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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: L'impegno

Il bisogno di cambiamento di per sé non è un male, ma in certi ambiti è nocivo al vostro corretto sviluppo. In un rapporto di amicizia o di amore, è meglio che iniziate con una certa esitazione per avere il tempo di soppesare a fondo i pro e i contro, ma una volta che vi siete impegnati, sforzatevi di non tornare indietro. Allo stesso modo, prima di impegnarvi in un insegnamento spirituale e di seguire un Maestro, iniziate a studiare a fondo la questione: chiedetevi se quel Maestro corrisponde alla vostra mentalità, alle vostre aspirazioni, al vostro ideale, se il suo insegnamento si addice alla vostra natura profonda. Se vi impegnate, è preferibile che rimaniate fedeli a quell’impegno. Interiormente, cosa volete costruire di solido e stabile andando prima da una parte e poi dall’altra, a seconda dei vostri capricci o della vostra curiosità?
L’esperienza spirituale non consiste in una serie di incontri che si fanno una volta con un Maestro induista, un’altra volta con un Maestro sufi, un’altra volta con un Maestro zen ecc. L’esperienza spirituale è un solco che si scava in se stessi e che non si deve mai smettere di approfondire.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Il fattore "K"

Prima di incarnarsi l'Anima formula un progetto di crescita che, attraverso le esperienze che andrà ad acquisire, costituisce la linea retta del destino o "rotta" da seguire per arrivare alla meta di perfezionamento stabilita. Quando si incarna nella persona cerca di dirigerla in quella direzione mentre la persona, attuando il "libero arbitrio" fa di tutto per deviare il cammino verso il proprio tornaconto personale perdendo di vista la rotta o via maestra.

Per risolvere il problema l'Anima si serve di uno strumento efficace che consiste nel "Karma". Il Karma, ossia, il ritorno di ogni effetto alla causa che lo ha generato, fa in modo, infatti, che la personalità non si discosti troppo dalla rotta animica e, nel suo procedere evolutivo, tracci una linea spezzata a zig zag incrociando la linea del destino ad ogni zigzagare. In questo modo la persona, pur facendo molta più fatica e percorrendo molta più strada, segue comunque la direzione dell'Anima. Via via che il Karma scioglie i nodi lo zigzagare si fa meno accentuato fino a sovrapporsi alla rotta ottimale.

Il fattore "K", ossia, il fattore Karma, è, dunque, determinante per comprendere ogni situazione, accadimento, evento che incrocia l'esistenza di ciascuna persona, poiché ha un riflesso su tutte le attività consce o inconsce e coinvolge tutti gli aspetti della vita di relazione. Esso è e fa la differenza per cui la stessa cura, ad esempio, non ha lo stesso effetto sui pazienti a cui viene somministrata, pur avendo i pazienti gli stessi sintomi ed uguale diagnosi. Il fattore "K" fa in modo che ognuno sia unico ed abbia un'unico percorso di vita che lo porti ad esperire unicamente ciò che per compito e destino costituisce la propria parte di collaborazione alla manifestazione del Piano della Vita Una.

A nulla vale cercare di sottrarsi  al fattore "K" poiché è ineludibile. E stolto sarebbe non tenerne conto ogni volta che si affermano verità assolute o presunte tali. Il Karma è al di sopra delle vicissitudini del mondo; a monte delle possibili scelte. Esso viene prima della motivazione che spinge la persona a pensare, sentire ed agire in una data direzione. Si potrebbe dire che qualifica lo stesso impulso motivante che sta dietro ogni decisione. Teniamolo nel giusto conto quando non riusciamo a darci una spiegazione plausubile di ciò che ci accade.

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Pensiero del giorno: Calma o stanchezza?

Generalmente per togliere lo stress fisico e quello emotivo viene indicato di fare attività fisica, palestra, corsa, danza, ecc… fino ad esaurire l'energia. Lo stato d'essere che ne consegue è un'apparente calma che, in realtà, è solo stanchezza. I corpi hanno, quindi, bisogno di riposo per recuperare energia, ma, dopo aver riposato, riprenderanno a stressarsi come prima, poiché la causa dello stress non sarà stata rimossa. La calma, al contrario, è la centratura interiore che adduce la quiescenza dei corpi mantenendo  tutta l'energia disponibile.

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Pensiero del giorno: Essere d'esempio

A chi si trova su un percorso di crescita coscienziale vien detto che, al di là dello studio teorico, occorre divenire un modello di perfezione per gli altri; in altre parole, essere d’esempio. Non v’è dubbio che l’esempio valga più di mille parole, ma è anche vero che essere d’esempio significa porsi in una disciplina di pensiero, sentimento e azione.

Essere d’esempio è doveroso ancor più per chi occupa incarichi pubblici e gestisce il bene comune, o dovrebbe gestirlo per il bene della Nazione e dei suoi concittadini.

Come far rispettare le leggi e le convenzioni del buon vivere se chi è preposto a farlo non le rispetta?

