I livelli di influenza della materia

di Edoardo Conte

Nel molteplice intreccio delle forme materiali è difficile districarsi per comprendere come funzionano le influenze e i reciproci rapporti. Per fare un po’ di chiarezza vale la pena di esaminare la composizione della materia alle sue differenti frequenze.

La materia di cui son fatte le forme non è tutta uguale. La Scienza ha classificato gli atomi e le aggregazioni molecolari definendo la tavola dei 118 elementi; ma nelle dimensioni sottili della realtà esistono molti altri elementi fatti di materia non ancora misurabile dagli strumenti scientifici. La Sapienza antica contempla 7 piani o gamme principali di frequenze a cui dà nomi suggestivi: piano Logico o del Proposito divino, piano Monadico o della scintilla ispirativa, Atmico o dell’ideazione spirituale, Buddhico o della dimensione intuitiva, Manasico o della sostanza del pensiero, Astrale o della sostanza delle emozioni, Fisico o della vitalità e sostanza delle azioni. Possiamo misurare queste gamme con l'unità di misura delle frequenze, ossia, in Hertz, con le dovute proporzioni di scala, distinguendole, dalla più densa alla più sottile, in: Hertz, Kilohertz, Megahertz, Gigahertz, Terahertz e così via.

Possiamo visualizzare queste gamme come sfere a differenti densità. Da ognuna di queste gamme prendono forma strutture molecolari che danno vita, in ordine di frequenza, a forme più complesse a cui diamo il nome di: intenti, ispirazioni, idee, intuizioni, pensieri, emozioni e azioni.  La sfera più eterea e, quindi, meno densa, poiché fatta di vibrazioni più veloci, compenetrerà le altre sfere così come i gas compenetrano, via via, gli stati di materia più densi come quello liquido e solido. Ciò significa che la motivazione influisce sull’azione e non viceversa, poiché una sfera solida ha una ampiezza di influenza limitata rispetto ad una sfera gassosa. Basti pensare al gas che si sprigiona dall’erogatore di una bombola lasciato aperto in casa. Esso saturerà la stanza e verrà inspirato dalle persone presenti e impregnerà tessuti e mobili; mentre, al contrario, la materia di cui son fatti i mobili le pareti e i corpi delle persone non potrà in alcun modo espandersi saturando il gas.

Comprendiamo, ad esempio, che le nostre motivazioni, siano esse egoistiche o altruistiche, sono forme materiali che vibrano a modulazioni di frequenza diverse della materia cosiddetta Logoica. Certo è che le motivazioni di basso scopo vibreranno alla frequenza più bassa di quella gamma. Così accade per tutte le forme vibratorie degli altri piani. La materia più vibrante compenetra quella meno vibrante e, dunque, coesistono nella gamma più bassa anche le frequenze più alte. Nella medesima stanza dell’esempio suddetto, possiamo collegarci con una radio a programmi trasmessi in varie lunghezze d’onda coesistenti: dalle corte, alle medie, alle lunghe. In altri termini, ciò significa che nella dimensione fisica (la stanza) possiamo avere accesso contemporaneamente ad altre dimensioni o frequenze superiori poiché esse esistono parallelamente alla dimensione fisica. Ciò spiega la capacità di collegarci in meditazione con quelle frequenze superiori che chiamiamo spirituali, facendo un salto quantico nella dimensione parallela a quella fisica. Non dobbiamo, quindi, vagare in piani astrali fuori dal dominio delle forme; bensì, più semplicemente, aprire il "portale" di collegamento tra una dimensione e l'altra proprio nel piano fisico. Ovviamente, l'apertura del "Gate" alla dimensione superiore ci consentirà di espandere la coscienza entro i livelli influenzati dai piani ancora superiori fino alla soglia successiva di collegamento con le altre sfere. In questo modo la coscienza ha la possibilità di connettersi alla visione divina e cogliere la saggezza e sapienza di quei reami.

Se ora spostiamo l’attenzione sul condizionamento emotivo della coscienza subito mediante l’identificazione in quel corpo, che è quello che la condiziona maggiormente, possiamo dire che tale condizionamento coinvolge non solo la sfera del corpo fisico che è inferiore all’emotivo, ma anche quelle modulazioni di frequenza della sfera mentale che sono compenetrate al corpo emotivo. Quel che succede, è che le emozioni condizionano quella parte di materia mentale che è compenetrata alla frequenza delle emozioni stesse; ossia, quei pensieri che scaturiscono dagli impulsi emotivi ancestrali di dolore e piacere, come quelli che riguardano la paura da un lato e l’esaltazione dall’altro; il possesso e il suo contrario, che è un pensiero collegato al sentimento di libertà personale realizzato attraverso il libero arbitrio. Sarà, invece, del tutto ininfluente sui pensieri più alti che sono al di fuori della sfera di influenza emotiva, come pensieri collegati all’universalità dell’esistenza o la libertà intesa nella sua più alta concezione di liberazione dal dominio della materia.

Un altro esempio pratico di facile comprensione è quello riguardante l’ascesa. Quando lasciamo la città per spingerci sulle pendici di un monte al fine di raggiungere la vetta, ci accorgiamo che la qualità dei nostri pensieri si fa più leggera man mano che saliamo e ci allontaniamo dalla pianura e dalla densità delle emozioni e dei pensieri legati ai problemi contingenti della popolazione che vive più in basso. Una volta conquistata la vetta siamo presi da pensieri così elevati da farci connettere alla grandezza del creato e suscitare emozioni corrispondenti di integrazione col tutto; mentre le preoccupazioni quotidiane saranno del tutto scomparse. Questo è l’effetto della composizione sottile della materia mentale che, negli strati d’atmosfera più alti non compenetra la sfera emotiva ed è incontaminata e pura.

Possiamo concludere col dire che ponendoci in contatto con la materia via via più sottile possiamo influenzare positivamente i nostri corpi della personalità così da trasmettere loro le qualità energetiche e le forze di quelle vibrazioni, e farli risuonare alle altezze dello Spirito.

 

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