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Pensiero della sera: Sapere, volere, osare, tacere

Sapere, volere, osare, tacere: queste quattro parole riassumono la Scienza degli Iniziati. Chiederete: «E perché tacere?». Se sapete ciò che occorre fare, se volete farlo e osate cominciare il lavoro, non c'è più niente da aggiungere. È il vostro intero essere a esprimere i risultati del vostro lavoro. Quando siete nella pace e nella gioia, è forse necessario dirlo agli altri? No, essi lo vedono, lo sentono. E se siete attraversati da una tempesta interiore, per quanto vi sforziate di dire che nuotate nella serenità e nell'armonia, nessuno vi crederà, anzi, vi rideranno in faccia, perché anche in quel caso traspare tutto: il disordine e la cacofonia!
Gli esseri umani parlano, parlano, si servono delle parole per convincere, mentre dovrebbe essere sufficiente la realtà. Ma il fatto è che le loro parole dicono una cosa, mentre spesso la realtà ne dice un'altra. Ecco perché “tacere” è un precetto sul quale dovete meditare.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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