Pensiero della sera: Coscienza e sensibilità

208 — La sensibilità dell’organismo non viene considerata come un vantaggio; è un raffinamento paventato anche da uomini assai illuminati. In effetti la coscienza deve essere ampia per comprendere che è indispensabile sviluppare la sensibilità se si vuole progredire. Nelle attuali condizioni dell’esistenza fisica ci sarebbe da attendersi molta sofferenza, ma ciò sarebbe certo da imputare non alla sensibilità, ma all’anormalità della vita. Se l’atmosfera non fosse inquinata, la sensibilità sarebbe vista come un bene autentico; ma si preferisce inquinare il pianeta, continuando a vivere come dei selvaggi — e non crediate che parlare di stato selvaggio sia esagerato. Anche se gli abiti sono sfarzosi, si può essere dei barbari. Tanto più grave è allora il crimine di coloro cui sono note le condizioni del pianeta e nulla fanno per promuovere il Bene comune.

Tratto da "Fratellanza" Agni yoga.

 

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