Argomenti

Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Connettere la mente al cuore

Succede spesso nei nostri rapporti di relazione di avere uno scambio di idee che si tramuta in una schermaglia dialettica in cui ognuno cerca di prevalere aguzzando la mente. A volte l’interlocutore controbatte con una vera e propria provocazione a cui non sappiamo resistere poiché produce in noi un immediato fastidio. È bastevole, in alcuni casi, un atteggiamento impertinente o una particolare postura per scatenare una reazione conflittuale. Tutto ciò succede poiché la mente è primariamente connessa al nostro corpo emotivo per cui reagisce agli stimoli istintivi di affermazione e protezione dell’io che provengono dalla “pancia”. Per ottenere un tipo di relazione armonica in sintonia con gli altri dobbiamo riuscire a interagire non con la pancia ma attraverso il cuore. Essendo il nostro centro di sintonia risulta più facile trovare empatia e condivisione ponendoci proprio nell’ascolto del cuore. È, tuttavia, possibile che in uno scambio dialettico improntato alla comprensione reciproca si produca uno scontro dovuto a una divergenza di idee nonostante i cuori siano in ascolto. Sembrerebbe, dunque, che l’apertura di cuore non sia sufficiente a garantire una relazione pacifica o una vera condivisione se la mente non viene preventivamente sincronizzata al centro cardiaco.

Occorre ricordare che la mente è per sua natura separativa, ossia, è impegnata a scindere e analizzare forme diverse e concatenarle per raggiungere uno scopo personale. Solo quando la mente è connessa al cuore riesce a formulare pensieri in base ai soli punti di unione e non a ciò che separa e diversifica. Ma dato che la mente è automaticamente connessa alle nostre emozioni, ossia all’aspetto pancia, non è altrettanto scontato che si connetta prontamente al cuore. Bisogna, quindi, invocare, con atto di volontà, una coerenza superiore che, illuminando la persona dal piano dell’Anima, ponga la mente sotto la guida del cuore. Questo è da tenere in conto se vogliamo realizzare una comprensione amorevole. Focalizzando l’attenzione su ciò che unisce, la coscienza sarà in grado di individuare e utilizzare solo quei punti d’incontro che servono ad includere i concetti che non le appartengono e saperli intrecciare con i propri. Così riuscirà a creare nuove forme di accordo e comunione che saranno il prodotto di un pensiero costruttivo di più ampio raggio, frutto di un orizzonte allargato.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: La sfida del Bene

Nella maggior parte dei casi, in che modo i paesi pensano di risolvere i problemi con i paesi vicini e garantire la propria sicurezza?... Impegnandosi a mettere a punto armi sempre più letali, finché un giorno finiranno per distruggere la terra intera. Sì, poiché con questo metodo, più passa il tempo, più le cose si complicano. Finché l’uomo non sceglierà la forza spirituale, la potenza dell’amore divino per risolvere i problemi, mai niente si sistemerà.
Quanto a voi, nel vostro piccolo e al vostro livello, cercate sin d’ora di risolvere i problemi con i vostri parenti, con i vostri amici… e anche con i vostri nemici, manifestando l'amore e la bontà. Metterete così in moto una legge che li obbligherà a rispondere, un giorno o l’altro, allo stesso modo. È questa la potenza della provocazione. Finché non avrete compreso come potete risolvere i problemi, provocherete negli altri il lato cattivo, e in seguito quel lato cattivo aspetterà che voi abbassiate la guardia per attaccarvi. Studiate la storia: vedrete che le cose sono sempre andate così. Imparate quindi a provocare, d’ora in avanti, il lato buono in tutti gli esseri che incontrerete.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Dal denaro al Dono

L’insegnamento della Saggezza Antica ci spiega che il Divino entra in manifestazione mediante tre qualità principali che sono Volontà Divina, Amore Divino e Intelligenza Divina. Queste tre qualità devono necessariamente trovare corrispondenza nelle azioni degli esseri umani affinché il Piano Divino si compia. La Volontà è qualità che caratterizza l’aspetto decisionale dell’uomo e trova la sua attuazione, se pur degradata e distorta, nel desiderio. L’Intelligenza trova anch’essa attuazione mediante la capacità umana di elaborare atti sequenziali per raggiungere uno scopo. Non tutti sanno che, ad esempio, il denaro è energia cristallizzata d’Intelligenza e che per questa sua sostanziale caratteristica si sia sviluppato il sistema economico mondiale che lo utilizza quale strumento privilegiato di scambio. Dalla mole attuale di scambi si può certamente affermare che l’intelligenza sia mediamente ancorata nelle menti degli uomini e nella sostanza eterica planetaria. Come a dire che l’economia aguzza l’ingegno.
Lo stesso non si può dire per il secondo aspetto qualitativo del Divino che deve manifestarsi affinché l’Umanità possa divenire divinamente creativa. E qui sta la nota dolente.
Mentre l’Intelligenza trova ampia espressione attraverso gli scambi commerciali, l’Amore Divino non ha il suo corrispondente nel sistema di relazioni umane a meno che non si trasmuti il sistema stesso. In che modo il sistema di scambio potrebbe incarnare la qualità dell’Amore? Se l’Amore è dare senza l’aspettativa di ricevere non può ovviamente essere oggetto di scambio. Lo scambio stesso è messo in discussione dalla forza magnetica dell’Amore che unisce senza costringere, fonde senza annullare la diversità e crea senza pretendere nulla dalla creazione. Vi è solo uno strumento che corrisponde alle qualità intrinseche dell’Amore: il Dono. Il Dono, infatti, non ha aspettative di ritorno, non prevede speculazioni mentali di sorta. È fatto come moto del cuore che tende al riconoscimento dell’altro come parte integrante di sé. Quando l’economia dello scambio verrà sostituita dall’economia del Dono, allora l’Umanità avrà manifestato le tre qualità Divine nella corretta equa-azione.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: La spinta del desiderio

