Pensiero del giorno: Il potenziale energetico

L’energia è potenza allo stato latente. Il potenziale energetico non ha qualità o caratteristiche. Con esso si può creare qualsiasi cosa da un pensiero a un sentimento a un’azione. Chi qualifica il potenziale dandogli direzione è il pensatore, ossia, chiunque abbia una vera capacità pensante: dai grandi Esseri spirituali all’uomo.

Il potenziale energetico è, dunque, neutro ma si colora della motivazione della coscienza che consapevolmente o no se ne impossessa e lo utilizza per il suo scopo. Quel che una persona sensibile coglie non è la qualità energetica bensì la qualità magnetica della sostanza astrale che utilizza il potenziale traducendolo in forza. Ciascun essere umano è in grado di percepire, se vi pone ascolto e attenzione, la forza qualitativa della sostanza astrale in forma di un sentimento o stato emotivo. In questo modo “sente” gli altri e l’ambiente in cui è immerso. Esiste, quindi, l’energia primaria o, psichica, che è colta attraverso la sua manifestazione astrale.

Ogni persona modifica la qualità astrale dell’ambiente, così come lo recepisce, secondo l’intenzione che la muove. Capita, allora, che l’energia focalizzata in una specifica direzione da un pensatore qualificato che abbia l’intenzione di manifestare il Proposito evolutivo, sia colta nella sostanza emotiva in modo differente o addirittura contrario da chi la riceve, secondo la propria motivazione recondita. L’energia espressa nell’Amore può, difatti, essere percepita, da chi non è sintonizzato su quella nota, come forza contro la quale scontrarsi per far prevalere il proprio io. Così la stessa energia dà forza a differenti qualità e stati d’animo che trasformano il Proposito puro, emanante dalla vibrazione di un Archetipo, in manifestazioni sempre più degradate e distanti dall’intento originario. Sta a noi cogliere tale differenza o, flessione d’onda, e riportarla alla frequenza e velocità d’origine per ristabilirne scopo, qualità e ordine. 

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