Pensiero del giorno: Disturbi evolutivi

Nei disturbi evolutivi c’è il mantenimento del collegamento dell’Io col Sé; l’asse Io-Sé è stabile ed integro; è presente una calda sensazione di vicinanza o di avvicinamento al proprio Sé superiore.
I disturbi evolutivi accompagnano la fatica del processo di crescita e maturazione.
I sintomi non hanno un significato veramente patologico: possono essere definiti simil-patologici e sono legati alla fisiologia del processo evolutivo.
Il soggetto sta evolvendo verso un’immagine di sé più matura rispetto alla precedente, verso una identità più piena e più corrispondente a quella che potrebbe essere chiamata l’età interiore (o età dell’Anima).
I sintomi sono dovuti all’attrito tra le forze evolutive e le energie involutive, che si oppongono al processo maturativo in corso.
Essi in realtà non hanno un significato veramente oppositivo: costituiscono una giusta resistenza che scandisce il ritmo evolutivo, regolandolo ed evitando di renderlo troppo lento o troppo accelerato.
Tali sintomi fanno parte della maturazione stessa, per cui non vanno combattuti, ma integrati nello stesso processo evolutivo.
 
Roberto Assagioli Psicosintesi

Contenuti: