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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: La vita

La vita vi apparirà sempre in base a ciò che voi stessi siete. Se dite che la vita è bella, è perché interiormente vivete nella bellezza; e se pensate che sia noiosa, assurda, è perché state vedendo il vostro riflesso in quello specchio…
La vita è a nostra immagine: in essa vediamo soltanto ciò che portiamo in noi. Ecco perché ogni vita è sempre diversa da un’altra. Si dice: “la vita” e si crede di sapere di cosa si parla. Solo perché tutti gli esseri sulla terra hanno ricevuto la vita, si immagina che tutti la vivano e la percepiscano allo stesso modo. Eh, no. Dicendo “la vita”, ciascuno parla solo al proprio livello, secondo il proprio grado di evoluzione, e si esprime unicamente in funzione della propria comprensione e delle proprie esperienze. Ma la vera vita, in tutta la sua grandezza, la sua immensità e la sua bellezza, non la si conosce: ci si può solo avvicinare a essa; e più si ristabilisce il legame con il mondo dell’anima e dello spirito, più ci si avvicina alla vita.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Imparare

Imparare è una crescita legata all’essere e non al fare. Non consiste nell’accumulare informazioni ed elaborarle nel cervello meccanicamente, ma nell’osservare, con la mente sintonizzata al cuore, le relazioni tra le cose, le persone, la natura e la coscienza; ossia: tra il finito e l’infinito. In questo modo la conoscenza reale delle connessioni apparenti e nascoste conduce alla Sapienza che, infine, sfocia in Saggezza.

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Pensiero del giorno: Lavorare sui corpi personali

Lavorare su di uno specifico aspetto alla volta è il segreto della riuscita nel percorso di perfezionamento della personalità. La prima fase della crescita è dedicata alla osservazione dei propri comportamenti confrontandoli con il modello ideale o di riferimento che deve, necessariamente, essere esempio di perfezione. Per i cristiani è il Cristo. Una volta confrontati i comportamenti, si procede a modificare il corpo sottile con il quale si è maggiormente identificati. Se le emozioni condizionano i propri pensieri sarà il corpo emotivo il primo ad essere sottoposto alla disciplina trasmutativa; altrimenti sarà il mentale. Si identificano, dapprima, i pensieri ricorrenti, o le convinzioni che vanno a determinare tali comportamenti; soprattutto quelli di giudizio, supponenza e critica. Tutte le convinzioni che non corrispondono al modello ideale vanno cambiate trasmutandole in pensieri coerenti al modello. Riguardo al corpo emotivo, si inizia con il confronto dei propri sentimenti, primi fra tutti quelli che riguardano le relazioni. Allo stesso modo dei pensieri, i sentimenti e le emozioni non corrispondenti al modello vanno tramutati reindirizzando la forza emotiva nella corretta direzione. Invidia, gelosia e possesso sono i sentimenti più comuni che emergono da complessi di disistima e perdita. Applicando la disciplina autoimposta si addestrano i propri corpi mentale ed emotivo ad agire in modo coerente al modello prefisso e a non reagire automaticamente secondo impulsi reattivi di antica memoria.

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Pensiero del giorno: Guardarci dentro

Arrivati ad un certo punto del percorso di conoscenza occorre rivolgere lo sguardo dentro di noi per scoprire la verità che è celata entro il nostro essere profondo, come affermava l’iscrizione sul portale del tempio di Apollo a Delphi. Dobbiamo seguire le orme di Platone, ed esplorare la caverna, addentrandoci nell’apparente buio per scoprire la luce. Di aiuto è la lanterna o la fiaccola che, mediante la luce della fiamma (discernimento e conoscenza), rischiara il cammino. Mentre esploriamo la caverna che si snoda come un labirinto, e percorriamo le spire più oscure, non dobbiamo tuttavia dimenticare di mantenere aperta la via d’entrata, quella che dà sull'esterno e sugli altri, altrimenti, come Teseo, ci perderemo nel labirinto senza più contatto con la Vita, cioè con Arianna, che invano ci tenderà il filo della relazione vitale; e invece di trovare la Verità ci imbatteremo nel mostro dell’orgoglio spirituale che è peggiore della bestia taurina.