Questo è il problema che induce tanti italiani a rifugiarsi nel “si salvi chi può” ed arrangiarsi applicando la legge del più forte o del più furbo o, ancor peggio, del più intrallazzato. Eppure lo sappiamo che, quando vige la “Legge della giungla” i più deboli, che in genere sono anche i più onesti, soccombono, e ai più forti vengono concesse, come premio, a beffa dei perdenti, immunità e impunità. Questo è lo scenario, o meglio, la scena in cui siamo, drammaticamente, impotenti attori. Tutto ciò non può durare a lungo, poiché le disparità, prima o poi, come i nodi, vengono al pettine e l’ordine delle cose deve essere ristabilito con “le buone o le cattive”, come recita l’adagio. Nella speranza che l’attrito prodotto dai tanti soprusi non sgorghi in azioni distruttive di massa, dobbiamo pretendere, a gran voce, che chi ci governa sia tenuto, per primo, ad essere un esempio di onestà e integrità sia nella vita pubblica che in quella privata; poiché ci si aspetta che, chi è integerrimo nel privato, lo sia, a buon ragione, nell’amministrazione del bene comune. Solo in questo modo per chi evade le tasse, lavora in nero, o, in vari modi, froda la società civile, non ci saranno più scuse o giustificazioni di sorta.

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Pensiero del giorno: Il Gruppo dei Servitori del Mondo

Sono nei più diversi paesi del mondo, eppure ogni giorno s’incontrano nel regno dell’Anima. Parlano lo stesso linguaggio; hanno gli stessi ideali; non conoscono barriere o divisioni; ignorano l’odio e le distinzioni di classe; non innalzano barriere di razza; vedono le cose come sono. Non sono degli idealisti sfrenati, ma si concentrano sul successivo passo che attende l’Umanità, e non sugli stadi finali del loro sviluppo. Operano con saggezza terrena, oltre che con visione spirituale. Soprattutto, lavorano uniti e giungono in mutuo contatto per il potere di una realizzazione unificata.

Questo gruppo di mistici e conoscitori che si sta integrando è la speranza del mondo e il Salvatore del Mondo. Sono sopra e oltre ogni credo e teologia; operano in ogni campo delle conquiste umane: scientifico, politico, religioso, educativo, filosofico. Non si perdono in questioni di terminologia, ne pensano di imporre ad altri le loro teorie predilette, i loro termini favoriti o il loro particolare modo di accostare la Verità. Riconoscono la Verità che si cela dietro ogni apparenza esteriore e s’interessano soltanto ai principi di Fratellanza, e mettere in rilievo ciò che è essenziale e vivere la vita dello spirito nel mondo di ogni giorno.

Conoscono il senso della meditazione e sono con noi ora. È nostro privilegio far parte delle loro schiere, sottoponendoci alla tecnica di meditazione, alla disciplina di una giusta vita quotidiana ed all’influsso del puro movente del SERVIZIO.

 

Tratto “Dall’intelletto all’intuizione” di A. Bailey

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Pensiero del giorno: Spirito Materia e Coscienza

Possiamo definire lo Spirito come il cuore centrale o Impulso Divino che dirige e muove tutta la manifestazione. Il principio motivante della Volontà Divina che indirizza il pensiero creativo affinché la creazione avvenga. Il Pensiero diretto in movimento dallo Spirito, nello stesso istante in cui è mosso, diviene Materia in espansione la cui vibrazione decresce, via via, in velocità o frequenza. Il Big Bang ne è un valido esempio. Lo Spirito è l'impulso che provoca la deflagrazione e l'onda di propagazione è il pensiero fatto materia, o il Verbo fattosi carne, che espandendosi produce l'Universo manifesto.
Ogni abbassamento in frequenza di ciò che chiamiamo Spirito è, dunque, materia sostanziale, o stato di coscienza incarnato. Si può affermare che tutta la sostanza è Spirito a differenti livelli di vibrazione, poichè ogni atomo ha in sé il Principio Motivante. L'Intelligenza, che è qualità della Materia, è, quindi, un abbassamento in frequenza della Volontà, che è qualità dello Spirito.
La Coscienza è la sperimentazione, da parte dell’Esseità o Esistenza, di tutto il "movimento" della Materia o vibrazioni della Sostanza. La qualità della Coscienza che coniuga la Volontà all'Intelligenza, o lo Spirito alla Materia, è Amore.

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Pensiero del giorno: Essere produttivi o creativi?

Il dictat del Sistema socio-economico-finanziario è: "Essere produttivi".

La produzione di beni è senz'altro indispensabile per la sopravvivenza e il vivere ma non può essere l'unica direzione di sviluppo dell'Umanità.

Chi sostiene questo Sistema confonde, deliberatamente, la produttività con la creatività ponendo gli interessi di mercato sopra ogni cosa. Se è vero che il mercato è stato creato per soddisfare i nostri bisogni, non dobbiamo soccombere ai bisogni del mercato.

