Pensiero del giorno: Che significa fare esperienza

Fare esperienza è senz’altro l’acquisizione più redditizia di una vita; ma che significa esattamente? Innanzi tutto dobbiamo sapere che è la coscienza a fare esperienza; ma di che cosa?

Non certo di un effetto, ossia, di una determinata attività nella forma materiale. Ciò di cui fa esperienza la coscienza è la procedura, cioè la prassi, il metodo attraverso il quale impara a plasmare una forma, quindi, uno specifico effetto. In altri termini, si può definire l’esperienza come la procedura per cambiare in modo stabile attività ad una forma o ad un evento specifico. Facciamo un esempio: avere esperienza nei rapporti sentimentali non significa aver avuto tanti rapporti; ma aver imparato a gestire il rapporto! L'esperienza, in questo caso, consiste nell'aver esercitato il giusto ascolto dell'altro, la comprensione delle sue motivazioni e del diverso approccio all'amore.
Di norma, siamo condizionati da abitudini e circostanze che si ripetono in modo automatico creando circoli viziosi in cui restiamo imprigionati. Trovare il modo di spezzare quei circoli significa fare esperienza di una nuova possibilità; un nuovo metodo di auto-disciplina che ci insegna a gestire e risolvere la nostra sofferenza, almeno in quel particolare inviluppo. Appare evidente che per esperire occorre ripetere una procedura finché diventi fluida; solo allora sarà un'esperienza. Via via che sperimenteremo procedure adeguate scioglieremo i tanti nodi che ci affliggono e trasmuteremo le difficoltà in esperienze di liberazione. Ogni esperienza fatta viene acquisita per sempre nella memoria profonda della coscienza (atomo permanente) e non deve essere più esperita per il resto delle incarnazioni.  Per questo è importante fare esperienza in ogni campo di attività; essa consente alla coscienza di modificare e perfezionare i propri corpi personali che, al contrario della coscienza, non fanno esperienza, ma ne sono il frutto, poiché adeguano le loro attività all’esperienza stessa della coscienza.