Guardare entro noi stessi non deve essere un atto di separatività, o peggio, il cercare rifugio in una torre d’avorio per sfuggire alle miserie del mondo; o ancora, isolarci nella ricerca di una perfezione androgina. Deve necessariamente essere un guardarci attraverso lo specchio del fratello o, addirittura, del nemico che non distorce l’immagine riflessa ed evidenzia difetti e incoerenze. Guardarci dentro nel riflesso degli altri. Questo è il confronto che unisce la persona all’Anima Una e svela la via del perfezionamento spirituale.

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Pensiero del giorno: Comprendere il linguaggio universale

La vita ha un’infinità di gradazioni, ma per assaporarla nei suoi aspetti più sottili occorre andare oltre l’apparenza materiale delle creature, sentire tutte le correnti da loro emanate che, dalla pietra al sole, dagli alberi alle stelle, tessono la trama misteriosa della creazione.
A modo loro, tutti gli elementi della creazione hanno il proprio linguaggio, parlano fra loro e parlano anche a noi, ed è compito nostro scoprire come entrare in relazione con essi, come utilizzare la parola per essere in armonia con il linguaggio universale. Niente dev’essere più importante per noi che trovare i mezzi per migliorare la nostra partecipazione all’armonia cosmica. Chi ci è riuscito, non si pone più domande inutili sull’esistenza di Dio o sul senso della vita, poiché sente di essere attraversato dalla vita divina. A quel punto, cosa chiedere di più?...

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Il segreto della Vibrazione

Pasted Graphic.tiffLa Vibrazione è Vita poiché è l’attività di Relazione delle parti o entità costituenti l’UNO.

La Vita è, dunque, Vibrazione poiché è Relazione. La piramide a base quadrata ne è simbolo, forma e prova. Essa racchiude in sé il segreto per trasmettere la Vibrazione in quanto riassume nella propria forma le quattro Leggi che la determinano e regolano. È costituita da quattro triangoli che poggiano su un quadrato di base; cinque facce in tutto. Il triangolo è simbolo e forma archetipica della Triade Divina; mentre il quadrato è risaputo essere il simbolo dei quattro elementi della materia: Aria, Terra, Fuoco ed Acqua.

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Pensiero del giorno: Il linguaggio della natura

Le piante sono sensibili; alcuni esperimenti hanno dimostrato che sono in grado di reagire alla presenza umana. Per esempio, se sono state maltrattate da qualcuno, e quel qualcuno entra nella stanza in cui si trovano, mostrano di avere paura tramite certi segnali. Ciò significa che, come gli animali, anche le piante hanno una forma di memoria.
A modo loro, anche le pietre sono sensibili; se le toccate con amore, possono comunicare con voi e trasmettervi dei messaggi, poiché l’amore è il linguaggio universale che tutta la creazione e tutte le creature possono comprendere. Una pietra toccata con amore vibra già in maniera diversa e può anche rispondervi con amore, solo che per poterlo constatare è necessario aver imparato a decifrare il suo linguaggio. Ma quanti sono i candidati che desiderano studiare il linguaggio delle pietre, delle piante e degli animali? Gli esseri umani sanno imparare tutte le lingue del mondo per comunicare con i propri simili, e questo è bene. Sarebbe tuttavia altrettanto essenziale per loro conoscere il linguaggio della natura vivente per comunicare con essa.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: La materia è vibrazione creativa

La materia è vibrazione a diverse gamme di frequenza. La scienza esoterica ne riconosce sette fondamentali che chiama “Piani” dando a loro i seguenti nomi suggestivi dal più vibrante a quello più statico: Logoico, Monadico, Atmico, Buddhico, Manasico, Astrale e Fisico. Al di là dei nomi che racchiudono nella loro suggestione, diversificati stati di coscienza e differenti funzioni creative, è utile osservare come queste gamme di frequenza, siano influenti sulla creatività di noi esseri umani composti di Spirito, Anima e corpo.

