Argomenti

Il percorso della Fratellanza

Pensiero del giorno: Il potere delle mani

 Le nostre mani sono come antenne: hanno non solo la capacità di captare correnti di energie che circolano nello spazio, ma anche di proiettare delle forze. Direte che si tratta di magia. Sì, tutto ciò che facciamo, e in particolare ciò che facciamo con le nostre mani, è magia; e i veri maghi sono coloro che sanno servirsi coscientemente delle proprie mani per ricevere correnti di forze, per proiettarle, trattenerle, orientarle, amplificarle o attenuarle. È il Creatore che ha dotato le nostre mani di questi poteri, e sta a noi diventare dei maghi bianchi che lavorano solo con le potenze della luce.
Certi gesti della vita quotidiana recano la traccia di quel sapere millenario concernente le nostre mani e il loro potere. Per esempio: in tutti i paesi, quando le persone si incontrano o si lasciano, cosa fanno? Alzano il braccio in segno di saluto oppure si stringono la mano. La mano, dunque, serve come mezzo sia di emissione sia di ricezione tra gli esseri umani. Essi devono perciò fare attenzione a darsi a vicenda solo cose buone attraverso le proprie mani.

Omraam Mikhael Aivanhov

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Indicare sempre la cura

Le forze dell’ostacolo hanno un metodo molto efficace per condizionare gli umani: far parlare delle loro brutture senza indicarne i rimedi. Infatti la gente è sempre pronta a lamentarsi di questo e di quello senza, tuttavia, indicare le soluzioni possibili. Quando parliamo male di qualcosa o qualcuno stiamo sottilmente spingendo l’energia in quella direzione, cioè, nella direzione del male. In questo modo il “male” che è incarnato nel senso di separatività, si rafforza. 

Dobbiamo ricordarci che occorre sempre indicare la soluzione possibile quando parliamo di un problema, se vogliamo essere dalla parte della Luce. È come se il medico diagnosticasse la malattia senza somministrarne la cura e non iniziasse, così, il processo di guarigione. A quale pro?

In questo modo il “male” del mondo si alimenta senza sosta ed ardua diventa l’opera dei tessitori di Luce. Dobbiamo cercare di indicare un rimedio, o una possibile via di elaborazione, ogni qualvolta puntualizziamo una malattia, una stortura, un difetto o una calamità. Così facendo, diamo alle forze della Luce uno strumento riequilibrante che le fa tendere alla Vittoria.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Vuoto, silenzio, Luce

Si può sentire la presenza di Dio, ma non si può dire chi Egli sia. Nemmeno i più grandi Iniziati potranno dirvelo. E se ponete loro la domanda, risponderanno con il silenzio, poiché solo il silenzio può esprimere l'essenza della Divinità. Non è sufficiente cercare di dire tutto ciò che Dio è, e neppure è sufficiente dire ciò che Egli non è. Dire che Egli è amore, saggezza, potenza, giustizia... è vero, ma queste parole sfiorano appena la realtà divina, non colgono niente dell'infinito, dell'eternità e della perfezione di Dio. Non si può dunque conoscere Dio parlandone o ascoltando parlare di Lui. L'unico modo per conoscerlo è penetrare profondamente in se stessi, allo scopo di raggiungere quella regione che è il silenzio. 
Fare silenzio significa in qualche modo fare il vuoto dentro di sé, e in questo vuoto si riceve la pienezza. Sì, perché in realtà in natura il vuoto non esiste: ogni materia che viene tolta, è via via sostituita da una materia più sottile. Quando riuscite a fare silenzio in voi, ossia quando riuscite a dominare il rumore e l'agitazione dei pensieri e dei sentimenti inferiori, è la luce dello spirito a impossessarsi di voi. E quella luce è la presenza divina.

Omraam Mikhael Aivanhov

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Il colore dell'Armonia

La nota dell’Anima viene espressa nella persona come qualità o colore che conduce all’Armonia. Essa, quando infusa nella mente, produce una comprensione così ampia da spazzare via, nel cuore, ogni pregiudizio, critica, dubbio e comportamento che non sia allineato con il Piano Divino. Quindi la vita interiore di pensiero è ripulita da ogni suono discordante e l’aspirante discepolo procede in pace con Dio e con il mondo, così che sia impossibile per lui condannare un uomo o una situazione. Egli scopre che il Piano Divino è sempre in manifestazione attraverso la sua saggezza.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Discriminare

Spesso diamo al verbo discriminare una connotazione negativa. La gente discrimina secondo la razza, lo stato sociale, quello economico e così via. Discriminare ha quasi il senso di separare, non accogliere o relegare in un ghetto. Tuttavia il vero significato dell’azione discriminante, in senso evolutivo, è quello del saper riconoscere il reale dall’irreale, l’essenziale dall’inessenziale e l’importante da ciò che non lo è. La discriminazione, in questi casi, è l’azione dell’Anima che indirizza la persona verso la realtà e la verità, tralasciando le false illusioni della personalità confusa nel mondo materiale.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: L'occhio interiore

Una corretta visione delle cose può essere ottenuta solo grazie alla purezza. Ecco perché il nostro Insegnamento pone l'accento sulla vita pura, sia sul piano fisico sia sul piano psichico. 
Tutto il destino dell'uomo dipende dalla chiarezza del suo “occhio interiore”, e tale chiarezza dipende dal suo modo di vivere. Non appena egli commette un errore, non appena trasgredisce le leggi divine, la sua visione spirituale si oscura: egli non viene più avvertito né guidato, e si smarrisce lungo strade senza uscita. Sta dunque a ciascuno prendere coscienza della relazione che esiste tra la sua condotta quotidiana e la chiarezza della sua visione. Colui che decide di vivere una vita retta, onesta e nobile si purifica, e i suoi centri sottili cominciano a funzionare. È così che, ben illuminato e ben orientato, egli ritrova le sorgenti, le praterie, i laghi, i pascoli e le montagne della sua vera patria. 

