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Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Innalzare lo sguardo

Ogni tanto pensare in modo diverso dal solito fa bene per confrontarci con noi stessi. Le nostre convinzioni, per quanto utili a formare la struttura portante della personalità, rischiano di farci perdere di vista la Verità creandole intorno una cortina difensiva  – la nostra interpretazione della verità –  che, spesso, diventa una cortina fumogena.

La Verità è Una, ma è colta dalla coscienza in forma dinamica. Dunque, ciò che noi cogliamo della Verità Una è una sfaccettatura alla volta dei mille suoi riflessi nella dimensione apparente. Quando cambiamo il punto di vista, rimanendo coerenti all’ideale che ci guida e ispira, ci consentiamo di rinnovare la nostra proiezione della verità innalzando e approfondendo, al tempo stesso, lo sguardo sulla Vita.

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Pensiero del giorno: Semplicità, folgore dell'eterno

Nel percorso di perfezionamento spirituale che altro non è che la realizzazione perfetta della giusta proporzione di Spirito, Coscienza e materia nella manifestazione delle forme, si dà grande importanza alla semplicità. Semplicità è sinonimo di comprensione, poiché ciò che è complesso diviene semplice nel momento in cui, dopo averlo sperimentato, è assimilato, dunque, compreso entro la Coscienza. Semplicità è, quindi, sinonimo di realizzazione. Ciò che è realizzato è reso manifesto chiaramente, ossia, rifulge della propria luce divina.

L’intera creazione è una equazione risolta in modo tanto elegante da apparire semplice agli occhi dell’Osservatore che coglie subitamente la nota, il colore e la fragranza dell’intreccio d’Amore. Si, perché la semplicità ha molto a che vedere con l’Amore che la sostiene. Tutto ciò che non è semplice nell'immediatezza della rivelazione è ancora confuso e velato, complicato dalle involuzioni labirintiche della mente poichè sostenuto artificiosamente da una intelligenza priva d'Amore. Ciò che è semplice è immediato nella sua intrinseca, disarmante e sorprendente Verità. Come la folgore che squarcia il buio e manifesta, nell’attimo di splendore, la luce dell’eterno infinito. Accogliamo, dunque, la semplicità come dono del Divino che si palesa all’umano e lo rende partecipe co-creatore del Grande Disegno Evolutivo.

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Pensiero del giorno: Idea azione e forma

Affinché avvenga l’Azione creativa occorre che si stabilisca una polarizzazione tra due soggetti: Spirito e Materia, maschile e femminile, Anima e persona, Idea e mente. Questa è la Legge di Attrazione magnetica della Vita Una. Il campo elettro-magnetico attrae e, quindi, crea il movimento (azione) nello spazio tempo. Il Suono ne è l’esecutore e anche l’espressione. L’Archetipo divino (idea) è ricevuto dalla Coscienza entro la mente superiore (mente astratta) che lo trasmette, per attrazione magnetica, all’inferiore (mente concreta). L’Idea è recepita dalla mente inferiore come ideale, e ponendo l’ideale come meta, essa unisce, per attrazione magnetica, la mente al cuore in sinergia creativa. La mente proietta l’immagine che è la Meta ideale, e il suono, espressione della Gola e del Cuore, costruisce il Ponte per raggiungerla. Così inizia l’Azione che conduce l’Idea a prendere nuova forma nella Vita.

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Pensiero del giorno: Assumere il proprio destino

Non si può sfuggire alla giustizia divina e non la si può nemmeno aggirare. Ecco perché è inutile andare a consultare astrologi, come fanno quelli che vogliono essere avvisati riguardo ai vari incidenti e malattie, in modo da poter sfuggire. Qualunque cosa si faccia, non si potrà evitare nulla: non si sfugge al destino con l'astuzia. L'unica cosa che si può fare è lavorare con la luce per rafforzarsi e avere così la possibilità di sopportare meglio le prove, il giorno in cui si presenteranno.
Supponiamo che nel vostro oroscopo sia indicato che avrete una grave malattia: conducendo una vita ragionevole, purificando e rafforzando il vostro organismo, vi preparate delle armi per contrastarla. Forse non avrete la possibilità di evitare quella malattia, ma il giorno in cui questa si manifesterà, ne potrete limitare i danni. Questa legge è valida in tutti i campi; gli sforzi che fate per rafforzarvi e purificarvi vi permetteranno sempre di affrontare le prove nelle condizioni migliori.

