Echi dal laboratorio sulla Immaginazione creativa

Sono stati sette giorni per guardare noi stessi e il mondo secondo le qualità dei sette Archetipi.

Sette giorni per riconoscerli, sentire come risuonano in noi e intorno a noi. Sette giorni per vederne l’ombra. Ancora una volta in noi e nelle nostre vite. E cominciare a trasmutare l’immagine di soffererenza attraverso una nuova immagine non più corrotta ma ascoltata e liberata.

Sono stati giorni di profonda armonia. Magnificamente ospitati nella fattoria Carapace dove la fratellanza è portata in manifestazione. Immersi in una terra antichissima e fertile abbiamo provato a sentire le Forze dei luoghi, dei campi, dei boschi, dei castelli, dei templi.

Ritrovato il contatto profondo con il cibo coltivato e preparato con amore. Sperimentata una volta di più l’efficacia di un lavoro in gruppo, quando ci si fa da specchio l’un l’altro con fiducia e partecipazione. Lavoro intenso ma gratificante perché il viso di tutti noi è cambiato velocemente e incessantemente nel corso della settimana: sempre più disteso, aperto, in pace.

Ringrazio il conduttore Edoardo Conte di fraternity.it ed ogni partecipante del bellissimo laboratorio; Tommaso e tutti gli abitanti di Carapace, umani, animali, vegetali. 

Vanessa Cucco (Torino)

 

Settimana bellissima ed intensa alla scoperta delle nostre paure e sofferenze. Grazie a Edoardo, conduttore amorevole e attento, che facendoci sostenere a vicenda ci ha permesso di trasmutarle passando attraverso i sette Archetipi, in armonia.

Grazie anche a Tommaso che con la sua cortesia e ospitalità a Carapace ci ha viziati e coccolati con manicaretti squisiti; e un grazie a tutto il gruppo che ha saputo creare un cerchio d'amore.

Anna Castaldi (Napoli)

 

Come in una macchina del tempo; in un luogo fuori da esso stesso, dove gioia, armonia e creatività si fondono in momenti di profonde emozioni, ma in modo spontaneo, naturale, quasi dimenticato, d’altri tempi. Un modo davvero unico per poter coniugare relax, crescita intellettuale ed emotiva, conoscenza diretta delle materie prime, da quelle prodotte dalla natura (nonostante la estrema carenza di acqua) e da quelle prodotte da noi stessi. Come in una sola settimana ci si possa purficare realmente, non con l’utilizzo dell’illusione, bensì di prove reali, di emozioni provate realmente. Una reale condivisione offertami dalla generosità d’animo e non solo del padrone di casa Tommaso (O’ Professore), dal conduttore del laboratorio, nonchè condivisore di punti di vista, Edoardo con la sua costanza e la sua estrema pazienza, da Anna che mi ha un po’ portato nella cultura partenopea e ha compreso facilmente le mie caratteristiche, da Luciano che mi ha fatto ancor più comprendere l’importanza di Madre Terra, da Vanessa che ha ascoltato ed è intervenuta sempre con coscienza e intelligenza. 

Un grazie speciale lo devo fare alla terra e ai suoi frutti donatici con tale generosità nonostante la siccità, a tutti gli animali che hanno contribuito a non farci sentire soli e che ci hanno fatto capire di non sentirsi soli ma amati e ben accuditi e che anch’essi ci hanno donato le loro energie. 

Un ultimo ringraziamento va nuovamente a Edoardo che ha messo in moto tutto ciò e mi ha permesso di ritornare alla mia vita soddisfatto, nutrito e davvero contento di averne fatto parte. 

Marco Scozzi (Torino)

 

Crescita: