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Un algoritmo salverà l’olio di oliva italiano

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Il futuro dell’agricoltura sarà assicurato dalla tecnologia. In particolare, l’agroalimentare, uno dei settori a più elevato impatto sociale e ambientale al mondo. L’olivicoltura fa parte di questo settore, e l’Italia ha un ruolo da protagonista. Per tutelare alberi e la produzione di olio di oliva, è nata Elaisian, una startup che grazie all’Intelligenza Artificiale è in grado di prevenire le malattie e ottimizzare processi di coltivazione come irrigazione e concimazione. Una risorsa preziosa, specie se si pensa che ogni anno si perde mediamente il 40% circa della produzione di olio d’oliva perché i produttori non hanno strumentazioni sufficienti per contrastare le patologie tipiche. Per questo è importante digitalizzare tutti i processi innovando e salvaguardando la coltivazione dell’ulivo.

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Sharing Economy: la condivisione diventa totale

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Entro il 2025 il mercato del consumo collaborativo può arrivare a valere 570 miliardi di euro.

Condividere è bellissimo, etico e molto conveniente! Stiamo parlando dell’Economia Collaborativa che secondo uno studio di PwC, una società internazionale di servizio alle imprese, è un mercato che nella sola Europa vale 28 miliardi di euro e che è destinato a crescere: si stima un valore di 570 miliardi di euro entro il 2025.

La faranno da padroni, sempre secondo questo studio, i sistemi di condivisione dei trasporti che potranno arrivare a coprire il 40% del mercato: car sharing, bike sharing, ecc.

La diffusione degli smartphone, l’accesso sempre più diffuso alla rete Web e la creazione e la diffusione delle applicazioni specifiche permettono già da subito di condividere qualsiasi prodotto o servizio che si presti a questo fine. Ognuno può scambiare beni o servizi con qualcun’altro per un tempo limitato e questa possibilità ha aperto molte prospettive per investimenti e nuovi posti di lavoro.
Si può mettere a disposizione la casa, la piattaforma Airbnb ne è l’esempio più famoso. Si può condividere il cibo e si può condividere pure la gestione della spazzatura.

Una delle novità di questi ultimi anni è costituita dalla possibilità di condividere gli strumenti di lavoro. Serve un trattore Lamborghini 1050 con braccio decespugliatore? Oppure un carrello elevatore laterale o molto più semplicemente un tosaerba?

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Meno immigrati e più hotel a 5 stelle per i gatti...

Il Cambiamento - feed -

Non passa giorno senza che il nostro fantastico paese ci stupisca con effetti speciali di tutti i tipi. Nel sacro suolo italico dove l’immigrato, grazie a partiti razzisti e vari media, è diventato il problema centrale, colpa di tutti i mali, e dove si dice che ci siano 5 milioni di presunti poveri, ora abbiamo anche un meraviglioso hotel di lusso per i gatti.

Senior UN official calls on Israel to stop demolition of Palestinian village in the West Bank

ONU - aiuti umanitari - feed -

The United Nations Special Coordinator for the Middle East Peace Process, Nickolay Mladenov, expressed concern on Monday “at the intention of the Israeli authorities to demolish the Bedouin village of Khan Al-Ahmar/Abu Al-Helu” in the West Bank,  where 181 Palestinians currently live, more than half of whom are children.

Oceani: pronta la barriera galleggiante anti plastica

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Un maxi tubo lungo seicento metri che, come un gigantesco «Pac-Man», proverà a ingurgitare le isole di rifiuti. È questa la sfida lanciata da un giovane olandese di origini croate, Boyan Slat, partita da San Francisco dopo cinque anni di test per iniziare il viaggio verso l’Oceano Pacifico. Obiettivo: raggiungere l’isola di rifiuti che si trova tra le Hawaii e la California, grande tre volte la Francia, e dimezzarne le dimensioni nei prossimi cinque anni. «Ocean Cleanup», così si chiama il progetto, è un’idea che Slat ha cominciato a coltivare nel 2013, quando aveva 18 anni (nello stesso anno la presentò nel corso di un «Ted Talk»). Nel frattempo ha raccolto oltre trenta milioni di dollari da donatori privati: così ha potuto rendere concreta la propria strategia per arginare l’inquinamento del mare a opera della plastica.

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Dal 16 al 22 settembre settimana europea della mobilità

Il Cambiamento - feed -

La mobilità dovrebbe essere sostenibile tutto l'anno. O prendiamo atto di questa necessità o andiamo... poco lontano, appunto! A sensibilizzare opinione pubblica e governi esiste una iniziativa europea, la settimana della mobilità, che vede quest'anno l'adesione di 51 nazioni tra cui l'Italia, per un totale di 2524 città.

Cercasi insegnante da 1 milione di dollari

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Andria Zafirakou, vincitrice dell’ultima edizione del premio, e Daniele Manni, insegnante di informatica a Lecce e finalista nel 2015: “Nominate insegnanti che vi hanno saputo ispirare”

Andria Zafirakou, vincitrice a Marzo del Varkey Foundation Global Teacher Prize 2018, il premio “Nobel” per insegnanti da un milione di dollari, oggi invita i docenti italiani ad iscriversi all’edizione 2019. La docente di arte e tecnica tessile di Londra si rivolge anche a genitori e studenti, affinché nominino l’insegnante che più li ha saputi ispirare. Segnalazioni e domande per il premio, alla quinta edizione e il più importante del settore, sono da presentare entro domenica 23 Settembre sul sito: www.globalteacherprize.org.

«Vorrei incoraggiare gli insegnanti italiani a candidarsi – racconta Andria – a farsi avanti per aiutare a mettere in luce e celebrare il grande lavoro che compiono per preparare i giovani ad un futuro oggi imprevedibile. Inoltre invito tutti, dai politici ai genitori, a sostenere gli insegnanti. Dopotutto, se la prossima generazione dovrà essere in grado di affrontare le colossali sfide che la aspettano, in un mondo reso ancora più incerto dai grandi cambiamenti tecnologici in atto, avrà bisogno della migliore istruzione possibile, e quindi di insegnanti validi. Vincere il Global Teacher Prize 2018 è stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita. Ma, aspetto ancora più importante, mi ha aiutato a puntare i riflettori sull’importanza vitale del rispetto verso gli insegnanti, e ha portato alla luce le ammirevoli storie di migliaia di colleghi in tutto il mondo. Mi ha inoltre consentito di aiutare a promuovere iniziative per cambiare la vita degli studenti nel mio paese, sostenendo il potere trasformativo delle arti nelle nostre scuole.»

Dal 2015, cinque gli insegnanti italiani selezionati tra i finalisti del Global Teacher Prize, divenuti ambasciatori della Varkey Foundation:

  • Lorella Carimali, insegnante di matematica presso il Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto di Milano è stata scelta tra i finalisti di quest’anno; la selezione è stata compiuta tra oltre 30.000 nominati e candidati di 173 paesi in tutto il mondo.
  • Armando Persico, che insegna Imprenditorialità presso l’istituto professionale della Fondazione Ikaros di Bergamo, è stato tra i finalisti nel 2017.
  • Barbara Riccardi, insegnante presso l’Istituto Comprensivo Via Frignani di Roma è stata selezionata nel 2016.
  • Daniela Boscolo, un’insegnante di sostegno presso l’ITSE C. Colombo di Porto Viro
  • Daniele Manni, che insegna informatica presso l’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce entrambi tra i finalisti nel 2015.

Daniele Manni, italo-canadese e docente di Informatica presso l’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce, tra i finalisti per il Global Teacher Prize 2015, ha dichiarato: «Nelle mie lezioni cerco di incoraggiare il pensiero creativo per liberare gli studenti dal tradizionale stile di apprendimento ‘passivo’, da quell’atteggiamento che spesso si concentra esclusivamente sul programma da svolgere. Dedico il 40-50% delle mie lezioni a coinvolgere i miei studenti in progetti a lungo termine su svariati argomenti, quali l’inclusione sociale, l’eco-sostenibilità e l’auto-imprenditorialità. In passato, abbiamo anche co-fondato un incubatore e acceleratore di start-up nella nostra scuola. Negli anni, i nostri studenti hanno ricevuto riconoscimenti e premi, tra cui anche medaglie del Presidente della Repubblica. – Essere selezionato tra i finalisti del Global Teacher Prize è stato fantastico e mi ha aperto tante porte che prima erano inimmaginabili. Mi ha consentito di raccontare la mia storia e mettere in luce il lavoro che sto facendo per contribuire a migliorare la didattica formativa. Inoltre, mi ha permesso di conoscere le storie di molti altri colleghi in tutto il mondo e di scoprire le straordinarie iniziative che stanno attuando per educare la prossima generazione. Invito gli insegnanti italiani a presentare la propria candidatura per il premio del prossimo anno, affinché le loro storie possano essere raccontate, conosciute e diffuse.»

Il premio, giunto alla quinta edizione, è il più importante nel settore. Le nomine possono essere presentate su www.globalteacherprize.org, entro domenica 23 settembre 2018.

Tra gli iscritti al Global Teacher Prize 2019 ne verranno selezionati 50 entro dicembre 2018 e a febbraio 2019 i 10 finalisti. Tra questi, la Global Teacher Prize Academy, costituita da personalità di rilievo, sceglierà il vincitore. Gli insegnanti selezionati parteciperanno alla cerimonia di premiazione che si svolgerà a Dubai il 24 Marzo 2019 nell’ambito del Global Education and Skills Forum.

La competizione è aperta a tutti gli insegnanti, indipendentemente dal tipo di scuola e dal Paese in cui si trovano, nel rispetto delle leggi locali, che attualmente lavorano con bambini tra i 5 e i 18 anni, o che frequentano la scuola dell’obbligo. Possono partecipare anche insegnanti che lavorano con bambini di almeno 4 anni in programmi per la prima infanzia riconosciuti dal governo, così come quelli che lavorano part-time e che impartiscono corsi online. Gli insegnanti devono dedicare all’insegnamento almeno 10 ore a settimana e devono avere intenzione di continuare ad esercitare la professione per almeno altri 5 anni.

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Ufficio di Scollocamento batte Centri per l’impiego 10 a 0

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I dati Istat ci dicono che nei Centri per l’impiego pagati dallo Stato, cioè da tutti noi, si buttano 600 milioni di euro l’anno per far trovare lavoro solo al 3% dei 2 milioni e mezzo di persone che si rivolgono a quegli stessi centri, che annoverano la bellezza di 8 mila impiegati in oltre 550 uffici sparsi in tutta Italia.

Le associazioni: «La Regione Toscana autorizza sostanze tossiche e nocive nelle aree di captazione delle acque sotterranee»

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«Nonostante l’impegno preso a parole dal presidente della Regione Toscana di bandire il glifosato, il Consiglio Regionale ha di fatto approvato l’uso di questa e di altre sostanze ancora più pericolose nelle zone di captazione delle acque sotterranee». È la denuncia delle associazioni European Consumers, Isde-Medici per l'Ambiente e Pesticide Action Network Italia.

Etiopia e Eritrea riaprono la frontiera dopo 20 anni di guerra

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La frontiera tra Etiopia e Eritrea era chiusa dal 1998. Dopo due decenni di conflitto e circa 80mila morti, i passaggi al confine sono stati riaperti.

Etiopia e Eritrea hanno compiuto un nuovo passo nel processo di pace avviato nello scorso mese di luglio, dopo due decenni di conflitto. Martedì 11 settembre, le due nazioni africane hanno riaperto la loro frontiera terrestre.

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100 blog per Gela: se cambi l’immagine di una città poi la città cambia?

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Un caso di successo dell’Alternanza Scuola-Lavoro: inizialmente il progetto si chiamava “100 Blog per Gela”, poi i blog sono diventati 383!

Uno dei problemi della città di Gela era la pessima immagine. Se cercavi “Gela immagini” su Google venivano fuori centinaia di foto di auto e negozi bruciati, refurtive e pregiudicati. Se uno vede una cosa così dice: “Ok, a Gela non ci vado!”.

C’era quindi da affrontare innanzitutto l’immagine web della città. L’idea è che i ragazzi, all’interno dell’alternanza scuola-lavoro, potessero imparare a creare e gestire un blog personale dedicato alla propria città e alle proprie passioni.

Il progetto, di Jacopo Fo e Bruno Patierno, è iniziato incontrando decine di associazioni, dal Rotary alla parrocchia, scoprendo che in questa città c’è grande fermento e voglia di migliorare.

L’ispirazione gli è arrivata da Kate Miner, una ricca signora americana che a un certo punto della sua vita decide di vendere la sua rete di boutique di alta moda, di godersi la vita, ma anche di fare qualche cosa di buono. Allestisce così un mega camion-camper trasformato in beauty center e, aiutata da un gruppo di psicologhe e femministe, inizia a raccogliere donne senzatetto che vivevano sotto i ponti. Le lavano, le fanno dormire, poi massaggi, manicure, pedicure, parrucchiere, trucco, vestiti di lusso. Poi le fanno sfilare di fronte a un gruppo di estetiste, fanno loro i complimenti, qualche consiglio sul portamento.

Poi assistenza per trovare una casa e un lavoro. In questo modo hanno tirato via dalla strada più di 5 mila donne…

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Ilva: un futuro di morte o di vita per Taranto e il meridione?

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Qual è veramente il futuro che si vuole dare all’Italia? E, nel caso dell’Ilva, quale futuro si vuole dare a Taranto e al meridione? Ci sono due strade ben definite: una è quella che si è percorsa fino a ora e che porta disoccupazione, emigrazione, cancri, ambiente devastato, esaurimento delle risorse, produzione illimitata di rifiuti, distruzione delle ricchezze e risorse locali, futuro nero per le prossime generazioni. E l'altra...

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