Omraam Mikhael Aivanhov

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Progetto e costruzione

Il discepolo di un insegnamento iniziatico ha il compito di costruire il proprio corpo spirituale, grazie al quale nascerà una seconda volta. Egli possiede l'idea, il Regno di Dio e la sua Giustizia, la perfezione, l'armonia celeste, e ora deve assemblare i materiali per costruire l'edificio. 
In realtà, dal momento che l'idea esiste già, i materiali arriveranno automaticamente. A partire dall'istante in cui avete l'idea, il progetto, e lo esponete nel vostro cuore e nella vostra anima, esso attira dal cosmo tutti gli elementi necessari, e questi vengono a distribuirsi in base alle linee direttrici già disegnate, già tracciate. Quanto a voi, dovete solo mantenere quell'idea con fermezza nella vostra anima e orientare tutte le vostre attività secondo le indicazioni fornite dal progetto. È così che formerete il vostro corpo spirituale, il corpo di gloria, il corpo del Cristo. Ciò che viene chiamata “la seconda nascita” è la costruzione, fatta dall'essere umano, di quel corpo luminoso che gli permette di vivere e di agire nel piano spirituale. 

Omram Mikhael Aivanhov

 

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Istruzione

Per migliaia di anni, l'essere umano ha lavorato per accumulare gli elementi con i quali ha formato i suoi vari corpi: fisico, astrale, mentale, causale, buddhico e atmico. Grazie a quei corpi, egli è in relazione con tutte le regioni dell'universo – le più luminose come le più oscure –, che vengono a proiettarsi sullo schermo della sua coscienza, un po' come sullo schermo di un cinema.
Così, su quello schermo vengono proiettate in successione immagini che sono l'espressione della sua natura inferiore, oscura ed egocentrica (i corpi fisico, astrale, mentale), oppure della sua natura superiore, luminosa e generosa (i corpi causale, buddhico e atmico). Chi è lucido può constatare che spesso, con il proprio pensiero, la propria volontà e i propri desideri, smuove degli acquitrini. Ma se ha toccato il Cielo, vedrà apparire degli splendori sul proprio schermo e si istruirà. È così che egli “prende coscienza”, come si suol dire, della realtà dei mondi che lo abitano.

Omraam MIckael Aivanhov

 

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Discriminare passando dal Cuore

Discriminare è un’attività e un compito assai importante nella scelta della giusta direzione da compiere lungo il sentiero di perfezionamento della personalità che aspira all’Anima. Tuttavia, occorre sapere come procedere poiché riserva il rischio di fraintendere il motivo stesso del discriminare. Innanzi tutto diciamo subito che la discriminazione serve a separare e riconoscere la pula dal grano, ossia, ciò che appartiene alla personalità (pula) da ciò che appartiene all’Anima (grano). In altri termini separare le scorie dall’essenza pura dell’essere umano. Ciò non è facile anche perché ci identifichiamo spesso proprio con la personalità e, dunque, “guardiamo” alle nostre scelte da quell’ottica. 

Discriminare è azione della mente, non v’è dubbio. Quando, però, lasciamo la mente disconnessa dal Cuore la nostra scelta contemplerà il tornaconto personale e sarà viziata dalla ricerca del vantaggio e del potere. Se, al contrario, poniamo la mente sotto il dominio del Cuore la nostra scelta volgerà al Bene comune e non darà spazio a fraintendimenti o pendenze emotive quali pregiudizi, supponenze, incomprensioni e rancori. Il Cuore consente la visione delle cose dal verso giusto, quello senza compromessi personali; quello che ascolta le parti in gioco e le coniuga secondo equilibrio e complementarietà. Il Cuore comunica alla mente la giusta direzione affinché il bivio della discriminazione non diventi un muro di isolamento ma un’opportunità di incontro nel rispetto dell’innocuità.

Contenuti: 

Pensiero del giorno: Immaginare è creare

Noi diamo vita a ciò che immaginiamo. Tutto ciò che esiste, esiste per il fatto che fa parte del nostro immaginario, che è il serbatoio di immagini dell'Umanità. Ciò che non è nel nostro immaginario, semplicemente, non esiste.

Se cambiamo il nostro immaginario cambiamo la nostra visione del mondo e... cambiamo il mondo. Se immaginiamo la guerra ci sarà la guerra. Se al posto della guerra immaginiamo la Pace, essa avrà sostituito l'immagine della guerra e ci sarà Pace. Man mano che sostituiremo tutte le immagini corrotte che alimentano la sofferenza del mondo, con le immagini corrette, la sofferenza alla fine sparirà dal nostro immaginario ed esisteranno, nella nostra mente, solo le immagini della Bellezza del Piano Divino. Così la Pace e il Bene regneranno finalmente sulla Terra.

Contenuti: 

Pagine

Abbonamento a RSS - Argomenti