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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Il fuoco dell'amore

Nell'antica Roma le sacerdotesse di Vesta, dea del focolare, erano incaricate di alimentare giorno e notte il fuoco sacro. Ma perché alimentare un fuoco? Se si fosse spento, lo si sarebbe potuto riaccendere facilmente: non si era più ai tempi della preistoria. In realtà, quel fuoco tenuto acceso dalle Vestali era un simbolo del fuoco spirituale che l'essere umano non deve mai lasciar spegnere dentro di sé. E le Vestali, che erano vergini, rappresentavano la Madre divina nel Suo aspetto più puro, poiché la purezza è il requisito del fuoco e della luce. La presenza della Madre divina è indispensabile al mantenimento del fuoco, del fuoco sacro dell'amore.
Ogni essere umano deve diventare nell'anima una vergine che attira e alimenta il fuoco, allo scopo di dare al principio maschile in lui – lo spirito – la possibilità di creare. Sì, perché il fuoco è all'origine di tutte le creazioni. Osservate: a partire dalla semplice preparazione di un pasto, fino al decollo di un missile spaziale, il fuoco è indispensabile. E lo è ancora di più per la vita spirituale.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: I disturbi involutivi

Nei disturbi involutivi c’è scollegamento se non addirittura rottura del filo di collegamento tra l’Io e il Sé; l’asse Io-Se è alterato; è presente un sensazione dolorosa di lontananza o di allontanamento dal proprio Sé spirituale.
I disturbi involutivi accompagnano la sofferenza del processo regressivo e di involuzione. I sintomi hanno in questo caso un significato veramente patologico.
Il soggetto, per paura di affrontare il passo maturativo da compiere, regredisce verso un’immagine di sé più povera rispetto alla precedente.
Di fronte all’ansia del conflitto tra tendenze regressive e progressive, il soggetto rimuove il polo maturativo e cerca di lenire l’ansia, indietreggiando e cercando di organizzarsi in un punto regressivo rispetto al livello evolutivo potenzialmente raggiungibile (e probabilmente interiormente già raggiunto).
La malattia si configura allora come una forma di organizzazione patologica della sofferenza: una strutturazione statica priva di dinamismo al suo interno, un progetto patologico che permette di mantenere un certo grado di coesione interna (sintesi ristretta e parziale), un meccanismo di difesa dal rischio di una destrutturazione e disorganizzazione psichica (rischio che il soggetto pare intravedere nei momenti di sfasamento-assestamento del suo procedere evolutivo).
 
Roberto Assagioli - Psicosintesi

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Pensiero del giorno: Il parto creativo del discepolo

Costruire forme che rispecchino il Progetto Divino è compito del Discepolo divenuto consapevole della propria responsabilità sui fatti del mondo. Egli cerca la connessione diretta con i Piani Spirituali per captare frammenti di quel Progetto e, intuendone il significato, che è la qualità energetica con la quale saturare l’ambiente, forgia una forma/immagine coerente. 

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Pensiero del giorno: Due modi di amare

Ci sono due modi di manifestare l’Amore. Il più comune agli esseri umani è quello del sentimento attraverso il corpo emotivo. Sentimenti ed emozioni d’accoglienza, comprensione, inclusività esprimono l’amore alle frequenze più alte facendo vibrare i corpi all’unisono. Passione, attaccamento e gelosia lo esprimono alle vibrazioni più basse.

Eppure c’è una seconda via che manifesta l’Amore senza utilizzare sentimenti ed emozioni; è la via dell’Anima. Per comprendere meglio occorre conoscere che il corpo emotivo è solo un riflesso di uno stato di coscienza superiore che la sapienza antica chiama Angelo solare o Sè superiore. Quell’Angelo risuona ad una frequenza molto più vibrante di quella emotiva; una frequenza così alta da essere denominata Buddhica o della Buddhità. L’Amore irradiato a quella frequenza è tutt’altra cosa. È musica sublime che muove in danza armonica Soli e pianeti, Umanità e regni di Natura in passi ritmati dal battito di un unico grande Cuore. Quando è raggiunto quel livello vibratorio l’Amore è Guarigione da tutti i mali; è visione chiara del Piano Divino e delle azioni da compiere per unire il Cielo alla terra, è dono sacro di ogni singola parte alla Vita Una.