 

Noi esseri umani abbiamo il dono della creatività, poiché siamo fatti a immagine di Dio, il Creatore.

Dobbiamo, quindi, espletare il nostro compito divino che è co-creare, ossia, creare quelle forme socio-economiche coerenti con il Proposito del Piano Divino che è quello di portare in manifestazione la Verità, il Bene di tutti e la Bellezza.

Creare forme esprimendo ognuno il proprio talento e le proprie capacità in ogni genere di attività  volta al benessere collettivo.

 

Ma le forze del condizionamento mondiale, che traggono vantaggio dal mantenere l'Umanità soggiogata ai vincoli produttivi, si guardano bene dall'incoraggiare la creatività, poiché sanno che essa libera l'Uomo verso il compimento del suo destino.

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Pensiero del giorno: Il tesoro oltre l'apparenza

Fate la conoscenza di una persona che vi sembra magnifica, provate un’attrazione, vorreste avvicinarvi a lei… È naturale, ma non abbiate fretta; anziché cercare a ogni costo di diminuire la distanza sul piano fisico, imparate ad ascoltare le vibrazioni della sua voce, a captare la luce del suo sguardo, a gioire dell’armonia dei suoi gesti. È così che a poco a poco riuscirete a entrare in relazione con quanto vi è di più sottile e spirituale in lei, e assaporerete sensazioni sconosciute, inesprimibili.
Se adotterete questo atteggiamento, finirete anche per scoprire che alcuni uomini e donne che tendete a ignorare o a disprezzare a causa del loro aspetto modesto e insignificante, in realtà sono esseri di grande valore. Allora, frequentateli ed essi vi daranno molto più di quanto non potrebbero fare altre persone, in apparenza più interessanti o seducenti.

Omraam Mikhael Aivanhov

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Pensiero del giorno: Plasmare la materia

L’aspirante sul sentiero del perfezionamento spirituale è alle prese con la manipolazione della materia. Deve imparare a renderla duttile per poter meglio manifestare lo Spirito Divino che la anima. L’impresa non è facile poiché deve iniziare dai propri corpi della personalità che sono fatti, per l’appunto, di materia grezza in gran parte disarmonica. Ci sono due modi per gestire la materia; il primo è dall’alto e compete alla Magia bianca; il secondo è dal basso e compete alla magia nera. Diciamo subito che il secondo è molto più utilizzato del primo, poiché è più facile da perseguire, anche se produce risultati effimeri ed illusori. È senz’altro più facile plasmare la materia dal basso, ossia, reimpastando una forma o spezzettandola e ricucendola per farle cambiare aspetto. È il metodo, ad esempio, utilizzato dalla chirurgia che ripara gli organi del corpo umano come un meccanico ripara un’automobile. È la modalità del mago nero che, non allineandosi alla Volontà di Dio, forza la forma per servire il proprio potere personale, invece che porla al servizio dell’Umanità.

Ben altra cosa è riplasmare la materia dall’alto, cioè, ricollegandosi al Codice Originario Divino e con esso ristabilire il giusto aspetto che la forma deve avere per manifestare coerentemente il significato evolutivo che ha il compito di raffigurare. È come se il chirurgo accedesse al codice del DNA e da lì riprogrammasse l’organo malato restituendogli l’originaria funzione, così guarendolo. Per ristabilire l’ordine armonico occorre, quindi, collegarsi con quell’aspetto superiore dell’essere umano che conosce il Codice e il Progetto originale. L’Anima è il vero conoscitore che, sintonizzato sul Proposito Divino, allinea il proprio intento personale a quella Volontà superiore, tanto da poter “guarire” le forme con un atto di vera Magia. L’Anima è il vero e unico mago che può trasmutare ogni forma, da pallido e oscuro riflesso in splendente testimonianza del Vero, del Bene e del Bello.

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Pensiero del giorno: Chi è pronto al cambiamento?

Oggi si fa un gran parlare riguardo al cambiamento epocale e coscienziale; ma chi è realmente pronto a cambiare le proprie abitudini negative, le convinzioni cristallizzate, i sentimenti di separatività, gli odii e i rancori?

Per volere cambiare veramente occorre non piacersi più così come si appare allo specchio dell’Anima.

Se i nostri attaccamenti alle cose materiali, al potere, alla fama, al denaro, continuano a piacerci, difficilmente li cambieremo. E questo vale anche per i difetti. Quante volte siamo compiaciuti della nostra furbizia nell’ottenere un risultato, o siamo soddisfatti della nostra cupidigia; o ancora, siamo convinti di aver fatto giustamente pagare un torto ricevuto?

Per ogni affermazione del piccolo ego vi è un disconoscimento dell’Anima Una a cui ogni singola unità di coscienza appartiene indissolubilmente.

Quando riconosceremo che i nostri difetti e i nostri personali appagamenti non ci sedurranno più, allora saremo nudamente pronti per il cambiamento e diverremo il Cambiamento stesso che tramuterà il Mondo da una “valle di lacrime” al “paradiso in terra”.

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