Mikhael Omraam Aivanhov

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Pensiero del giorno: Equità e proporzione

Distribuire equamente le risorse non significa elargirle in modo paritario ma secondo la necessità vitale degli organismi e creature. Il sangue, ad esempio, è distribuito all’intero organismo in base al bisogno energetico proporzionale ai sistemi, organi e cellule. Allo stesso modo un filo d’erba richiede un assorbimento d'acqua minore rispetto a un albero. In Natura ogni creatura trattiene il nutrimento secondo la propria misura di crescita. Così non accade per quanto concerne il genere umano.

Educare all’equità significa inculcare nell’individuo il concetto della Rete vitale a cui ogni creatura, e quindi ogni essere umano, è collegata e attraverso la quale condivide il nutrimento energetico attingendone quanto basta per la propria crescita in rapporto armonico con la crescita dell’intero organismo vivente.

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Pensiero del giorno: Fuoco e amore

Vi sarà capitato di incontrare dei fumatori per strada: a volte uno di loro, non avendo fiammiferi né accendino, si avvicina a un passante che ha la sigaretta accesa e gli chiede del fuoco; allora i due avvicinano tra loro le rispettive sigarette, e il primo, soddisfatto, se ne va ringraziando…
Direte: «Sì, ma perché ci parla dei fumatori, visto che Lei ci consiglia di non fumare?». Perché, come vi ho detto spesso, certi atti della vita quotidiana ci istruiscono su fenomeni più sottili. Se gli uomini e le donne sono spinti a baciarsi, è per scambiarsi del fuoco. Così come i fumatori avvicinano le proprie sigarette, essi avvicinano le loro labbra per accendere qualcosa in se stessi. A volte il fuoco si accende, a volte no. E quando il fuoco divampa, non solo può accadere che li consumi con tutto ciò che i due possiedono interiormente, ma che devasti anche ciò che li circonda! Amarsi significa prendere e dare fuoco, ma ciò richiede molta prudenza e un grande sapere.

Mikhael Omraam Aivanhov

 

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Pensiero del giorno: Importanza delle parole

Addestrare i propri corpi ad eseguire l'attività programmata dalla coscienza e distoglierli dalle reazioni memorizzate in tanti anni di condizionamento non è impresa facile ma nemmeno impossibile.
È buona norma iniziare cambiando le parole che normalmente usiamo cosicché la frequenza emessa vada a sintonizzare i corpi mentale, emotivo e fisico sulla nota coerente. Ad esempio, dire: "impiegare il tempo" piuttosto che "perderlo" o "avere strumenti da utilizzare" piuttosto che "armi da mettere in campo"; e "mettere a frutto" piuttosto che sfruttare una situazione o una persona. E ancora, "è mia responsabilità" piuttosto che incolpare gli altri per ogni avversità e benedire le persone piuttosto che maledirle o lanciare epiteti sminuenti. L'energia indirizzata dalla parola emessa colpisce il soggetto in modo irrevocabile, quindi occorre fare molta attenzione a come viene gestita; inoltre, utilizzare parole inclusive e accoglienti abitua i nostri corpi ad agire di conseguenza.

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Pensiero del giorno: Cosa è bene e cosa è male?

Quando siamo legati alle forme pensiamo che esse siano buone o cattive, giuste o sbagliate e determinino i nostri stati mentali ed emotivi, i sentimenti e le convinzioni. Allora diveniamo intransigenti e dogmatici ritenendo che ciò che è giusto, vero e importante per noi lo debba essere obbligatoriamente per tutti gli altri.

La Verità, pur essendo Una, è come un diamante che proietta le sue sfaccettature verso ognuno di noi. Ciò che ci appare come verità non è che il riflesso di quella sfaccettatura che in quel momento e in quella incarnazione ci colpisce poiché riguarda la via di minor resistenza per risolvere il karma che ci compete. Se la riteniamo una verità incontestabile, allora siamo preda della più annebbiante illusione.

