La schiavitu' dei soldi

di Edoardo Conte

Se riflettessimo su quale sia il condizionamento maggiore di questa civiltà è senza dubbio quello dei soldi. Tutto si fa coi soldi e non si fa senza soldi. Questa è una verità sconcertante!


Il denaro è, quindi, il mezzo per ottenere le cose… e fin qui abbiamo scoperto l’acqua calda. Eppure il denaro è, in fin dei conti, una convenzione accettata da tutti; ma proprio da tutti. Forse le uniche persone fuori da questa convenzione sono i primitivi dell’Amazzonia, ma pensiamo che anche loro siano stati raggiunti e assoggettati, almeno in parte, al dio denaro.

Pensando in prospettiva ad una produzione di beni sempre più automatizzata, e quindi al calo progressivo della forza lavoro necessaria, la disoccupazione forzata aumenterà di pari passo e dato che per mantenere un sistema basato sulla vendita di merci occorre produrne sempre di più, e visto che senza denaro non si possono comperare, sarà necessario distribuire il denaro gratuitamente per mantenere in funzione l'attuale sistema economico, e garantire la quantità di produzione  di beni senza la quale il sistema economico stesso è destinato a implodere. Questo è un ragionamento che, a ben vedere non fa una piega, sulla lunga distanza. È solo questione di tempo ma succederà se non si distribuirà il denaro necessario ad acquistare le merci prodotte. Se, dunque, senza denaro non si possono comprare le cose, allora, prima di arrivare alla paralisi del sistema economico, perché non distribuirlo gratuitamente in modo che ce ne sia per tutti, secondo le personali necessità? Questa non vuole essere una facile provocazione ma una presa di coscienza. Abbiate la compiacenza di leggerla ed ascoltarla. Oggi, nel regno della virtualità, basterebbe il denaro virtuale, cioè il denaro creato dal nulla come ad esempio le cripto monete quali il Bitcoin e altre 2000 ora in circolazione, per risolvere di un botto tutti i problemi dell’umanità. Il Bitcoin è utilizzato ormai per scambi commerciali di varia natura. Si presta a speculazioni finanziarie e viene utilizzato nel mercato nero del petrolio e delle armi. Allora perché non creare una moneta virtuale di stato ideata con criteri etici e trasparenti? La moneta virtuale è creata da un algoritmo e scambiata tale e quale come quella normale, solo che non necessita di un contro valore in riserva d'oro, conservato in lingotti nel caveau della Federal reserve o in altri forzieri delle banche centrali sparsi per il mondo. La cripto moneta virtuale di stato è la risposta più immediata al problema economico dell'umanità ed a risolvere la mancanza di lavoro e il calo di produzione. Ma dato che nessuno ci ha pensato finora, o forse ci ha pensato ma non si è ritenuto che fosse una valida soluzione, ci deve essere un buon motivo. E infatti c’è una buonissima ragione… la perdita del condizionamento sugli uomini. Se d’un colpo si introducesse il denaro virtuale che in fondo sarebbe distribuito mensilmente mediante una cifra virtuale sulla scheda virtuale a nome di ciascuno degli abitanti della Terra utilizzando ad esempio il terminale tecnologico quale è un telefonino, oggi a disposizione perfino dei diseredati del pianeta, (basti vedere come i migranti ne dispongano per comunicare con i loro cari), il dominio sui popoli cesserebbe! Pensate ad un algoritmo che automaticamente allocasse per ciascun abitante una cifra, cioè un numero virtuale su di un conto virtuale che gli permettesse di vivere dignitosamente; ovviamente con una appropriata regolamentazione nella distribuzione per fasce di bisogno. Il corrispondente, ad esempio, di duemila euro mensili per chi non avesse alcun reddito e, progressivamente, una cifra a scalare per i redditi superiori fino ad un tetto massimo oltre il quale non si avrebbe più diritto al reddito di cittadinanza mondiale. Ad esempio per redditi superiori a 10.000 euro o dollari. Un reddito di cittadinanza planetario che, secondo la nazione e il valore delle merci, distribuisse cifre virtuali e che quelle cifre, accettate dal sistema mondiale, venissero scambiate di telefonino in telefonino o comunque mediante un terminale di scambio (computer) per le transazioni economiche e commerciali ad ogni livello. Pensatelo per un solo momento… e vi renderete immediatamente conto che non vi sarebbe più alcun bisogno del consenso e quindi della politica, dei partiti, della destra e della sinistra. Non vi sarebbe più alcun controllo sull’umanità e questo non può consentirlo chi lo detiene per mantenere il suo potere.

Pensate a quanti problemi potrebbero essere risolti in un secondo, invece di dover trovare soluzioni attraverso compromessi politici per mantenere equilibri strategici. Dare una vita dignitosa a tutti, una casa a tutti, sistemare il territorio, ripulire l’ambiente, promuovere la solidarietà, eliminare la fame nel mondo. Qualcuno potrebbe obiettare che non vi sarebbero abbastanza risorse per tutti. Questa è la più grande menzogna che esista. Se distribuite equamente le risorse del pianeta basterebbero per far vivere 60 miliardi di persone. Ovviamente in questo sistema vi sarebbero ancora i ricchi ma non più i poveri. Diciamo che vi sarebbero persone che potrebbero vivere anche senza avere un lavoro e un reddito, ma che l’ozio sarebbe disincentivato poiché chi avesse un lavoro avrebbe oltre al reddito di cittadinanza uno stipendio che aumenterebbe il potere d'acquisto e il conseguente tenore di vita. Il reddito di cittadinanza servirebbe ad elevare le fasce di popolazione più basse ed avere a disposizione tutto il denaro virtuale che servirebbe al governo di una nazione per assicurare il BENE COMUNE in ogni aspetto della vita. Un pool di esperti elaborerebbe il sistema in modo da evitare fenomeni negativi come l'inflazione e l'aumento dei prezzi immotivato.

Riflettiamoci sopra almeno per qualche minuto e poi, diamoci una risposta. Perché non sia possibile rivedere il sistema di creazione del denaro. Perché gli economisti, i filosofi e gli scienziati per quanto vedano che l’attuale sistema capitalistico non risolva i problemi, anzi, li accresca, siano incapaci di pensarne uno migliore. L’unica risposta possibile è che non vi sia la volontà di farlo poiché il sistema capitalistico è perfetto per controllare l’umanità e mantenerla succube. Allora siamo destinati ad essere schiavi? Se la risposta è no, incominciate a diffondere questa idea poiché i cambiamenti avvengono quando una massa critica raggiunge la dimensione del “non ritorno”. Andate in piazza e predendete che la distribuzione gratuita del denaro virtuale diventi una realtà. Questo è il motivo primo del cambiamento epocale da cui deriva la soluzione di tutti gli altri problemi dell'umanità da quello della salute all'ecologia passando per il problema del lavoro e della produzione di beni. Ditelo forte e chiaro! Così accadono i terremoti. Il lento squilibrio provoca in decine o addirittura centinaia di migliaia di anni il raggiungimento del punto di rottura e allora… avviene il cambiamento repentino, apparentemente inspiegabile. Che questi concetti possano seminare una nuova visione e diventare germogli nei cuori e nelle menti dei più svegli. Considerate la vostra semenza: “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”.

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