevano in giro Re e potenti sbeffeggiandoli di fronte al popolo divertito. Ma beffeggiare il simbolo portante di una religione o di un Popolo che senso ha? Si potrebbe cadere nell’eccesso opposto e fare della scintilla illuminista un falò delle vanità intellettuali. Occorre sempre fare attenzione a chi è vittima e chi carnefice. Basta un alito di vento per scambiare le parti. La Legge del Karma è ferma su questo punto! Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale per intensità ed effetto. Il buon senso deve prevalere sulla ragione anche se illuminista e, pur salvaguardando i diritti acquisiti in secoli di progresso civile, sociale e tecnologico, dare la misura del rispetto dei valori fondamentali. La Libertà è uno di essi ma senza il rispetto diventa sopruso. Un detto recita: “La libertà finisce dove inizia quella dell’altro” ad indicare che la misura del proprio agire è sempre in relazione stretta a quella del vicino. Pensare liberamente consiste, dunque, nell’aderire spontaneamente al pensiero del cuore che sa come agire nel rispetto del Bene Comune.

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Pensiero del giorno: Poteri paranormali

Ci sono individui che hanno sviluppato poteri paranormali come la chiaroveggenza e sensitivi di ogni tipo che sono in grado di contattare entità astrali o di materializzare oggetti. In genere vengono considerati come esseri evoluti e spirituali, toccati da Dio, ai quali ci affidiamo per chiedere grazie e guarigioni. Possedere facoltà paranormali non è, di per sé, indice di elevatezza spirituale. Potrebbe esserlo ma non v'è certezza. Molti maghi neri hanno tali poteri in quanto sanno manipolare la materia anche nelle dimensioni più sottili come quella eterica ed astrale. 

Ciò che rende un essere umano compartecipe della Grazia Divina non sono i cosiddetti "poteri" extrasensoriali, bensì la sua dedizione a servire il Piano evolutivo in modo del tutto impersonale, senza avere, cioè, aspettative di vantaggio o ricompensa. I Santi divengono tali poiché dedicano tutta la loro esistenza al Bene degli altri con azioni buone e giuste che svelano la Bellezza. In seguito alla loro dedizione al servizio del Piano Divino sviluppano poteri extrasensoriali come effetti collaterali del loro stato di santità.

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Pensiero del giorno: Trasmutare gli istinti

Sappiamo di possedere cinque istinti principali, in comune con gli animali. Tali istinti, se usati per fini personali ed egoistici, aumentano la vita del corpo, rafforzano la natura formale o materiale e nascondono così sempre più il Sé, l’uomo spirituale. Essi devono essere trasmutati nelle loro controparti superiori, poiché ogni caratteristica animale ha il suo prototipo spirituale. L’istinto di auto-conservazione deve infine essere sostituito dalla realizzazione dell’immortalità, e “dimorando sempre nell’Eterno” l’uomo allora passerà sulla terra compiendo il suo destino. L’istinto che spinge il sé inferiore a mettersi in vista e ad elevarsi dovrà essere trasformato nel dominio esercitato dal Sé superiore o spirituale. L’asserzione del sé inferiore verrà sostituita da quella del Sé Superiore. L’istinto sessuale da cui ogni forma animale è potentemente dominata, cederà ad un’attrazione superiore e, nei suoi aspetti più nobili, produrrà la cosciente attrazione e l’unione fra l’Anima e il suo veicolo; l’istinto gregario sarà invece trasmutato in coscienza di gruppo. Un quinto istinto, il bisogno cioè di sapere e di indagare, che caratterizza ogni mente di livello più o meno elevato, verrà sostituito dalla percezione e dalla comprensione intuitive ed in tal modo la grande opera sarà compiuta e l’uomo spirituale dominerà la sua creazione, l’essere umano, elevandone al cielo tutti gli aspetti ed attributi.

Tratto “Dall’intelletto all’intuizione” di A. Bailey

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Pensiero del giorno: L'Amor che move (seconda parte)

Continuando la riflessione sull’Amore, dopo aver considerato le sette differenti qualità infusive dell’Amore dei sette tipi di Anime, spostiamo l’attenzione sulla qualità diffusiva dell’Amore delle sette tipologie di personalità, in quanto l’Amore che è infuso dall’Anima deve necessariamente defluire e diffondersi tramite la Sua incarnazione nella persona. Premesso che la modalità in cui l’Amore personale è diffuso non centra niente con il sentimento passionale, né tantomeno con quello possessivo, anche le personalità esprimono l’Amore in sette modi qualificati dai sette Raggi.

 

Così vediamo che la personalità di 1° raggio diffonde l’Amore attraverso una caratteristica direttiva e impulsiva della volontà; mentre quella di 2° raggio lo diffonde in modo inclusivo e circolare; così la persona di 3° raggio ama attraverso l’attività e la progettualità, mentre la persona di 4° raggio esprime l’Amore attraverso la mediazione tra gli opposti, tendente all’armonia. La personalità di 5° raggio concepisce e diffonde l’Amore in modo preciso, pesato e ponderato; invece quella di 6° è ardente e devota, e tende all’idealizzazione. Infine la personalità di 7° raggio diffonde il proprio amore con la sacralità del rito ponendo ordine nella propria vita.

Queste sette modalità non sono riferite al sentimento d’amore, anche se quello ne è un riflesso, bensì alla caratteristica peculiare attraverso cui l’energia animica dell’Amore trova corpo ed espressione nella nota personale. Va detto che tali caratteristiche hanno la loro massima espressione in personalità con un certo grado evolutivo anche se sono latenti in tutte le persone, sotto forma di tendenze caratteriali. Da ciò si arguisce che il modo di intendere ed agire l'Amore è vario e diverso; onde per cui, è bene conoscere la nota caratteriale della persona per non cadere in giudizi affrettati o, peggio ancora, fraintendimenti irreparabili.

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Pensiero del giorno: L'insegnamento della sofferenza

Tutte le Anime che si incarnano su questo pianeta hanno il compito di ritrovare il sentiero perduto e percorrerlo fino a sintonizzarsi di nuovo con il Piano Divino di Verità, Amore e Bellezza. La Terra è, dunque, un pianeta educativo che ha la funzione di riabilitare i suoi abitanti e conformarli al modello di perfezione originale. Essa utilizza uno strumento efficacissimo per tale scopo: la Sofferenza. Tutti gli individui sono indistintamente sottoposti alla stessa rieducazione anche se percorrono vicissitudini apparentemente molto diverse: dal ricco al povero, dal colto all’ignorante. Tutti sono sottoposti alla stessa cura e prendono la stessa medicina in dosi proporzionate al livello di imperfezione.

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