Non esiste forma che sia assolutamente buona o assolutamente cattiva. Le forme non hanno polarità così come non hanno colpe. Siamo noi coscienze, attraverso i nostri intenti e propositi ad indirizzarle od utilizzarle per un fine coerente al Piano Divino o in opposizione ad Esso. Rendiamoci conto che ciò che è buono, giusto e piacevole per noi può non esserlo per il nostro prossimo. Accogliamo la diversità di visione, opinione e sentimento, sapendo che essa risponde alle esigenze karmiche di ogni singolo individuo. Non assurgiamo al ruolo di giudici ritenendo di essere l’ago della bilancia.

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Pensiero del giorno: Le dimensioni della realtà

Siamo così abituati a considerare reale il mondo apparente che non possiamo immaginare come sarebbe vivere nella dimensione della realtà, quella vera, che non é fatta di corpi o cose, poichè è il mondo delle idee che sono causa degli effetti materiali. Quando pensiamo all'aldilà, pur credendo che l'Anima sia immortale, lo facciamo immaginando un'altro mondo dai contorni vaghi come i sogni, a volte, secondo il dettame religioso, fatto di inferno o paradiso, pur sempre eterei o incorporei. Non è così. In questa dimensione apparente e illusoria i sogni ci appaiono come irreali, anche se spesso, vissuti molto intensamente. Ebbene, se ci sforziamo di pensare che la dimensione incorporea sia la realtà, una realtà costituita principalmente di pensiero, allora, una volta entrati in quella realtà, ci apparirà reale quanto quella in cui siamo immersi con i nostri corpi di materia densa. In definitiva, ogni dimensione corporea o incorporea, costituita di materia densa oppure più impalpabile, appare reale per chi in essa risiede. Abituiamoci, dunque, ad immaginare il mondo delle idee e del pensiero come una dimensione reale in cui possiamo vivere allo stesso modo e con la stessa intensità e consistenza reale che realizziamo vivendo nel mondo cosiddetto concreto. In questo modo ci avvicineremo maggiormente al Piano Divino e sapremo essere causa di effetti materiali migliori di quelli che ora riusciamo solo a subire.

 

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Pensiero del giorno: Divenire immortali

L’immortalità è il massimo traguardo per l’essere umano; il desiderio più ambizioso, la realizzazione ultima; eppure quanto fraintendimento esiste su questo argomento. Vi sarà, alla fine del processo di perfezionamento della persona, la conquista dell’immortalità del corpo fisico, mediante l’innalzamento della vibrazione della materia che lo compone. Questo stato d’essere è nominato: Resurrezione; ma i tempi, per la massa dell’Umanità, sono ancora lontani. Non dimentichiamo, tuttavia, che già siamo immortali nell’Anima che è la nostra essenza. Riflettendo su questa realtà possiamo intuire che vi è la possibilità di percepire tale immortalità anche mentre siamo incarnati entro la nostra persona. Normalmente siamo identificati nel corpo emotivo della personalità e da quella identificazione agiamo, o meglio, reagiamo nei confronti degli accadimenti della vita.
Siamo felici o scontenti in base alla reazione emotiva di quel corpo che autonomamente sceglie, in base alla memoria installata nel suo "database" su quale nota risuonare. Difficilmente scegliamo noi: "Coscienza". In questo sta l’origine della mortalità. Ebbene, si, essere mortali dipende dalla nostra scelta di polarizzarci nel polo della persona. Nel momento in cui potremo scegliere consapevolmente da che parte stare e sceglieremo di essere ciò che già siamo, allora, da quel preciso istante diverremo immortali. Quando, in pratica, scegliamo di stare al centro di noi stessi, in quell’interludio atemporale tra gli avvenimenti, che la saggezza antica chiama: "Presenza", allora siamo nell’immortalità. Quando scegliamo, con atto di volontà, di non reagire agli scossoni della materia, nonostante la pesantezza delle prove, allora esprimiamo la nostra eternità, riconoscendo il fluire nella Vita Una. Il percorso è arduo ma non impossibile, ed ogni volta che ci avviciniamo alla perfezione della nostra risposta alle circostanze esistenziali, ci avviciniamo all’immortalità.

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