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Pensiero del giorno: L'autocontrollo

Quante complicazioni sopraggiungono nella vita perché si è impulsivi e non si sa tenere a freno la lingua! Avete un capo o un socio; nel corso di una conversazione vi lasciate sfuggire qualche parola infelice, ed è fatta: le relazioni sono rotte, con tutte le complicazioni che ne conseguono... Dite che cercherete di riparare, ma è così facile?
Dovete capire dunque che è sempre più vantaggioso essere attenti, ragionevoli, in modo da non peggiorare la situazione, almeno in se stessi, innanzitutto. Sul mondo esterno si ha spesso poca presa, ma in tutto ciò che riguarda noi stessi è possibile, se si è coscienti e vigili, immettere l'armonia, la pace e la luce. Chi ogni giorno impara a esercitare la pazienza e la padronanza di sé, finisce con l'appianare i conflitti che possono sorgere con le persone con cui ha a che fare. Grazie alla sua condotta, egli ispira stima e amicizia intorno a sé. È con l'attenzione e con l'autocontrollo che si hanno molte più possibilità di risolvere i problemi.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Matematica e Musica

Matematica e Musica, l’una espressione dell’altra, sono state sempre più separate dagli esseri umani nel corso dei tempi, così scindendo il pensiero dalle emozioni e creando una dicotomia tra qualità e quantità dalle ripercussioni sistemiche. Di fatto la Matematica è stata relegata al mondo delle cose materiali, e indotto i numeri a servitori della quantità, sviluppando lo scambio commerciale, la produzione, il sistema economico e finanziario. D’altro canto la Musica è stata costretta nell’ambito artistico ricreativo così da stimolare solo emozioni e desiderio e il conseguente scambio sentimentale.
Oggi giorno il matematico non necessariamente si intende di musica così come il musicista può non conoscere le equazioni di terzo grado per suonare uno strumento. Eppure non è sempre stato così. Nell’antichità gli uomini sapevano che i numeri sono entità vive che compongono il codice universale mentre il suono ne è l’espressione creativa. Numeri e suoni sono le frequenze o vibrazioni che modulano la creazione in onde d’Amore intelligente. Questa verità nutrita e preservata dagli iniziati di ogni era ci è stata tramandata dalla sapienza di Pitagora e trasferita negli insegnamenti esoterici. Ci auguriamo che possa rivelarsi nuovamente agli uomini di buona volontà e di mente inclusiva affinché possano riunire i Numeri alla Musica e ristabilire l’equilibrio oggi mancante tra quantità e qualità, mente ed emozioni e costruire una civiltà in cui i numeri siano, infine, la matrice creativa di nuove armonie scaturite dall’unione di Cuore e mente.

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Pensiero del giorno: L'intenzione e la forma

L’Anima ha il compito di creare le forme di relazione che manifestano la Vita Una, attraendo a sé materia secondo il Proposito dello Spirito. La forma, una volta creata, attrae a sé altre Anime o coscienze per comunicare loro il concetto o progetto in essa contenuto. Vi è, quindi, un’attrazione reciproca tra Anima e forma materiale in modo tale che entrambi crescano e si completino per mezzo della loro relazione.

Per creare una forma rispondente alle necessità del Piano evolutivo l’Anima deve aver chiaro il proposito e il progetto mediante una corretta intenzione. Se, ad esempio, recepisce il proposito di manifestare la Pace, l’Anima creatrice deve avere l’intenzione di creare una forma di pace. Spesso le forme create da noi, Anime incarnate in una persona, non sono coerenti col Proposito del Piano evolutivo in quanto distorte e corrotte da un intento troppo personale, in antitesi a quello Divino. Tornando all’esempio della Pace, quante volte siamo in grado di manifestarla davvero attraverso una forma da noi plasmata? Il più delle volte costruiremo una forma conflittuale o parzialmente pacifica poiché quello sarà stato il nostro intento motivante. Prestiamo attenzione alla primaria motivazione entro di noi poiché da quella dipenderà la forma di relazione che sapremo esternare.