È di immediata comprensione pensare ai “Piani” materiali e alle loro differenti gamme di frequenza, come aspetti della Sostanza o Vibrazione che alimentano in sequenza la nostra capacità creativa quando riusciamo a sintonizzare ed allineare entro di noi l’umano col Divino. Allora la sequenza creativa fa precipitare tutte le frequenze necessarie al compimento della creazione entro la nostra persona seguendo quest'ordine:

Proposito (sostanza o vibrazione Logoica), Ispirazione (sostanza o vibrazione Monadica), Ideazione (sostanza o vibrazione Atmica), Intuizione (sostanza o vibrazione Buddhica) — quella dell’Anima per intenderci — Pensiero (sostanza o vibrazione Manasica) — quella utilizzata dalla nostra mente — Desiderio (sostanza o vibrazione astrale) — quella che dà forza espressiva al pensiero — ed infine, Azione (sostanza o vibrazione fisica) — quella che dà forma all'attività concreta.

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Pensiero del giorno: Tingersi d'azzurro

Il cielo è di colore azzurro poiché quella frequenza è trattenuta dall'atmosfera del pianeta e non giunge sulla superficie della Terra. Secondo la visione sottile il blu è il colore dell’Amore e l’azzurro il suo riflesso nell’ideale del Cristo. L’azzurro è, dunque, il colore dell’Amore cristico che dal cielo può giungere a noi attraverso lo specchiarsi nel mare.

L’acqua è da sempre simbolo del desiderio che altro non è che il riflesso inferiore di quell’Amore cosmico superiore. Può colorarsi del rosso purpureo della seduzione quando il desiderio è rivolto alla soddisfazione personale, oppure tingersi di ceruleo ed evocare l’aspirazione al modello d’Amore del Cristo. L’azzurro riflesso dall’acqua del mare ci indica, allora, la devozione all’ideale d’Amore. Devozione che alimenta la gratitudine per la Vita Una senza sfociare nel fanatismo possessivo. Tingiamoci d’azzurro e, come l’acqua del mare, riflettiamo l’Amore da Cuore a Cuore affinché tutta l’Umanità ne riceva la vibrazione salvifica.

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Pensiero del giorno: Cavalcare l'onda

Ogni Principio si presenta nella manifestazione duale sotto forma di una coppia di opposti inseparabili; coppia costituita dalla sua emanazione illuminata e dalla sua ombra. Non c'è Spirito senza materia, o Bene senza male, o Luce senza oscurità. Ciò è ben raffigurato dal simbolo dello "Yin e Yang".
 

I Principi, dunque, si manifestano, assieme alla loro ombra, mediante un campo d'energia vibrante a differenti frequenze. La frequenza del Principio dei Principi, ossia, quella dell'Amore è la più veloce di tutte le onde manifeste.

Quando si sostiene un Principio, ossia, si cavalca un'onda veloce, i cui picchi sono l'uno vicino all'altro, si produce un effetto di risonanza che fa surfare la coscienza sulla cresta dell'onda; cioè, la fa restare sempre in alto, salda nella Luce del Principio. Ciò infonde stabilità, amorevolezza, fiducia, visione e comprensione.

Quando, al contrario, si cavalca il rovescio del Principio (la sua ombra) che è espresso come rallentamento della vibrazione originaria, si percorrono tutti i punti del sinusoide, dall'apice all'inferiore. Un su e giù che induce instabilità e alternanza di stati d'animo, che oscillano dall'euforia alla depressione; dalla tranquillità all'irrequietezza.
         

Inoltre, per effetto della Legge di Attrazione e risonanza, ogni creatura, stato d'animo o condizione, attrae e risuona con il suo simile. Quando si vibra ad alta velocità, si risuona con tutto ciò che esprime Luce, Amore e Unione. Quando, invece, si rallenta la vibrazione, si entra nella risonanza della paura, del conflitto e della separatività. Lo stesso vale per il suono. Quando la frequenza è bassa si odono suoni gravi come ruggiti; quando la frequenza è alta si odono i trilli degli angeli. Sta a noi scegliere dove sintonizzarci.


 

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