Il desiderio è il primo motore dell’essere umano; lo spinge a muoversi in una direzione seppur egoistica e materialista. È il pallido riflesso della Volontà Divina di cui rispecchia l’impulso dinamico. Compito dell’aspirante spirituale è trasmutarlo in Aspirazione a quella Volontà a cui inizia a rivolgersi. Così la spinta evolutiva da materiale diventa spirituale e la Volontà del Padre Celeste infonde alla persona la direzione del servizio all’Umanità. Il desiderio non va represso, bensì, trasmutato in Aspirazione a servire il Piano Divino.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Comprensione e conoscenza

La cognizione è un processo che va dall'esterno all'interno; la comprensione, al contrario, è un processo creativo che nasce all’interno della coscienza ed accoglie le forme esteriori entro di sé. Si può conoscere tutto, e al tempo stesso non comprendere nulla. Ma quando si comprende… allora si sa. Il sapere è uno stato di perfetto allineamento con tutta la creazione. Un atto d’Amore che unisce l’essere cosciente a Dio. Chi sa è saggio poiché collabora alla Creazione con l’intelligenza del cuore.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Polarizzazione mentale

All’aspirante che sta disciplinando i propri corpi ed inizia la polarizzazione mentale, capita sovente di proiettare negatività di tutti i tipi piuttosto che pensieri ed immagini positive. Negatività che, per via della accresciuta capacità di focalizzazione della mente, si manifestano subitamente arrecando, alla fine, disturbi di ogni genere.

Perché ciò accade?

Perché l’inconscio dell’aspirante, e più propriamente il subconscio, è colmo di accadimenti negativi come paure, traumi emotivi, complessi di colpa irrisolti e lì sedimentati. È, dunque, più facile che siano essi i primi ad agire evocati dall’accresciuta concentrazione della propria mente che va a collegarsi, per abitudine, alle memorie più radicate entro l’inconscio collettivo, invece che alle immagini risanatrici dell’Anima. Tuttavia l’aspirante non deve demordere o cadere in depressione. Via via che pratica la meditazione contatta ed evoca la sua essenza sublime, in altri termini, quel Superconscio animico che gradualmente, ripulirà il subconscioAllora sarà in grado di proiettare solo immagini relative ad idee positive (poiché coerenti al Piano Divino) che andranno a trasmutare le negatività entro e fuori di lui.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Il silenzio

Possiamo definire il silenzio, il vero silenzio, come la regione più elevata della nostra anima. Nel momento in cui raggiungiamo tale regione, entriamo nella luce cosmica. La luce è la quintessenza dell’universo. Tutto quel che vediamo intorno a noi – gli esseri, la natura, gli oggetti, e anche ciò che non vediamo – è attraversato dalla luce, impregnato di luce. E il silenzio che ci sforziamo di introdurre in noi durante i momenti di concentrazione, di meditazione e di preghiera ha un unico scopo: la fusione con quella luce che è viva, potente… la luce originaria che permea tutta la creazione.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Scegliere con il cuore

Il cuore sceglie per sintonia al Piano divino senza il filtro della mente. Il cuore è collegato alla Vita Una e sceglie sempre per il bene supremo. Se una nostra scelta non va nella direzione del bene comune, significa che non è stata fatta col cuore ma con la speculazione della mente analitica.
La mente analizza e scompone l'intero in tutte le sue parti per capire come è fatto. Quando siamo di fronte ad una scelta dobbiamo analizzarla per vedere tutte le possibilità, sapendo che discriminare significa distinguere ciò che appartiene all'Anima da ciò che concerne la personalità. Fatta la distinzione il cuore sceglie ciò che appartiene all'Anima Una. Non lasciamo che la mente scelga poiché essa sceglierà secondo il bisogno personale.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: L'Anima sta al centro

Divenire stabili nei pensieri ma, soprattutto, nelle emozioni e sentimenti, è sinonimo di centratura. L’instabilità è una caratteristica dell’apparato sensorio, ossia, del corpo emotivo, così come l’orgoglio lo è della mente. Entrambe conducono l’aspirante alla periferia del suo essere facendogli perdere la corretta direzione.
La stabilità, al contrario, nasce dal riconoscimento della propria vera natura; dall’identificazione col Sè superiore o Anima che dall’alto della Sua visione d'Amore mantiene coesi ed allineati i corpi della persona, attraendoli a Sè. L’Anima cosciente sta al centro ed intorno ruotano i corpi ad Essa integrati, come i pianeti ruotano intorno al Sole.

Contenuti: 

Pagine

Abbonamento a RSS - Argomenti