Se vogliamo la Pace dobbiamo divenire la pace. L’intenzione, in tal modo, sarà in sintonia con l’archetipo della Pace e la forma conseguente esprimerà la vera Pace interiore.

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Pensiero del giorno: Quando sei in pericolo

Spesso, non è il pericolo a essere il più temibile, ma il panico che ci coglie davanti a esso. Dunque, se vi trovate in pericolo, prima di intraprendere qualunque azione, rimanete immobili per qualche secondo, non muovetevi, non parlate, stringete il pugno della mano destra, respirate profondamente legandovi al Cielo, e chiedetegli aiuto. È così che riuscirete a dominare le vostre cellule e a fare in seguito quanto è necessario per salvarvi. Se vi lasciate andare a un movimento incontrollato, è come se faceste saltare una diga: i flutti scatenati irromperebbero, e voi non potreste più raddrizzare la situazione. Si sono viste persone in preda al panico saltare da una finestra o gettarsi nel fuoco.
Dunque, di fronte al pericolo, rimanete immobili per alcuni secondi e legatevi alla Provvidenza: sentirete nascere quella pace che è la condizione primaria affinché si risveglino in voi le forze che vi salveranno. Quelle forze sono sempre presenti in voi, ma è necessario offrire loro le condizioni perché possano manifestarsi.

Omraam Mikhael Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Cambia-menti

Quante persone credono che cambiando appartamento, professione, paese, religione, marito o moglie, avranno finalmente la pace! Un po' di tranquillità e un po' di respiro forse sì, ma subito dopo, là dove saranno, altri tormenti verranno ad assalirli. Perché? Perché non hanno capito che la pace dipende anzitutto da un cambiamento del loro modo di pensare, di sentire e di agire. Facciano qualche cambiamento in tal senso, e allora, anche rimanendo nello stesso luogo e nelle stesse difficoltà, la pace verrà ad abitare in loro. 

La vera pace non dipende dalle condizioni esterne: essa viene da dentro, per questo è così difficile da ottenere. Lavorate sull'idea di amare, di fare del bene, di perdonare e di portare ovunque l'armonia, e verrà il momento in cui quell'idea in voi sarà così potente e impregnerà così profondamente tutte le vostre cellule che queste cominceranno a vibrare all'unisono con essa. Chi possiede questa pace ed è in grado di diffonderla attorno a sé come qualcosa di reale e vivo, diverrà un vero figlio di Dio. Come ha detto Gesù: "Beati coloro che portano la pace, perché saranno chiamati figli di Dio".

Omraam Mikhael Aivanhov

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Il pensiero del giorno: La Gerarchia spirituale

Si pensa erroneamente che la struttura della cosiddetta “Gerarchia spirituale” rispecchi quella della razza umana che ha forma piramidale. La piramide ha il suo punto culminante in alto: il vertice.
Dal vertice il capo comanda i subalterni che vanno, via via, formando gli strati su cui poggia l’ordine da lui imposto. Vige la legge della paura che regola i rapporti di sudditanza in modo che l’inferiore agisca per il potere del superiore assicurandosi, così, la sopravvivenza.
I Maestri spirituali, al contrario, non hanno un capo che sta al vertice, bensì un “Cuore” pulsante da cui irradia la Luce magnetica che attira, via via, i componenti in cerchi concentrici secondo il grado di coscienza raggiunto. Vige la Legge di attrazione dell’Amore che unisce le parti per costruire, armonicamente, una sfera di funzioni e competenze risonanti tra loro. Tutto è ordinato dalla responsabilità di servire il Piano Divino. Non c’è comando alcuno. Ognuno esercita il proprio compito con spirito di comunione e gioia, rendendo sacro il fare per il Bene di tutti.

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